Ferrari 296 GT Modificata

Ferrari ha svelato la nuova 296 GT Modificata, sviluppata per l’utilizzo esclusivo in circuito negli eventi non competitivi riservati ai clienti del Cavallino Rampante, nel contesto del Club Competizioni GT.

Presentata ai Ferrari Racing Days in corso a Budapest, la 296 GT Modificata è un modello biposto, in edizione strettamente limitata, che sfrutta l’esperienza maturata tra i cordoli con la 296 GT3 Evo, che ha debuttato in gara all’inizio della stagione 2026, combinandola con le tecnologie e il know-how maturati non solo con le vetture da competizione, ma anche nello sviluppo delle Sports Cars della Casa di Maranello. Una vettura – che raccoglie il testimone della 488 GT Modificata presentata nel 2020 – progettata per il divertimento in circuito alla massima espressione grazie il propulsore V6 in grado di erogare 730 cv (537 kW) a 7.500 giri/minuti, con una straordinaria potenza specifica pari a 244 cv/l, e un’aerodinamica raffinata d’impostazione racing.

Prestazioni estreme. Nel nome scelto per questo modello traspaiono le caratteristiche salienti del progetto: “296” è la sigla che richiama il propulsore termico da 2,9 litri e 6 cilindri, un’ulteriore declinazione della famiglia dei 6 cilindri Ferrari, un’architettura applicata con successo tanto alle vetture di produzione quanto ai modelli da gara. “Modificata” incarna l’essenza dei modelli speciali che nascono da una vettura già esistente e, con modifiche ad hoc, ne portano all’estremo le prestazioni, non dovendo sottostare ai limiti imposti da alcun regolamento tecnico-sportivo, come nel caso specifico.

La nuova 296 GT Modificata è potenzialmente in grado di completare un giro veloce sulla Pista di Fiorano in 3 secondi meno della 296 GT3 Evo.

Motopropulsore e cambio. L’anima della 296 GT Modificata è il propulsore termico 6 cilindri a V da 120° e 2,992 litri, montato in posizione centrale-posteriore, che mantiene il medesimo concept della 296 GT3 Evo da cui deriva, pur introducendo diverse modifiche. Interventi che riguardano in particolare: l’imbiellaggio, gli assi a camme, le linee d’aria, gli intercooler e il turbo. Quest’ultimo condivide le geometrie esterne con quello della 296 GT3 Evo, mentre le componenti interne sono state disegnate appositamente, sfruttando anche l’esperienza maturata con la 499P Modificata, la Sport Prototipo destinata all’uso non agonistico da parte dei clienti. L’impianto di alimentazione, inoltre, è stato ottimizzato in funzione alle nuove richieste di portate, con l’aggiunta di una pompa di bassa pressione.

Completamente nuovo il design, invece, dei terminali di scarico sviluppati per la nuova vettura, mentre sul piano della trasmissione i tecnici Ferrari hanno introdotto nuovi rapporti del cambio – un sequenziale a 6 rapporti, abbinato a una frizione in carbonio – per adattarli al meglio al range d’utilizzo della 296 GT Modificata, per massimizzare le prestazioni e il divertimento al di fuori di un contesto agonistico.

Aerodinamica. In due aree principali sono state studiate soluzioni ad hoc: l’anteriore, dove spiccano un’ala ridisegnata e un cofano specifico, e il posteriore, caratterizzato da una nuova architettura dell’ala.

L’aumentata potenza del propulsore ha richiesto una maggiore capacità di dissipare il calore, un risultato raggiunto grazie all’utilizzo di un nuovo cofano anteriore, caratterizzato da un’apertura maggiorata e da un’aletta specifica che garantiscono al flusso caldo, passato attraverso il radiatore anteriore centrale, di non interferire con gli intercooler laterali. Inoltre, l’apertura di ventilazione posta vicino al parabrezza è stata ridisegnata per permettere una gestione termica ottimale dei componenti posti nel vano anteriore, che sono maggiormente sollecitati rispetto alla versione omologata dalla FIA – Federazione Internazionale dell’Automobile.

La nuova ala anteriore, in gergo tecnico “Slotted Splitter”, consente di migliorare il flusso aerodinamico che s’incanala sul fondo della vettura, aumentando così la capacità di generare carico.

