Con il numero di catalogo 4712 è disponibile il kit in 1:12 della Lancia Delta HF Integrale del Sanremo 1989, con la sua caratteristica livrea in rosso. Il kit, che si contraddistingue per numerosi dettagli e per alcune parti apribili con dettagli del motore. Il foglio di decals consente la realizzazione delle due versioni, quella vincente di Biasion e quella di Auriol. Non sono, questi, kit facili da montare e neanche “intuitivi” come lo sanno essere – da sempre – solo e soltanto i Tamiya, ma possono costituire dei bei progetti soprattutto per modellisti di grande esperienza.
Ad un anno di distanza dalla precedente edizione che si svolse a Imola, sul circuito del Mugello si celebrerà lo storico trionfo della 499P che nella stagione in corso ha firmato il successo alla 24 Ore di Le Mans, la gara endurance più famosa al mondo, sancendo con una vittoria memorabile il ritorno del Cavallino Rampante nella top class delle corse di durata a mezzo secolo di distanza dall’ultima apparizione.
Numeri da record. Il Mugello torna a ospitare il grande appuntamento ferrarista due anni dopo l’ultima edizione organizzata in Toscana. Oltre alle 100 Ferrari 488 Challenge Evo iscritte alla competizione agonistica, il programma della manifestazione include le attività dell’XX Programme, dedicato alle vetture non omologate per la circolazione stradale che rappresentano degli autentici laboratori di tecnologie, e di F1 Clienti, che riporta in pista le monoposto già protagoniste del Mondiale con la Scuderia Ferrari tra gli anni Settanta e l’avvento dell’era ibrida. I due programmi saranno rappresentati rispettivamente da 57 e 19 vetture, raggiungendo un numero complessivo di 76 esemplari attesi in pista, il più alto mai registrato nella storia dell’evento.
Sono inoltre 39 le derivate dalla serie iscritte del Club Competizioni GT, riservato alle vetture Gran Turismo da corsa degli ultimi trent’anni e a un modello come la 488 GT Modificata nata specificatamente per questo programma, attesi al Mugello in un appuntamento che sarà arricchito anche dall’attività del Club Challenge.
In vetrina. Come da tradizione le Finali Mondiali Ferrari rappresentano l’opportunità unica di scoprire in prima persona le novità della gamma stradale, grazie all’esposizione statica dei modelli attuali della Casa di Maranello, e di celebrare i successi ottenuti in pista. L’annata 2023, del resto, è già entrata nella storia dell’azienda fondata nel 1947 grazie al successo assoluto alle 24 Ore di Le Mans e del Nürburgring con due vetture, la Hypercar 499P – presentata durante le Finali Mondiali 2022 – e la 296 GT3, che saranno entrambe esposte all’interno del paddock.
Il programma. Giovedì 26 e venerdì 27 si disputeranno le due gare del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe e North America; sabato 28 le qualifiche e il nuovo format della Superpole per stabilire la griglia di partenza delle Finali Mondiali, che si terranno nella mattinata di domenica 29, prima del Ferrari Show. L’evento garantirà al pubblico l’accesso gratuito al prato da venerdì 27 a domenica 29 ottobre (ingresso dal “Cancello Palagio”); le tribune dell’impianto inaugurato nel 1974, invece, saranno aperte ai dipendenti Ferrari sabato e domenica, e ai soci degli Scuderia Ferrari Club da venerdì a domenica, i quali potranno accedere anche al paddock.
Tutte le informazioni utili a pianificare l’esperienza saranno fornite tramite il sito finalimondiali.ferrari.com.
Si svolgerà il 22 ottobre presso l’Hotel Marcel Dassault a Parigi la prossima asta Artcurial. Saranno 72 le vetture presentate per complessive cinque collezioni, di cui oltre la metà senza prezzo di riserva.
