Spirit of Racing Models esordisce con una Ferrari 250 GTO della Scuderia Filipinetti

Piacerà agli appassionati dell\’automobilismo elvetico e in particolare della Scuderia Filipinetti l\’idea che Spirit of Racing Models ha avuto per il modello di esordio. Il marchio nasce dall\’iniziativa di Elio Venegoni (di cui ci spesso ci siamo occupati a proposito della produzione Eliomodels). Spirit of Racing Models sarà un marchio ufficiale in tutto e per tutto, che si specializzerà in serie limitate a partire da kit e da modelli diecast (edicola e non). Il primo soggetto, realizzato su una base edicola, sarà la Ferrari 250 GTO 3909GT condotta al Rallye de Bourgogne nel 1965 e nel 1966 da Claude Bourillot. 


I rally sono un argomento di elezione per Elio e non deve quindi sorprendere che sia stato subito scelto un soggetto di questo tipo. Del resto le GTO da rally sono abbastanza rare e ciò dovrebbe contribuire a far crescere l\’interesse intorno al modello. Pubblichiamo per ora un paio di immagini della vettura reale. Il modello sarà montato a cura di Roberto Pigorini, già autore per Eliomodels dell\’Alpine A110 di Bob Neyret. Le decals saranno le Alo. La GTO svizzera uscirà a fine giugno. 

La Porsche 917K dei test di Le Mans 1971 (n.17), nuova edizione limitata di Remember


Dopo aver realizzato la 917K numero 18 dei test di Le Mans 1971, Remember esce con la versione numero 17, completamente bianca, pilotata da Jo Siffert, Derek Bell e Jacky Oliver. Il modello, disponibile solo montato in versione limitata, è acquistabile a questo link: 
https://www.geminimodelcars.com/listing/808020462/porsche-917-k-le-mans-test-weekend-1971


In Italia la Corvette C8 arriverà nella seconda parte del 2021 tramite il Gruppo Cavauto

La nuova Corvette, la prima a motore centrale posteriore nei 67 anni di storia di questa leggendaria icona americana, sarà disponibile in Italia nella seconda metà del 2021.

