24 Ore di Le Mans 2025: Genesis Magma GMR-001 LMDh

A Le Mans ha fatto la sua comparsa la Genesis Magma GMR-001, vettura LMDh che debutterà nel WEC e nell’IMSA l’anno prossimo. Il costruttore coreano ha scelto ORECA come specialista del telaio. La vettura è stata sviluppata in Europa sotto la guida di Luc Donckerwolke. Un ruolo fondamentale nel programma lo ricoprirà Hyundai Motorsport, con Cyril Abiteboul, presidente di Hyundai Motorsport GmbH, designato team principal di Genesis Magma Racing. Pipo Derani e André Lotterer si occuperanno dello sviluppo in pista della vettura nel corso di quest’anno. Ricordiamo che il team collabora nel 2025 con IDEC Sport nell’ELMS con un’Oreca-Gibson 07 di LMP2 pilotata da Logan Sargeant, Jamie Chadwick e Mathys Jaubert per accumulare esperienza.

24 Ore di Le Mans 2025: lo Sparkone

Il primo Spark in assoluto, distribuito in anteprima, fu la Autoexe del team giapponese AMPM della 24 Ore di Le Mans 1999. Il modello fu distribuito semicoperto dalla riproduzione di un telo, come nel corso di una presentazione. Spark era all’epoca all’avanguardia, con prodotti eccellenti e un rapporto qualità-prezzo che non si vedeva dall’epoca dei primi Minichamps diecast.

Sfruttando l’onda emotiva dei collezionisti, Spark ha pensato, nel suo 25° anniversario, di riprodurre questo modello in 1:18. Non mancherà la copertura, asportabile, e realizzata in tessuto. La scatola riprende, in scala grande, la caratteristica confezione in latta dell’epoca, con il fermo in cartone.

L’Autoexe è stata presentata stamani alla boutique Spark del circuito e non è ancora disponibile. Si può comunque prenotare sul sito della BAM. Edizione limitata a 250 esemplari, prezzo € 250. Un buon investimento? Probabilmente no.

24 Ore di Le Mans: mercoledì mattina

Da oggi pomeriggio iniziano le sessioni della 24 Ore di Le Mans e ci sarà meno tempo per questi reportage extra-sportivi (speriamo comunque di trovare il modo di scriverne altri perché vedo che sono molto letti).

E’ aperto il villaggio dei costruttori e dei team: nel quarantennale della prima partecipazione di Toyota alla 24 Ore di Le Mans, lo spazio del Gazoo Racing è particolarmente ampio e ricco di interesse. E’ arrivata tra l’altro una delle due 85C-L Gruppo C che parteciparono all’edizione 1985 e sembra un grosso Provence Moulage.

Allo stand BMW da segnalare la CSL Millimetré di Le Mans 1976, proveniente dal tour organizzato quest’anno dalla casa di Monaco nel cinquantesimo anniversario della prima art car. A proposito, non era questa un’occasione d’oro per farne partecipare una alla gara di quest’anno? Oltretutto le manifestazioni ufficiali BMW in onore delle art car hanno accuratamente evitato la 24 Ore di Le Mans e la Le Mans Classic. Stranezze.

Ormai è diventato un fenomeno di costume, almeno tra i MDF di Facebook e gli appassionato di endurance in genere: le Iron Dames “spaccano”. A proposito, la Gatting si è infortunata al piede in un cambio pilota e sarà sostituita dalla Bovy. Delle tre iscritte, la Gatting è forse la meno peggio e quindi il team perde un elemento importante in prospettiva gara. La Bovy, comunque, ha esperienza sufficiente per contribuire a portare la macchina a casa.

Dicevamo del fenomeno di costume, con tutto un florido merchandising a latere e iniziative più o meno naif, come quella di lasciare tanti post-it rosa appicciati a una delle finestrone dello stand commerciale. Che teneri. Abbiamo detto anche noi la nostra, d’altra parte se ci istigano, questo è.

24 Ore di Le Mans: 11 giugno 1955 – 11 giugno 2025

La targa posta sotto la tribuna i frequentatori di Le Mans la conoscono fin troppo bene. Essa ricorda il peggior incidente della storia dell’automobilismo. In questi giorni, nel settantesimo anniversario di quell’accadimento, le autorità hanno posto corone di fiori rendendo omaggio alle vittime.

