Di Auto Italiana il blog aveva recensito il primo numero all\’inizio di novembre 2019. Saltato il secondo numero, che non aveva a mio parere mantenuto le promesse del primo, ecco il terzo (primavera 2020), che invece sembra proseguire il cammino che l\’editore ha pensato per questa rivista così anomala, almeno per il panorama nostrano. La terza uscita di Auto Italiana è quasi interamente consacrata all\’Alfa Romeo che nel 2020 compie 110 anni. Ricordiamo che nel 2010 Marchionne rifiutò qualsiasi celebrazione in occasione del secolo dell\’Alfa, reputando che semplicemente non ci fosse nulla da festeggiare, viste le condizioni miserevoli in cui il marchio si trovava all\’epoca, sia come vendite, sia come gamma in catalogo. Non è che oggi la situazione sia tanto migliorata, anzi. In ogni caso, un anniversario come questo merita, almeno dal punto di vista editoriale, una particolare attenzione, e Auto Italiana lo fa in maniera originale e interessante, cavalcando passato e presente con una serie di articoli di ottimo livello, ben scritti e ben documentati.
Da Madyero due versioni della Porsche 911 Carrera RSR Kremer-Samson del 1974
Nuova serie limitata di Madyero, stavolta sulla ben conosciuta base della Porsche Carrera RSR 3,0: si tratta di due versioni della vettura blu e arancione \”Samson\” preparata dai fratelli Kremer per il 1974.
Il modello è stato realizzato nelle versioni 1000km del Nurburgring (Schickentanz/Keller) e Le Mans (Heyer/Keller/Kremer). Ecco i link per l\’acquisto:
https://www.geminimodelcars.com/listing/829332223/porsche-911-carrera-rsr-kremer-samson-le
https://www.geminimodelcars.com/listing/815434406/porsche-911-carrera-rsr-kremer-samson
BBR annuncia la Ferrari SF1000 F.1 GP d\'Austria 2020 in 1:43
Il prossimo 5 luglio è in programma al Red Bull-Ring di Zeltweg il primo GP della stagione di Formula 1 di questo sciagurato 2020. Ammesso che l\’evento si disputi veramente, BBR ha anticipato che produrrà la Ferrari SF1000 di Vettel e Leclerc nella versione della gara d\’apertura. I primi due modelli saranno in 1:43. Una volta di più, BBR è la più veloce nell\’annunciare – e verosimilmente anche nel produrre – una vettura che sarà comunque ricercata dai collezionisti. Ricordiamo che anche Looksmart ha in programma la SF1000, per il momento in versione test Barcellona (1:43 e 1:18).
Per quanto riguarda i diecast, Burago, che in un primo momento aveva sospeso la produzione della SF1000 (in 1:18) ha raggiunto un accordo con Carmodel che avrà l\’esclusiva mondiale del modello, che arriverà verso novembre. Ne riparleremo.
BBR annuncia la Ferrari SF1000 F.1 GP d\'Austria 2020 in 1:43
Il prossimo 5 luglio è in programma al Red Bull-Ring di Zeltweg il primo GP della stagione di Formula 1 di questo sciagurato 2020. Ammesso che l\’evento si disputi veramente, BBR ha anticipato che produrrà la Ferrari SF1000 di Vettel e Leclerc nella versione della gara d\’apertura. I primi due modelli saranno in 1:43. Una volta di più, BBR è la più veloce nell\’annunciare – e verosimilmente anche nel produrre – una vettura che sarà comunque ricercata dai collezionisti. Ricordiamo che anche Looksmart ha in programma la SF1000, per il momento in versione test Barcellona (1:43 e 1:18).
Per quanto riguarda i diecast, Burago, che in un primo momento aveva sospeso la produzione della SF1000 (in 1:18) ha raggiunto un accordo con Carmodel che avrà l\’esclusiva mondiale del modello, che arriverà verso novembre. Ne riparleremo.
Alfa Romeo Alfetta GT/GTV/GTV6, una guida di Auto-Forever
Nella collana dell\’editore Auto-Forever specializzata nelle guide è uscito da poco un utilissimo studio che ripercorre tutta la storia dell\’Alfetta GT, dal 1974 fino alla fine della produzione, nel 1987. Vengono esaminati in modo pratico tutti i modelli: GT, GTV e GTV6 in tutte le versioni. in 116 pagine, questo volume si pone come una vademecum agile ma oltremodo esaustivo della produzione dell\’Alfetta, con materiale iconografico originale come documenti, dépliant d\’epoca e foto originali.
