La Peugeot 504 Riviera, presentata da Pininfarina nel 1971, è oggi una delle più affascinanti studi dell’automobilismo italiano e francese.
Nella lunga collaborazione tra Peugeot e Pininfarina, la Peugeot 504 occupa un posto speciale. Dopo il successo della berlina e delle eleganti Coupé e Cabriolet, sulla scia di altre realizzazioni analoghe sulla base di sportive italiane, la carrozzeria torinese immaginò una versione completamente inedita: una shooting brake a tre porte, capace di combinare l’eleganza e le prestazioni della Coupé con una maggiore versatilità.
Nacque così la Peugeot 504 Break Riviera, mostrata al pubblico al Salone di Parigi del 1971. Un progetto basato sulla meccanica di serie con motore a 4 cilindri in linea a iniezione da 2.0 litri da 104 CV, abbinato alla trazione posteriore e a un cambio manuale a 4 marce, che anticipava un concetto destinato a trovare fortuna negli anni successivi: quello della station wagon sportiva, elegante e multifunzionale.
Pininfarina avrebbe realizzato la Riviera come proposta autonoma, con l’obiettivo di convincere Peugeot a portare in produzione questa particolare interpretazione della 504. Tuttavia il progetto non divenne mai un modello di produzione. Non sempre le proposte stilisticamente accattivanti trovano poi effettivamente riscontro sul mercato.
Ed è proprio qui che comincia il mistero. La documentazione disponibile sul destino dell’esemplare originale è sorprendentemente scarsa. Pininfarina sostiene di aver costruito un solo esemplare, mentre altre ricostruzioni parlano di un esemplare funzionante e di un mock-up.
Dopo le apparizioni nei saloni internazionali, l’ultima testimonianza pubblica conosciuta risale al Salone di Barcellona del 1972. Da quel momento le informazioni sulla Riviera diventano sempre più labili. Si sa che la vettura fu venduta in Spagna, ma successivamente se ne perse ogni traccia. Alcune ipotesi la collocano ancora oggi in una collezione privata spagnola o tedesca, mentre per anni è stata considerata semplicemente perduta. Un dettaglio contribuisce ad alimentare ulteriormente il mistero: tra l’esposizione di Parigi e quella di Barcellona la vettura sembra aver cambiato colore, passando dalla tonalità originale a una più scura.
Il fascino della Riviera non risiedeva soltanto nella linea. Pininfarina aveva immaginato una vettura capace di unire sportività, eleganza e praticità, una “sportiva da golf”. Il vano di carico era impreziosito da un piano in legno di noce con guide in alluminio, mentre i sedili posteriori potevano essere ripiegati per creare una superficie completamente piatta. L’abitacolo era rifinito con pelle color crema, contrastata da elementi neri, mentre all’esterno spiccavano i cristalli laterali curvi, la particolare coda rastremata e un accenno di spoiler integrato nel tetto. Una soluzione stilistica sorprendentemente moderna per il 1971.
La scomparsa dell’originale non ha però impedito alla sua storia di continuare. Nel 2022 un collezionista privato britannico ha commissionato ad uno specialista inglese la ricostruzione della Peugeot 504 Break Riviera. La sfida era enorme, dato che non esistevano i disegni tecnici originali. Partendo da una 504 Cabriolet utilizzata come vettura donatrice, gli specialisti hanno quindi combinato fotografie d’epoca, rilievi, scansioni tridimensionali, modellazione CAD e lavorazioni artigianali.
La ricostruzione ha richiesto tre anni di lavoro, dando nuovamente forma a una delle più misteriose e affascinanti creazioni nate dalla collaborazione tra Peugeot e Pininfarina.
La Peugeot 504 Break Riviera rimane così sospesa tra storia e leggenda: forse un esemplare unico ancora nascosto in qualche collezione privata, forse definitivamente perduta.