Il Covid-19 ha procrastinato il suo arrivo in Europa, originariamente previsto entro la fine di quest’anno.
La Chevrolet Corvette, giunta alla sua ottava generazione e per questo identificata con la sigla C8, è sicuramente molto attesa, grazie alla sua inedita configurazione meccanica, alle sue linee aerodinamiche, a una serie di dotazioni d’eccezione che rivelano una cura maniacale in ogni dettaglio,  e soprattutto agli elevati standard prestazionali e tecnologici che la pongono come nuovo riferimento del suo segmento di mercato.
Nonostante il suo marcato DNA sportivo, questa Corvette mantiene la sua riconosciuta facilità di guida nell’uso quotidiano.
Nel nostro paese la vettura sarà acquistabile tramite i canali ufficiali, unicamente presso il Gruppo Cavauto:  la sola struttura in Italia ad avere il mandato di vendita per i nuovi modelli Chevrolet, Corvette, Cadillac da parte della filiale europea di Zurigo. Al Gruppo Cavauto possono far riferimento i rivenditori delle officine autorizzate della rete Chevrolet e le realtà aziendali che stanno aderendo alla nuova rete American Division, la branca aziendale del Gruppo che tratta diverse tipologie di modelli e marchi statunitensi.
Arriveranno simultaneamente in concessionaria, sia il modello coupé che quello cabrio, proposti inizialmente nella speciale e super accessoriata versione Launch Edition.
Inoltre, per la prima volta nella storia della Corvette, sarà disponibile sul mercato europeo anche la versione con guida a destra, e questa notizia renderà felici gli appassionati inglesi. 
I clienti europei di auto sportive sono molto più esigenti sia in termini di handling e dinamica di guida, che per quanto riguarda il livello delle dotazioni di serie, rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti. Per questo, Chevrolet ha deciso che in Europa commercializzerà fin da subito la Corvette Stingray nell’allestimento più “cattivo” e completo, che comprende di serie il pacchetto Z51 Performance e quello 2LT riguardante la finiture.  In via eccezionale però, la versione Launch Edition avrà addirittura lo step 3LT, il più alto livello di personalizzazione disponibile per una Corvette, che prevede una serie di dettagli esterni e interni in carbonio che ne enfatizzano  ulteriormente la forte personalità.
Sulla Launch Edition è di serie anche il sistema di sospensioni Magnetic Ride Control, che originariamente sulla C8 per l’Europa è previsto come optional.
Il pack Z51 comprende la regolazione manuale della taratura delle sospensioni, l’impianto frenante Brembo con dischi maggiorati e prese d’aria anteriori per il raffreddamento, il differenziale elettronico a slittamento limitato, il rapporto dell’asse posteriore più corto, il sistema di scarico Performance, il pacchetto aerodinamico con splitter anteriore e spoiler posteriore per massimizzare downforce e stabilità, e i Michelin Pilot Sport 4S.
Inoltre, ciascuna delle Corvette europee beneficerà del livello di equipaggiamento che comprende i seguenti dispositivi, non inclusi nella versione base proposta negli Stati Uniti: Performance Data Recorder, Head-Up display, sistema di navigazione con display da 12”, sistema audio Bose a 14 altoparlanti, specchietto retrovisore centrale con telecamera integrata, sedili riscaldati e ventilati.
Per quanto riguarda la sicurezza, sono di serie vari dispositivi di assistenza alla guida, tra i quali  l’Ultrasonic Rear Parking Assist, il Side Blind Zone Alert e il Rear Cross Traffic Alert.
Il “cuore” della nuova  Corvette Stingray, è rappresentato dal nuovo smallblock V8-LT2 da 6,2 litri, l\’unico V8 atmosferico in questo segmento, abbinato per la prima volta a un cambio a 8 rapporti con doppia frizione. In combinazione con il potente impianto di scarico Performance, questo propulsore eroga 495 CV (369 kW) e 637 Nm coppia, rendendo la nuova Corvette a motore centrale la più potente Stingray di tutti i tempi.
I prezzi in Italia delle Launch Edition,  partono  da € 102.500 per la Coupé e € 109.680 per la Convertible, che ha un hard top elettrico, che sostituisce la classica capote in tela. I prezzi sono IVA inclusa, al netto di IPT e messa in strada, e potranno subire variazioni in funzione delle mutevoli dinamiche economiche internazionali.

Quante sono le Hawaiian Tropic di Le Mans Miniatures? Un\'occhiata alla scala 1:24


In un thread del 31 maggio scorso ci eravamo occupati delle tante varianti delle Hawaiian Tropic girls di Le Mans Miniatures in scala 1:43. Il thread è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/05/quante-sono-le-hawaian-tropic-girls-in.html

Il set montato COFHA2403M con le sei
Hawaiian Tropic anni 1992-1994. 


Vediamo oggi invece cos\’è stato fatto in scala 1:24. La 1:24 è da sempre una delle scale predilette da Le Mans Miniatures, che ha prodotto prima una serie di modelli montati in collaborazione con Spark e ora ha in catalogo diversi kit molto dettagliati. E\’ logico che accanto a questa offerta di modelli sia stata prevista tutta una serie di accessori che va dai cerchi alle decals fino ai figurini. In 1:24 le Hawaiian tropic sono state proposte in tre varianti, corrispondenti ad altrettante epoche. 

Un particolare del set COFHA2403M. Molto ben
realizzati, questi figurini sono dipinti a mano.
La fascia bianca è in materiale simile al raso. 


Per i primi due periodi esistono altrettanti set da sei figurini, prodotti sia in kit sia montati: 1992-1994 (COFHA2403K o M) e 1995-2000 (COFHA2406K o M); per il periodo 2000-2010 esiste un coffret con soli quattro figurini, kit o montati (COFHA2407K o M). Queste serie di figurini hanno sempre una disponibilità piuttosto limitata e vanno e vengono prodotti via via secondo le esigenze del momento. 

La versione in kit del set anni 1992-1994. Le figure sono
in resina ed è compreso un foglio di decals serigrafate. 

Per il momento non è prevista una produzione 1:18 ma visto il successo che questa scala sta avendo a livello mondiale, per Le Mans Miniatures non sarebbe forse ingiustificato un investimento in tal senso. 

