Le Mans Classic: gallery un po\' modellistica

L\’offerta di modelli alla Le Mans Classic non è mai stata eccezionale; meglio cercare altre cose, e in queste ultime due-tre edizioni il tipo di prodotti in vendita non è cambiato di molto. Ben rappresentati gli slot, onnipresenti gli Spark, qualche venditore ha dei vecchi Corgi, Dinky, Solido, Norev in buone ma non perfette condizioni. Esistono anche, per chi vuole spendere poco, i Dinky Atlas. Nel villaggio c\’è da perderci ore, tante sono le curiosità in esposizione e ovviamente il parco macchine (vere) vale il viaggio.

Polvere di collezioni: gli \'\'automobilia\'\' neanche tanto a latere

Li chiamano, quelli che se ne intendono, \”automobilia\”. Sono oggetti vari, che sempre accompagnano le aste di automobili, con i loro momenti clou da svariati milioni di euro; ma gli automobilia, anche se normalmente non raggiungono le stesse cifre da capogiro, sono affascinanti anche per la loro natura pulviscolare, occasionale, quasi inconsistente. Polvere di collezioni, proveniente da chissà dove, da chissà chi. Collezionisti che si sono stufati; collezionisti che hanno speso troppo e ora devono monetizzare, e anche in fretta; collezionisti morti che hanno lasciato alle loro famiglie l\’incombenza di avere a che fare con tonnellate di carta, migliaia di modellini, decine di faldoni di foto, badilate di accessori e ricordi vari che inevitabilmente poi si disperdono ai quattro angoli del mondo. A volte si dice che le collezioni che si disperdono mettono tristezza. A me mettono allegria e danno fiducia. Le collezioni sono un peso, a volte una piccola tragedia, una droga, una compulsione che impedisce di vivere in modo consapevole la propria vita. E\’ un bene che si polverizzino. L\’unione fa la forza, e l\’unione delle cose contro le singole esistenze è troppo pesante per non creare danni,

Asta Artcurial a Le Mans Classic: orologi Heuer a forma di casco di piloti
famosi (Lauda, Regazzoni, Andretti, Hunt, Ickx, Prost),
molto popolari negli anni settanta-primi anni ottanta. 

Trofei e articoli vari.  In evidenza due coppe vintage,
una dell\’ACO (1923) e una del GP d\’Endurance a Le Mans del 1937.

Cavallino rampante Ferrari, scultura in bronzo su base in marmo, 1999. 

Vettura a motore per bambini con propulsore F500 Junior,
che richiama le forse di una Ferrari F.1 anni cinquanta. 

La Ferrari D50 in scala 1:2 di Michele Conti, di cui ci siamo
occupati altrove nel blog. Sullo sfondo altri bei pezzi, fra cui
poster e cartelli originali di Le Mans,

Due carrozzerie realizzate da Michele Conti fanno bella
mostra di sé sotto a una bella scelta di poster. Il manichino
indossa un vestito ordinato da Steve McQueen nel 1973 presso
la sartoria Albert Mariani di Beverly Hills. 

La gomma e la ruota sono quelle della Ferrari F310B usata
in alcuni test nel 1996 da Michael Schumacher. 

Modelli in grande scala, fra cui la magnifica Ferrari 330 P4 in 1:8
di Patrice De Conto (vedi altra parte del blog). 

BMW 328 Junior per bambini, spinta da un motore Honda di 110cc,
prodotta da De la Chapelle. 

Sports Models, Ferrari F430 in scala 1:5, uno dei 430 esemplari
prodotti. 

In evidenza (in basso) un set di bagagli Sghedoni per
Ferrari Testarossa, acquistati da un paio di giovanissimi
ricconi (avranno avuto sì e no 18 anni) per 6800 euro, ben oltre
la stima massima di 5000 euro data da Artcurial prima dell\’asta. 

La Ferrari 330 P4 Spyder Daytona 1967 di De Conto ha chiuso a 8000 euro, un
prezzo tutto sommato buono rispetto alla stima di 10-15000 euro. 

Memorabilia del film di Le Mans con Steve McQueen: copioni, foto, lettere. 

Orologi e cronometri ispirati al mondo dell\’auto non mancano mai. 

Cronometri Heuer: in basso a sinistra la coppia di strumenti
realizzata in occasione della 500 Miglia di Indianapolis, 1960 circa. 

