Da Umberto Cattani ricevo queste due foto a completamento della documentazione che eravamo riusciti a riunire su questa 911 GT2. Rispetto al modello c\’è una differenza nel gancio traino posteriore che è stata risolta con una soluzione che mi pare soddisfacente.
Formula Italia di Carrara Models: prime foto del modello
Presentiamo in anteprima le foto della Formula Italia sulla quale Denis Carrara di Carrara Models stava lavorando da qualche mese. A febbraio sul blog vi avevamo già mostrato le immagini dei progressi sul prototipo: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2012/02/anteprima-formula-italia-di-carrara.html
Ecco ora il primo esemplare completato: \”questo modello – spiega Denis Carrara – ha un montaggio un po\’ particolare rispetto allo standard; la mia idea è quella di fare una serie normale su basetta in plastica e vetrina con certificato e depliant e poi una serie special come questa, sempre numerata, con basetta in legno e scatolina. Le retine sulle trombette di aspirazione sono state tagliate a mano e bombate, roba da manicomio ma danno una buona resa al modello\”.
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte X)
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte IX)
Ulteriori immagini del modello che inizia a prendere la sua forma definitiva.
ci joint quelques autres photos avec le montage des roues , disques , etriers , calage des inserts qui ne sont plus d\’origine, rajout de peices rondes (moyeux) , peinture noire des moyeux et boulons…j\’ai raccourci des echappements \”le phoenix\”, qui vont tres bien.
le dessous, les decalcqs sur les roues phares et pare brise, , la lame sous le spoiler avant…
j\’ai reusiné l\’antenne pour qu\”elle soit + fine, la partie souple est en moustache de chat noir…avec une goutte de colle au bout .
j\’ai posé les poignées de portes que j\’ai peint à part, elles sont belles non ? et je m\’occuppe des phares …
| Ecco finalmente i fari, ancora da dipingere in giallo trasparente. |
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte VIII)
Allungate le cinture di sicurezza fra il sedile e l\’attacco del roll bar, aggiunta la decal Recaro e alcuni altri piccoli particolari. Il rollbar, pur se semplificato rispetto all\’originale, ha comunque un aspetto soddisfacente. E\’ stata aggiunta anche la barra trasversale che passava sotto il cruscotto, dietro la consolle centrale.
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte VII)
Ulteriori passi avanti nel montaggio della 911 GT2 di Jean-François Alberca. In particolare potete notare la colorazione dei contorni vetri, che è come sempre di una precisione notevole. Non credo esistano molti altri montatori (almeno eslcudendo alcuni marziani giapponesi) in grado di ottenere un risultato così netto. Il roll-bar non è ancora completo.
Storia dei marchi di modelli speciali parte II (di Paolo Tron)
Da Paolo Tron ricevo oggi una sorpresa, la seconda parte della sua storia dei costruttori di modelli speciali, che si riallaccia al suo pezzo pubblicato qualche tempo fa, che trovate a questo link:
http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2012/03/le-origini-dellautomodellismo-speciale.html
Come ricevo, copio, visto che il pezzo va goduto cotto e mangiato, altrimente perde il suo \”spirito\”.
…eccetera eccetera… e dopo fu la luce…
Per aspera sic itur ad astra…
Per raccontare il \”secondo periodo\” (diciamo 1976/1987? mah si!) … devo forzatamente
ripartire da questo: … dalla luce … e dagli astri … citati in modo molto ironico…
Partendo sempre da un punto di vista auto-referenziale, del quale mi scuso ma dal
quale non posso prescindere… (e so che mi perdonerete questo aspetto)…
In realtà, come in qualsiasi attività che si rispetti i primi tempi, se non i primi anni, furono
bui e difficili.
Noi ri-investivamo sistematicamente tutto, salvo i soldi per sopravvivere:
fuegassa e salopette di jeans…
Non c\’è mai stato un momento nel quale non credevamo in quello che stavamo facendo.
Anche se, in un certo periodo, ci voleva un gran coraggio per \”buttarsi\” come abbiamo
fatto.