Il set degli anni 1995-2000 in versione
montata, completo del suo astuccio
in plastica con coperchio trasparente. 
Per gli anni 2000-2010 è stato realizzato
 un set da quattro figurini. 


Il Same Elefante in 1:87: una novità di "nonomologati"

Pubblichiamo le prime foto di una recentissima novità di \”nonomologati\”, marchio artigianale specializzato nella produzione di mezzi pesanti in 1:87 e da qualche tempo anche 1:43. Il Same Elefante è stato realizzato nella classica scala 1:87 (H0) e in attesa di riparlarne con maggiore dettaglio, ecco le immagini del modello finalmente completato e montato.

Rassegna stampa: Auto Modélisme n.268 (giugno 2020)

Saltato il 267 di maggio (che non recupereremo), ecco numero 268 di Auto Modélisme. Quello di giugno era il fascicolo che molti acquistavano direttamente a Le Mans, e che aveva un sapore particolare proprio perché si accompagnava al momento più bello della stagione sportiva. Quest\’anno è tutto diverso, ma qualche riferimento alla 24 Ore resta comunque, con una bella collezione 1:43 dello schieramento completo dell\’edizione 1954. Viene inoltre presentato uno dei soliti presepi in 1:43 su cui non ci soffermeremo, e poi, vista l\’importanza del personaggio, una carrellata di modelli, sempre 1:43, delle vetture di Stirling Moss, scomparso lo scorso aprile. 


Come retrospettiva modellistica segnaliamo anche un\’originale disamina dei modelli in 1:18 di coupé tedesche dagli anni 50 agli anni settanta: un criterio simpatico di scelta, che permette di osservare l\’evoluzione di tutto un filone di produzione che comprende soprattutto Mercedes e BMW, ma anche un marchio meno noto come Glas. Un numero tutto sommato fra i più anonimi di questi ultimi mesi, che testimonia quanto sia stato difficile portare avanti una rivista modellistica durante un periodo pieno di divieti e restrizioni. 


Ora disponibile l\'Alfa Romeo 8C 2900B tipo Le Mans di Brooklin Models

Lo storico marchio britannico Brooklin Models ha realizzato, nel suo consueto stile, il modello 1:43 dell’Alfa Romeo 8C 2900 B tipo Le Mans. Si tratta del primo modello di una serie consacrata al marchio italiano, realizzata con la collaborazione diretta di FCA Heritage. I prossimi tre modelli, previsti entro la fine del 2020, saranno la Giulietta Spider, la Giulia TZ2 e la Giulia Sprint GTA.


Sensazionale: Ikea produce i primi modelli low cost

…ci siete cascati eh? Ormai però dovreste saperlo che il blog non fa mai titoli a sensazione. E stavolta l\’occasione era troppo ghiotta per non scherzarci sopra. Stamani, curiosando all\’Ikea, mi sono imbattuto in questo curioso modello in ceramica, riproducente un\’auto americana (c\’è sull\’anteriore un simbolo che ricorda quello della Chevrolet). 

La scala potrebbe essere l\’1:24. In vendita a € 6,99 il modello è disponibile solo nel colore arancione. Il bello è che l\’Ikea gli ha anche abbinato un cuscino, che raffigura la stessa vettura in un ambiente tropicale. Un richiamo a Cuba e alle sue auto americane degli anni cinquanta e sessanta che ancora circolano da quelle parti? Chissà. 

Sport Auto Hors-Série l\'annuel 2020: les meilleures sportives

Sport Auto fa parte oggi del gruppo Reworld Media, che da sette anni occupa una posizione preminente nel panorama della stampa francese specializzata. Immancabile, esce anche nel 2020 l\’hors-série consacrato alle vetture stradali sportive. Nonostante le apparenze, non siamo nello stesso genere di una pubblicazione l\’annuario della Revue Automobile svizzera, che aspira alla completezza nella produzione stradale. L\’hors-série di Sport Auto (rivista, lo ricordiamo, fondata nel lontano 1962) si limita alle vetture sportive e ha un approccio molto più personale e meno paludato. 