Fra i pezzi più interessanti vi sarà una Porsche 911 Carrera RSR 3.8 del 1993, stimata fra i 900.000 e 1.200.000 Euro, con un bel palmarès negli Stati Uniti, che comprende un secondo posto di classe e sesto assoluto alla 24 Ore di Daytona del 1996 (foto di apertura). Potremmo poi segnalare una Ferrari 365 GT 2+2 consegnata nuova nel 1966 dalla Franco-Britannic Automobiles a John Frankenheimer, regista del film Grand Prix, o anche una Citroën DS21 Cabriolet con hard top in condizioni di conservazione eccezionali.
Le auto saranno visibili il 21 e il 22 ottobre presso il garage privato Artcurial in Avenue Montaigne a Parigi.
Qui di seguito potete scaricare il catalogo ufficiale in pdf.
Il 7 ottobre 1983 rappresenta una data memorabile per il marchio Lancia: la 037 Gruppo B vince il Rally di Sanremo e si aggiudica, con due gare d’anticipo, il quinto Campionato Mondiale Costruttori della sua storia. Un gran risultato per una gara interamente “firmata” dal marchio italiano, che piazzò ben quattro vetture nelle prime cinque posizioni finali, con Markku Alen, Walter Röhrl e Attilio Bettega sul podio, e un giovane Miki Biasion al quinto posto alla guida della vettura del Jolly Club.
Una vera e propria impresa, considerando i valori tecnici e la potenza dei modelli in gara: a differenza delle sfidanti, che potevano già contare su vetture a trazione integrale, la Lancia Rally 037 era dotata di trazione posteriore. La vittoria di Sanremo segna infatti l’inizio di un periodo d’oro per il modello: in pochissimo tempo, la 037 è in grado di conquistare, oltre al Mondiale Costruttori, anche il secondo posto nel Mondiale Piloti con Walter Röhrl e il Campionato Europeo ed Italiano con Miki Biasion, che da lì a poco avrebbe gareggiato anch’egli sotto le insegne della scuderia ufficiale Lancia Martini.
L’esordio ufficiale della 037, concettualmente derivata dalla Beta Montecarlo, era avvenuto nel 1982, in occasione della 59° edizione del Salone dell’automobile di Torino, con la versione stradale. Con una potenza di 205 cavalli, carburatore doppio corpo e sovralimentazione tramite compressore volumetrico, la vettura era stata progettata in previsione dell’entrata nel mondo del rally. Furono 200 gli esemplari prodotti per ottenere l’omologazione in Gruppo B.
Per il resto che dire? Oggi la Lancia, che è un marchio clinicamente morto, cerca di rivendere qualche frammento della gloria del passato associando il concept Pu+Ra HPE all’essenza di automobili vere come la 037. Con quali risultati è fin troppo facile immaginare.
Si svolgerà domenica 21 gennaio 2024 dalle 9 alle 17 la 45ma edizione della Borsa Internazionale di scambio di Orléans, una delle più importanti di Francia e d’Europa, organizzata da Mini Auto 45.
Confermato anche per il 2024 il Parco delle esposizioni Co’Met di Orléans come luogo ospitante, la manifestazione si trova comunque di fronte ad un bivio da affrontare quanto prima: la società privata che gestisce l’importante complesso espositivo (OrléansEvents, filiale di GL Events, gruppo quotato in borsa) avanza richieste sempre più pesanti per organizzatori tutto sommato piccoli come Mini Auto 45. Le alternative, a Orléans o nella regione, sono praticamente assenti e a un considerevole aumento dell’affitto della sala si aggiungono spese come i 750 euro per il WiFi per un solo giorno o la locazione supplementare dei bar e delle cucine.
Il comitato organizzatore della borsa, che comprende persone che ormai da 45 anni si adoperano per la buona riuscita dell’evento annuale, ha oltretutto intenzione di rinnovarsi, cercando giovani appassionati, che abitano nel Loiret, dipartimento di Orléans.
