LaudoKit Garage, la nuova gamma di kit 1:18 di Laudoracing Models

Laudoracing Models ha annunciato per il prossimo luglio la commercializzazione dei primi modelli della gamma LaudoKit Garage, che comprenderà scatole di montaggio, almeno inizialmente di prodotti già venduti montati in passato. I primi due soggetti saranno la Fiat 127 Sport 70 HP e l\’Alfa Romeo 164 3.0 Q4. 


La notizia è stata accolta con un certo favore da parte dei modellisti. A parte qualche caso sporadico (vedi l\’Alfa Romeo 75 V6 3.0 della stessa Laudoracing) è probabilmente la prima volta che un produttore di resincast offre il kit di uno dei suoi modelli. 


Le varie parti in resina saranno da verniciare. Il prezzo al pubblico comunicato è di € 89,30 che non è neanche poco, visto che i modelli finiti di Laudoracing vengono venduti sul sito ufficiale a prezzi intorno ai cento euro (dipende dalla referenza). Il marchio alsaziano ha comunicato anche l\’intenzione di estendere la propria offerta alle scale 1:43 e 1:24. 

Ralt-Honda RH6/81 Formula 2 Grand Prix de Pau 1981 Geoff Lees: Spark SF152

Col numero di catalogo SF152 è disponibile
da qualche giorno la Ralt-Honda RH6/81 F.2
in versione Pau 1981 Geoff Lees. 

Quando Spark annunciò a metà novembre 2019 l\’uscita di una Ralt di Formula 2, suonò il solito campanello. Basta un niente per riportare indietro la memoria a quegli anni in cui la F.2 era una piccola Formula 1. Anni di vetture spettacolari e di piloti che avrebbero più o meno tutti ottenuto ottimi risultati anche nella categoria superiore. Il mio pallino per le F.2 risale all\’uscita dei kit X-Tenariv a fine anni settanta: March, Martini, Kauhsen… e potrete anche rileggere da qualche altra parte in questo blog l\’appassionante storia della Minardi di Faster43. Eppure, a parte alcune rarissime eccezioni, come le March 792 prima di Western, poi di Minichamps, le F.2 di fine anni settanta-inizi anni ottanta, sono state del tutto trascurate. 

Lo Spark non teme troppo i close-up: anche il
macro non riesce a scovare imperfezioni notevoli.
Le razze del volante sono fotoincise. 
Perfetto l\’allineamento delle ruote e di tutti gli
elementi della sospensione posteriore. Notare gli
scarichi con l\’effetto brunito. 

L\’arrivo della Ralt-Honda RH6/81 di Spark rappresenta quindi una bella novità, che fa sperare anche in altre uscite simili. Il modello è inserito nella serie francese, ed è in edizione numerata e limitata a cinquecento esemplari. Per fortuna la scatola riporta la dicitura \”made in China\”, garanzia di precisione di montaggio a fronte degli inguacchi made in Madagascar. Con un modello apparentemente semplice come la Ralt, ma che in realtà nasconde non poche insidie è una buona notizia. La versione prescelta è quella relativa al Grand Prix di Pau che Geoff Lees, campione europeo quell\’anno, vinse davanti alle March-BMW di Thierry Boutsen e Piero Necchi. 

E\’ tutto molto pulito e ben assemblato.
L\’alluminio delle ali non \”spara\” eccessivamente. 
Gli agganci per il sollevamento della vettura sono
in fotoincisione. Il resto è in plastica e in resina. 

Nel corso della stagione la RH6/81 subì alcune piccole modifiche di carrozzeria: la troviamo infatti con un airscoop, con due e addirittura senza. A Pau, come in altre occasioni, la vettura aveva il numero di gara ripetuto su una delle plance laterali. Mike Thackwell, compagno di squadra di Lees, finì sesto. 

Validissima la verniciatura e la posa delle decals. 
Il casco di Geoff Lees era un Simpson, tipico dell\’epoca. 


