di Nicola Lettieri
Nel maggio del 2022, chiudendo il mio precedente articolo dedicato al “Club Day der Porschefreunde”1, avevo raccontato quello che sembrava essere l’epilogo definitivo di uno dei più importanti raduni Porsche d’Europa. Dopo vent’anni di storia, infatti, il “Goodbye Dinslaken – Das Finale” sembrava destinato a porre fine all’epopea dei “Porschefreunde” presso la storica Trabrennbahn di Dinslaken, l’ippodromo che dal 2001 aveva accolto migliaia di appassionati del marchio di Zuffenhausen provenienti da tutta Europa.
La prevista trasformazione urbanistica dell’area sembrava ormai inevitabile e molti appassionati ritenevano che il celebre raduno ideato da Ingo e Sonja Rübener fosse ormai giunto alla conclusione naturale della propria storia.

Ed invece le cose sono andate diversamente.
Il raduno non soltanto è sopravvissuto, ma è sopravvissuto proprio a Dinslaken.
Già il 1° maggio 2023, infatti, la Trabrennbahn ha nuovamente aperto i cancelli per il “21. Internationaler Club Day der Porschefreunde”, quasi a voler smentire ironicamente il “Das Finale” dell’anno precedente. Non a caso, il modellino commemorativo scelto per l’edizione 2023 fu una Porsche 911 GT3 nera recante la scritta “Die Verlängerung”, ossia “la proroga”, evidente riferimento alla inattesa prosecuzione del raduno proprio nella storica sede di Dinslaken. Il modellino, realizzato come di consueto in serie limitata e numerata di 50 pezzi, è rapidamente diventato uno degli oggetti più ricercati dai collezionisti legati al mondo dei “Porschefreunde”.

Anche nel 2023 il colpo d’occhio offerto dall’ippodromo fu impressionante. Migliaia di visitatori e centinaia di Porsche provenienti da Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera e Paesi scandinavi invasero pacificamente la Trabrennbahn, confermando come quello di Dinslaken continui ancora oggi ad essere considerato uno dei più importanti raduni Porsche di Germania e d’Europa. Come da tradizione, il “Club Day der Porschefreunde” ha continuato ad accogliere vetture di ogni tipo e generazione: dalle immancabili 911 raffreddate ad aria alle GT3 RS, passando per Boxster, Cayman, 928, 944, 968, vetture da competizione, elaborazioni estreme e persino i tradizionali trattori Porsche Diesel che da anni costituiscono una delle curiosità più fotografate dell’evento. In quell’occasione si tenne anche secondo meeting delle Porsche 991 Speedster.
Non sono mancati nemmeno i consueti appuntamenti che negli anni hanno contribuito a creare il mito del raduno: il “Battle of Sound”, il “Concours d’Elegance”, gli stand dedicati ai ricambi, ai libri, all’abbigliamento ed al modellismo Porsche, oltre alle continue occasioni di incontro tra appassionati e proprietari di vetture spesso rarissime.
Il 2023, tuttavia, sarebbe stato ricordato soprattutto per una circostanza ben più importante e dolorosa. Il 27 luglio di quell’anno venne infatti improvvisamente a mancare Ingo Rübener, storico fondatore ed autentica anima del “Club Day der Porschefreunde”.
Ingo, insieme alla moglie Sonja, aveva trasformato nel corso di oltre vent’anni quello che inizialmente era poco più di un incontro tra appassionati Porsche della Ruhr in uno dei più grandi eventi europei dedicati al marchio di Zuffenhausen, capace nel tempo di attirare migliaia di vetture e visitatori provenienti da tutta Europa. Per generazioni di appassionati Porsche, il nome di Ingo Rübener era ormai diventato indissolubilmente legato alla Trabrennbahn di Dinslaken.
L’edizione del 1° maggio 2024 fu inevitabilmente segnata da questo lutto. Il “22. Internationaler Club Day der Porschefreunde” si trasformò infatti in un grande tributo collettivo alla memoria del suo storico organizzatore.

Il modellino commemorativo del 2024 riportava chiaramente la dicitura “Tribute to Ingo”. Per l’occasione venne scelta una Porsche 964 RS bianca con livrea verde a scacchi e cerchi gialli, prodotta anch’essa in serie limitata e numerata di soli 50 esemplari.
Nelle intenzioni degli organizzatori, il modellino avrebbe dovuto richiamare la storica Porsche 964 RS personale di Ingo Rübener, divenuta nel corso degli anni una sorta di simbolo stesso del “Club Day der Porschefreunde”. Va tuttavia osservato che la vettura originale di Ingo era caratterizzata dalla ben nota carrozzeria gialla con motivi verdi a scacchi, resa celebre dalla sua presenza costante ai raduni di Dinslaken.

