Bene, fatta montare a modino un po\’ di curiosità (del resto l\’istinto è quello del giornalista!), ecco la \”vera\” lettera, che contiene una bella storia. Metto anche la foto che a suo tempo Paolo Tron mi spedì nella busta, che lo ritrae ai tempi di Loano insieme al fratello Angelo. Ultima annotazione per così dire filologica: nella trascrizione del dattiloscritto (allora non c\’era il copia-incolla e ben pochi usavano le mail!) ho cercato di restare il più possibile fedele alla forma, limitandomi allo stretto necessario, come la correzione degli errori di battitura e pochissimo altro. Buona lettura.
La Storiella…. dei Tron
Tutto iniziò con i miei studi a Londra dal Gennaio del 1973 al Luglio del 1973 – nella Terra di chi spesso ha delle buone idee, vidi, per la prima volta, una scatola di montaggio in metallo in scala 1/43…. What a nice surprise! Non credevo alle mie papille! Anche sino ad allora “diventavo pazzo” in sperticate modifiche ai vari Solido e Dinky France.
Quando dovetti tornare in Italia, per l\’ingrato servizio Militare (poi schivato) iniziai a darmi da fare per fare arrivare dall\’Inghilterra kits per me, e per alcuni amici lì intorno… per “lì” intendo LOANO (anche se su passato FSW leggo che uno dei “luoghi” dell\’automodellismo Italico è SAVONA ???? Che c\’entra Savona? Un bel banano!) il seguito fu abbastanza automatico…. iniziai a elencare i vari (pochi) kits allora disponibili sul mercato su un ignobile Ciclostilato e, grandi ad alcune piccole Pubblicità su Autosprint e Modelli in Europa (rivista non più in esistenza) potei avere i primi contatti con altri matti che desideravano iniziare una collezione con gli allora definiti: “modelli speciali”.
Ah che bello!
Allora, la mia Famiglia aveva un piccolo Bar a Loano, che si chiamava “Piccolo Bar” – una grande Fantasia regnava sovrana… ricordo un piccolo buffo aneddoto della fine del 1973… ricordo che desideravo inserire i miei ciclostilati sui parabrezza delle varie vettura davanti al Salone dell\’Automobile di Torino (in Novembre se ben ricordo) – senonché il mio (più) saggio fratellone mi fece notare che bisognava avere una (costosa) autorizzazione per fare del volantinaggio… allorché rinunciai, mio malgrado!
Il seguito della storia fu molto ovvio… il “lavoro” degli automodelli prese subito un buon ritmo e con tutta la mia Famiglia decidemmo di cedere il Bar ed acquistare un Negozio di Abbigliamento Sportivo CON ANNESSO l\’Automodellismo… e la cosa funzionò…
I miei primi contatti, per diventare produttore “me medesimo” furono con Francesco De Stasio e, in seguito con John Day. Non andò bene con nessuno dei due, perché entrambi, vedendomi giovincello, tentarono (e ci riuscirono!) di fregarmi bassamente… Non furono avventure piacevoli, ma crearono la cosiddetta Scorza!
Nel 1975 decisi di preparare un catalogo serio, il TSSK, con il quale iniziai a lavorare per Corrispondenza in modo molto serio e professionale. Altri lo facevano già in Italia, ma credo nessuno con la nostra passione e volontà. Viaggiavamo moltissimo e avevamo sempre il NUOVO da offrire a tutti. Ovviamente ho fatto, del tutto involontariamente, da talent scout a molti – iniziammo una splendida collaborazione con Luca Tameo nel 1977 – ragazzo dotatissimo nell\’automodellismo 1/43 – e lo ha poi ampiamente dimostrato, con l\’aiuto e l\’organizzazione di papà Cesare; poi vennero le collaborazioni con Umberto Codolo e molti, molti altri. In verità i primi due collaboratori (anzi all\’inizio, inizio chiesi loro di entrare in società con me; furono Claudio Riva (poi Meri Kits) e Silvano Menato (poi Meri Kits e poi HI.FI. e poi… solo fonditore) con i quali abbiamo spartito le prime NOSTRE esperienze Automodellistiche.
Ma niente sarebbe successo senza l\’apporto della mia Famiglia – mio fratello Angelo che si occupava totalmente del settore Tecnico – ragazzo dotato di una pazienza a prova di Bomba (per sopportarmi tutti quegli anni!!!) e mio Padre e mia Madre, davvero infaticabili nell\’aiutare tantissimo mio fratello ed io… Non ho un granché d\’altro da aggiungere… anche perché non sarebbe molto interessante… abbiamo avuto momenti eccezionali e momenti molto difficili… come in tutte le avventure lavorative di questo tipo. Solo ora, a ripensarci, a 43 anni, mi rendo conto di quanto fosse fantastico quel periodo. E\’ del tutto ovvio, essendo il periodo della mia gioventù… Ma ora non mi lamento certo. Tutto va benissimo. Ho un ottimo punto vendita a Milano – lavoro un quarto di quanto facevo allora e dedico molto tempo alla mia Famiglia e a me stesso… Ancora covo il fuoco sacro della voglia di Correre nei Rallies (forse a 50 anni) e nel frattempo butto le mie energie nel Triathlon – e sono diventato anche quasi bravino… Un beso a todos…
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| Il Gatto e la Volpe. Notare vari adesivini sulla porta del negozio: AMR, \”I love 1:43\”, \”Equipe Tron\”. |