Per informazioni sulla borsa: Eric Mortier (mail er.mortier@laposte.net, tel. 06.83.19.56.76). Eric Mortier è anche collaboratore nell’organizzazione delle borse di Nantes e Briare.
Con 35 iscritti e il testa a testa per il titolo che arriva alla fase cruciale, nel weekend dell’8 ottobre il monomarca tricolore affronta il penultimo round stagionale a Misano. Sfida lanciata al capoclassifica Ten Voorde, inseguito a soli 2 punti dal campione in carica Quaresmini e da Cerqui, Bertonelli, Agostini e Malucelli. Nello schieramento di partenza anche il pluricampione MotoGP Jorge Lorenzo col Team Q8 Hi Perform. Sabato sera la prima gara in notturna alle 20.20 sul canale Sky Sport 257, mentre domenica gara 2 è alle 15.20 su Sky Sport Arena e in chiaro su Cielo.
Nell’ambito del Porsche Festival 2023 e tante novità per un appuntamento così speciale, la Porsche Carrera Cup Italia disputa il quinto e penultimo round stagionale al Misano World Circuit nella cornice dell’evento più atteso dagli appassionati della casa di Zuffenhausen, in programma nel weekend dell’8 ottobre. Per il monomarca tricolore si tratta di un ritorno dopo due anni che segna un appuntamento cruciale per la rincorsa ai titoli in palio e con attesi al via 35 piloti di 8 nazionalità diverse al volante delle Porsche 911 GT3 Cup di ultima generazione. Fra queste si schiera anche quella ufficiale del Team Q8 Hi Perform affidata a Jorge Lorenzo, già pluricampione della MotoGP alla ricerca di un risultato di prestigio su un circuito che in passato l’ha visto più volte trionfare sulle due ruote. A Misano, la sfida è lanciata da tutti gli inseguitori all’attuale capoclassifica Larry Ten Voorde. Il pilota olandese di Enrico Fulgenzi Racing – Centro Porsche Udine ha vinto in avvio di stagione proprio sul circuito romagnolo, si è poi ripetuto a Monza nello scorso appuntamento e ora attende quella che per lui sarà la prima volta in una gara sprint in notturna, a promettere ulteriore incertezza nella rincorsa al titolo. Nel contesto del Porsche Festival, infatti, la Carrera Cup Italia disputa la prima gara della stagione a fari accesi: l’appuntamento è per sabato sera all’inusuale orario delle 20.20 con trasmissione in diretta tv sul canale Sky Sport 257. Gara 2 prende invece il via domenica alle 15.20 in diretta su Sky Sport Arena e in chiaro su Cielo. Sulla distanza di 30 minuti + 1 giro, entrambe saranno disponibili anche in live streaming in HD sul sito ufficiale www.carreracupitalia.it, così come le qualifiche, per la prima volta trasmesse via web (sabato dalle 12.15).
