Le Porsche 911 di Spark e le cornici dei vetri laterali: una curiosità

Quello che si direbbe un particolare da niente ha in realtà condizionato in negativo molta parte della produzione recente di Spark. Mi riferisco alle cornici laterali stampate insieme ai vetri, che sono state adottate in questi ultimi tempi sulle Porsche 911 ma anche sulle BMW M3 e sulle Lancia Delta Integrale. Per quanto riguarda le 911, Spark ha fatto un passo indietro, visto che in passato si utilizzavano senza problemi cornici laterali fotoincise, separate dall\’acetato. Le Delta, invece, sono nate con i particolari plotterati, con grande delusione dei collezionisti più attenti. 



Ma, almeno per la 911, qualcosa forse sembra muoversi. La S3531, che è la Porsche Carrera RSR IMSA numero 77 di Le Mans 1976, interrompe la sequenza degli antiestetici plotteraggi, che già avevano rovinato modelli storicamente importanti come la vincitrice del Rally Monte Carlo 1978. 

Le vecchie cornici fotoincise (immagine 
g.c. di Nicola Lettieri)

Anche se è complicato analizzare bene i pezzi senza staccarli o rovinarli, mi pare che Spark abbia fatto ricorso a un disegno leggermente diverso rispetto a quello delle fotoincisioni del passato: la cornice è più piatta ed è presente il listello inferiore, fra il deflettore e il montante. Difficile dire se le nuove cornici saranno applicate a tutti i prossimi modelli – e ce ne sono diversi, sia rally sia pista in uscita fra giugno e luglio.



Particolare curioso, la Carrera RSR S3531, annunciata nel giugno del 2020, presentava le cornici fotoincise già nelle foto del pre-serie, e si era già in piena era del plotterato! Misteri. 

12 pensieri riguardo “Le Porsche 911 di Spark e le cornici dei vetri laterali: una curiosità

  1. Ci sono altri modi, anche più economici, per realizzare l'insieme vetro-cornice, spesso manca l'inventiva, perché di sicuro i mezzi in Spark non mancano.Alfonso Marchetta

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  2. Sai Alfonso qual'è il problema? È che di vetri plotterati un cinese tutto pollici con attitudini modellistiche pari a -50 ne stampa 5000 al giorno, tutti brutti (relativamente, che per certi attempati accumulatori seriali che bazzicano dei posti che so io sono fin troppo belli) ma tutti perfettamente uguali, per dei termoformati belli e dipinti a mano come i tuoi due montatori certosini, lavorando come dei matti, te ne fanno un centinaio al giorno, e gli ultimi venti magari gli vengono pure un po' col Parkinson (giustamente, tra l'altro).Loro ormai (Spark) ragionano da industriali, non da modellisti appassionati come scrivono ovunque. Più che la Record, chi di dovere ha in mente la Maisto, ovviamente estremizzo, ma il \”macro\” concetto è quello.R.F.

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  3. Gli accumulatori seriali di cui sopra sono una benedizione per Spark. Penso, con malcelato autocompiacimento, che questo scalcinato sito abbia ancora un senso dopo quasi dieci anni di intensa attività.

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  4. Ciao Riccardo, I \”miei\” vetri termoformati possono essere facilmente industrializzati, soprattutto per un'azienda come Spark, con risultati ancora migliori dei miei.E costi ridicoli, soprattutto in presenza di modelli come la 911, che vanta migliaia di varianti.Come ho scritto sopra: è questione di inventiva.Alfonso Marchetta P.s.: Vi ringrazio per i complimenti e la discussione su Facebook, segno che i temi modellistici non sono ancora stati soppiantati del tutto dal collezionismo seriale

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  5. Esatto David, io l'ho pensata così e per loro sarebbe un gioco da ragazzi.Alcuni, purtroppo, non capiscono che non si critica tanto per passare il tempo, ma per cognizione. A.M.

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  6. Ci sono altri modi, anche più economici, per realizzare l'insieme vetro-cornice, spesso manca l'inventiva, perché di sicuro i mezzi in Spark non mancano.Alfonso Marchetta

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  7. Sai Alfonso qual'è il problema? È che di vetri plotterati un cinese tutto pollici con attitudini modellistiche pari a -50 ne stampa 5000 al giorno, tutti brutti (relativamente, che per certi attempati accumulatori seriali che bazzicano dei posti che so io sono fin troppo belli) ma tutti perfettamente uguali, per dei termoformati belli e dipinti a mano come i tuoi due montatori certosini, lavorando come dei matti, te ne fanno un centinaio al giorno, e gli ultimi venti magari gli vengono pure un po' col Parkinson (giustamente, tra l'altro).Loro ormai (Spark) ragionano da industriali, non da modellisti appassionati come scrivono ovunque. Più che la Record, chi di dovere ha in mente la Maisto, ovviamente estremizzo, ma il \”macro\” concetto è quello.R.F.

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  8. Gli accumulatori seriali di cui sopra sono una benedizione per Spark. Penso, con malcelato autocompiacimento, che questo scalcinato sito abbia ancora un senso dopo quasi dieci anni di intensa attività.

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  9. Ciao Riccardo, I \”miei\” vetri termoformati possono essere facilmente industrializzati, soprattutto per un'azienda come Spark, con risultati ancora migliori dei miei.E costi ridicoli, soprattutto in presenza di modelli come la 911, che vanta migliaia di varianti.Come ho scritto sopra: è questione di inventiva.Alfonso Marchetta P.s.: Vi ringrazio per i complimenti e la discussione su Facebook, segno che i temi modellistici non sono ancora stati soppiantati del tutto dal collezionismo seriale

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  10. Esatto David, io l'ho pensata così e per loro sarebbe un gioco da ragazzi.Alcuni, purtroppo, non capiscono che non si critica tanto per passare il tempo, ma per cognizione. A.M.

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