A sinistra, cronometro sportivo Heuer (1960 ca), a destra ancora documenti. Era presente
all\’asta Artcurial di Le Mans Classic anche parecchio materiale sul film
Bullitt con Steve McQueen (1968). 

Foto e memorabilia del film di Le Mans con McQueen. 

Parte del copione originale di \”Le Mans\”, adesivi e materiale vario,
che comprende una cinquantina di foto, lettere e appunti vari. 

Modelli Ferrari in grande scala e sculture varie, fra cui
un paio di opere di Emmanuel Zurini, che non hanno disatteso le
aspettative. 

Ancora i caschi Heuer, e la presenza delle scatole originali è
sicuramente un plus molto apprezzato. 

Volete un semaforo in casa? Eccolo (Stati Uniti, anni cinquanta), altrimenti
potete accontentarvi di Mr Drip Esso. 

Sotto il termine \”automobilia\” è compresa una varietà di oggetti che
vanno dai modelli ai quadri, dalle sculture agli articoli
pubblicitari e promozionali. 

Sulla destra, \”Aerosport\”, scultura di Emmanuel Zurini, artista nato nel 1947. 

Pompa Tokheim per Gulf, fine anni trenta. 

Sulla destra, Sports Models, Ferrari F2002 F.1, scala 1:5, edizione
limitata a 200 esemplari. 

Le Mans val bene un\'asta: Hervé Poulain e la Ferrari D50 di Michele Conti in scala 1:2

41000 euro per questa Ferrari D50 in scala 1:2 costruita
da Michele Conti nel 1990. Sullo sfondo un\’altra opera di
Conti, la carrozzeria in alluminio della Ferrari 250 TR, lunga 76 centimetri.
C\’era in asta anche una seconda carrozzeria, della Lamborghini Miura. 

Michele Conti (1931-1996) è considerato uno dei più grandi modellisti dell\’epoca pionieristica e la sua opera è apprezzata dal pubblico degli appassionati e dei collezionisti. Quando le case d\’asta recuperano i rari pezzi della sua produzione, il risultato è quasi sempre in linea con le aspettative. A Le Mans, Artcurial ha portato un eccezionale modello in scala 1:2, ossia solo la metà rispetto all\’auto vera. Si tratta della Ferrari D50 che Conti realizzò nel 1990, ufficialmente in 10 esemplari numerati. Questo è il numero 1/10, ignoro francamente quanti ne siano stati costruiti effettivamente. 68 kg di peso, questo modello è davvero impressionante; forse non più in linea con gli standard di un De Conto o di altri grandissimi del presente, questa D50 è comunque qualcosa di talmente particolare che è stata in grado di interessare anche chi non colleziona specificamente modelli in scala. La carrozzeria è in lamiera e i materiali impiegati per la costruzione sono i più vari.

Con una stima di 45-60000 euro, la Ferrari è stata
in realtà aggiudicata a 41000, che è comunque una bella cifra. 

Hervé Poulain sta per battere il suo martello. L\’asta del lotto n.84 si è chiusa e il
nuovo proprietario si è assicurato un pezzo davvero particolare. 

Il completamento richiese circa 2500 ore di lavoro. Il modello è molto noto anche per essere stato più volte esposto in passato, nel 1991 presso la Galleria ARX di Torino e nel 1993 al Musée Nationale de l\’Automobile di Mulhouse e all\’Hotel de Paris a Montecarlo in occasione del Gran Premio di Formula 1. Difficile pensare a qualcosa di più particolare e di più stravagante nel campo del collezionismo di automodelli. Con un valore stimato fra i 45 e i 65000 euro, il modello ha concluso in realtà a quota 41000, sotto la guida esperta e divertente di Hervé Poulain, presidente onorario di Artcurial SA, che come sempre è presente nel ruolo di banditore.
Ecco una gallery, mi auguro più completa possibile, di questo modello che non rivedremo tanto spesso in giro.

Le Mans Classic modellistica: collaborazione fra Henri Pescarolo e Spark

Immancabile a Le Mans, Henri Pescarolo ha avviato una collaborazione diretta con Spark per la produzione di caschi in scala, modelli e altro riguardanti la sua carriera. Un filone che in Francia ma non solo gode di grande successo. Oggi pomeriggio alle 16.30, Pescarolo (nella foto, sotto la tenda dove è parcheggiata l\’Inaltera GTP che corre alla Le Mans Classic) è stato presente allo stand di Spark nel paddock per firmare dediche ai collezionisti.

