Livree speciali per le due 911 RSR schierate da Porsche Motorsport alla 24 Ore di Le Mans 2020

Le due Porsche 911 RSR ufficiali che prenderanno parte alla prossima 24 Ore di Le Mans, in programma questo weekend, avranno le livree viste in occasione della gara virtuale svoltasi lo scorso giugno. Com\’è noto, due delle quattro vetture, che erano state iscritte da Porsche of North America, hanno dovuto dare forfait, e restano sono quelle schierate dal team tedesco. 

La particolare decorazione ricorderà il 1970, anno della prima vittoria assoluta a Le Mans per la Porsche. Una delle due auto sarà rossa e bianca, proprio come la 917K vittoriosa cinquant\’anni fa, mentre l\’altra riprenderà gli stessi temi grafici, ma col nero al posto del rosso. 


Lancia Delta HF Integrale EVO Gr.A Martini Rally Monte Carlo 1992 Auriol/Occelli Spark S9015

Quando a metà giugno Spark annunciò la Lancia Delta HF Integrale Evo del 1992, guardando le foto del pre-serie mi cascarono le braccia. Era evidente come i montanti laterali fossero stati trattati nella maniera peggiore che ci potrebbe attendere da un produttore di resincast, ossia con una squallida stampa sull\’acetato. A dire il vero questa tecnica, che va benissimo in altre occasioni ma è opportuna quanto il cavolo a merenda per montanti e listelli, era già stata utilizzata da alcuni produttori di modelli speciali in un passato neanche tanto recente (mi viene in mente Alezan); i marchi made in China (e recentemente made in Madagascar) ne hanno fatto comunque un uso smodato, non solo nell\’1:43, ma anche nell\’1:18 e addirittura nell\’1:12. 

Io vedendo un modello dove per i montanti e le battute delle porte laterali si è usata questa tecnica, avrei voglia di lasciar da parte qualsiasi altro commento, considerando la riproduzione sbagliata, squalificata e basta. Sarebbe l\’ora che qualcuno si facesse sentire, anziché incensare sempre e comunque in modo acritico quello che arriva da Spark o da qualsiasi altro produttore. Su Facebook ci sono gruppi in cui ci si spertica in lodi per questa Delta Integrale. Il tifo nel modellismo non serve a niente. A me viene tristezza pensando all\’ennesima occasione persa. 

Certo, questi modelli si venderanno bene e gli artigiani non avranno troppi motivi per gioire. Spark è in grado, anche con un prodotto non all\’altezza delle aspettative, di fare ombra a realtà troppo piccole anche come visibilità. 

Già perché è anche una questione di visibilità. Se fai un modello buono con un costo competitivo e nessuno sa che lo hai fatto, puoi avere il miglior rapporto qualità-prezzo del mondo ma non lo venderai mai. Certo, se hai una visibilità massima e continui a fare ciofeche, prima o poi andrai a finire in un tombino. Ma credo che Spark sia ancora lontana da questa situazione. Fatto sta che stiamo commentando un mezzo insuccesso. Il modello è fatto bene, per carità. Le forme sono quelle, i dettagli ben curati, il montaggio impeccabile. Ecco perché certe stupidaggini fanno irritare ancora di più. 

Qualche esempio, sicuramente meno evidente dell\’orrendo vetro laterale: la calandra in cui il filetto rosso interno ai \”denti\” è stato realizzato sulla retina e non sulla cornice; i fari di uguale misura (sbaglio o erano di diametro diverso, quelli esterni più grandi, quelli interni più piccoli, anche se di poco?). 

Ci sono tante cose eccellenti su questa Lancia Integrale, ma mai come ora verrebbe voglia di comprare un kit e farselo montare da uno bravo, come si suol dire. Si andrà a spendere – quanto? Duecento, trecento euro, a seconda di chi vai a interpellare, ma si avrà qualcosa di esclusivo e di storicamente attendibile. Pubblico una gallery credo esaustiva su questo modello. Ulteriori commenti li aggiungeranno i lettori del blog, che non mancano e sono anche molto attenti. 

Foto gentilmente inviata da Umberto Cattani, che mi ha fatto pervenire anche un\’immagine del suo kit Racing43, montato venticinque anni fa:

Nota: ne approfitto per ricordare che i commenti ai vari articoli sono i benvenuti ma è necessario firmarsi o loggandosi a Google (a quel punto il nome appare automaticamente) o aggiungendo il nome alla fine del commento stesso se si interviene da \”guest\”. I commenti anonimi vengono cancellati. 


