Borsa di scambio ad Avermes

Si è svolta oggi presso la Salle Islea ad Avermes (Moulins, dipartimento dell’Allier, Francia) l’abituale borsa di scambio d’autunno, organizzata dal Mini Auto Club. Una borsa, quella di Avermes, che si conferma negli anni un evento piuttosto interessante e anche l’edizione 2024 non ha deluso.

Assoluti protagonisti alcuni stand con Dinky (francesi e inglesi) molto belli, Mercury e altri pezzi di ottimo livello. Come al solito, nell’ambito degli obsoleti, le transazioni più “facili” e frequenti avvenivano in presenza di modelli in condizioni eccellenti con scatole perfette o quasi. E’ una tendenza che sicuramente si confermerà in futuro. Prezzi tutto sommato abbordabili anche per modelli di un certo valore, come il Renault Estafette Camper di Dinky France (numero 565). Particolarmente bella una Giulia GT Coupé bianco latte della Mercury (1:43, numero 40), ma questi non sono che due esempi dei modelli di pregio che era possibile reperire.

Fra i professionisti partecipanti, Limagne Miniatures di Chappes e Autostyl di Clermont-Ferrand.

Pochi gli speciali, ma è stato un piacere ritrovare, dopo molti anni, Jean-Paul Schwarz (JPS) che fa parte del comitato organizzatore. Sempre interessanti i suoi kit pre-verniciati. Trovate una sua foto nella gallery qui sotto.

In una delle sale erano esposti lavori di alcuni modellisti, fra cui alcune belle realizzazioni col Meccano.

Formula 1 car by car 2000-09

Pubblicata dalla britannica EVRO, la serie Formula 1 car by car a cura di Peter Higham è da anni uno strumento di lavoro indispensabile per giornalisti e storici oltre che una fonte d’informazione per i semplici appassionati.

E’ uscito quest’anno il sesto volume, dedicato al periodo che va dal 2000 al 2009, che completa i tomi precedenti (1950-1959, 1960-1969, 1970-1979, 1980-1989, 1990-1999). Formula 1 car by car non è una storia della Formula 1 ma indirettamente potrebbe essere anche definito con questa etichetta.

Anno per anno vengono passate in rassegna le vetture di ogni scuderia, dalle principali alle piccole o piccolissime realtà, con un rapido resoconto tecnico, sportivo e societario sulla stagione dei singoli partecipanti. Alla fine di ogni anno troviamo la classifica completa del mondiale piloti e costruttori, con i risultati dei piloti Gran Premio per Gran Premio, inclusi i piazzamenti in qualifica. Per ragioni esclusivamente personali preferisco i volumi che coprono il periodo dal 1970 al 1999, ma questo che riassume il primo decennio di questo secolo può tornare già utilissimo, trattandosi ormai di eventi non certo recentissimi.

La prima parte del decennio è caratterizzata dal dominio di Schumacher con la Ferrari, per passare poi agli anni di Alonso e ai titoli di Raikkonen, Hamilton e Button. Dal punto di vista documentario, le foto – inedite – provengono tutte da Motorsport Imgaes che contiene tra l’altro i fondi LAT, Sutton Images e gli archivi di Rainer Schlegelmilch, Ercole Colombo e Giorgio Piola.

Ogni pilota che ha corso è fotografato almeno una volta e sono comprese tutte le livree e le varianti di ogni auto. Col volume 2000-09 siamo ormai entrati in un’era di standardizzazione per la Formula 1, ma questo lavoro di ricerca completa si apprezza ancora di più nei volumi sugli anni ’70 o ’80, ma anche fino ai primi anni ’90.

Un’opera da consigliare assolutamente, da affiancare ai primi cinque titoli, ormai disponibili da svariati anni.

Peter Higham, Formula 1 car by car 2000-09, EVRO Publishing, 2024, ISBN 978-1-910505-86-1, copertina cartonata, pagg. 308, prezzo € 75-80 circa.

BBR: Ferrari F80 in anteprima ad Auto e Moto d’Epoca di Bologna

Presso lo stand BBR di Auto e Moto d’Epoca a Bologna è possibile trovare già i pre-serie della Ferrari F80 in scala 1:43 e 1:18. BBR ha lavorato di concerto con la Ferrari già dal momento dello sviluppo della vettura originale, ricevendo poi i disegni necessari alla prototipazione dei modelli. Le serie 1:43 e 1:18 dovrebbero essere pronte a fine anno, in vari colori di carrozzeria (rosso corsa, rosso Supercar, giallo Tristrato) e di cerchi (silver, silver con parte centrale in carbonio). Successivamente arriveranno anche gli 1:12 e gli 1:64.

Il modello in 1:18

Qui sotto, 1:43

Auto e Moto d’Epoca a Bologna: il padiglione modellistico

Quest’anno gli specialisti del modellismo sono stati tutti (o quasi) raggruppati in un unico padiglione, il numero 28. Fanno eccezioni alcuni marchi di produttori, come BBR o Laudoracing Models che probabilmente hanno preferito distinguersi, facendosi inserire in altri padiglioni a tema automobilistico. Gran parte dei venditori sono riuniti invece sotto uno stesso tetto, peraltro mal indicato perché il padiglione 28 è una struttura che si trova in fondo alla fila degli spazi della Fiera di Bologna, abbastanza nascosta e priva di indicazioni. Vista l’importanza del settore, sarebbe stato bene essere più chiari sulla presenza di questa sezione. In generale, malgrado il tentativo di rendere la visita di Auto e Moto d’Epoca più facile, l’organizzazione ha studiato diversi percorsi tematici, ma non sempre le cose risultano di immediata comprensione, e questo in un’area molto grande, con centinaia di espositori.