Il più immediato inseguitore di Ten Voorde in classifica è Gianmarco Quaresmini (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Brescia). Il campione in carica è staccato di soli 2 punti, a sua volta tallonato da un agguerrito quartetto di sfidanti anche loro a caccia della vetta. Fra questi il campione 2021 Alberto Cerqui (BeDriver – Centro Porsche Piacenza) e il campione 2015 Riccardo Agostini, già salito sul podio romagnolo con Villorba Corse – Centro Porsche Treviso, oltre agli esperti Diego Bertonelli, due volte secondo a Misano a inizio stagione con la 911 GT3 Cup di Bonaldi Motorsport – Centro Porsche Bergamo, e Matteo Malucelli (Team Malucelli – Centro Porsche Pesaro). Entrambi in grado di ricucire il gap dai primi, inseguono i due giovani alfieri di Dinamic Motorsport e dello Scholarship Programme Giorgio Amati (Centro Porsche Verona), riminese classe 1999 atteso a Misano al round di casa, e Aldo Festante (Centro Porsche Bologna), mentre alla ricerca di rivincite dopo il difficile weekend vissuto a Monza andrà Simone Iaquinta, il campione 2019 e 2020 sempre al fianco di Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano. Vuole invece confermarsi ai piani alti Benedetto Strignano con la seconda 911 GT3 Cup di Villorba Corse – Centro Porsche Treviso. Fra i protagonisti, atteso è quindi il giovane trio schierato da Ombra Racing formato da Leonardo Caglioni, dal sudafricano Keegan Masters, entrambi con il Centro Porsche Padova, e dal rookie bresciano Pietro Armanni (Centro Porsche Torino). Fra gli esordienti della stagione, tornano anche gli altri talenti dello Scholarship Programme: dallo statunitense Alexandre Papadopulos (Tsunami RT – Centro Porsche Latina) al più giovane del lotto, il siciliano Giuseppe Guirreri (Raptor Engineering – Centro Porsche Catani, fino ai gemelli Artem (Centro Porsche Trento) e Zakhar Slutskii (Centro Porsche Bolzano). Fra i nuovi, ha scelto la gara del Porsche Festival il pilota israeliano Ariel Levi per la prima in Carrera Cup Italia con TDE – Centro Porsche Bari dopo i trascorsi nel monomarca tedesco, mentre all’esordio assoluto sulla 911 GT3 Cup si schiera con Dinamic Motorsport – Centro Porsche Parma il pesarese Francesco Braschi, proveniente dalle monoposto. Fra i driver Pro più esperti, infine, confermata la presenza di Andrea Fontana, al via con Ebimotors – Centro Porsche Varese, e di Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Udine), con la propria squadra impegnato insieme a Ten Voorde anche nella rincorsa al titolo Team.
La tappa del Porsche Festival potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti della Michelin Cup, che vedrà in azione 13 gentleman driver, fra i quali l’attuale capoclassifica Alberto De Amicis, che a Misano si gioca la possibilità di conquistare matematicamente il titolo con un round di anticipo. L’esperto pilota di Ebimotors – Centro Porsche Varese guida la classifica quasi a punteggio pieno grazie ai 7 successi centrati in stagione, seguito a distanza da Alex De Giacomi (Tsunami RT – Centro Porsche Latina) e Francesco Maria Fenici (AB Racing – Centri Porsche Roma), in battaglia fra loro per il podio finale insieme a Paolo Gnemmi (Ebimotors) e Gianluca Giorgi (BeDriver – Centro Porsche Piacenza). Fra gli outsider, in crescita sono gli alfieri del Team Malucelli Max Montagnese (Centro Porsche Modena) e Marco Galassi (Centro Porsche Mantova), entrambi già a podio in gara, obiettivo inseguito anche dal cinese Huilin Han (AB Racing – Centri Porsche Roma), da Johannes Zelger (Tsunami RT – Centro Porsche Latina), da Massimo Navatta (Raptor Engineering – Centro Porsche Catania) e da Livio Selva (Centri Porsche Milano), che in Ghinzani Arco Motorsport sarà affiancato dalla new-entry della categoria Ilario Introna (Centro Porsche Firenze), pilota pugliese all’esordio in Carrera Cup Italia.
Per il monomarca tricolore il round del Porsche Festival segna il ritorno alle sfide dal vivo della Porsche Esports Carrera Cup Italia. Dopo le gare di qualificazione disputate on line da remoto in estate, il primo monomarca virtuale parallelo a quello reale, dal 2018 capace di coinvolgere migliaia di appassionati, disputa la finalissima 2023 sui simulatori installati a Misano per l’occasione. A contendersi il titolo saranno i 12 finalisti, nelle due gare previste nel tardo pomeriggio di sabato.