Prossimamente sul blog: Lancia Delta HF Integrale EVO Rally Monte Carlo 1992 di Spark (1:43)

Arrivata oggi, recensiremo presto sul blog l\’attesa Delta Integrale Monte Carlo 1992 di Spark. Disponibile in versione Auriol (vincitore) e Bugalski (quinto classificato), il modello farà come sempre discutere. Sarebbe però meglio di no. Non potrebbero accontentarsi di modelli che non fanno discutere? Avranno pensato a noi giornalisti. 

La strana vigilia della 24 Ore di Le Mans 2020

Le Mans si avvicina. La prima edizione della storia che si correrà a porte chiuse. Senza pubblico quindi, ma anche quasi senza fotografi, senza giornalisti. Inutile per il momento ricordare una lunga e abbastanza triste cronologia degli eventi e delle successive restrizioni, nate da decisioni difficili, che hanno portato a una doppia anomalia: la gara a fine settembre e, appunto, l\’assenza di spettatori. Molti attendono impazienti di seguire la corsa come meglio possono, altri – irritati – hanno deciso di fare tutt\’altro. Nei loro panni avrei preso la seconda decisione. Intanto, con quello che si trova nelle edicole, si possono fare composizioni più o meno originali. Quella classica, direi, è l\’Auto Hebdo con la guida completa (numero 2276S, uscito lo scorso 3 settembre) e il fascicolo numero 16 (settembre-.novembre 2020) di Spirit of Le Mans, sulla cui copertina campeggia la Ferrari 250 LM del NART vincitrice nel 1965. \”Autremans\” è il titolo: un gioco di parole per dire \”altrimenti\”. Riuscire a fare altrimenti, cavarsela lo stesso, trovare alternative. E\’ quello che hanno cercato di fare, dallo scorso marzo, gli organizzatori dell\’Automobile Club de l\’Ouest. Al di là delle tante cose cui dovremo rinunciare in questa strana edizione della 24 Ore, il solo fatto che si svolga è già un successo; farla saltare sarebbe stato un disastro economico per via dei diritti televisivi e degli spazi pubblicitari già venduti. Questa coppia di riviste ci ricorda che – volenti o nolenti – siamo ormai nella settimana di Le Mans, che Janos Wimpffen definì con felice sintesi \”il Natale dell\’endurance\”. Solo che questa sembra più che altro una lunga settimana di quaresima. 

83ma borsa internazionale del "Club Mulhouse 1:43e" (parte 2)

Pubblichiamo la seconda parte della gallery sulla borsa di scambio che si è svolta ieri 12 settembre a Mulhouse. Questa manifestazione, nata nel 1976, è una delle più vecchie d\’Europa. L\’83ma edizione ha visto la partecipazione di circa duecento espositori provenienti dalla Francia (soprattutto il Grand Est), ma anche da Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera. 

La prima parte del reportage è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/09/83ma-borsa-internazionale-del-club.html
foto David Tarallo

Circa 200 gli espositori intervenuti
ieri per la 83ma edizione della borsa di Mulhouse. 

Parecchio movimento di compravendita
delle serie da edicola, ma non ci si limitava
certo a questo tipo di modelli. 

Nonostante alcuni tavoli già prenotati siano
rimasti vuoti, la partecipazione degli espositori
è stata soddisfacente. 

Un po\’ di letteratura d\’epoca. 

Gama, Schuco, Bizarre ma anche AMR. 

Presente qualche banco specializzato in treni. 

Bella selezione di mezzi movimento terra.

Ixo, Norev e tanto altro ancora. 

Anche se mancavano banchi con obsoleti
di livello assoluto, la scelta non era male. 

Modelli anni sessanta-settanta senza scatola. 

La Hall 3000 del centro esposizioni costituisce
un luogo ideale per la borsa. La distribuzione dei
tavoli non privilegia né penalizza nessuno. 

In primo piano alcuni kit X-AMR: ricordo una Ferrari
250 GT Lusso e una 250 GTO della serie 5000. 

Miscellanea di modelli in varie scale e
condizioni di conservazione. 

Il marchio Dinky era sicuramente il più diffuso
fra gli obsoleti. Per quanto possano valere, molto
vasta era anche la scelta dei nuovi Altas. 

Alcuni treni in grande scala. 

Fascicoli fermodellistici d\’epoca. 

Anche se il tema principale della borsa
di Mulhouse sono gli automodelli, non
mancavano aerei, treni e navi, anche se
in misura molto minore. 

Alcuni banchi meritavano un\’osservazione
più accurata, per scovare la rarità fra modelli
più comuni. 

In Francia è ancora possibile reperire quei
modelli montati in resina degli anni novanta- primi
duemila, i cui produttori sono stati spazzati via
dall\’esplosione del fenomeno cinese. 