Tornando al modellismo, l’offerta di quest’anno conferma il livello del 2023: moltissimi espositori di qualità, con modelli di eccellente valore (soprattutto gli obsoleti), diversi negozi abituali e prezzi tutto sommato ragionevoli. Come livello, potremmo paragonare lo stand modellistico di Bologna a un decorosissimo Novegro, esclusi i modelli speciali montati, quasi del tutto assenti ad Auto e Moto d’Epoca, eccezion fatta per il soliti BBR, Looksmart o per gli stock portati dall’Aquilone (Racing43, Matimodel e così via).

Auto e Moto d’Epoca a Bologna

Non potevamo non mettere come foto di apertura di una delle gallery l’Abarth appartenuta a Jacques Simonet, storico proprietario del negozio Manou di Le Mans, in vendita presso lo stand di Ruote da Sogno.

A parte questo omaggio modellistico a un personaggio fondamentale nella storia dell’1:43 speciale, Auto e Moto d’Epoca si conferma come un evento di prima grandezza a livello europeo. Ormai è impossibile visitare l’intera manifestazione in un solo giorno senza dolorosi tagli e rinunce.

Ecco una prima gallery delle vetture storiche. La parte modellistica sarà trattata a parte.

Si è aperto oggi Auto e Moto d’Epoca a Bologna

È iniziata oggi la 41° edizione di Auto e Moto d’Epoca, lo storico salone internazionale dedicato al mondo del classico, luogo di incontro per tutti gli appassionati del settore.

235.000 mq, 14 padiglioni, 4 percorsi tematici. In mostra la storia, il presente e il futuro dell’automotive. Oltre 7000 le auto e moto. Presenti collezionisti, media, appassionati e curiosi da oltre 40 Paesi.

“Auto e Moto d’Epoca è una vera e propria fabbrica dei sogni, dei ricordi e delle emozioni” ha dichiarato Antonio Bruzzone, CEO BolognaFiere. “È arrivata a Bologna da Padova per crescere e accrescere il proprio peso internazionale, centrando pienamente l’obiettivo. Ringrazio Mario Baccaglini per questa scelta lungimirante e per il lavoro della squadra di Intermeeting che oggi fa parte della famiglia di BolognaFiere. Siamo orgogliosi di poter accogliere migliaia di collezionisti e appassionati da tutto il mondo nel cuore della Motor Valley, cornice ideale per un evento che sa accendere passioni e memorie”.

“La passione vince ancora”, ha dichiarato Mario Carlo Baccaglini, organizzatore del salone. “Sono tantissimi gli amanti delle classiche che ci hanno raggiunto a Bologna, nonostante quanto successo in questi giorni sul territorio emiliano. Ci piace pensare di poter contribuire, grazie al successo della manifestazione, ad aiutare la città a riprendersi. C’è un grande attaccamento per Auto e Moto d’Epoca. Speriamo di offrire – ancora una volta – uno spettacolo unico. Perché Auto e Moto d’Epoca non è solo un salone. È un tributo a una passione che attraversa le generazioni”.

Di imminente pubblicazione il libro sui 50 anni dell’Autodromo del Mugello

Nel 2024 l’Autodromo del Mugello ha compiuto cinquant’anni. E’ stato un mezzo secolo a volte travagliato, spesso caratterizzato da eventi di grande rilevanza sportiva e animato da personaggi che hanno fatto la storia del motorismo mondiale.

L’idea di pubblicare un volume che celebrasse uno dei circuiti più belli d’Europa si fece strada fra il 2022 e il 2023. La preparazione di questo libro è stata laboriosa ma tutto sommato neanche troppo lunga visto che gli autori si sono messi al lavoro alla fine del 2023.

Il libro, di quasi duecento pagine, non vuole tracciare l’ennesima storia delle gare al Mugello, ma affronta il tema in modo completamente diverso dal solito, ossia ripercorrendo la genesi e la costruzione della pista con documenti inediti (diversi dei quali rintracciati nel Comune di Scarperia), lo sviluppo della viabilità, l’impatto sociale ed economico sul territorio provinciale e le vicende legate all’amministrazione e alla direzione. In questo modo emergono figure storiche quali l’indimenticato direttore di gara Remo Cattini oppure altri personaggi che hanno portato l’automobilismo toscano ai vertici come l’ingegner Borracci o il dottor Pampaloni.

L’autodromo Mugello viene ricordato anche attraverso i tantissimi aneddoti legati alle principali gare o alle più importanti sessioni di test ma anche attraverso avvenimenti correlati, motoristici e non.

E siccome nel 2024 ricorre anche il 110° anniversario della prima edizione del Mugello Stradale, il libro non scorda neanche quella gara che consolidò definitivamente la tradizione motoristica della zona. Anche in questo caso, però, non si è voluto semplicemente ri-raccontare la corsa, visto che in tempi piuttosto recenti storici come Andrea Marsili Libelli o Francesco Parigi hanno ricostruito perfettamente le vicende sportive dello “Stradale” ma si è provato ad andare oltre, con un’analisi storico-turistica del percorso e con una ricerca sul significato della manifestazione – che si interruppe nel 1970 – per la valle del Mugello.

Il libro sarà corredato di decine di documenti e foto inedite, tutte provenienti dagli archivi degli autori e da altre raccolte. Il tutto confezionato – almeno queste erano le intenzioni – con metodo filologico e rigore storico senza sacrificare la piacevolezza della lettura.

Gli autori del volume sono Pierluigi Guasti, Francesco Benvenuti, Andrea Pini, Luca Raddi, Francesco Parigi e David Tarallo