Sarà ancora una volta Autoworld, nel Parc du Cinquantenaire di Bruxelles, a fare da cornice alla terza edizione di Aguttes on Wheels – Auction & Motion, l’asta organizzata dalla casa francese in occasione della settimana del Zoute Grand Prix. L’appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre 2026 alle ore 15, preceduto da tre giornate di esposizione aperta al pubblico.
Dopo le edizioni del 2024 e del 2025, Aguttes propone una selezione che attraversa quasi un secolo di storia dell’automobile, con dieci vetture già annunciate e stime comprese fra 8.000 e 1,6 milioni di euro. Un insieme volutamente eterogeneo, nel quale convivono automobili da competizione, vetture anteguerra, supercar, esemplari unici e persino una piccola Smart firmata Hermès.
Il lotto più importante della selezione annunciata è senza dubbio la Porsche 906 Carrera 6 del 1966, telaio 906.113, proposta con una stima di 1,2-1,6 milioni di euro. Si tratta di un esemplare particolarmente interessante per la sua storia sportiva: fra il 1966 e il 1971 prese parte a quattro edizioni della 12 Ore di Sebring e a tre della 6 Ore di Watkins Glen. Secondo la documentazione presentata da Aguttes, non fu mai incidentata e, dopo il ritiro dalle competizioni, entrò nella celebre collezione di Rudi Klein.
Rimasta per quasi quarant’anni in condizioni originali, la 906 è stata successivamente sottoposta a un restauro rispettoso della sua autenticità. Conserva inoltre il gruppo motore-cambio originale ed è accompagnata da una perizia dello specialista della Porsche Andy Prill, confermata da Jürgen Barth.
Accanto alla 906 troverà posto un’altra autentica macchina da corsa, la Lotus Eleven Series 1 del 1956, stimata 150.000-180.000 euro. Prodotta in appena 270 esemplari fra il 1956 e il 1958, rappresenta una delle interpretazioni più radicali della filosofia di Colin Chapman, basata su leggerezza ed efficienza aerodinamica.
Fra le automobili più insolite dell’asta spicca la Gumpert Apollo Prototype del 2005, valutata 550.000-750.000 euro. Non è semplicemente una delle prime Apollo: è il prototipo dal quale prese origine il progetto e la prima Apollo ad essere immatricolata.
La vettura ha inoltre un legame diretto con Roland Gumpert, già Team Principal di Audi Sport durante l’epoca della grande affermazione della trazione integrale Quattro nei rally. L’obiettivo del progetto Apollo era ambizioso: portare su strada prestazioni e impostazione tecnica vicine a quelle di una vettura da competizione.
L’esemplare proposto da Aguttes ha avuto anche un breve passato agonistico, con un terzo posto a Hockenheim nella Divinol Cup del 2005, ed è rimasto fin dalla sua origine nelle mani dello stesso Roland Gumpert.
Ancora più particolare è la Sbarro Super Eight del 1984, esemplare unico stimato 120.000-180.000 euro. Presentata al Salone di Ginevra del 1984 e commissionata dall’imprenditore svizzero Bernd Grohe, nasce da una trasformazione radicale della meccanica Ferrari 308 GTBi.
Sotto la carrozzeria in fibra di vetro si trovano infatti il telaio tubolare, il V8 trasversale e il cambio manuale a cinque rapporti della Ferrari. Con oltre 260 CV per appena 800 kg, la Super Eight raggiungeva i 210 km/h. Una delle tante creazioni nelle quali Franco Sbarro dimostrava la propria capacità di muoversi al di fuori dei canoni tradizionali dell’industria automobilistica.
La rappresentanza delle automobili anteguerra è affidata principalmente a due vetture di grande interesse storico.
La prima è una Bugatti Type 38 del 1926, con una stima di 250.000-350.000 euro. Prodotta in soli 385 esemplari, monta un otto cilindri in linea di 2 litri strettamente imparentato con quello della celebre Type 35.
Il telaio 38219 conserva ancora il motore originale numero 119 ed è equipaggiato con una particolare carrozzeria E.B.V. firmata Gaston Grümmer, originariamente realizzata per una Type 30. Si tratta di una carrozzeria particolarmente rara: delle circa sessanta realizzate da Grümmer per Bugatti, secondo Aguttes ne sarebbero oggi note soltanto cinque.
Al suo fianco sarà proposta una Bentley 3 Litre del 1928, stimata 200.000-300.000 euro. L’esemplare appartiene alle ultime dieci 3 Litre costruite ed è rimasto nelle mani dello stesso proprietario per oltre vent’anni.
Fra le proposte più curiose figura poi una Smart Fortwo “Toile H” del 2011, la cui stima è fissata a 25.000-35.000 euro.
La serie nacque in occasione dei dieci anni di Smart in Francia e fu realizzata in soli 40 esemplari, distribuiti in dieci colori. L’abitacolo venne affidato agli artigiani di Hermès, con volante e selettore rivestiti in pelle cucita a mano e dettagli in Toile H.
L’esemplare proposto da Aguttes, con appena 9.200 km e un solo proprietario, sarebbe inoltre l’unico conosciuto nella particolare configurazione rosa fucsia.
Di tutt’altro genere la Škoda Superb ex-Tour de France del 2005, stimata 8.000-12.000 euro. La vettura ha fatto parte della flotta ufficiale della Grande Boucle e venne utilizzata da Amaury Sport Organisation come automobile della Direzione di Corsa per quattro edizioni consecutive.
Conserva alcune delle modifiche specifiche della vettura di servizio, fra cui la console centrale modificata, il tetto panoramico posteriore e l’avvisatore acustico a tre toni. Particolarmente curioso il vano refrigerato integrato nella console, destinato alla tradizionale bottiglia di champagne.
La selezione si completa con due Ferrari che rappresentano momenti molto diversi della storia recente di Maranello.
La prima è una 456 GT “Schumacher Edition”, stimata 130.000-180.000 euro. Si tratta di una 456M GT Bicolore Scaglietti nella particolare configurazione associata a Michael Schumacher e, soprattutto, dotata di cambio manuale. Secondo Aguttes, furono realizzati soltanto 30 esemplari della serie e appena dieci con trasmissione manuale.
L’altra è una Ferrari F355 GTS F1 del 1998, stimata 100.000-130.000 euro. Disegnata da Pininfarina e equipaggiata con il V8 aspirato di 3,5 litri da 380 CV, rappresenta uno dei passaggi tecnologici più interessanti della Ferrari degli anni Novanta grazie al cambio elettroidraulico F1 comandato dalle palette al volante.
Consegnata nuova in Germania, la vettura ha percorso circa 70.000 km ed è passata attraverso tre proprietari. Si presenta nella combinazione Nero con interni in pelle Tan ed è accompagnata dalla documentazione relativa alla manutenzione, dal libretto tagliandi e dagli accessori.
La terza edizione di Aguttes on Wheels – Auction & Motion conferma quindi una formula capace di mettere nello stesso catalogo automobili appartenenti a epoche e mondi molto diversi: dalle vetture da competizione più prestigiose alle eccentriche creazioni dei carrozzieri, dalle automobili anteguerra alle youngtimer destinate progressivamente a entrare nel collezionismo.
Le vetture saranno esposte ad Autoworld, Parc du Cinquantenaire, Bruxelles, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre dalle 10 alle 18 e sabato 10 ottobre dalle 9 alle 12. L’asta inizierà alle 15 di sabato 10 ottobre 2026.




