Modelli del passato: Alfa Romeo 6C 3000 CM Le Mans 1953 di MPH Models

Di Tim Dyke e dei suoi MPH ci siamo occupati abbastanza su PLIT ma forse non abbastanza per quello che la qualità e l’importanza di quei modelli avrebbero meritato. Di recente abbiamo parlato della Rover a turbina del 19651 e stavolta ci occupiamo dell’Alfa Romeo 6C 3000 CM, la celebre Berlinetta Colli del 1953.

Abbiamo spesso parlato di abbinamenti libri-modelli: ecco una combinazione che potremmo definire classica, l’MPH con la celebre opera di Luigi Fusi

Facciamo un salto indietro nel tempo fino al giugno 1988. Il settore degli speciali 1:43 era ormai “maturo” ma non si leggevano ancora i segnali di rallentamento che sarebbero apparsi di lì a un paio d’anni. Era un mercato tradizionale, ben distinto fra modelli industriali e modelli speciali, i primi molto staccati dai secondi in termini di precisione e qualità, anche se non mancavano le eccezioni. Marchi francesi, italiani e britannici dominavano la scena, ognuno col suo stile e caratteristiche tecniche proprie. Tra i montati di qualità, AMR restava una referenza ma chi voleva qualcosa di notevole poteva anche pescare nella produzione BBR oppure procurarsi un modello delle serie esclusive realizzate da Milano 43 su varie basi.

All’estero si spaziava dai Thundersport agli S&J in metallo bianco alle esclusive serie limitate della francese Amis du 43ème, dagli Heco ai lussuosi (e costosi) FYP. Il Porsche Modell Club diretto da Ulrich Upietz festeggiava i primi dieci anni di attività e proseguiva le sue edizioni di montati in collaborazione con Starter. Questo e altro offriva un mercato vario e ovviamente tutt’altro che low cost. E se avevi i contatti giusti, in Italia potevi intercettare certe magnifiche realizzazioni dei vari Alfonso Reitano, Umberto Codolo, Mario Carafa e compagnia.

In questo contesto si muoveva l’inglese Tim Dyke, che nell’Hookgate Cottage di Market Drayton, un paese nella contea dello Shropshire, aveva già intrapreso un’attività modellistica di primo livello, eseguendo montaggi per clienti privati ed elaborando kit in piccole serie numerate. Dyke si appoggiava soprattutto a marchi come Starter e Provence Moulage. L’idea – l’abbiamo già scritto – era quella di prendere una base già valida ed elaborarla, arricchirla e dettagliarla fino a portarla a livelli di eccellenza. E se nelle prime edizioni gli interventi ero tutto sommato ancora pochi, via via il numero delle modifiche crebbe esponenzialmente e con esso il livello di dettaglio. Le prime edizioni, pur più “semplici” restano comunque notevoli per l’eccezionale qualità della verniciatura e del montaggio.

Nel giugno del 1988, Dyke commercializzò una serie di Alfa Romeo 6C 3000 CM, in versione Le Mans e Mille Miglia 1953 su base Provence Moulage, già un bel kit, seppur con le inevitabili pecche. In quel periodo, gli MPH Models erano ancora limitati a soli 20 esemplari (successivamente la quantità fu portata a 25), credo distribuiti in questo modo: venti pezzi complessivi per le tre Le Mans e altri venti per la vettura di Fangio della Mille Miglia.

Nel numero di ottobre-novembre 1988, Modelauto Review riportava la notizia dell’uscita delle Alfa 6C 3000 CM. Le modifiche sul kit Provence Moulage erano una decina; ne citiamo alcune fra le più interessanti: opacizzazione e leggero scurimento delle ruote a raggi (in un periodo in cui quasi tutti inseguivano la brillantezza da concorso di eleganza), correzione della parte colorata sul muso, bolli portanumero da 12 millimetri al posto di quelli da 11, maggiore spaziatura fra le cifre dei numeri di gara, rifacimento della protezione in plexiglas sul cofano, cambio a pennello dell’ultima cifra della targa sulla vettura numero 23 (9 invece che 8), fari più realistici con base fotoincisa e goccia in resina trasparente. Purtroppo, Dyke non intervenne sul font dei numeri di gara, che restò inesatto: le cifre infatti avrebbero dovuto essere più angolose e l’errore compiuto da Provence Moulage in fase di progettazione grafica non fu corretto.

E come i modelli spesso si richiamano, proprio in quei mesi uscì un’altra riproduzione della 6C 3000 CM, ad opera della toscana Future Models, con tanto di cofano apribile e riproduzione del motore.

  1. https://pitlaneitalia.com/2026/06/29/modelli-del-passato-rover-brm-le-mans-1965-di-mph/ ↩︎

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