Ford Escort MkII 1800RS Gr.5 DRM 1977

Era attesa da tempo, la Escort MkII Gruppo 5 DRM 1977 della Spark. Finalmente il modello, inserito nella serie tedesca, è uscito. Si tratta di un’edizione limitata a 400 esemplari numerati. La versione prescelta è quella della gara del Norisring. La Escort Gruppo 5 Weisberg-Grab non è un soggetto del tutto inedito, ma sicuramente è abbastanza conosciuto da giustificare una serie di quattrocento pezzi. Il primissimo che se ne occupò fu André-Marie Ruf, con un transkit su base Solido che permetteva la realizzazione della prima versione, quella con lo spoiler posteriore incorporato alla carrozzeria e lama anteriore corta. Da questo transkit – ma mi pare di averlo già raccontato in passato – derivò direttamente il modello Remember, venduto per diversi anni in kit e montato. Nel corso di un’estate di tanto tempo fa (1996?) Umberto Codolo montò per me uno di questi transkit e prima di verniciarlo e di completarlo nacque l’idea di realizzarne un master. In tempi molto più recenti, Remember ha realizzato anche la versione fatta ora da Spark, vale a dire quella con l’ala posteriore separata e lama anteriore lunga.

Il modello di Spark (SG509) è realizzato in Cina e dovrebbe aver beneficiato della cura dei migliori specialisti di questo tipo di gare, che da anni lavorano per il marchio di Ripert. L’attesa del modello, ispirato forse (forse, eh) dal Remember è stata giustificata? In parte sì, ma ne è uscita una riproduzione che probabilmente farà discutere. Per amore di brevità, dando per scontate tutte le qualità dei modelli Spark (verniciatura, pulizia di montaggio, correttezza generale delle linee) riassumiamo i punti che ci paiono più importanti e/o controversi, con un po’ di documentazione in appoggio.

  • I vetri laterali presentano correttamente una configurazione a scorrimento, che sembra però diversa da quella vista al Norisring (il modello definitivo è a sua volta differente dal preserie mostrato da Spark al momento dell’apertura dei preordini, ma né l’uno né l’altro sono convincenti):
  • Sulla Escort Grab il piantone dello sterzo era tutt’altro che semplice, e la colonna reggeva su una struttura in alluminio appositamente costruita. La particolare configurazione del tutto si nota in alcune immagini (relative al Nürburgring, ma la sostanza non cambia), che mi furono a suo tempo utili per un montaggio realizzato nel 2011 da Jürgen Renardy su base Remember. Sullo Spark il piantone è quanto di meno corsaiolo si possa immaginare:
  • Sullo Spark le cinture di sicurezza sono rosse, ma dalle foto sembrano scure (blu o nere). Ricordo anche che dopo un’accurata ricerca, venne fuori che il sedile era blu e non nero.
  • Se la versione prescelta è quella del Norisring, mancherebbe anche una piccola scritta Goodyear nera posta sotto le due prese d’aria rettangolari del frontale, ma questa è una mancanza facilmente rimediabile.
  • Mancherebbe anche un piccolo gancio posto all’interno di uno dei faretti anteriori.
  • Dalle foto, la striscia bianco-rossa in coda non risalirebbe lungo il bagagliaio posteriore, ma si interromperebbe all’altezza del margine superiore del passaruota. Spark ha copiato il Remember, che probabilmente non è esatto?
  • Mancano anche i ganci fermacofano anteriori, vedere il montaggio di Renardy (sul modello se n’era staccato uno):
  • Lascia un po’ perplessi il montaggio dell’alettone posteriore: davvero esso poggiava su una sorta di colonnina cilindrica, oppure era sorretto da due supporti come si nota in qualche foto? La versione della foto è di una gara al Nürburgring.

Ora che Spark ha in mano il master della Escort MkII Gr.5, è probabile che altre versioni seguiranno, dalla Mampe, alla Toshiba, senza ovviamente dimenticare la Weisberg d’inizio stagione 1977. Nel frattempo, forse qualcuno potrà chiarire le troppe stranezze emerse dall’uscita di questo primo modello, peraltro molto valido sotto certi aspetti: il rollbar è completo, così come gli interni sembrano frutto di una ricerca piuttosto scrupolosa; le ruote sono più che decenti, e si apprezza il fatto che i vetri posteriori laterali e il lunotto sono stati correttamente riprodotti in tinta gialla trasparente. Manca purtroppo la pedaliera, cosa che si nota abbastanza, essendo gli interni completamente bianchi. Dalla gallery qui di seguito potrete farvi un’idea abbastanza precisa del modello.

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