Un paio di OttOmobile in 1:18, BMW M3 e
Renault 15 GTL. 

Una scelta di diecast 1:18 privi di scatola originale. 

Spille, portachiavi e stemmini vari. 

Serie di camion da edicola. 

Una bella collezione di Rami, tutti
perfetti con scatola. Oggi hanno quotazioni
piuttosto basse. Ricordo una \”bolla\” intorno
al 2004-2005 in cui arrivavano su eBay a quotazioni
astronomiche. 

Kit e modelli BMW del passato, fra cui
il classico Solido con tre versioni possibili. 

Non molto abbondante il materiale
cartaceo, ma qualche curiosità si poteva trovare. 


83ma borsa internazionale del "Club Mulhouse 1:43e" (parte 1)

Non potevamo iniziare un reportage sulla
borsa di Mulhouse senza un\’immagine della
celebre place de la Réunion. 

Mancavo dalla borsa di Mulhouse dall\’edizione di settembre 2017. Quella di stamani si annunciava critica a causa delle note problematiche legate alla storia del virus. In effetti è mancata soprattutto la partecipazione di espositori tedeschi e qualche buco fra le file dei tavoli prenotati c\’era, ma nonostante questo, gli organizzatori hanno fatto un gran lavoro e la borsa è riuscita davvero bene. Sarà perché ne sono saltate tante altre, sarà perché i collezionisti dalle parti dell\’Alsazia non mancano, fatto sta che l\’affluenza è stata più che soddisfacente e la qualità della merce esposta davvero ottima. 

Per gli espositori, le porte dei padiglioni
dell\’expo si sono aperte alle 7.30. 


Si è sentita anche la mancanza di alcuni venditori spagnoli, abituali frequentatori della borsa organizzata dal Club Mulhouse 1:43e, ma in sostanza si è riusciti a salvare capra e cavoli, conciliando le esigenze degli espositori con quelle dei visitatori. Ovviamente obbligo di mascherina all\’interno, con addetti dei vigili del fuoco che facevano rispettare le norme, ma siamo lontani anni luce dall\’isteria che si vive in Italia con i media che hanno lobotimizzato la stragrande maggioranza della popolazione con un terrorismo psicologico meticolosamente pianificato che imperversa indisturbato da marzo. 

A Mulhouse i visitatori entrano dalle 9.30 pagando
3 euro. Chi desideri un accesso prioritario
può entrare dalle 8 pagando dieci euro (e ce ne sono). 


E no, contrariamente a quello che dicono i professionisti dell\’informazione di regime, qui la gente non muore per strada. Almeno per ora. In futuro vedremo. Tornando alla borsa, essa ha proposto un buon mix fra antico e moderno. Mancavano – è vero – dei \”grandi\” del modello obsoleto di eccezionale qualità, come Erwan Pirot, ma la rappresentativa era più che dignitosa. Diversi i negozi (in primis, Virus, cui mai come quest\’anno fischieranno le orecchie), alcuni venditori di modelli speciali che da decenni calcano le scene, specialisti dell\’accessorio, qualche rappresentante italiano e la presenza come visitatori di gente molto conosciuta da queste parti e non solo, come Michel Ottenwaelder di Vroom, che ho rivisto volentieri dopo otto anni. L\’ultima volta l\’avevo incontrato alla Le Mans Classic del 2012, pensa come passa il tempo. 

Prezzo di un tavolo di m 1,80×0,80: € 36. 


Ha probabilmente contribuito al successo della borsa alsaziana anche una manifestazione automobilistica concomitante organizzata nello stesso parco delle esposizioni, Destination automobile, che ha preso il via oggi alle 14 e che si concluderà domani pomeriggio. 
Vi presentiamo, in due puntate, una gallery della borsa di oggi. La seconda parte del reportage è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/09/83ma-borsa-internazionale-del-club_13.html
[foto David Tarallo]

Si montano gli stand. Più che discreta la presenza
di kit speciali e di accessori vari in scala 1:43. 

Una scelta di kit speciali (AMR, Arena, Tameo…). 

Selezione di modelli speciali montati, kit, Spark, industriali
in scala 1:87 e alcuni mezzi pesanti di
\”nonomologati\”. 

Come sempre ci si ingegna ad andare in altezza!

Come sempre molto ampia la scelta
di modelli di fascia di prezzo medio-bassa. 

Modelli in vari condizioni, ideali anche
per restauri ed elaborazioni. 

Non erano rari i banchi che presentavano
scelte tematiche coerenti, di vario tipo. 

Un banco… vecchio stile. Alcuni kit X-AMR,
dei montati speciali e altri kit in resina che
ricordavano parecchio i Vroom…

Buona l\’affluenza di pubblico, soprattutto
dalle 10 alle 11 e verso le 14. 