Il programma completo. L’anteprima del weekend più atteso della Carrera Cup Italia saranno le due ore di test ufficiale a disposizione di team e piloti in programma venerdì 6 ottobre dalle 15.00 alle 17.00. Sempre venerdì, dalle 19.00 alle 20.00 semaforo verde per il tradizionale turno di prove libere, per l’occasione in notturna. Le qualifiche che decidono la griglia di partenza di entrambe le corse si disputano in turno unico sabato dalle 12.15 alle 12.55, mentre gara 1 dà appuntamento in serata alle 20.20 a riflettori e fanali accesi e con diretta tv sul canale Sky Sport 257. L’atto conclusivo del weekend agonistico è gara 2, al via domenica alle 15.20 con diretta sia su Sky Sport Arena (Sky 204) sia in chiaro su Cielo (canale 26 del digitale terrestre). Le qualifiche ed entrambe le gare sono disponibili anche in live streaming in HD sul sito ufficiale www.carreracupitalia.it.
Il 3-4-5 novembre Mostra Scambio torna al Parco Esposizioni Novegro per il suo primo appuntamento della stagione.
La rassegna nazionale dedicata al mondo delle due e quattro ruote del passato, come di consueto, presenterà diverse proposte relative ad auto, moto, ciclo, accessori e ricambi d’epoca.
Orari di apertura (Padiglioni A,B,C,D + Area Esterna):
Un migliaio di espositori daranno vita ad un evento che si dirama in un’offerta merceologica di grande varietà e di tante iniziative
Più nello specifico si troveranno:
moto e scooter storici (in esposizione o in vendita) di numerose case produttrici
bici vintage di ogni tipo
auto del passato
pezzi di ricambio e libretti di istruzioni per auto, moto e ciclo
un’esposizione tematica dedicata al centesimo anniversario di BMW Motorrad
registri storici e associazioni di appassionati
case editrici di settore
La 83ª edizione della Mostra Scambio di auto, moto e ciclo d’epoca ha come attrazione principale una ricchissima esposizione di motociclette BMW per festeggiare i 100 anni della casa tedesca. Un richiamo che condurrà i visitatori lungo un percorso che, dagli albori della produzione, ha raggiunto gli ultimi anni attraverso modelli legati indissolubilmente all’industrializzazione teutonica ed europea e, nella fattispecie, alla motorizzazione su due ruote.
C’è una canzone di Calogero che gira in Francia (probabilmente poco nota in Italia) che si intitola “1987”. Ha un testo giocato sul filo della memoria, con un confronto molto delicato fra ieri e oggi. Se non la conoscete vi consiglio di ascoltarla perché anche la musica è piuttosto bella. Ebbene, mi tornava in mente proprio questa canzone mentre rovistavo fra alcune vecchie riviste di un negozietto di modellismo del centro della Francia. Sfoglia di qui, scarta di là, e cosa mi ritrovo? Il memo, edizione 1987, dell’Automobile Miniature.
Sarà opportuno ricordare ai più giovani che annualmente la rivista Automobile Miniature distribuiva come supplemento a inizio anno un “memo” di una cinquantina di pagine, in formato piccolo. Si trattava di un repertorio generale sul mondo dell’1:43, che comprendeva indirizzi di marchi artigianali e industriali, il calendario delle borse, liste di fabbricanti in attività e anche di marchi scomparsi. Il “memo” veniva edito grazie alla collaborazione di tantissimi inserzionisti e a distanza di tanti anni anche le vecchie pubblicità, che magari all’epoca potevano apparire fastidiose, sono utilissime per lo storico che debba ricostruire le vicende di un negozio o di un produttore. Beh, in realtà, riflettendoci anche all’epoca pubblicità di questo genere potevano avere la loro utilità e la loro gradevolezza: se organizzavi un viaggio a Parigi, a Le Mans o a Lione con l’intenzione di andare anche a caccia di modelli, quello di pescare fra gli inserzionisti di cataloghi e rassegne era fra i pochi sistemi per andare a colpo sicuro in città del tutto o semi-sconosciute. Può essere banale ricordare, ma era un mondo senza Internet: oggi non si riesce neanche più a immaginare cosa significasse cercare un modello senza disporre di alcun supporto computerizzato. Bisognava arrangiarsi e certamente si riusciva a fare miracoli (del resto c’era chi riusciva a rintracciare la ragazza francese o tedesca incontrata casualmente d’estate in città o sulla spiaggia, figurarsi se ci si faceva scoraggiare da un Automany o da un Homburg ingattato in qualche angolo recondito del ventre molle dell’Europa).