I testimoni diretti di quei fatti sono sempre meno: rammento un signore di quasi cent’anni col quale parlai nel 2023 e che mi raccontò alcune storie che per ora mi sono tenuto per me. Onestamente non so se siano mai state pubblicate altrove (sull’eccellente libro-inchiesta di Michel Bonté non mi pare ci siano) e forse un giorno le riferirò.

Oggi, quindi, un pensiero va a quegli ottanta e più spettatori che trovarono la morte sulle tribune del circuito e al pilota Pierre Levegh.

24 Ore di Le Mans: “Les R’Hunaudières”

Ruaudin è un villaggio poco lontano dal rettifilo dell’Hunaudières e il martedì della gara vi si svolge “R’Hunaudières”, rassegna motoristica a tema con tanto di borsa di scambio organizzata nella palestra contigua al parco. Uno dei tanti avvenimenti che precedono la gara più attesa dell’anno, realizzato grazie all’entusiasmo e all’impegno di tanti volontari, che sono in parte gli stessi che rendono possibile la parata del venerdì e diverse altre iniziative che alla fin fine vanno a totale beneficio dell’economia del territorio.

L’incontro a Ruaudin si svolge in un giorno – il martedì – in cui il programma in circuito è ancora ridotto (non si gira), mentre altri eventi altrettanto interessanti nel corso della settimana, con quelli ad Arnage o a Téloché (sede storica del garage Porsche negli anni che furono) sono purtroppo molto più difficili da coprire, visto l’incalzare del programma sportivo in pista a partire da domani.

Quest’anno il tema principale del raduno di Ruaudin erano le auto americane (specialmente quelle di Le Mans) ma nessuno si è vergognato di arrivare in Simca Sport 1000 o in Renault 4CV. Questo è un altro mondo.

Alla mini-borsa di Ruaudin abbiamo rivisto con piacere Bruno Allinand, arrivato a Le Mans nei giorni scorsi, presente con le sue belle elaborazioni Solido e i suoi kit montati (DAM Team-T, GCAM, Provence Moulage, Starter, JPS, MA Models…). Qualcosa che qui “tira” sempre, tant’è vero che sono numerosi i clienti – locali ma anche da Parigi o da altre città non proprio vicine – a ritirargli ogni anno i modelli che pazientemente prepara nel corso della stagione invernale. Tanto lui lavora tranquillo, inutile telefonargli perché sa quello che deve fare. Al massimo gli mandi due righe una decina di giorni prima della gara. Impareggiabile.

Interessante rivedere dopo diversi anni alcune elaborazioni fatte da Michel Elkoubi che credevamo perdute. Se la collezione tematica di Le Mans è finita da anni al museo delle 24 Ore (e meno male…) altri modelli sono stati conservati e/o ceduti dalla figlia. Fra questi, delle elaborazioni di vetture “storiche” per la carriera di Michel, che saranno esposti a più riprese nel prossimo futuro, prima di raggiungere magari la collezione di qualche appassionato che li sappia apprezzare senza buttarli in discarica.

Rally Monte Carlo storico: le novità a partire dal 2026

La 28ma edizione del Rallye Monte-Carlo Historique vedrà una trasformazione importante nella storia della gara. La formula della regolarità sarà rivista, e la selezione dei veicoli ammessi sarà più larga.

L’edizione 2026 si svolgerà da sabato 31 gennaio a sabato 7 febbraio: non più, quindi, da mercoledì a mercoledì. Saranno sei le città di partenza: John O’Groats (Scozia) il 29 gennaio, Bad Hombourg (Germania), Barcellona, Milano, Monte Carlo e Reims il 1° febbraio.

Saranno ammesse tutte le auto il cui modello abbia disputato il Monte Carlo dalle origini al gennaio 1986.

Quanto al regolamento sportivo, le prove di regolarità saranno svolte su strade chiuse, con due medie distinte, a scelta dei concorrenti.

Il percorso sarà comunicato mercoledì 3 settembre.

24 Ore di Le Mans 2025: martedì mattina

Giornata di preparazione alle prime sessioni di domani, il martedì a Le Mans è di solito l’occasione per le foto ufficiali dell’ACO e dei team (stamani si sono viste Toyota, che ha piazzato la GT-One accanto alla nuova GR010 Hybrid, e Mercedes, con una LMGT3 insieme a una Sauber Gruppo C). Nei box si lavora sulle vetture ma anche sull’organizzazione generale. Il pubblico accederà al circuito nel pomeriggio.

photo copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com