In questo ci ha molto aiutato quella fantastica persona che era mio padre — pur non
capendo assolutamente nulla dell\’attività che stavamo intraprendendo, non ha
mai avuto il minimo dubbio e questo non poteva non darci la spinta necessaria.
Non ho ancora incontrato un uomo come lui.
Dopo la realizzazione dei primi \”TSSK\” alcoolici (ciclostilati) e dopo la presentazione del
\”TSSK\” #1 e quelli immediatamente successivi, abbiamo capito che prima di cercare
l\’espansione dovevamo cercare di informarci e di trovare delle giuste collaborazioni.
E la cosa è avvenuta giustamente in quest\’ordine: viaggi/informazioni = contatti/collaborazioni.
E così accadde che andando in giro per l\’Europa abbiamo conosciuto un sacco di persone e,
udite! udite!, un sacco di persone hanno conosciuto noi.
Nel vedere quel vecchio numero di Minis mi sono ricordato che, per un breve periodo, siamo
stati i distributori dei prodotti di Carlo Brianza in Francia (me ne ero scordato) — così come
dalla Francia abbiamo iniziato la collaborazione/distribuzione degli AMR con Andrè Marie Ruf,
dei transkits HOBBY 2000 dal Belgio, dei TOP 43 Solido e con, molto dopo, anche con
Le Phoenix/AMR di B.Bigaudet.
Insomma, cercavano di cogliere le occasioni che ci si presentavano.
Non ultima fu quella di iniziare una sinergia con il franco-portoghere Bernard Peres
(poi ideatore dei Vitesse prima in Portogallo e poi in Cina) con una ricca serie di transkits 1/43
prodotti in esclusiva.
I transkits erano una idea nuova con accessori e decals da utilizzare su un automodello
base \”di serie\”.
In quel di Loano sono quasi subito partite le collaborazioni con la ME.RI. Kits di Silvano Menato
e Claudio Riva (miei amici); successivamente con quel \”gran genio\” di Luca Tameo.
Ho già raccontato del mio incontro con Luca — aveva praticamente ancora il pannolino e
da subito ha mostrato l\’ora famigerato X-factor.
Devo dire che in quegli anni molti automodellisti mi colpirono particolarmente e, fra i tanti,
proprio Luca Tameo, Jean Pierre Viranet e, anche, Alberto Balestrini.
Allora, le mie grandi passioni erano la F.1 e i Rallies — e vedere i primi \”lavori\” dei tre ragazzi
quì citati fu una grande emozione.
A modo loro e in modo diverso uno dall\’altro, erano degli innovatori e, guarda caso, tutti i
tre hanno fatto una \”discreta carriera\”.
Successivamente gli incontri si susseguirono con altri personaggi mica male che andavano
ad arricchire la squadra dell\’Equipe Tron … e per squadra intendo \”collaboratori\” e non certo
dipendenti…
Fra i tanti Franco Morelato… ex-alcoolista che noi abbiamo fattivamente aiutato a uscire da
quel vortice, per poi tornarci pesantemente procurandoci guai indimenticabili… Franco
meriterebbe, lui solo, un piccolo romanzo, perchè la sua vicenda racchiude tutti gli ingredienti
giusti… creativi e drammatici …
Noi abbiamo aiutato Morelato e lui ha aiutato noi perchè ci ha permesso di aprire ulteriormente
i nostri orizzonti — fu lui a spingerci a fare il primo Motor Show a Bologna nel 1976, organizzato
allora da Mario Zodiaco — partecipammo anche nel 1977/78 e 1979 — fummo i primi a realizzare
una griglia di partenza di F.1 del GP d\’Italia in soli tre mesi … fu un impresa titanica … ricordo
ancora con una certa ansia quella idea realizzativa e la fatica che feci nell\’auto-costruire la
Hesketh 308 \”Heyco\” di Harald Ertl e altre F.1 per quella griglia di 26 monoposto.
Oltre a tutti questi non posso non citare l\’incontro con Umberto Codolo che ci permise, con
il suo dinamismo e la sua serietà (a vederlo non sembra ma è un grande professionista)
di arricchire la nostra gamma di accessori e pneumatici in modo quantitativo e qualitativo.