Il modello è il classico Spark: ottime linee, verniciatura, finitura accurata. La verniciatura bicolore bianco-BRG è perfetta così come applicati in modo impeccabile sono i filetti in decal gialla a delimitare i due colori principali. Tutto il tipico understatement dei modelli Spark è riassunto in questo modello: niente è fuori posto, niente si nota eccessivamente rispetto al resto. L\’uso delle fotoincisioni è mirato e discreto: paratie delle ali anteriori e posteriori, radiatori e poco altro. L\’alluminio utilizzato per le appendici aerodinamiche è piuttosto spento e questo conferisce al modello ulteriore realismo. 
Ottime le ruote (a tre razze quelle anteriori, a disegno \”forato\” le posteriori), dotate di pneumatici con le scritte Bridgestone tampografate e dalla superficie un po\’ rodata, a dare l\’impressione di una leggera usura. 
Il retrotreno è veramente ben realizzato, col sistema delle sospensioni, tiranti, barre e braccetti, fra cui spiccano un paio di fotoincisioni applicate con estrema precisione. 

La RH6 fu la prima vettura nata dalla
collaborazione fra il costruttore britannico e
la Honda, che stava facendo le prove generali
per il suo rientro in Formula 1. 


Altre piccole finezze, il parabrezza, la superficie riflettente degli specchietti, gli scarichi e altri elementi della meccanica bruniti. Piaccia o non piaccia, il pilota è realizzato con buon realismo: il casco è il caratteristico Simpson dalle linee squadrate utilizzato da tanti piloti all\’epoca; esatta la colorazione rossa e blu della tuta di Lees. Riassumendo, un modello ben fatto, che a molti susciterà ricordi di un tempo ormai lontano, di trasformazione da un periodo ancora ruspante a un\’era più tecnologica e organizzata. Ignoro le ragioni per le quali Spark abbia scelto proprio la Ralt RH6. Fra i master a sua disposizione aveva già la RT3 di Formula 3, ma non credo che la ragione sia da ricercare in questo. 

Da questa immagine si può apprezzare
l\’equilibrio generale del modello. 
Il bianco Honda si sposa alla perfezione
col British Racing Green. 

Non resta che attendere altre versioni e altri modelli. La vettura di Thackwell sarebbe quasi scontata. Verrebbe da pensare alle RH6 degli anni successivi. Del resto, se ci si facesse trasportare dall\’entusiasmo, non si smetterebbe più di sognare le auto di quel periodo: March, Maurer, AGS, Minardi… Chissà. 

La scatola, in formato standard, è quella tipica
della serie francese di Spark. La base è in colore grigio. 


Serie di Porsche 917K e di 936 di Le Mans annunciate da Spark in 1:18

In questi ultimi dieci giorni Spark ha rivelato una buona parte dei programmi relativi agli ultimi mesi del 2020. E\’ davvero difficile dare conto di tutte le uscite, che potete comunque seguire sui canali ufficiali del produttore e sui vari siti di vendita. Il blog non si pone come scopo principale quello di annunciare le uscite di tutte le novità e non è raro mancarne anche di interessanti. Visto che oggi è la giornata delle notizie… sull\’1:18, capita a fagiolo la newsletter di Spark per i commercianti, che riporta alcune Porsche 936 che saranno disponibili nel corso del quarto trimestre 2020. Ecco il dettaglio:

18LM77 Porsche 936/77 Gr.6 Martini Le Mans 1977 #4 Ickx/Barth/Haywood
18LM81 Porsche 936/81 Gr.6 Jules Le Mans 1981 #11 Ickx/Bell
18S418 Porsche 917K Gulf Le Mans 1970 #21 Rodriguez/Kinnunen
18S419 Porsche 917K Gulf Le Mans 1971 #22 Hailwood/Hobbs
18S519 Porsche 936/78 Gr.6 Martini Le Mans 1978 #6 Wollek/Barth/Ickx
18S520 Porsche 936/77 Gr.6 Martini Le Mans 1978 #7 Haywood/Gregg/Joest


