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Focus su Michel Ottenwaelder "Vroom"
Michel Ottenwaelder di Vroom è uno dei quei rappresentanti del kit francese classico che ancora oggi conta numerosi marchi. Ho avuto recentemente l\’occasione di porgli alcune domande al produttore alsaziano per illustrare la sua attuale gamma e alcune prospettive per il futuro.
Est-ce que vous pourriez tracer une courte histoire de la marque Vroom ?
La marque est née en aout 1986 suite à la séparation avec le magasin Tacot à Strasbourg pour lequel j\’ai travaillé depuis 1981.
| Michel Ottenwaelder fra alcune delle sue creazioni. |
Comment sont-ils conçus les masters des vos modèles ? Avez-vous des collaborateurs ?
Il y a trois collaborateurs qui travaillent de temps en temps pour Vroom : il ne sont pas dans l\’entreprise et exercent d\’autres métiers. Il y a Serge Cailler et Peter Lindemeyer qui réalisent les protos pour moi et que je reprends pour la fabrication. Et il y a François Jung qui peint pour moi depuis 1976 ! Les masters sont conçus de plusieurs manieres : soit ce sont des créations totales en aluminium, feuilles de plastique et sintofer, soit ce sont des élaborations de modèles déjà existants : nous sommes collectionneurs de miniatures (Porsche, Le Mans, Citroën, etc…) et souvent nous achetons des modèles qui sont bien réalisés mais faux dans leur proportion, alors nous modifions, adaptons jusqu\’à obtenir une maquette conforme. Ce travail, nous l\’avons réalisé pour la dernière Porsche 917 LH 1969 : aucun des modèles actuellement disponible n\’était conforme, alors nous l\’avons fait pour nous d\’abord, puis pour les clients !
| Due modelli Vroom sul cruscotto della DS di proprietà di Michel Ottenwaelder. |
Pouvez-vous decrire votre gamme ?
Il y a plusieurs themes qui reviennent : Porsche, Bugatti, Citroën, voitures vues dans le cinema français (Fantomas), thème Le Mans, figurines et accessoires de garage.
Les montages d\’usine (factory built) sont-ils fréquents ?
De plus en plus, malgré le prix plus élevé, on nous demande des modèles terminés : j\’ai essayé de maintenir le meme prix qu\’il y a 10 ans ! Mais je garde surtout une clientèle de monteurs de kits : heureusement que je suis là car il n\’y a plus beaucoup de fabricants de kits !
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| Porsche 910/8 Le Mans 1967 |
Est-ce que les productions chinoises (notamment Spark et Bizarre) ont touché votre marché ?
Oui, bien sur, Vroom a été touché mais plutôt moins que les autres car les modèles fabriqués sont tous très originaux et ils n\’intéressent pas forcement les grands fabricants ! Maintenant je mets l\’accent sur le \’Made in France\’ et beaucoup de clients soutiennent mes productions.
En ce moment quels sont les marchés les plus intéressants ? Croyez-vous que de nouveaux marchés vont s\’ajouter (Chine, Russie, etc.)?
Je suis incapable de faire des prévisions : je réagis chaque jour aux événements pour continuer à vendre !
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| Porsche 904 Carrera GTS Targa Florio 1965 |
Est-ce que vous pensez que le kit en résine tel quel vous le produisez puisse avoir un futur ?
Oui le kit a un futur car il y aura toujours des collectionneurs bricoleurs qui sont fiers et désireux de monter les miniatures ! Regardez ce que nous faisons tous en ce moment : nous achetons des Spark qui sont tres belles,
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| kit Porsche 917 LH prove Le Mans 1970 |
nous les accumulons dans les vitrines et nous ne les regardons meme plus apres les avoir acheté car il y en a beaucoup trop qui sortent chaque mois. Le collectionneur qui assemble sa propre miniature prend plus de plaisir quand elle est terminée et qu\’il peut la montrer à son entourage. Avez vous déjà été invité par un collectionneur pour qu\’il vous montre sa collection de Spark ? Ce n\’est pas la peine d\’y aller puisque vous avez déjà les mêmes modèles dans votre vitrine.
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| Delahaye Labourdette 1935 |
Inestimables Dinky Toys Argus edizione 2012
Stéphane Brochard, Inestimables Dinky Toys Argus 2012, L\’àpart éditions, 2011, pagg.410, brossura, circa 30,00 euro.
Aggiornata ogni due anni, la guida di Stéphane Brochard non si propone come una lista esaustiva della produzione Dinky: per quella restano sempre valide le opere di Mike & Sue Richardson per la parte inglese e di Michel Roulet per la parte francese – e al limite anche la guida di Ramsey, molto più dettagliata, la cui edizione più recente, la tredicesima, risale al 2009.
