photo copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com



























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Nel centro commerciale Auchan di La Chapelle-Saint-Aubain, nei pressi di Le Mans, è visibile in questi giorni una serie di modelli costruiti col Lego, fra cui spiccano alcune Ferrari e la Dodge Charger di Fast & Furious a… grandezza naturale.




























All’interno dell’ipermercato Auchan, oltre ad una bella scelta tematica di libri e oggettistica sulla 24 Ore di Le Mans, troviamo diversi scaffali pieni di Burago, Solido e anche un BBR in 1:43! Nulla di originale, beninteso, ma quanti supermercati italiani possono vantare un tale assortimento?


































PORSCHE 963 Proton Competition Le Mans 2025 #99 Jani / Pino / Varrone
Gallery delle verifiche, venerdì 6 giugno 2025
photo copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com























































CADILLAC V-SERIES.R team CADILLAC WTR telaio 023 – LE MANS 2025 #101
R. TAYLOR / J. TAYLOR / F. ALBUQUERQUE
foto copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com

















































In partenariato con TotalEnergies, il team Iron Dames ha presentato stamani alle verifiche in place de la République a Le Mans la nuova livrea della 911 GT R di classe LMGT3. Una colorazione caratterizzata dallo slogan “Powering your dreams”, completata da varie scritte dalla grafica anni ’70 e inneggianti alla capacità e all’importanza di realizzare i propri sogni1.



Nulla di originale per questa vettura che sarà pilotata da Michele Gatting, Rahel Frey e da Célia Martin, alla sua prima partecipazione a Le Mans. Ormai il fenomeno delle Iron Dames ha guadagnato un’ottima presenza sui media, grazie soprattutto al loro essere donne. Non è questa una sorta di discriminazione alla rovescia? Sostanzialmente le Iron Dames sono delle ragazzotte ricche che se non fossero di sesso femminile con tutta probabilità non diciamo che guiderebbero l’autobus Le Mans-Saint Saturnin, ma sarebbero ben nascoste in qualche categoria minore. Come molti piloti uomini, del resto. Ma tant’è, dei piloti-donna fanno ancora notizia, a riprova del fatto che la parità sparisce quando fa comodo per far promozione e muovere capitali.


























































Prima giornata di verifiche tecniche e amministrative, svoltesi in una città che ormai è un enorme cantiere. Le strade di accesso ai vari parcheggi (Les Halles, République, Jacobins) sono per lo più inaccessibili e quelle poche che restano percorribili sono segnalate malissimo. Un vero caos per arrivare in tempo e anche per uscire. A parte questo, il solito pubblico numeroso ed entusiasta ha assistito al “pesage” in place de la République che si è protratto fino al tardo pomeriggio. Domani seconda parte dei concorrenti, con l’arrivo delle Ferrari 499P.






























Nella collezione Plein Gaz dell’editore francese Glénat, specializzato in fumetti, esiste una sezione consacrata alla 24 Ore di Le Mans, che vuole ripercorrere la storia di personaggi e situazioni particolarmente importanti dalle origini a oggi. Questa retrospettiva si completerà con dodici album. E’ uscito nei giorni scorsi un volume che racconta la vita e la carriera sportiva di Jean Rondeau, l’unico pilota ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans al volante di una vettura di propria costruzione.
Jean Rondeau fu un personaggio controverso, tutt’altro che facile e nel 40° anniversario della sua scomparsa, questo numero di Plein Gaz offre qualcosa di assolutamente insolito. Disegnata da Christian Papazoglakis e sceneggiata da un esperto giornalista, Pascal Dro, la storia comincia come se fosse un flashback, con un Jean Rondeau che da piccolissimo assiste alla vittoria della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans 1949. Le prime scene raffigurano il tristemente famoso passaggio a livello di Champagné dove Rondeau fu travolto dal treno Rennes-Parigi il 25 dicembre 1985. Una morte assurda, conseguenza di un gesto imprudente. In quel periodo, Jean Rondeau attraversava un periodo critico e si trovava probabilmente al termine di un’epoca. Avrebbe dovuto evolversi, adattarsi all’automobilismo che cambiava: i progetti non mancavano ma la situazione restava delicata dopo anni di crisi.
Cinquanta pagine: forse poche ma belle dense, ricche di passione. La storia di Rondeau viene ripercorsa dalle sue prime partecipazioni alla 24 Ore come pilota privato fino a tutta la vicenda Inaltera, la nascita e l’affermazione di Rondeau Automobiles, la controversa stagione 1982 e il successivo declino dell’azienda. Intorno, tanti personaggi descritti con notevole realismo: il mecenate Charles James, Vic Elford, Marjorie Brosse (moglie del prefetto della Sarthe, legata a Rondeau – non è un mistero – da un rapporto che andò oltre la semplice collaborazione professionale), e poi i piloti: Jaussaud, Pescarolo, Beltoise, la Beckers, i fratelli Martin e così via. Alcuni passaggi critici della vita di Jean Rondeau vengono affrontati con onestà e quando la verità sfugge, ci si limita onestamente ad accennare ai fatti senza evitarli: ci riferiamo ad esempio alla misteriosa rottura con James subito dopo la 24 Ore del 1980.
Questo album regalerà un paio d’ore di puro divertimento agli appassionati di storia e di storie. Certo, per chi ricorda direttamente quelle vicende, fa un po’ strano che vicende e personaggi di un’epoca che ci pare vicina (ma che n realtà non lo è più) siano divenuti i protagonisti di un fumetto, degni di essere immortalati in un’opera di fiction. Segno evidente che quegli episodi possiedono una carica particolare di umanità e di vita che li rende luminosi e carichi di suggestione.