Al posteriore, la 296 GT Modificata introduce un’ala completamente rivista con il duplice obiettivo di aumentare le prestazioni sul piano aerodinamico e di bilanciare correttamente la vettura. Caratteristiche salienti sono il nuovo pilone centrale e il “Gurney Flap” maggiorato da 5 millimetri, e l’introduzione di bandelle laterali (“Endplate”) ispirate alla 499P che hanno una funzione strutturale e, al contempo, permettono di gestire la maggiore vorticità generata dall’ala, dovuta all’aumento delle prestazioni complessive.

Prestazioni estreme. La 296 GT Modificata dispone di una potenza massima di 730 cavalli (537 kW), ben 130 cv in più rispetto alla 296 GT3 Evo – che è soggetta ai limiti imposti dal Balance of Performance – a 7500 giri/minuto. Tocca valori di riferimento anche la potenza specifica pari a 244 cv/l (179 kW/l)​.

Gestire prestazioni così elevate in condizioni di massima sicurezza significa adottare soluzioni tecniche avanzate, come quelle evidenziate nell’impianto frenante, che rappresenta un aggiornamento del sistema già adottato per la 296 GT3 Evo e per 296 GT3 Biposto.

La 296 GT Modificata introduce nuovi dischi freno anteriori, in acciaio, che aumentano la ventilazione e di conseguenza il raffreddamento dei componenti stessi. A tal fine un ruolo-chiave è svolto anche da una presa d’aria supplementare, ricavata sulla parte inferiore del paraurti anteriore, che incrementa la portata d’aria diretta all’impianto frenante, contribuendo a migliorarne la capacità di dissipazione termica. In parallelo Ferrari ha sviluppato un disegno ottimizzato dei canali di raffreddamento dei freni per massimizzare l’efficienza del flusso d’aria.

Tali interventi rendono possibile una maggiore capacità di gestione termica dell’impianto frenante per ottenere prestazioni più costanti, una maggiore affidabilità e, nel complesso, un miglior sfruttamento del potenziale della vettura.

La 296 GT Modificata, come il modello da competizione di partenza, continua a montare un sistema ABS per garantire a ogni pilota un’adeguata facilità d’impiego della vettura, anche nell’esercizio prolungato su circuiti che sottopongo a particolare stress l’impianto frenante.

Abitacolo due posti. Divertimento e incremento delle proprie abilità al volante sono i due poli nei quali s’inscrive il progetto della vettura. A tal fine l’abitacolo della 296 GT Modificata, grazie agli interventi effettuati sul roll-bar di sicurezza, include un secondo sedile lato passeggero funzionale alla condivisione dell’esperienza dinamica. L’abitacolo biposto permette così al conducente di partecipare ai track days con un pilota istruttore per un’esperienza di guida ancora più completa, potendo beneficiare dei consigli e dei suggerimenti in tempo reale di un coach professionista durante le sessioni cronometrate. Per aumentare il livello di comfort il secondo sedile dispone di un poggiapiedi dedicato e di un interfono per la comunicazione istantanea con il pilota.

DNA sportivo. La nuova Ferrari è pensata per essere pronta per l’immediato utilizzo in pista, nell’ambito del programma Club Competizioni GT organizzato dalla Casa di Maranello. La 296 GT Modificata, infatti, offre di serie un elevato numero di dotazioni che, generalmente, sono opzionali sulla 296 GT3 Evo.

Tra questi il Data Acquisition System – Step 1&2, che include sensori aggiuntivi, tra i quali tubi di Pitot che misurano la velocità dell’aria, potenziometri degli ammortizzatori e temperatura dei freni; il VideoBox Premium che filma il pilota durante le sessioni di guida per poter migliorare le prestazioni insieme al proprio coach; la Rear Camera Premium; l’IRTPMS Step 2, il sistema che misura pressione e temperatura degli pneumatici. Il pacchetto include anche la frizione in carbonio, le cinture di sicurezza professionali, e l’Extra Fan che, tramite l’aggiunta di una ventola, consente di migliorare il raffreddamento dell’abitacolo.

Personalizzazioni. La 296 GT Modificata può essere ulteriormente arricchita con contenuti opzionali, ordinabili come primo impianto. Tra questi il radar posteriore, che avvisa il pilota dell’arrivo di altre vetture che procedono a una velocità superiore, e la verniciatura della livrea, che il cliente può richiedere scegliendo dalla gamma di colorazioni rese disponibili dal Ferrari Design Studio.

