L\'esempio (stavolta) positivo di Spark: le serie nazionali che sanno innovare

…d\’accordo, niente di particolare ma quando è giusto è giusto. Terzo in ordine di fastidiosità dietro soltanto agli orribili vetri plotterati e agli enormi agglomerati (fa anche rima) di decals stampati in unico pezzo, c\’è un elemento che molti criticano negli Spark, ossia gli interni dei passaruota lasciati nello stesso colore della carrozzeria. E quando un modello è nero, blu o grigio scuro, tira via. Quando è bianco, giallo o di altri colori chiari il discorso è diverso. 

Già altre volte Spark ha sperimentato sulle serie nazionali dei piccoli accorgimenti che possono fare parecchia differenza. Ricorderete i cerchi verniciati in alluminio opaco su alcune Porsche 935 del distributore francese, soluzione poi ripresa in altre edizioni e che a mio avviso può essere molto più realistica della cromatura, almeno in certi casi. Ora, su una delle ultime serie giapponesi, la Porsche 962C di Wollek e Jelinski della 1000km del Fuji 1989 (catalogo SJ082) Spark ha dipinto gli interni dei passaruota in nero opaco. Il modello, già validissimo – è uno dei classici di Spark – ne guadagna. Questa ditta continua a produrre a getto continuo ed è quasi inevitabile che divida i giudizi, crei entusiasmi ma anche malcontenti, magari nello stesso tempo. E\’ il caso ad esempio di due o tre novità: accanto all\’originale Rondeau M382 Vetir di Le Mans 1986 o alla Porsche 962C 500km di Sugo 1990 (altra edizione nipponica) che per combinazione o meno sembrano davvero dei kit montati come ce li sognavamo trent\’anni fa, la tanto attesa Porsche 930 gruppo B Almeras di Le Mans 1984 stecca nonostante lo sforzo di innovare o di sorprendere, come direbbe Alfonso, con particolari di cui nessuno fino ad oggi si era accorto. 

Ora anche sulle 911 del passato ci schiaffano i vetri laterali plotterati, della serie se la volete è così altrimenti arrangiatevi. Vedendo questo modello mi viene la nostalgia di una 930 identica che acquistai nel 1988 da Paolo Tron a Milano in uno dei miei raid di liceale in treno: un kit Provence Moulage montato da Alfonso Reitano (se mi legge lo saluto ma non credo frequenti il blog) con una precisione e una passione tale che il modello trasmetteva l\’entusiasmo di chi l\’aveva montato. E\’ raro, ma succede. Verrà un tempo in cui la vendita di automodelli sarà interdetta dal nuovo ordine mondiale politicamente corretto che dirà che la loro diffusione incita alla trasgressione del codice della strada. I pochi collezionisti rimasti si daranno convegno nelle cantine o nei garage e si scambieranno gli Spark ormai fuori produzione da trenta o quarant\’anni.  

2 pensieri riguardo “L\'esempio (stavolta) positivo di Spark: le serie nazionali che sanno innovare

  1. David, ormai vedi complotti anche nella lettiera del gatto…Facezie a parte, alcune WRC Spark hanno l'interno dei passaruota dipinto di nero: dettaglio assai apprezzato anche da me.Appena possibile, verificherò quali, se ti può interessare.

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  2. Sì certo. Era comunque un particolare che Spark tendeva a non considerare. Sotto questo aspetto le produzioni nazionali sono più all' \”avanguardia\”, per così dire. Probabilmente le usano anche per sperimentare. Nella lettiera del gatto ho trovato Burioni

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