Annunciata per novembre la Volkswagen Golf GTI Clubsport S 2014 di DNA Collectibles (1:18)


E\’ già in preordine la Golf GTI Clubsport S (2014), modello resincast 1:18 di DNA Collectibles. Versione particolare equipaggiata con un pacchetto sportivo particolarmente spinto, la Clubsport S non era ancora stata riprodotta da alcuna marca modellistica, in nessuna scala. Ci arrivano per primi gli svizzeri di DNA Collectibles, con un modello in serie limitata e numerata, che sarà in vendita a € 134,99 anziché 149,99 per tutto il periodo della prenotazione precedente l\’uscita. 


Risolti i problemi di licenza: disponibile l\'Alpine A110 S di OttOmobile (1:18)

L\’Alpine A110 S 2019 di OttOmobile in 1:18 è disponibile a partire da oggi sul sito del produttore francese. La commercializzazione del modello è stata rimandata per oltre un anno a causa di problemi legati alla concessione delle licenze del marchio Alpine. Sbloccatasi la vicenda, OttOmobile ha potuto iniziare la vendita della prima variante di colore (\”gris tonnerre mat\”). L\’edizione è limitata a 999 pezzi numerati. Prezzo € 59,90. 


Risolti i problemi di licenza: disponibile l\'Alpine A110 S di OttOmobile (1:18)

L\’Alpine A110 S 2019 di OttOmobile in 1:18 è disponibile a partire da oggi sul sito del produttore francese. La commercializzazione del modello è stata rimandata per oltre un anno a causa di problemi legati alla concessione delle licenze del marchio Alpine. Sbloccatasi la vicenda, OttOmobile ha potuto iniziare la vendita della prima variante di colore (\”gris tonnerre mat\”). L\’edizione è limitata a 999 pezzi numerati. Prezzo € 59,90. 


Ford Escort MkII Gr.5 Grab-Weisberg Norisring DRM 1977 Toine Hezemans di Remember

La Escort Gruppo 5 Weisberg Zolder 1977 è un vecchio modello Remember, che fu realizzato intorno al 1996 a partire da un transkit AMR su base Solido; lo sviluppo di quel modello lo seguii praticamente in prima persona, perché Umberto Codolo stampò le prime resine proprio a partire dal transkit originale che finì nella mia collezione, montato da lui. 


Seguirono poi le due versioni Mampe del DRM 1977 (Hahne e Heyer) cui è seguita in tempi recenti anche la stessa vettura, ma della 1000km del Nurburgring 1977. In tempi recenti è uscita una serie montata della Toshiba (Zolder 1977) e della vettura di Siefener della 300km del Nurburgring 1978. Arriva ora un\’altra serie della Weisberg nella configurazione con lo spoiler posteriore con unico sostegno centrale che corse al Norisring nel 1977 con Toine Hezemans. Il modello è disponibile a questo link:  https://www.geminimodelcars.com/listing/798956000/ford-escort-rs-gr5-grab-weisberg


Porsche 908/3 Turbo Egon Evertz 500km Dijon 1976: un modello di Pitlane43

La Porsche 908/3 Egon Evertz in configurazione
1976. Altre versioni sono possibili e non
è escluso che vengano realizzate da Pitlane43. 

Pitlane43 è un marchio nato a Firenze per la produzione in piccolissima serie di modelli 1:43 molto particolari. Della Porsche 908/3 Egon Evertz della 500km di Dijon, il 5 settembre 1976 avete già letto la recensione in uno degli ultimi numeri della rivista Modelli Auto. Riproponiamo qui il modello con alcune foto supplementari. 

L\’obiettivo di Pitlane43 non era certo quello di mettersi in concorrenza con Spark e neanche con altri marchi artigianali dalla produzione ben più prolifica e più economica. 

Molti particolari sono autocostruiti modello per
modello. L\’ala posteriore è fatta in plasticard. 
I fari anteriori sono \”affogati\” nella resina. Il contorno
nero è in decals. 