Le Mans Classic: Artcurial mette all\'asta una rara Ferrari 330 P4 di De Conto in scala 1:8

Alla Le Mans Classic non manca l\’asta Artcurial, che quest\’anno occupa un grande padiglione sul Circuito Bugatti, vicino agli spazi Porsche Classic e Alpine. La casa d\’aste, oltre alle eccezionali vetture cui ci ha abituato e ad altri bellissimi memorabilia, ha proposto un modello in scala 1:8, opera di Patrice De Conto. Si tratta della Ferrari 330 P4 Spyder vittoriosa alla 24 Ore di Daytona 1967, nella configurazione fine gara. Nulla a che vedere con certe grottesche interpretazioni \”fine corsa\” che modellisti più o meno abili ci hanno inflitto nel tempo. Qui la sporcatura è una vera e propria opera da maestro, oltre ovviamente alla costruzione del modello, di eccezionale levatura come sempre. La 330 P4 in scala 1:8 fa parte di una serie di 20 esemplari costruiti e questo porta il numero 2.

I prossimi modelli di Laudoracing: un\'occhiata alle fasi di produzione

Si avvicina la data della commercializzazione dei nuovi modelli Laudoracing, fra cui vi è l\’attesa Fiat 850 e le affascinanti versioni Abarth. Su queste vetture torneremo con maggiori dettagli nei prossimi post, ma fin da ora i lettori del blog saranno interessati ad osservare alcune fasi della preparazione e del montaggio di questi modelli.

Le Mans Classic 2016: fra chimere più o meno reali

Le impronte delle mani e dei piedi dei vincitori
della 24 Ore di Le Mans, disseminate dappertutto nel centro
della città. Qui è Paul Frère, vincitore nel 1960. 

Approdo ieri a Le Mans. Un arrivo molto più rilassato rispetto alla 24 Ore di giugno, per la Classic è tutto molto più calmo e vivibile. La Classic coincide tra l\’altro con tutta una serie di manifestazioni che si tengono in città fino a settembre, come le \”Nuits des chimères\”, con concerti nella cattedrale e la proiezione molto suggestiva di immagini sulle superfici della cattedrale stessa e sulle mura dell\’antico castello. Le Mans è un posto culturale dove le manifestazioni in circuito si sono integrate perfettamente con l\’attività non sportiva. Del resto siamo in uno dei dipartimenti dei Paesi della Loira, che tengono molto alla qualità dell\’offerta turistica. Ieri poi la città ha vissuto momenti di esaltazione con la vittoria della nazionale sulla Germania nella semifinale dell\’Europeo di calcio. Dopo il fischio dell\’arbitro che ha sancito il risultato di 2-0 caroselli di vetture si sono riversati per le strade di Le Mans, in un clima più \”mediterraneo\” che nordeuropeo. Qui tutti pensano che sia ormai fatta e che la finale col Portogallo sia poco più di una formalità. E come sempre quando c\’è qualcosa d\’importante sul circuito, la gente si siede ai bistrot e alle pizzerie lungo la strada di Arnage a guardar passare auto di ogni tipo. 

Fa notte tardi e la gente si mette lungo la strada principale
di Arnage a veder passare auto di ogni tipo. 
La Le Mans Classic offre qualcosa di unico: autentiche rarità, di tutte le epoche, di tutte le versioni, di tutti i colori. Vetture che normalmente si vedono nello spazio di una mezza vita, qui si vedono di mezz\’ora in mezz\’ora, magari di ogni colore e in ogni configurazione. Le Mans Classic è la versione a cielo aperto di Rétromobile. 

La Nuit des Chimères e della Francia in finale nell\’europeo di calcio 2016. 

Benvenuti sul blog Laudoracing

Apriamo oggi il blog ufficiale di Laudoracing, che parallelamente al sito www.laudoracing-models.com e all\’account Facebook, sempre molto attivo, vi terrà aggiornati sulle novità e sui dettagli della produzione di Laudoracing. Ma un blog – lo sapete – è molto di più; un blog cerca di entrare nel cuore delle cose, di scoprire i retroscena, di proporre anche questioni che normalmente i siti istituzionali non possono sollevare. Ebbene, grazie ai responsabili di Laudoracing avrete la possibilità di leggere in queste pagine alcune note inedite e di ammirare alcune foto \”fresche\”. Il blog crescerà col tempo (mi auguro rapidamente), e si evolverà insieme agli argomenti trattati. Auguriamo quindi fin da ora buona lettura e visitate spesso questo sito, oltre al già conosciuto www.laudoracing-models.com , che proprio in questi giorni si sta rinnovando per offrire un servizio ancora migliore.

