Cotton-fioc a Sebring: la March di Ampersand

12 Ore di Sebring 2012: un giro fra i vari stand (sempre pochi laggiù, per la verità) mi porta verso la tenda probabilmente più interessante, quella di Harrell’s Miniatures. Gli Spark e i Minichamps la fanno da padrona ma scavando qualcosa si trova sempre. Attira la mia attenzione una scatolina della Ampersand, elusivo marchio danese anni ottanta: gli Ampersand erano modelli montati in resina, per l’epoca fatti molto bene (esistevano anche in kit). Li trovavi da Paolo Tron, che era uno dei pochi in Europa ad averli.

La gamma era specializzata in monoposto F.Indy, mentre un altro marchio dello stesso produttore, Emphasize, aveva in catalogo altra roba davvero interessante, come alcune Lola Gruppo 6 (fra cui la The Wall Pink Floyd, che meriterà una storia a parte: ho l’esemplare fotografato nel TSSK) e altre cose particolari come la De Tomaso Pantera Gruppo 5. I modelli erano montati con uno stile “inglese”, con pochi ma ficcanti dettagli e un generale equilibrio tipicamente anni 80.

Dunque, la scatolina Ampersand a Sebring: la apro e dentro c’è una March 84C Pennzoil vincitrice a Indy 1984 con Rick Mears, il primo modello prodotto dal marchio. Basetta di legno originale con tanto di numero di serie, data e firma del produttore. Chiedo al gentilissimo proprietario di Harrell’s quanto costi: “Avevo pensato 90 dollari ma se lo prendi posso farti 70. Ah, volevo anche dirti, per correttezza, che a Norimberga Spark ha annunciato alcune auto di Indianapolis quindi vedi se non ti conviene aspettare gli Spark”.

Aspettare gli Spark? Lo ringrazio per la rettitudine e scappo via in sala stampa col modello dopo avergli mollato i 70 dollari. Una rapida occhiata era già stata sufficiente per rendermi conto che le condizioni della March gialla erano ottime: nessuna rottura, nessuna parte mancante, solo un po’ di polvere nerastra.

Tornando al motel, mi fermo a comprare alcuni cotton fioc, la tentazione di pulirla subito è grande. Ho parecchie difficoltà a procurarmi una confezione che non mi riempia di bastoncini fino al 2050, e rovistando un po’ ne trovo una da 50 pezzi.

Con grande attenzione mi metto a detergere il modello, ascoltando un po’ di musica su YouTube. Il sole preso durante la giornata si fa sentire, la testa è pesante e il dorso delle mani brucia. Ma l’Ampersand mi riempie la serata. La sensazione di aver recuperato qualcosa di raro, magari di averlo salvato da una brutta fine probabilmente la conoscete. Tornato in Italia, la March va a far compagnia alla Lola The Wall di Emphasize.

8 pensieri riguardo “Cotton-fioc a Sebring: la March di Ampersand

  1. Spark ha annunciato le Formula Indy… Io sogno il giorno in cui compreranno i diritti Ferrari e faranno loro direttamente GTO ed SWB, così comincerò a trovare le teglie di GTO ’62 e di SWB X-Nostalgia a 10€ al pezzo, che più di un pollo non tarderà a deliberare idonee per la discarica sostituite dall’ultimo irrinunciabile Spark del caso.
    E che nessuno rida, perché la Rondeau prima a LM ’80 by X, ottimamente montata, me la sono fatta per 8€ una settimana dopo l’uscita del coevo Spark.
    Anch’io aspetto le novità Spark in fondo…

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    1. L’avevo capito! Il sito è a sua disposizione. Già per sabato prossimo è programmato un suo pezzo di considerazioni che credo saranno piuttosto interessanti. Quanto alla rubrica, l’idea è interessante, se e quando vuole io gli pubblico quello che vorrà scrivere. Giusta l’idea di raggruppare i suoi ritrovamenti sotto un’unica rubrica, tipo questa, che si chiama “Storie di modelli” (e che AutoModélisme, a corto d’idee, mi ha “copiato”!).

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  2. Oilalà, cosa mi son perso in due giorni…
    Allora, Alfonso sostiene che suddetta rubrica andrebbe intitolata, cito alla lettera, “Ecchecù”.
    Ora, è bene che faccia un brevissimo prontuario su come procurarselo ‘sto benedetto culo nei ritrovamenti.
    In primis, sento di dover dire che raramente si fanno bei ritrovamenti a Novegro o affini, le cose si trovano nei posti più improbabili: mercatini di paese associati alla sagra della porchetta, negozi defilati, Brocante di strada in Francia in cui il primo bene venduto sono le tarme un tanto al kg.
    Ecco, li si fa il grosso dei ritrovamenti di roba degna.
    In complemento a ciò, dovete essere curiosi, curiosi e “marci”, perché deve anche venirvi la voglia di bazzicare simili “postacci”.
    In ultimo luogo, dovete avere l’occhio lungo, perché sicuramente troverete Starter Factory Built mischiati in teglie di edicolosi e Togi a 15€ l’una, ma dovrete anche essere svegli e pronti per riconoscerli.
    A Novegro non si trova più niente da vent’anni e gli affari tende a farli solo chi vende, se togliamo i produttori artigianali che sono un discorso diverso e stimabilissimo.

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  3. Ciao David, grazie per averci partecipato queste tue emozioni per un modello che, nonostante datato, come giustamente tu scrivi , sicuramente per i più appassionati, dà maggiori emozioni rispetto ai modelli che vengono proposti oggi.

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