Anno per anno si dà conto di tutte le varianti, dei cambiamenti estetici e tecnici, senza trascurare l\’aspetto agonistico legato ai rally e alla pista. Le guide di Auto-forever sono state introdotte nel 2015 e sono già disponibili con alcuni interessanti titoli, fra cui un paio di monografie sulla BMW e una sulla Mercedes serie W107. Modellisticamente, l\’Alfetta sta tornando di moda: non molto tempo fa Solido ha proposto una GTV6, ma per il prossimo futuro sono annunciati modelli che faranno sicuramente accapigliare i contachiodi (scusate le ripetizioni di questi giorni): Laudoracing, in 1:18, produrrà la GT, la GTV e la GTV Turbodelta.
Annunciate in preordine da agosto, esse hanno già scatenato la caciara su Facebook, e a Laudoracing si aggiungerà presto Cult con la GT 1.8 del 1974, sempre resincast 1:18. Pochi giorni fa ci si è messa anche Spark con l\’annuncio di una GTV6 del 1980 in 1:43.
Un libro come questo, quindi, sarà prezioso quando si tratterà di recensire miniature come queste. Fra i pregi di questa pubblicazione vi è la trattazione completa anche delle serie speciali, fatte per i mercati europei ed extraeuropei, come quello sudafricano. A soli venticinque euro è un titolo che potrà occupare un posto nella biblioteca di ogni appassionato, non necessariamente alfista. Di recente, in Francia, libri di questo tipo sono sempre più frequenti, con tre o quattro editori in grado di proporre collane di ottimo spessore culturale, a prezzi assolutamente abbordabili. Un confronto con l\’asfittico panorama nostrano sarebbe fin troppo facile.
Laurent Pennequin, Alfa Romeo Alfetta GT/GTV/GTV6 le guide detaillé 1974-1987, Auto Forever, 2019, pagg. 116, 229 foto in b/n e col., copertina cartonata, ISBN 978-2-9561862-2-9, € 25,00 (in Francia)
Porsche 936/80 Gr.6 Bob Wollek / Giorgio Francia 9 Ore di Kyalami 1982: Spark SG507
Nella serie tedesca è appena uscita la Porsche 936 di Joest che arrivò terza alla 9 Ore di Kyalami con Bob Wollek e Giorgio Francia.
| Col numero di catalogo SG507 è disponibile la Porsche 936/80 Gruppo 6 della 9 Ore di Kyalami 1982. |
La vettura fu impiegata nel DRM e nell\’Interserie 1982 con i colori Vegla. Alcuni ricorderanno il vecchio Solido-Record dei tempi andati. A fine stagione il team Joest fece una bella trasferta in Sudafrica per la celebre e prestigiosa 9 Ore di Kyalami, dove la 936/80 fu pilotata da Bob Wollek, un affezionato della scuderia tedesca, e dal nostro Giorgio Francia.
| Edizione limitata a 500 esemplari numerati. Il colore fluorescente non viene reso correttamente in foto. |
| Una versione meno conosciuta della 936 di Joest. Spark ha avuto una buona idea a ricordarsi di questa gara. |
Come e perché a Francia fu chiesto di pilotare la 936 di Joest lo ignoro. Incontro spesso Francia e conto di poterglielo chiedere la prossima volta. I due, in ogni caso, rimediarono un dignitosissimo terzo posto assoluto dietro le due Porsche 956 ufficiali di Ickx/Mass e Bell/Schuppan.
| L\’abitacolo è ben dettagliato e non manca la riproduzione del pezzo di gommapiuma ancorato al sedile. |
| Ci sono cose che non tramontano mai: a grande richiesta, riecco il mitico pavé di Vollmer opportunamente sporcato, utilizzato per le foto sul forum Duegi chissà quanto tempo fa. |
Per l\’occasione, tra l\’altro, le due ampie prese d\’aria sulle fiancate vennero tappate prefigurando il ritorno alla configurazione pre-1982 per la versione successiva di questa 936/80 destinata a portare i colori del nuovo sponsor Warsteiner, con i quali la vettura disputò diverse gare del DRM nel 1983 e nel 1984. L\’edizione di Spark (catalogo SG507) è numerata e limitata a 500 esemplari.
