Un modello dimenticato: l\'Alpine-Renault A220 Le Mans 1969 di Duthy43

Duthy43 produsse nel 1990 l\’Alpine-Renault
A220 di Le Mans 1968-1969. 

Ancora alla fine degli anni ottanta, i marchi artigianali, soprattutto francesi, non si contavano. A parte i \”grandi\” come Starter e Provence Moulage, esisteva un incredibile microcosmo di piccolissime realtà, sparse in tutto l\’esagono. A volte i master seguivano itinerari sorprendenti, con modelli che sparivano da una parte per riaffiorare mesi da un\’altra. Senza contare ovviamente le copie più o meno piratesche. Nel 1989 nacque il marchio Duthy43, fondato da Thierry Dumont a Nimes. Pochi se ne ricordano. La produzione fu quantomai varia e originale: Dumont spaziava dai fuoristrada della Parigi-Dakar alle sport-prototipo anni sessanta-settanta, dai camion dei circhi agli autobus. Furono proprio i veicoli dei circhi a costituire un asse portante nella vicenda di Duthy43, che collaborò anche con l\’AFVCC (l\’associazione storica francese dei veicoli del circo), realizzando pezzi di grande fascino, ben concepiti e dettagliati con dovizia di particolari. 

Ben proporzionata, la A220 di Duthy43
corrispondeva come
soluzioni costruttive ai canoni classici dei kit
di quel periodo. 

In questo thread vi presentiamo invece qualcosa di completamente diverso: è uno dei rari factory built prodotti da Duthy43, un\’Alpine A220 di Le Mans 1969, catalogo 9007M. Nella numerazione di Duthy43, le prime due cifre indicano l\’anno di commercializzazione. Nello stesso periodo furono venduti due kit, uno che permetteva di realizzare le versioni di Le Mans 1968 un altro con le versioni del \’69. Fra i soggetti analoghi, possiamo citare le WM di Le Mans 1977 e 1978, uscite nel 1992. I modelli erano di fattura estremamente classica: tutti in resina, con poche fotoincisioni e i dettagli essenziali, come un kit Starter o Provence Moulage dell\’epoca. I factory built erano rifiniti con cura: notevole ad esempio, sull\’Alpine A220, la doppia guarnizione del parabrezza, nera e argento. Dumont, che aveva creato anche un secondo marchio, Gti Miniatures, chiuse ufficialmente con l\’automodellismo nel giugno del 2007 per dedicarsi a tutt\’altro, la fotografia artistica. Gli stampi, però, non vennero ceduti a terzi, escluso quello della Renault 5 Turbo. 

L\’etichetta sul coperchio della
scatola identifica la produzione
factory built. Quanti ne siano stati
montati non è dato saperlo. 

Sul marchio Duthy43 è calato un silenzio quasi assoluto, appena disturbato dalle fantasie di qualcuno che sui soliti forum apre bocca e dà fiato. Qualche anno fa, era corsa addirittura voce che Dumont fosse passato a miglior vita. Gli toccò iscriversi sul forum (di cui non faccio il nome) e intervenire sottolineando come la notizia della sua morte fosse leggermente esagerata. Considerate le comari che popolano certi spazi web consacrati al modellismo, ciò che auguriamo a Dumont è di aver trovato nell\’ambiente della fotografia un contesto di frequentazioni maggiormente inclini a farsi gli affari propri. 

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