Modellone filoguidato della spagnola
Paya, riproducente la Ferrari 250 LM. 

Molto suggestivo questo stand, in cui spiccavano
vari mezzi militari Solido degli anni sessanta-settanta. 

…ancora modelli un po\’ vecchiotti…

Nuovo e antico si coniugano bene alla borsa
di Mulhouse, ormai un evento classico del calendario. 

Alcuni si sono lamentati di prezzi troppo alti.
Sinceramente, sentendo un po\’ a destra e a sinistra
nessuno mi è parso in vena di rapine. Gli speculatori
ci sono sempre, sono inevitabili, ma quella è un\’altra
storia che non va generalizzata. 

Simpatico oggetto di memorabilia della BP. 

Espositore originale Norev. 

Non mancavano diecast 1:18 recenti di Solido e Norev. 

Alcuni obsoleti in condizioni più che buone. 

In Francia la scelta di vecchi Solido è
ancora molto ampia e i prezzi sono umani. 


Un po\’ di sapore AMR fra un modello e l\’altro…

Il maggiolino belga di Autoworld: una serie limitata di Burago

Dalla metà di luglio un bel Maggiolino 1300cc del 1969 è esposto nella hall del museo Autoworld di Brussels, sistemato in una scatola…a grandezza naturale, come se fosse un modello. E in realtà il modello esiste davvero. L\’ha prodotto Burago in edizione limitata a 4000 esemplari. 

La miniatura, in 1:24, è venduta insieme a un biglietto che dà diritto a partecipare a un\’estrazione a sorte che avverrà alle ore 12 di domenica 14 febbraio 2021, in occasione della tredicesima edizione della Love Bugs Parade. Il vincitore si porterà a casa la vettura vera. 

Il costo del modello è di €

30 (o 40 col biglietto d\’ingresso a Autoworld) e può essere anche acquistato, aggiungendo € 10 di spedizione. Per informazioni si potrà scrivere a shop@autoworld.be. 

Tutta la storia della Porsche 911 modello 993 nel prossimo libro di Auto-Forever

Auto-Forever è un editore francese di cui abbiamo già parlato alla fine dello scorso giugno, quando pubblicammo la recensione del volume sull\’Alfa Romeo Alfetta GT/GTV/GTV6 (leggere qui). Al suo attivo, Auto-Forever ha tra l\’altro anche un eccezionale duo di libri sulla produzione BMW dagli anni settanta ai primi anni duemila, che consigliamo senz\’altro a chi abbia un minimo d\’interesse nella storia dell\’automobilismo. Il prossimo titolo, annunciato, per novembre, traccerà la storia della Porsche 993, l\’ultima 911 raffreddata ad aria e considerata da molti come l\’ultima \”vera\” 911. 

Sia come sia, giova ricordare come questi libri si caratterizzino per un\’analisi completa e ragionata di tutte le varianti, compresi gli accessori disponibili, le specifiche nazionali, i colori, le tappezzerie e tantissime altre informazioni difficili da trovare altrove, a meno di non possedere una documentazione di prima mano. 


Il libro, che avrà una tiratura di 900 esemplari, è in prevendita fino alla fine di settembre a €30, dopodiché passerà a €39. Se la qualità sarà quella delle precedenti guide, sarà un libro da comprare a occhi chiusi, senza rimpiangere minimamente un investimento peraltro esiguo. E\’ anche prevista l\’uscita di un\’edizione lusso. Maggiori informazioni su www.auto-forever.com

Da Remember due nuovi kit della Porsche 917K 1970/1971


Sono da poco disponibili due nuovi kit Remember, a tema Porsche 917K. Col primo è possibile realizzare le due vetture del Martini Racing della 1000km di Buenos Aires 1971 (#36 e #38), mentre il secondo kit permette di scegliere fra molte versioni Gulf del 1971. Entrambi i kit possono essere acquistati sul sito www.geminimodelcars.com

Lo strano podio del GP di Monza nei programmi di Spark in 1:43

Il podio dell\’ultimo GP di Monza (che ricorda molto quello del… 2008) sarà riprodotto in 1:43 da Spark. Sono state annunciati oggi i modelli delle prime tre vetture classificate: l\’Alphatauri AT01 di Pierre Gasly (S6480), la McLaren MCL35 di Carlos Sainz jr (S6481) e la Racing Point RP20 di Lance Stroll (S6482). L\’uscita dei tre modelli è prevista per l\’ultima parte del 2020. E\’ molto probabile che questi tre soggetti \”storici\” possano essere replicati anche in 1:18.