Il Circuit of the Americas è una delle piste più apprezzate dai piloti dove le variabili in campo, a partire dal meteo che può riservare temperature elevatissime non meno che forti e persistenti temporali, possono giocare un ruolo chiave. Come è successo nel 2025 quando la Lone Star Le Mans si disputò in buona parte su asfalto bagnato, con visibilità ridotta ai minimi termini, e la necessità di prestare massima attenzione. I piloti della squadra Ferrari – AF Corse ripercorrono la gara disputata lo scorso anno che si concluse con il secondo posto dell’equipaggio 50, il quinto del numero 51 e il settimo della vettura iscritta da AF Corse, che era scattata dalla pole position.
Difficoltà. “Gli stint al COTA sono stati i più difficili che abbia mai fatto nel FIA WEC” ricorda Antonio Fuoco, parlando delle complicate condizioni meteo. “C’era tantissimo acquaplaning e un giro sembrava ‘eterno’, dato che lo completavamo in oltre due minuti: le mie due ore al volante mi sono sembrate cinque” aggiunge Antonio Giovinazzi”.
Per certi versi, la Lone Star Le Mans può essere considerata un “manifesto” delle difficoltà che si possono incontrare in una gara endurance. “Ad Austin abbiamo visto di tutto: è stata una delle gare più intense e dure e, forse, la più entusiasmante della stagione 2025. Nelle prime ore la visibilità era quasi nulla tanto che facevo fatica a riconoscere chi mi stesse precedendo – ricorda Nicklas Nielsen –. Poi, nel finale, quando è salito al volante Miguel, la pista era completamente asciutta”.
Punti iridati. “La nostra 499P si adatta benissimo alla pioggia – puntualizza James Calado – e, da britannico, personalmente ho qualche ‘asso nella manica’ quando si tratta di gareggiare su pista bagnata. Ad Austin le condizioni erano estreme. Peccato per la foratura che ci ha impedito di passare per primi sotto la bandiera a scacchi di una gara che fino a quel momento sembrava destinata alla nostra vittoria”. Un pizzico di amarezza anche nel racconto di Alessandro Pier Gudi: “Siamo arrivati in Texas con l’obiettivo di fare il maggior numero di punti possibile e di confermarci leader della classifica iridata, e ci siamo riusciti. Però il quinto posto finale è stato una grande delusione. Un leggero contatto con un avversario alla ripartenza ha causato una foratura e mi ha obbligato a una sosta ai box, perdendo le chance di vittoria”.