Questo libro è piuttosto un pratico vademecum, che contiene i risultati (in euro) delle più recenti vendite, all\’asta e non, di ciascun modello; mancano naturalmente i modelli di cui si conosce l\’esistenza ma che negli ultimi decenni non sono stati oggetto di vendite pubbliche; ecco perché se qualcuno comprasse questo libro per avere la lista della produzione completa della Dinky si ritroverebbe inevitabilmente con delle lacune.
Di alcuni modelli molto rari (o magari unici) non si hanno che pochi riscontri, per cui da un\’edizione all\’altra i risultati restano gli stessi, magari nell\’attesa che avvenga un\’altra vendita; per altri modelli più correnti l\’aggiornamento è ovviamente molto più frequente e tiene conto dei risultati minimi e massimi (con tanto di data della vendita), scartando alcuni valori eccezionali, sia in alto sia in basso, giudicati poco indicativi. Il tutto, naturalmente, tenendo conto delle condizioni di conservazione non solo del modello ma anche della scatola.
L\’edizione 2012 dell\’Argus contiene 1325 foto, diverse decine in più rispetto alle edizioni precedenti, anche se si tratta di semplici aggiunte, visto che le immagini di modelli già presenti nelle guide degli anni passati non vengono aggiornate con nuove foto. In sintesi si tratta di un\’opera molto utile, che rispecchia piuttosto bene l\’andamento del mercato, anche se qualche negoziante (sentito recentemente nel mio viaggio a Parigi) ha espresso più di una perplessità sulla reale attendibilità dei prezzi indicati. Sinceramente, dopo aver fatto alcune verifiche pratiche, ho notato una discreta, se non buona, fedeltà, e in ogni caso resta un documento interessante e pieno di curiosità, che riporta in modo oggettivo certi risultati che in caso di acquisti \”importanti\” possono essere molto utili.
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte V)
Ecco qualche osservazione sulla verniciatura (nella foto la scocca già dipinta prima della mano di trasparente): en ce qui concerne la couleur , pas une photo n\’est pareille. Je possède maintenant des colour books de chez dupont et nous avons cherché un jaune sans réelle satisfaction. J\’ai fait des essais et je propose une teinte qui me semble tres \”correcte\” dans le sens où elle met en valeur les gravures, un jaune ni trop foncé ni trop clair . J\’ai mis la Daytona 37 que tu as toi aussi, le jaune est un peu plus foncé avec une petite nuance de rouge pour lui donner un coté \”chaud\”. La teinte est matt et sera plus belle vernie.
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte IV)
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte III)
Proseguiamo col WIP della Porsche 911 GT2 di Le Mans, opera di Alberca. Ieri Jean-François ha compiuto notevoli passi avanti ed è con le sue parole che stavolta andiamo a commentare le varie immagini:
Novegro, borsa scambio del 29 aprile 2012
Se Sanremo è Sanremo, Novegro è Novegro. Tutti ne parlano male, ma alla fine fa parte degli eventi che scandiscono la stagione. Per la verità, stavolta, l\’edizione primaverile non è stata certo memorabile. Complice forse anche il ponte lungo del 1° maggio, la borsa milanese non ha riservato troppi motivi d\’interesse. Di gente ce n\’era (meno che in passato? Questo non saprei dirlo esattamente): pochi a comprare, molti a osservare e a commentare; edicolame a go go (e paccottiglia a volontà), pezzi rari che si contavano sulle dita di una mano, interessante il settore fermodellistico (se non ci fossero loro…) e i soliti graditi personaggi fra i quali Vincenzo Bosica. Che dire? Che gli assenti hanno sempre torto, ma almeno stavolta non si sono persi nulla di ché. Nonostante ciò, nessun rimpianto per essere andato. Di sicuro Novegro è l\’occasione per incontrare persone importanti nel nostro settore dell\’1:43 e per scambiare pareri e impressioni con i colleghi collezionisti. Ho parlato anche troppo e lascio la parola alle immagini.
