Disponibile il trio delle CD-Peugeot SP66 Le Mans 1966 di Le Mans Miniatures

La CD-Peugeot di Le Mans 1966 era una novità di Le Mans Miniatures lungamente attesa dagli “slottisti”. Le tre vetture sono finalmente disponibili, nella consueta qualità cui il marchio di Le Mans ci ha abituati. Ricordiamo che questi modelli, concepiti per girare sui circuiti elettrici, sono adattissimi ad essere collezionati anche come pezzi del tutto statici, considerata la fedeltà dell’insieme e la ricchezza di dettagli.

Non sarà forse del tutto inutile ricordare seppur per sommi capi la storia di questa vettura. Dopo la sua separazione da René Bonnet nel 1961, Charles Deutsch fondò nel 1962 la SERA-CD (Societé d’Etudes et de Réalisation Automobiles) e continuò l’attività agonistica a Le Mans con la Panhard, poi DKW, con auto di grande raffinatezza aerodinamica. Nel 1966 la CD tornò a Le Mans con un progetto del tutto nuovo. Fu Robert Choulet, che lavorava alla SERA-CD a disegnare la carrozzeria in poliestere, mentre Daniel Pasquini si occupò della progettazione del telaio, in acciaio. La carrozzeria, a “goccia d’acqua” fu concepita in modo da poter essere utilizzata in due configurazioni: coda corta e coda lunga, quest’ultima con alte derive verticali che dovevano migliorare la stabilità. Quanto al propulsore, furono Peugeot con Moteurs Moderne che se ne occuparono, elaborando il 1100cc montato sulla 204. Apparsa nel 1965, questa unità, molto leggera perché in lega d’alluminio, era montata trasversalmente sullo chassis Deutsch. La potenza era passata dai 53 cavalli della versione di serie ai 108 della CD66. Con un peso di appena 740 kg, la CD SP66 era capace di una velocità prossima ai 250 km/h. La prima apparizione della CD SP66 fu ai test di aprile a Le Mans, dove Alain Bertaut ottenne un ottimo 22° posto assoluto. Per la gara, la scuderia Deutsch portò ben tre esemplari: la numero 51 per Claude Laurent e Jean-Claude Ogier, la numero 52 per Pierre Lelong e Alain Bertaut, e la numero 53 per Georges Heligouin e Johnny Rives. Le prime due vetture avevano la carrozzeria a derive, mentre la 53 presentava la coda corta. La gara non andò troppo bene: Bertaut/Lelong furono tra i primi ad abbandonare, con la frizione fuori uso, mentre Ogier uscì di pista a causa di una macchia d’olio, urtando l’ASA RB613. Quanto alla numero 53, essa fu coinvolta in un incidente alla nona ora che eliminò anche la Ferrari di Scarfiotti e la Matra di Schlesser/Rees.

I modelli di Le Mans Miniatures, in scala 1:32, hanno carrozzeria in resina poliuretanica e chassis in ABS. I cerchi sono in alluminio con vite M2. Il motore, in linea, è di Slot.it. Come ormai costume da qualche mese, la grafica delle confezioni è completamente nuova, con simpatici e colorati motivi retrò. Il prezzo al pubblico di queste CD66 è di € 120,00.

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