Non cito i tanti, tantissimi artigiani che contattavamo e che ci contattavano in Italia e fuori
per pubblicare le loro produzioni sul nostro catalogo.
Fra i tantissimi mi piace citare: Giorgio D\’Antonio, Umberto Cattani, Marcello Giorgetti, Rino
Robustelli (un fenomeno vero), Valerio Barnini e, come non citarlo, l\’immenso Vincenzo Bosica.
E ne dimentico chissà quanti… e chiedo scusa …
Questo limitatamente al suolo patrio mentre all\’estero gli incontri furono, forse, ancora più
stimolanti.
Anche perchè l\’approccio, le strategie, la visione erano del tutto diverse… soprattutto la
Francia fu la vera locomotiva di quel periodo … come spesso accade, gli Inglesi avevano
buttato il sasso nello stagno … ma chi ha sviluppato in maniera innovativa il settore furono
i Francesi e, per certi versi, anche noi ItaGliani…
Inutile forse ricordare i tanti personaggi straordinari che resero unico il panorama dell\’1/43 in
Francia con Andrè, la cricca di Marsiglia (quello che fece M.R.F. fu incredibile), Jean Liatti,
Francis Bensignor, J.P. Viranet, Jean-Yves Puillet, Gerard Dahinden, Jean Marc Teissedre, gli Alsaziani
(David ne ha appena parlato), Esparcieux, Jean Paul Schwarz, Ilario, la cricca di Annecy… etc etc ..
E come non citare Michel ElKoubi ! Personaggio veramente interessante che iniziò la sua
avventura con Andrè Marie Ruf, litigandoci dopo qualche nano-secondo e iniziando una
produzione comunque interessante con i suoi M.R.E. che datano 1976/1977…
Non vorrei citare Jacques Simonet (Manou Auto Sport) ma lo cito per un motivo semplicissimo:
! che occasione perduta, amico !
Fu il primo a realizzare \”modelli speciali\” già alla fine degli Anni Sessanta (resinacce scomode)
non sapendo, per varie ragioni, concretizzare questa opportunità — ebbi modo di conoscerlo
personalmente e ne ebbi una impressione non del tutto lusinghiera… probabilmente scrive
ancora oggi le sue lettere con una bic … per usare un eufemismo: non una persona che
ha saputo adeguarsi ai tempi…
Ho parlato di tanti personaggi e non degli automodelli.
Mi pare scontato sottolineare il fatto che l\’ingresso di molti artigiani nel settore 1/43 costituì
un grande progresso per la \”specialità\”.
Molti copiavano, certo … ma molti portarono nuove idee … con gli altri che poi seguivano
(se volevano) … per arrivare alla fine degli anni Ottanta con alcuni automodelli di una qualità
davvero straordinaria …
Il decennio successivo, 1990/2000, l\’ultimo di … successo per gli \”speciali\”… ci portò a una ulteriore
evoluzione con l\’apertura di atelier specializzati (A.C.B.), con la consacrazione di automodellisti di
altissimo livello con, in ordine di apparizione: Brauer, Barnett, Goepfert (OMF) e altri … che sfruttarono
quei momenti per imporsi nelle vendite con automodellli (quando si e quando no) di grande livello
qualitativo.
Non voglio ovviamente citare quelli che definisco: \”i farlocchi\” (le sole)… cioè quelli che non sapevano
fare ma sapevano intortare…
Non ci saranno altre puntate della \”storia\” perchè non credo vi siano altre cose da dire.
Nel nuovo Millennio, il web e i kiosks hanno totalmente rivoluzionato il settore; nel bene
e nel male e del futuro sapete quello che penso…
Che la Vita vi Sorrida ora e Sempre.