L\’idea era semmai quella di realizzare un modello che soddisfacesse i promotori stessi consentendo loro di mettere in collezione qualcosa di inedito riprendendoci le spese con i pochi esemplari venduti. L\’iniziativa, comunque, ha già dato dei risultati apprezzabili, visto che il modello ha raggiunto alcuni collezionisti in Europa e anche un popolare sito di vendita italiano. 

Il particolare punto di arancione carico è stato
attentamente ricercato e fatto realizzare ad hoc. 
Le strisce delle decals sono posizionate con
notevole cura. 

Lo sviluppo della 908/3 è stato qualcosa a metà strada fra la produzione di un kit artigianale e l\’autocostruzione: alcune componenti infatti sono state approntate per la stampa in resina, altre invece sono realizzate ex-novo per ogni montaggio. Le difficoltà tecniche nella realizzazione della 908 non sono state poche, anche perché nel corso della prototipazione sono emersi inconvenienti che non è stato facile risolvere. 

Tanti i particolari dell\’abitacolo e della
parte del motore e telaio. Gran parte di questi
dettagli è visibilissima anche a modello chiuso. 


Molte parti sono autocostruite in plasticard, come tutta la struttura posteriore del telaio, mentre le decals sono state disegnate e stampate a cura di specialisti del settore. Alcune altre versioni forse seguiranno la prima 908, che riproduce la vettura che prese parte alla 500 km di Digione, prova valida per il Mondiale Sport 1976, con Martin e Greger. A quella gara partecipò anche l\’altra 908/3 del team Evertz, con Leo Kinnunen alla guida. 

Il rollbar è autocostruito con tubi di ottone.
Nell\’abitacolo si riconoscono i dettagli del
fondo del telaio e della struttura del cruscotto. 

Per chi fosse interessato, alcuni esemplari sono ancora disponibili ed è possibile acquistarli a questo link: 
https://www.geminimodelcars.com/listing/766573011/porsche-9083-turbo-egon-evertz-500km

Sulla produzione definitiva la ruota posteriore
è correttamente più a filo della carrozzeria. 


Abarth SE030 Giro d\'Italia 1974 Barnini: un montaggio di Fabrizio De Gennaro

I vecchi kit Barnini sono dei soggetti tutt\’altro da disprezzare. A parte che nella produzione del buon Valerio ci sono ancora modelli che nessuno ha più rifatto, nella maggioranza dei casi le loro linee sono piuttosto azzeccate e se elaborati al punto giusto essi possono garantire dei risultati finali decisamente interessanti. 

Una parte della gamma di Barnini, peraltro, è stata già riproposta da Denis Carrara, con nuovi dettagli e modifiche in grado di giocarsela con prodotto più moderni. 


In queste foto vedete un kit originale, montato in questi giorni da Fabrizio De Gennaro. Dell\’Abarth SE030 Giro d\’Italia 1974 (Pianta/Beckers), De Gennaro ha modificato il posteriore, che nel kit Barnini non era coerente con le immagini scattate in gara. 

Il modello ha ricevuto una verniciatura realistica e tutta una serie di piccoli aggiornamenti. Ne è venuta fuori una miniatura estremamente gradevole che va ad arricchire la già nutritissima raccolta di auto italiane di Fabrizio. 


Ricordiamo che a De Gennaro la rivista Modelli Auto ha dedicato un articolo concernente la tematica Fiat della sua collezione e non è escluso che in futuro si possa tornare sui suoi modelli focalizzandosi su altri marchi. 

Nuovi kit in scala 1:24 e 1:43 da Racing43: Ferrari 308 GTB Gr.4, Delta Integrale Evo ed Escort Kit Car

Davide Peraro di Racing43 ci invia le foto di nuovi kit disponibili da poco. In scala 1:24 troviamo la Ferrari 308 GTB Gruppo 4 e la Delta Evo Gruppo A; in 1:43 sono state realizzate le Escort Kit Car e Kit Car Evo. Le versioni delle foto che presentiamo in questo thread non sono le sole ad essere state previste per questa nuova serie di kit Racing43.