Un\’immagine del prototipo dell\’Alfa Romeo Alfetta 1.6 di
Laudoracing in scala 1:18, di cui ci occuperemo presto
in dettaglio.

Klaus Padelek e la sua collezione di Ferrari 1:43 a Le Mans

Ricevo dal collezionista austriaco Klaus Padelek questa serie di foto della sua collezione di modelli Ferrari 1:43 relativi alla 24 Ore di Le Mans, dal 1949 a oggi. La raccolta è praticamente completa e non si tratta del solo interesse tematico di Padelek, che ha coperto anche altri eventi in chiave Ferrari, come Targa Florio, 1000 km di Buenos Aires, 1000 km di Parigi, 24 Ore di Daytona, 1000 km del Nürburgring, 1000 km di Spa, 1000 km di Monza, Mille Miglia, 12 Ore di Sebring, Tourist Trophy e Carrera Panamericana. In questo caso i modelli riproducenti le vetture che presero la partenza sono moltissimi ma non tutti.

Di necessità virtù: alcune recenti uscite molto anni settanta di Corgi-Vanguards 1:43

Non è un mistero che il 2016 sia per Corgi un anno di difficoltà, e questo proprio nel sessantesimo anniversario dello storico marchio inglese che sostanzialmente non ha presentato alcuna significativa novità. Diverso contesto rispetto all\’anniversario del 2006, quando furono proposte diverse novità, fra cui anche una bella edizione speciale della Ford Consul, il primo automodello presentato nel 1956 quando Corgi apparteneva alla Mettoy. Quest\’anno si fa di… necessità virtù. Intanto una sovrapposizione dei marchi che storicamente indica sempre un disagio e che generalmente non porta bene: ormai i modelli Vanguards hanno ben in evidenza i due loghi Vanguards-Corgi e questo può produrre un certo disorientamento fra i collezionisti meno esperti. Per questo 2016 sono stati riproposti alcuni stampi Vanguards più o meno recenti, con allestimenti speciali, per la verità particolarmente attraenti. Con un ritardo rispetto ai programmi sono usciti quattro modelli che interesseranno gli appassionati del motorismo britannico anni sessanta-settanta. Vediamoli un po\’ più nel dettaglio, anche se non si tratta di novità assolute.

VA00131 Ford Anglia 1200 Super (platinum grey and ermine white)
Un classico stampo Vanguards, già cucinato in tutte le salse, versioni competizione comprese. Il tetto e il fregio laterale in \”ermine white\” si adattano bene al colore grigio chiaro principale. Eredita dai vecchi modelli i fari a diamantino, che fa tanto vintage. Questa versione ha un solo specchietto retrovisore esterno lato guida. Interni rossi.

VA04514 Austin Allegro Series 2 1500 Special (reynard metallic)
I collezionisti non della prima ora ricorderanno la bella riproduzione di Somerville. L\’Allegro di Vanguards è un ottimo modello della famigerata berlina inglese e questa combinazione in bronzo metallizzato con tetto simil-vinile in marrone opaco rappresenta bene un certo gusto anni settanta. Interni in marrone chiaro.

VA12410 Ford Granada Mk.II 2.8 Ghia (imperial red)
Una versione lusso della Granada seconda serie, Ruote in lega (riprodotte con buona fedeltà in plastica), fregi tampografati neri-alluminio applicati con grande precisione, tergi fotoincisi come su tutta la serie Vanguards. Buono il dettaglio degli interni, messo in particolare evidenza dal colore grigio chiaro della tappezzeria.

VA11911 Ford Cortina Mk.4 3.0S Ford South Africa (grass green)
Un colore da auto tedesca per la quarta serie della Cortina; Vanguards si sta specializzando nelle versioni tarde delle vetture già in catalogo e questa è una tendenza di indubbio interesse. La Cortina quarta serie (1976-1979) ha tutte le caratteristiche stilistiche degli anni settanta. Questa versione si contraddistingue per i cerchi in lega a forma stellare, i fendinebbia e i particolari fregi \”S\”. Interni neri.

Le scatole dell\’ultima generazione dei Vanguards si dividono equamente
lo spazio fra i loghi Vanguards e Corgi. Hornby possiede le licenze di vari
costruttori. I modelli sono fabbricati in Cina.