La scelta di realizzare il modellino commemorativo in livrea bianca rappresenta dunque una interpretazione piuttosto libera della celebre 964 RS di Ingo, pur mantenendone alcuni richiami stilistici immediatamente riconoscibili. Tale scelta appare verosimilmente giustificata anche dalla disponibilità commerciale del modello base Minichamps in colore bianco, in assenza di un equivalente modello di serie in livrea gialla idoneo alla trasformazione commemorativa.

L’atmosfera del raduno del 2024 fu inevitabilmente diversa rispetto al passato. Accanto alla consueta esposizione di vetture straordinarie, aleggiava infatti la consapevolezza che l’uomo che aveva immaginato, costruito e fatto crescere tutto questo non fosse più presente tra i suoi “Porschefreunde”. Eppure, proprio l’impressionante partecipazione di pubblico e appassionati dimostrò come il “Club Day” fosse ormai diventato qualcosa di più grande del suo stesso fondatore.
Anche negli anni successivi il raduno ha continuato a crescere senza mostrare segni di cedimento. Le edizioni 2024 e 2025 hanno registrato una richiesta di partecipazione talmente elevata da costringere gli organizzatori a sospendere la prevendita online dei biglietti, demandando l’accesso esclusivamente alla biglietteria della Trabrennbahn.
Nel 2025 il “23. Internationaler Club Day der Porschefreunde” ha confermato ancora una volta il fortissimo richiamo internazionale dell’evento. La stampa tedesca ha continuato a definire quello di Dinslaken come uno dei più grandi raduni Porsche d’Europa e tra le vetture presenti figuravano le 911 “moderne” e le classiche “air cooled”, oltre alle Transaxle e gli immancabili trattori che continuano a rappresentare il cuore storico del raduno.

Il modellino commemorativo del 2025 fu una Porsche 911 GT3 RS color turchese con dettagli in nero carbonio, ancora una volta prodotta in serie limitata e numerata di soli 50 pezzi.
Lo scorso 1° maggio 2026 si è infine svolto il “24. Internationaler Club Day der Porschefreunde”, ulteriore dimostrazione di come il binomio Porsche-Dinslaken continui ancora oggi a funzionare perfettamente nonostante il trascorrere degli anni.

Per celebrare il ventiquattresimo anniversario del raduno è stata realizzata una Porsche 911 Carrera RS bianca con dettagli oro/arancio e la scritta “Twenty Four”, anch’essa in serie limitata di 50 esemplari numerati.
Grazie all’intermediazione con gli organizzatori e con la famiglia di Ingo da parte di un amico appassionato presente a Dinslaken, chi scrive è riuscito ad entrare in possesso dell’esemplare n. 01/50 della serie commemorativa 2026. In una immagine particolarmente significativa (in apertura e qui sotto), i modellini n. 01/50 e 02/50 sono raffigurati appoggiati proprio sull’alettone della storica Porsche 964 RS personale di Ingo Rübener, quasi a voler creare un ideale collegamento tra la memoria del fondatore dei “Porschefreunde” e la continuità futura del raduno da lui creato.

Osservando oggi la storia del “Club Day der Porschefreunde”, colpisce soprattutto un aspetto: nel 2022, il modellino ufficiale riportava la scritta “Goodbye Dinslaken – Das Finale”. Quattro anni dopo, la Trabrennbahn continua invece ad ospitare migliaia di Porsche ed appassionati provenienti da tutta Europa.




È cambiato però qualcosa di molto più importante del luogo. Dal 27 luglio 2023 manca infatti Ingo Rübener, l’uomo che tutto questo lo aveva immaginato, costruito e fatto crescere per oltre vent’anni. Eppure, osservando ancora oggi le migliaia di persone che ogni 1° maggio continuano ad affollare Dinslaken, viene quasi spontaneo pensare che il vero lascito di Ingo non siano soltanto le Porsche, i modellini commemorativi o il Guinness dei Primati conquistato nel 2008. Il suo vero lascito è probabilmente quella comunità di “Porschefreunde” che continua ancora oggi a ritrovarsi, anno dopo anno, nello stesso identico luogo dove tutto era cominciato.