“Modificata”: la storia. Ben più di una sigla, la parola Modificata è parte della tradizione Ferrari e incarna un concetto legato a doppio filo a prestazioni estreme e contenuti tecnologici d’avanguardia.

La Casa di Maranello, partendo da alcune vetture da competizione o di produzione già esistenti, realizza versioni estreme; quando sono destinati al solo impiego in pista, tali modelli, non essendo vincolati ad alcun regolamento tecnico-sportivo, possono dare libero sfogo alle prestazioni. Nella storia del Cavallino Rampante, però, non sono mancate delle “Modificata” stradali.

La 296 GT Modificata, come anticipato, raccoglie il testimone della 488 GT Modificata, presentata nel 2020 e nata per l’uso esclusivo in circuito, progettata sintetizzando il meglio delle soluzioni tecniche e delle esperienze maturate con le 488 GT3 e 488 GTE da gara. Nel 2023, Ferrari tolse il velo alla 499P Modificata – che inaugurò il programma Sport Prototipi Clienti – derivata dalla 499P che gareggia dal 2023 nel FIA WEC, dove ha vinto tre edizioni della 24 Ore di Le Mans (2023, 2024, 2025) e ha riportato a Maranello i titoli iridati Costruttori e Piloti assoluti (2025) dopo 53 anni.

La primissima “Modificata” fu la 512 M, svelata nel 1970, diretta evoluzione della 512 S, caratterizzata da un motore V12 più leggero e potente – 610 cv (449 kW) – e nuove testate a 4 valvole per cilindro, nonché da una carrozzeria più affusolata e aerodinamica. La Ferrari 512 M, dopo l’esordio nel 1970 sul circuito di Zeltweg, prese parte al Mondiale Marche 1971, anche se venne ben presto accantonata dalla gestione ufficiale a vantaggio della 312 PB.

L’azienda successivamente adottò la dicitura “Modificata” anche per alcune vetture di produzione, come, per esempio la F512 M del 1994, la 456M GT del 1998, la 575M Maranello del 2002 fino alla Portofino M del 2020.

Club Competizioni GT. La 296 GT Modificata è riservata esclusivamente all’utilizzo in pista durante track days e agli eventi di Ferrari Club Competizioni GT, il programma che permette ai clienti Ferrari di partecipare a esperienze dedicate nei circuiti più blasonati al mondo. L’acquisto della 296 GT Modificata include la partecipazione a due anni – o 12 round – del programma citato.

Il calendario 2027 del Club Competizioni GT includerà sette appuntamenti: a Jerez de la Frontera, Misano Adriatico, Fuji, Indianapolis, Paul Ricard, Spa-Francorchamps, prima dell’atto conclusivo alle Finali Mondiali Ferrari, con sede e date che verranno annunciate prossimamente.

SCHEDA TECNICA

MOTOPROPULSORE

Tipo: V6 a 120°, 4 valvole per cilindro, 2992 cm3, Turbo, Carter Secco

Alesaggio/corsa: 88 x 82 mm

Potenza massima: 730 cv (537 kW) a 7500 giri/min

Coppia massima: 800 Nm a 5000 giri/min

Potenza specifica: 244 cv/l (179 kW/l)​

Rapporto di compressione: 9.4 : 1

TRASMISSIONE E CAMBIO

Cambio trasversale sequenziale, 6 velocità

Frizione in carbonio

CONTROLLI ELETTRONICI

TC (Track Control), DDU (il display che riporta i dati di guida) con layout e grafiche dedicate

DIMENSIONI E PESI

Lunghezza 5033 mm

Larghezza massima 2230 mm (con gli specchietti)

Larghezza massima 2050 mm (senza gli specchietti)

Altezza 1082 mm

Passo 2660 mm

Carreggiata anteriore 1726 mm

Carreggiata posteriore 1714 mm

Peso a secco 1330 kg

Capacità serbatoio benzina 120 l

PNEUMATICI

Anteriore 325/680 R18

Posteriore 325/705 R18

FRENI

Dischi freno: anteriore Ø 400×26, posteriore 332×32

Lascia un commento