| Alcuni interessanti pezzi d\’epoca, ma purtroppo ben pochi erano in condizioni assolutamente perfette. |
| Spesso ignorato il settore dell\’accessoristica per fermodellisti, in realtà esso nasconde alcuni spunti che potrebbero rivestire un qualche interesse anche per il collezionista/modellista appassionato di auto. Molto simpatiche e utili le scatole create da questo specialista, concepite soprattutto per i treni, ma utili anche per il trasporto e la conservazione degli automodelli. |
| Come sempre piuttosto folta la rappresentativa fermodellistica. Presente il negozio Tecnomodel di Livorno, uno dei più forniti in questo settore. |
| Parecchie scatole di montaggio in plastica… |
| …e una scelta di pigmenti, vernici, accessori destinati a fare la gioia dei \”militari\”. |
| Alcune Formula 1 low cost: non sono certo dei capolavori, ma senza dubbio riproducono soggetti rari a un prezzo ragionevole. |
| Alcuni vecchi kit presso Gabriele Pantosti: notare alcune scatole nere-rossa della Hobby Tecnica di Marcello Giorgetti, risalenti alla fine degli anni 70-inizio anni 80. |
| Simon Antelmi è ormai un affermato modellista. Qui presenta alcune delle sue ultime creazioni, fra cui una bellissima serie di Fiat 626 realizzati su base DOC-Model, che non brillano certo per qualità. Anche in questo caso Simon si è rimboccato le maniche e ha ottenuto dei risultati impensabili. |
| Pier Angelo Antelmi con uno dei suoi più accaniti \”tifosi\”, Francesco \”Cico\” Cicogna. |
| Alcuni recentissimi montaggi dell\’atelier Antelmi su base AMR. |
| Ancora dei montaggi Antelmi… |
| …e una panoramica più vasta dello stand dei due modellisti liguri, con AMR (montati da kit e factory built), Tameo, ecc. |
| Kit, montati e decals Arena. |
| guess who…? |
| …era Piero Tecchio, indovinato. Qui con una GTO di Le Mans 1962 montata da Antelmi, che lo guarda un po\’ perplesso. Avrà paura che il modello faccia la stessa fine di un\’ormai famosa Ferrari Formula 1? |
| Angelo Tron (a sinistra) fra decals, kit e accessori. |
| ABC Brianza. |
| Sempre affascinante la produzione Gilardoni. |
| Monsieur Gianni direttamente da 43eme Rue di Parigi. Peccato per la scelta limitata cui è stato costretto per ragioni di spazio. |
| Il \”promo\” di Novegro, su base Fiat 500 Giardiniera di Brumm (scala 1:43). |
| Ilario Vecchiato di IV Model. |
| Una rarissima auto a pedali Giordani in condizioni pressoché perfette, presso un venditore francese. |
| In tema Dinky, uno dei pezzi più notevoli era questa Opel Rekord (France, ref.554), praticamente perfetta, in vendita a 800 euro. La variante tuchese con tetto avorio è notevolmente più rara delle altre combinazioni salmone/avorio, beige chiaro/avorio e mostarda/crema. Ricordiamo che in anni passati un modello come questo aveva raggiunto cifre ancora maggiori in alcune aste. |
| Una rarissima scatola Polistil per i negozianti, con all\’interno un set con Herbie e Scorpion e due scatole singole, sempre con Herbie e Scorpion. Scatole intonse, si tratta di un interessantissimo ritrovamento da fondo di magazzino. |
E domani Novegro
Con una data stranamente posticipata alla fine di aprile, torna la borsa di scambio di Novegro, appuntamento tradizionale di primavera. Domani sera i lettori del blog avranno il loro reportage sulla manifestazione, con qualche foto e alcuni commenti.
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte II)
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte I)
Su questo blog sarà pubblicato in più puntate il Work in progress di un montaggio atipico per Jean-François Alberca, un kit Provence Moulage della Porsche 911 GT2 di Le Mans 1995 #81. Una delle tante 911 GT2 che hanno preso parte alla 24 Ore. Una versione piuttosto semplice rispetto alle livree ben più colorate che si sono viste in pista, ma molto \”inglese\” nella propria sobria eleganza. Dicevo montaggio atipico perché Jean-François di solito si dedica al metallo bianco, ma stavolta ha accettato di montare un kit in resina (che non credo sarà l\’ultimo). La filosofia di questo lavoro non è quella di stravolgere più di tanto il concetto del kit, già di suo piuttosto valido; ovviamente saranno ritoccati certi particolari, ma l\’obiettivo è farne un montaggio pulito e storicamente il più attendibile possibile.
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| I primi aggiustamenti alla carrozzeria, con i vari fori. |
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| Definizione dei contorni vetri… |
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| …che ora sono netti e precisi. La preparazione della scocca avviene con della carta vetrata 600 per non rigare la resina. |
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| Taglio e sostituzione delle maniglie. |
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| I fari anteriori resteranno piuttosto semplici, ma si è deciso comunque di non utilizzare le pastiglie ottiche fornite nel kit. Alberca ha trovato dei fari tondi trasparenti di Little43, che saranno poi dipinti in giallo come sulla vettura vera. |


