Trentasei anni. Ricordo bene quell’anno, per tante ragioni. Quando sei in quinta ginnasio tutto diventa un’esperienza indimenticabile. A quell’età è sempre una scoperta. La fine delle vacanze estive, il Napoli che gioca la sua prima partita in Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, un acquisto da Paolo Tron fra cui c’era la Porsche 935 di John Paul di Top43, un giro sul tetto del Duomo di Firenze in occasione di un’apertura straordinaria, la settimana passata a parlare delle cose più varie con un ex compagno delle elementari tornato per Pasqua dalla Germania, la tristezza nel vederlo partire dopo l’ultima passeggiata lungo l’argine dell’Arno verso il Ponte all’Indiano, la calura delle giornate di fine scuola, le prime foto col rullino da 200 ASA giusto per la curiosità di vedere cosa dava (nulla se non eri Robert Capa). Ognuno ha ricordi di questo genere, sempre pronti a reclamare il proprio posto – e anche di più se non li tieni a bada.
Un giorno, forse, documenti come il memo serviranno a redigere storie più rigorose. Per ora si va sul filo della memoria e – perché no? – della nostalgia. Trovi testimonianze di epoche che già si intrecciavano: il vecchio e il nuovo di allora. Bernard Sauvage e Verem, Milano43 e Record, Philippe Le Prevost di Gaffe e Sibur. Solido ancora a Oulins, il negozio parigino di J.-M. Gianni già aperto. E poi sbirci fra le date delle borse e ritrovi, il 3 ottobre, quella all’Hotel Alexander di Firenze, organizzata proprio da Paolo Tron. Fu un’esperienza di breve durata, quella, tanto che presto a Firenze tornò il vuoto assoluto, come da tradizione.
Nella canzone di Calogero, il padre parla al figlio.
Tu verras bien qu’un jour une chanson dans la tête Tu l’auras à ton tour ton 1987
presso il CLUB OROBICO Auto Moto d’Epcoa di Pedrengo (BG) CON: MARCO VISANI, giornalista e autore del libro VITTORIO TESSERA, Presidente On. Lambretta Club Milano STEFANO NADA, editore – Seguirà piccolo rinfresco – Ingresso libero anche ai non soci Si prega di confermare la partecipazione a: info@cluborobico.it
Il 4 settembre 1966 Lodovico Scarfiotti vinse il Gran Premio d’Italia. Fu quello il terzo ed ultimo successo di un pilota italiano nella corsa di casa al volante di una Ferrari dopo quelli dI Alberto Ascari nel 1951 e nel 1952. Il trionfo di Monza, completato dal secondo posto di Mike Parkes, fu il frutto di un’estate impegnativa per i meccanici a Maranello. La Ferrari 312, che gareggiò tra il 1966 e il 1969, sin dal suo debutto si dimostrò più sfortunata che competitiva, tanto che in quattro anni di attività vinse solo tre gran premi, di cui due nel 1966 e uno nel 1968. Per quanto partita tra le prime posizioni nella maggior parte delle gare (comprese sette pole position), raramente riuscì a terminare lacorsa.
A fine ottobre sarà disponibile il kit Tameo (catalogo SLK136) della 312 del GP di Monza 1966. Sarà possibile realizzare tutte le tre vetture iscritte: la vincitrice di Scarfiotti e quelle di Parkes e Bandini.