Paolo
Sul WIP della Porsche 911 GT2 di Alberca
Mi ha dato un po\’ fastidio, non lo nascondo, vedere il wip della Porsche di Le Mans 1995 di Alberca uscire contemporaneamente su un gruppo di Facebook, peraltro fondato da due amici, con uno dei quali ho tra l\’altro di recente iniziato una bella e simpatica comunicazione. Mi ha dato fastidio, dicevo, perché questo blog è nato per proporre materiale originale e perché un wip è sempre una cosa \”pericolosa\”, nel senso che è qualcosa che appartiene anche al committente, che fino a prova contraria è quello che decide alcune linee guida fondamentali e che (cosa abbastanza importante) al termine del lavoro caccia fuori i quattrini. Ecco perché non sono d\’accordo che il wip venga visto anche su altri siti; per questo wip avevo volutamente scelto un terreno più \”neutro\” rispetto al forum Duegi dopo i casini che erano nati in occasione degli ultimi lavori di Jean-François. Si dirà che una volta che un wip viene pubblicato, tutti hanno diritto di metterci la bocca. Dipende dai casi. Già su Facebook c\’è stato qualcuno che ha iniziato a dire \”io avrei tagliato di qui, io avrei fresato di là\”. Cose sacrosante, ma che non ho voglia di sentire per questo wip. Come mai non lo so. Non ho voglia di sentirle e basta, forse perché abbastanza saturo di alcune dispute da foro boario più che da forum modellistico che hanno caratterizzato appunto lo spazio della Duegi negli ultimi mesi. Probabilmente non era intenzione di chi ha proposto questo e quell\’altro per il montaggio del kit, ma io mi sono sentito chiamato in causa a giustificare, a spiegare, a far capire perché ho deciso così e non diversamente. Perché quando c\’è un wip c\’è sempre qualcuno che, lui sì, saprebbe fare meglio. Che lo faccia.
Stasera ammiro la scelta del nostro amico Cico. Lui ritira i modelli da Antelmi a Novegro e poi li fa vedere già montati, è contento di quel che ha e ora lo mette anche in alcune gallery del suo blog.
Ah, questo è uno spazio \”contro\”, con opinioni scomode, settarie e discutibili. Lo so. Ma del resto di spazi smaccatamente \”pro\”, con opinioni comode, omogenee e di buon senso comune ne avevate già tanti, no?
Svendita Mercedes 300 SL di Ilario a € 69,00
Mi pare doveroso segnalare questa comunicazione inviata da Ilario Chiera ai suoi acquirenti. L\’occasione è eccezionale e permette di portarsi a casa la 300 SL a meno della metà rispetto al prezzo praticato ai negozianti. Ciò vuol dire che con l\’equivalente di qualche modello da edicola si può acquistare un modello \”serio\”, nato dalla passione di un ottimo modellista. Pensateci.
Dear Customer,
This is an opportunity to acquire these models at a completely sacrificed price.
Do not miss it, offer while stocks last.
Thank you for your loyalty.
Yours.
Ilario
Mercedes 300SL W194 1952 1/43 scale
Usual Dealer Price: 90 €
Special offer at: 69€ only
In Stock
C007pressd
Mercedes 300SL W194 1952 Presentation Small Doors Silver
In Stock
C007mm623
Mercedes 300SL W194 1952 2nd Mille Miglia N°623 Kling/Klenk Silver
In Stock
C007mm613
Mercedes 300SL W194 1952 4th Mille Miglia N°613 Caracciola/Kurrle Silver
In Stock
C007mm626
Mercedes 300SL W194 1952 Abd Mille Miglia N°626 Lang/Grupp Silver
In Stock
C007pa4
Mercedes 300SL W194 1952 1st Carrera Panamericana N°4 Kling/Klenk Silver
In Stock
C007pa3
Mercedes 300SL W194 1952 2nd Carrera Panamericana N°3 Lang/Grupp Silver
Carbone 43
Chiera Ilario
3 Les Trembles
74330 La Balme de Sillingy
FRANCE
www.ilario.com
contact@ilario.com
WIP JF Alberca Porsche 911 GT2 LM95 #81 (parte VI)
Proseguiamo il WIP della 911 GT2 di Le Mans \’95 con una sostanziale quantità di foto e progressi:
| de nombeuses photos sur la pose de la decoration. hier . Puis la voiture vernie , de tous les cotés. |
| j\’ai masqué et peint le chassis, puis j\’ai fait une premeire etape delicate ,peindre proprement le noir et les pieces \”electroniques.\”.., je vais accélerer le sechage au four . à suivre |






