Le prese NACA, la Lola T70 e la decal Solido

“Bruno, non hai messo le prese NACA sulla Lola T70 di John Woolfe”. Il nostro Bruno Allinand ne ha talmente tante in testa che, come tutti, ogni tanto lascia indietro qualcosa. Uno dei suoi kit montati, stavolta su base Tenariv, era privo delle due entrate d’aria tipiche di alcune T70. Versione interessante, perché si tratta della vettura che John Woolfe portò come riserva alla 24 Ore di Le Mans del 1969, scegliendo poi di utilizzare in gara la Porsche 917 e tutti sanno come andrò a finire.

“Sai cosa si usa in questi casi, no”? E come tutti i diversamente giovani che si rispettino lo sapevo. A suo tempo, il doppio kit Solido della Ferrari 512BB venne accolto con particolare favore da parte degli smanettatori, perché le sue decals presentavano un dettaglio difficile da trovare altrove, ossia il disegno, peraltro semplificato al massimo, di quattro prese NACA, due più grandi e due leggermente più piccole. E quasi fin da subito, le decals di tanti kit si riempirono di buchi: era più la fame di procurarsi le sagome nere delle NACA per migliorare chissà quale modello che la premura di conservare il foglietto in condizioni perfette.

Ho deciso così anch’io di rimediare alla lacuna della T70 di Le Mans ’69 con quel vecchio metodo, utilizzando – va detto – un foglietto già incompleto. Il risultato non è certo il massimo del realismo ma può essere compatibile con lo spirito del kit di base.

E così, anche se in modo parecchio laterale, sono riuscito a parlare della Ferrari 512BB di Le Mans 1978 per l’ennesima volta, addirittura senza criticare i capolavori di Tecnomodel.

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