A maggio Stellantis Pro One, la business unit di Stellantis dedicata ai veicoli commerciali rinforza la leadership nel mercato italiano. In base all’elaborazione dei dati forniti da Dataforce, Stellantis Pro One a maggio ha immatricolato 7.091 veicoli commerciali pari ad una quota del 42,7% con un incremento di 4,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
FIAT Professional è stato il brand che ha realizzato la miglior performance del mercato con una quota del 28,6% con un incremento di 5,9 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche Peugeot ha registrato buone performance, raggiungendo una quota del 5,7% in crescita di 1,3 punti rispetto al 2024, seguita da Citroën con una quota al 4,8% e Opel con una quota del 2,7%.
Risultati positivi che si basano una gamma completa e recentemente rinnovata di veicoli commerciali, compatti, medi e grandi per i marchi Citroën, FIAT Professional, Opel, Peugeot, disponibili anche nella versione 100% elettrica di seconda generazione e con un portafoglio di tecnologie innovative e servizi connessi. Infatti, tra i singoli modelli, Stellantis Pro One è presente con 3 veicoli nella Top 5 del mercato in Italia, rispettivamente con Ducato 1°, Doblò 2° e Scudo 5°, con Boxer e Panda Van che entrano nella Top 10.
Ducato è il furgone best seller assoluto del mercato italiano nel 2025 con 9.146 immatricolazioni pari ad una quota del 28,5% e viene prodotto nello stabilimento di Atessa in Abruzzo insieme a PEUGEOT Boxer, Citroën Jumper e Opel Movano, che congiuntamente realizzano una quota del 40,2% in crescita di 2,2 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
Il segmento di mercato dove Stellantis ProOne è cresciuto maggiormente a maggio è quello dei van medi con la quota di mercato al 49,2% in aumento di 16 punti rispetto all’anno precedente e Scudo primo nel suo segmento con il 31,5% di quota, quasi doppia rispetto a quello del 2024.
Nel segmento dei van compatti, Stellantis Pro One chiude il mese di maggio con una quota complessiva del 52,3% con Doblò che conquista il 37,9% grazie ad una importante crescita di quasi 16 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Solido ha annunciato una ricca scelta di novità per il mese di giugno. Qui si seguito trovate le foto e le caratteristiche dei modelli (in varie scale) e la versione pdf scaricabile del catalogo primavera-estate 2025.







Qui sotto trovate il media kit diffuso dalla Oreca sulla sua partecipazione alla 24 Ore di Le Mans 2025. Documento in pdf scaricabile. Il documento non parla soltanto delle 07 motorizzate Gibson di LMP2 ma anche delle altre vetture sviluppate dalla struttura francese, ossia l’Alpine A424 di categoria Hypercar e la Ferrari 296 GT3 di LMGT3. Un cenno anche ai progetti futuri.