| Ancora il pavé grande protagonista. |
| Il bello del forum è che vi fa vedere cose che altri umani neanche si sognano. |
Credo che questa versione sia inedita ma non ne sono del tutto sicuro. Ora non ho sotto mano tutta la documentazione della produzione di kit in resina anni ottanta-novanta, ma la scelta di Spark è senza dubbio felice perché propone una vettura conosciuta ma in una configurazione originale e molto meno nota rispetto alla Vegla del DRM 1982.
| Nella 936/80 di Kyalami le prese d\’aria laterali furono schermate. |
| Indubbiamente elegante nella sua livrea simil-Vegla, il modello di Spark colma una lacuna nella storia di questa macchina. |
| Non manca il gancio traino fotoinciso. |
La Porsche 917K Gulf Le Mans 1971 di Spark in 1:43 (S0916)
| Uscita in questi giorni, la Porsche 917K Gulf Le Mans 1971 di Spark non delude le aspettative. |
| Molta la cura in tanti piccoli dettagli, come la copertura in scotch grigio sulla presa anteriore. |
| Piuttosto ben realizzati i fari, con la copertura in plexi giallo (che in foto non si nota). Assolutamente pulita la parte arancione che gira intorno alla carrozzeria. |
| Combinazione sapiente fra plastica e fotoincisioni, la parte a vista del telaio è eccellente. Come al solito perfetti i gruppi ottici. |
| Un particolare che poteva essere trattato meglio è la parte interna del passaruota, dove il colore celeste stona abbastanza. Non si poteva passare una mano di nero opaco? |
| Fra piccoli dettagli storicamente corretti e una soddisfacente pulizia di montaggio, la 917 di Spark offre vere e proprie finezze, come la combinazione gomme/cerchi. |
| Tanti piccoli particolari dimostrano un\’accurata ricerca storica. |
| Realistico il deflettore del finestrino, un particolare diverso rispetto alla 917K Gulf del 1970. |
| Spark ha deciso di riprodurre lo scotch nero applicato attorno alle calotte dei fari anteriori. |
| Come sempre la verniciatura è fine, uniforme, non lucidissima. |
| Attendendo le 917LH che arriveranno nelle prossime settimane, la 917K di Le Mans 1971 è una buona occasione per aggiornare la collezione con un prodotto moderno e ben fatto. |
| Ancora una vista del cerchio col suo pneumatico perfettamente scolpito. Riprodotte come si deve anche le specifiche della carrozzeria 1971. |
Prossimamente sul blog: Spark S0916 Porsche 917K Gulf Le Mans 1971 (1:43)
OttOmobile e l\'arte di azzeccare le uscite: fra novità vere e ritorni a grande richiesta
E\’ ormai noto che molte produzioni limitate e numerate non vengono immesse sul mercato nel quantitativo massimo dichiarato. Beh, se ci pensate lo facevano anche certi artigiani, ma in quel caso si trattava più di attribuire alle varie serie un numero massimo difficilmente raggiungibile anche se non del tutto fuori dalla realtà, per starci larghi. Produttori moderni di resincast e diecast raggiungono invece il limite della produzione, ma spesso lo fanno in due o più tronconi; decidono così per non rischiare troppo in caso di risposta più fredda del previsto o semplicemente per alimentare la domanda.
OttOmobile non è nuova a questo tipo di strategie e oggi ha annunciato l\’ultimo quantitativo della Peugeot 205 1.3 Rallye in scala 1:12, che nel novembre 2019 era andata esaurita nel giro di poche ore. La produzione è limitata a 999 esemplari, così come la Volkswagen Golf GTI Plus 1800, un altro 1:12 presentato oggi e che sembra particolarmente interessante, visto che riproduce l\’estremo sviluppo della prima serie della Golf prima di essere sostituita dalla seconda generazione.
Marsh Models sta distribuendo in questi giorni il kit e il montato della Wolf Dallara WD-1 pilotata da Gilles Villeneuve nella Can-Am del 1977. Siglato MM306, il modello, ovviamente in 1:43, è stato dedicato da John e Pam Simons alla memoria di Colin Fraser e John Hicks, entrambi i quali avevano pianificato di metterlo in produzione senza avere la possibilità di concretizzare il progetto. E questa è anche la prima vettura di Gilles Villeneuve riprodotta da Marsh Models in quasi quarant\’anni di attività. Marsh ha in programma anche la configurazione precedente, nelle versioni Villeneuve e Chris Amon.







