Nel sito di Quattroruotine, che ormai è diventato l’organo principale per la pubblicità ai resincast 1:18, si legge questo articolo: https://ruoteclassiche.quattroruote.it/modellini-la-passione-diventa-investimento/
La passione diventa investimento? A parte il titolo furbo, che indubbiamente riesce ad attirare l’attenzione e a far aprire il link con l’articolo (cosa già meritoria, per carità), il contenuto merita forse un breve commento.
Ovviamente un marchio come Laudoracing ha condiviso con rulli di tamburo il link sulla propria pagina Facebook. Si capirà, un articolo che tesse le lodi dei pre-order non poteva non far andare in sollucchero chi con i pre-order ci campa.
In pratica l’idea suggerita nell’articolo è quella che gli speculatori conoscevano bene all’epoca del boom dei Minichamps 1:43 nei primi anni Duemila. All’epoca in cui Internet non era ancora del tutto diffuso, gente scaltra andava a scovare le versioni più “rare” in negozi periferici e le rivangava su eBay guadagnando centinaia di euro. Quelle erano le classiche operazioni mordi e fuggi, che si sono poi evolute e amplificate con la diffusione dell’1:18. E’ indubbio che alcuni modelli di OttOmobile, GT Spirit ma anche le versioni speciali di Norev e di altri marchi, consentano a volte notevoli margini sul breve e medio periodo. Sono operazioni che chi disponga di un minimo di liquidità potrebbe sicuramente prendere in considerazione, anche se prevedere con precisione le tendenze del mercato resta un esercizio complesso e non esente da rischi. Siamo nel periodo dell’1:18 ma la parabola non sarà in continua ascesa, anzi si scorgono già i segni di un certo appiattimento della curva (e chissà che l’uscita dell’articolo proprio in questo periodo non sia del tutto casuale). In sintesi, per riuscire ci vogliono esperienza, intuito, soldi, spazio (per stoccare scatoloni pieni di 1:18), tempismo e anche un po’ di fortuna, che non guasta mai. Ma per favore non chiamateli investimenti. Gli investimenti sono un’altra cosa e si basano su una cultura del tempo e della pazienza, su oggetti che magari il tempo ha consacrato nelle categorie della rarità e della ricercatezza senza che qualcuno avesse mai spinto in tal senso.
Nel mondo del modellismo, la distinzione fra investimento e speculazione diventa particolarmente interessante, forse anche sottile, ma semplifichiamo volutamente: comprare un modello “raro” (o diventato raro nei decenni) perché ha caratteristiche collezionistiche è una cosa; comprarne dieci appena escono perché pensi che fra sei mesi saranno “introvabili” e li rivenderai a prezzo maggiore è molto più vicino alla speculazione.
