Una Porsche 917/10 Uniroyal di Solido molto particolare

testo e foto di Riccardo Fontana

Di questi tempi capita sempre più spesso di imbattersi negli unifauni: il progressivo smantellamento di importanti collezioni accumulate nel corso di decenni di passione, o più semplicemente il caso, portano alla luce modelli sulla cui stessa reale esistenza, a volte, aleggia il dubbio.

Tempo fa, nel corso di una lunga ed articolata dissertazione in più puntate sulla Porsche 917/10 di Solido e sulle sue derivate (prima fra tutte la famigerata 908/04 di Porsche Story), noi di Pitlaneitalia avevamo affrontato il tema delle versioni “normali” della 917 Can Am – referenza 18 – che nacque come L&M, evolse in Bosch, e finì come Uniroyal, la versione certamente più rara delle tre1.

La 917 Uniroyal, condotta da Wilson Fittipaldi nella tappa di Hockenheim del campionato Interserie 1973, è stata l’ultima versione “canonica” del montato Solido, ed è fondamentalmente sbagliata: arrivo in produzione in livrea completamente rossa, quando la versione reale aveva la parte inferiore della carrozzeria nel canonico colore alluminio comune, peraltro, alla L&M.

Il modello, dopo essere stato annunciato da un disegno coi colori corretti sul catalogo del 1977, e addirittura da una foto sempre coi colori corretti sul catalogo successivo, arrivò effettivamente nei negozi nella livrea totalmente rossa, che certamente ne fece decadere un minimo l’appeal, mentre del modello fotografato sul catalogo 1978 – con la parte inferiore grigia – e di eventuali altri modelli analoghi si persero le tracce per molto tempo.

Recentemente, Giovanni Botta – tenutario del Museo Botta – sta mettendo in vendita alcuni modelli della sua collezione, ed uno degli ultimi esempi in questo senso è stato proprio un esemplare perfetto di 917 Uniroyal con la parte inferiore grigia, un qualcosa di decisamente molto raro, irrinunciabile per un cultore di Solido e di vetture sport in generale.

Il modello, corredato da una scatola irreprensibile (che è quella della versione L&M, esattamente come per la Uniroyal tradizionale) e da un foglietto di decals in perfetto stato, ha velocemente raggiunto la collezione di chi scrive: un modello sicuramente non economico in senso stretto, ma sicuramente di grande importanza e grandissima soddisfazione.

L’esistenza ed il ritrovamento di questo modello porta inevitabilmente a porsi tutta una serie di domande per così dire “esistenziali”, di quelle che sempre vengono spontanee all’atto del ritrovamento di un modello così particolare: quanti ne saranno stati prodotti? E per quale scopo? Forse come campioni per cataloghi e rappresentanti? E quanti ne saranno arrivati in condizioni “da vetrina” come questo ai giorni nostri?

Tutte domande cui, francamente, non è dato fornire una risposta, certa è comunque l’assoluta autenticità di questo modello, comprato all’epoca in un negozio francese dallo stesso Giovanni Botta che l’ha poi conservato per quasi cinquant’anni.

Il bello del collezionare automodelli, in fondo, è anche questo: la caccia per così dire decontratta al modello d’eccezione, una mentalità distante anni luce dalla febbrile corsa all’accaparramento dell’ultimo Spark, che si è ormai impossessata delle menti dei collezionisti, ormai quasi avulsi da ogni altra considerazione differente in questo senso.

Certo è, ancora una volta, come i tempi in tema di obsoleti siano particolarmente fertili, ed assai facilmente portatori di buone novelle.

  1. Si vedano ad esempio: https://pitlaneitalia.com/2022/11/14/la-908-3-di-porsche-story-e-la-917-10-di-solido/ e https://pitlaneitalia.com/2022/11/15/la-porsche-917-10-di-solido/ ↩︎

4 pensieri riguardo “Una Porsche 917/10 Uniroyal di Solido molto particolare

  1. Buonasera . Da bimbo collezionavo i solido . Tutti , kit e montati con una passione smisurata per sport e gt . Le così dette Turing, venivano modificate in una sorta di silhouette, con passaruta spoiler e ali di cartoncino. Un giorno , in preda a non so cosa, regalai la mia preziosa valigetta ad un mio parente e da lì, non se ne ebbe più traccia . Con gli anni la passione è tornata , ed in mezzo a centinaia di kit montati , kit da montare , modelli autocostruiti (… vai di prochima) , die cast e resin cast , capeggiano i miei bei solido . Una versione di “serie” . Più svariate versioni dello stesso modello . Tra essi anche la splendida 917 . Ciao Dario

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  2. La foto del modello corretto sul catalogo rivela che almeno una Uniroyal corretta era stata realizzata. Evidentemente ne furono realizzate diverse, se questa fu trovata in un negozio.

    Ritrovamento e articolo molto interessante, bello che il cerchio si sia chiuso nella collezione di Riccardo.

    Rimane il mistero sul perché fu poi scelta la soluzione tutta rossa, visto che i pianali color alluminio non mancavano certo in casa Solido.

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    1. Marco, forse proprio perché in una logica di semplificazione, Solido preferì fare tutto rosso. A proposito di rosso, Riccardo mi faceva notare che il punto di colore del pre-serie è diverso rispetto a quello degli altri modelli: si vede anche in foto, è più chiaro.

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