Negli anni, la Borsa di Avermes, nel dipartimento dell’Allier, si è confermata come uno degli appuntamenti più interessanti dell’autunno nella Francia centrale. Senza troppi clamori, questa borsa attira diversi espositori e un pubblico sempre numeroso e interessato. L’edizione che si è svolta ieri 25 ottobre non ha deluso le aspettative, con una partecipazione ricca ed equilibrata di professionisti e di privati.


Oltre ai commercianti ormai abituali, come Limagne Miniatures di Chappes o Autostyl Miniatures di Clermont-Ferrand, si è registrata la presenza degli ex di Minimini, storico negozio parigino ormai chiuso, e di Jean-Paul Schwartz (JPS). Quest’ultimo ha portato una scelta dei suoi più recenti kit preverniciati e anche qualche raro factory built, fra cui una bella Renault 5 Turbo stradale, in un arancione del tutto conforme all’originale.


Quanto a Minimini, che è presente anche a borse di maggior prestigio come quella di Orléans a inizio anno, la scelta era quella in grado di fare la felicità degli esperti d’antan: MRF, Record, Somerville, Pathfinder Models, Hostaro e via dicendo. Ottima anche la scelta di particolari ormai difficili da trovare, come transkit Robustelli e decals BBR, Le Phoenix o FDS.



Forse non eccezionale l’offerta dei classici diecast d’epoca, fatta eccezione per un lotto di Novoexport mai usciti dalle loro scatole, quasi tutti venduti praticamente nel giro di mezz’ora dall’apertura delle 9.


La pioggia, a tratti battente, unita a vento molto forte non ha scoraggiato l’afflusso di collezionisti, giovani e meno giovani, che specialmente a partire dalle 10-11 hanno affollato la sala Islea.





























In uno spazio adiacente all’area della borsa è stata ospitata un’esposizione modellistica alquanto eterogenea, che spaziava dai personaggi in pasta fimo ai Lego, dagli edifici costruiti con i fiammiferi ai più classici diorami. Tutto molto allegro e originale.




