Vi si trovano brevi ma ficcanti commenti su quanto offre il mercato, non solo nei listini dei grandi costruttori ma anche nella produzione di marchi più di nicchia come Ginetta, Gumpert, PGO, Morgan, Noble e così via. Totale: 72 marche, 237 vetture recensite con una buona documentazione fotografica, 260 divertentissime pagine. Un buon prodotto, a buon mercato (€ 8,90 in Francia) e utilissimo anche per orientarsi nel complesso mondo delle sportive contemporanee. 

La Porsche 956 e gli spilli: compleanno in salsa Le Mans (storie di modelli, episodio 9)

Prima di passare effettivamente tanti compleanni della mia vita – non meno di quindici – a Le Mans è esistito un periodo in cui i compleanni potevano avere lo stesso gusto, con la sola differenza dell\’immaginazione e del sogno. Gli anni del liceo, abbastanza tetri, erano illuminati dall\’arrivo della bella stagione e dall\’uscita del leggendario TSSK, sul quale almeno due generazioni di modellisti e collezionisti hanno studiato con diuturna dedizione.

La Porsche 956 Gruppo C su base Vitesse
fu il primo modello di MM43. Seguirono
altri soggetti, fra cui Jaguar e Sauber. 

Il fascicolo della primavera 1986 fu particolarmente ricco e presentava, fra tanti modelli di marche di cui molti di noi avevano a malapena sentito parlare, una serie di Porsche 956 di un artigiano nostrano, MM43. Se non sbaglio il creatore di questi modelli si chiamava Matteo Martino, ed elaborava per lo più basi diecast Vitesse tagliando le carrozzerie in vari tronconi e ottenendo versioni apribili con riproduzione del motore, dell\’abitacolo e dell\’avantreno. Non erano economici, gli MM43: il prezzo proposto da Paolo Tron era di 150.000 lire, una bella cifra all\’epoca, ma presto le tariffe sarebbero salite di parecchio. In prossimità del mio compleanno fui abbastanza fortunato da telefonare in tempo per accaparrarmi l\’esemplare fotografato nel TSSK, la versione New Man vittoriosa a Le Mans nel 1984. La ordinai insieme a una Ferrari Daytona della Verem, la NART rosso scuro di Le Mans \’72. I modelli sono una macchina del tempo e spessissimo ricordi esattamente – a distanza di decenni – cosa stavi facendo al momento dell\’ordine o dell\’arrivo del pacco postale. A Firenze la metà di giugno del 1986 fu piovosa e temporalesca. La città era calda, lucida, ancora più splendente sotto nuvoloni neri fra i quali si faceva posto un cielo di un azzurro limpidissimo. Le Mans era lontana ma ognuno si creava la propria sognando con i modelli. Arrivò in tempo la scatolina marrone con la preziosa 956 e la meno nobile Daytona della Verem. Allora un modello come l\’MM43 sembrava eccezionale. Oggi strapperebbe forse un sorriso, con il ben poco prestigioso abbinamento fra la plasticaccia del fondino e dettagli eterogenei, nel tentativo di stupire, forse di innovare. L\’intento era onesto, la passione dell\’artigiano si notava allora e si nota ancora oggi. Si parla di trentaquattro anni fa, non sono noccioline.

Nel 1986 un modello come questo era in grado
di suscitare entusiasmo e ammirazione. 

Abbondantissimo l\’uso degli spilli – sì i comuni spilli da sartoria – per ottenere bracci, braccetti e altri organi della meccanica. La finitura era un po\’ aleatoria perché la carrozzeria del Vitesse era ovviamente troppo grossolana per dare un\’impressione di assoluto realismo: spessori eccessivi, accoppiamenti aleatori fra le tre parti (e gli sportelli facevano pezzo unico con la parte centrale). Eppure, all\’epoca lo strano duo di modelli arrivato da Milano portò a Firenze una ventata di 24 Ore, fresca e frizzante come l\’aria che entrava dalle finestre quelle mattine di metà giugno. La 956 di MM43 non è più in collezione da molto tempo. Fu venduta infatti a un collezionista sudamericano nell\’autunno 2002. Di lei restano alcune foto fatte in occasione della vendita su eBay.