Michel Hommell ha intenzione di cedere le sue testate dedicate agli hobby e all\'auto

Dopo la recente cessione di Télécable Sat Hebdo al gruppo Bauer Media France, Michel Hommell, oggi settantacinquenne e titolare dell\’omonimo gruppo editoriale, avrebbe deciso di cedere quattordici testate legate al mondo dell\’auto e dell\’hobbystica in generale. E\’ proprio grazie a una di queste testate, Echappement, che nel 1968 Hommell aveva iniziato la sua scalata al mondo editoriale. Altre riviste destinate a diventare dei punti di riferimento nell\’automobilismo si aggiunsero negli anni successivi, prima fra tutte AutoHebdo, nel 1976. Ancora non sono noti i dettagli dell\’operazione, né il nome degli acquirenti. Non è neanche chiaro il momento preciso in cui tali cessioni avranno luogo. Ricordiamo che fa parte del gruppo di queste testate anche AutoModélisme, lanciata nell\’aprile 1995 come bimestrale e diventata poi mensile con Jean-Marc Teissedre caporedattore e Christian Moity consigliere.

La biografia di Michel Hommell, scritta da Christian
Courtel, pubblicata da L\’Autodrome nel 2013. 

Alfa Romeo Giulietta Berlina II Serie 1959 Miniminiera 1:18

Miniminiera non è nuova a edizioni speciali in scala 1:18. Alcuni ricorderanno la Giulietta Sprint in diecast, uscita ormai diversi anni fa in varie colorazioni. Stavolta è il turno della Giulietta berlina, e l\’azienda piemontese ha scelto una meno banale seconda serie del 1959. Il modello, in resina senza aperture, riproduce l\’esemplare attualmente in possesso dell\’ingegner Carlo Negri, presidente dell\’Associazione nazionale tutela patrimonio motoristico. Pubblichiamo le foto diffuse dal produttore. Non avendo in mano il modello non possiamo dire più di tanto. Ci sono alcuni particolari che non convincono troppo ma bisognerebbe approfondire ulteriormente, con una recensione accurata. 


Brooklin Illustrated Collectors Guide di Gianluigi Ciappi: appena uscita la quarta edizione


La quarta edizione della Brooklin Illustrated Collectors Guide (vol.1, vetture americane) di Gianluigi Ciappi è ora disponibile. Il volume è stato completamente rivisto e ora si presenta in un\’elegante veste con copertina rigida. In circa 450 pagine si ripercorre tutta la produzione di questo storico marchio britannico, dalla prima referenza fino alla numero 227, con tutte le varie specifiche di versioni e colori, incluse le edizioni promozionali e limitate. 

Sono coperti anche i modelli della Brooklin Limited Collection, con le referenze da BML1 a BML31, i modelli per i Brooklin Club o per gli altri club e associazioni varie. Non mancano nemmeno i modelli delle altre collezioni (Buick Collection, Pontiac Collection, International Police Vehicles, Community Service Vehicles, Hot Rod) e i nuovi capitoli dedicati agli US Model Mint, Vatican Cars e Pink Collection. Chiude il volume un\’appendice con bibliografia, repertorio delle scatole, cataloghi, gadget e altre curiosità. Oltre 1600 foto e descrizioni storiche dei modelli in un libro di un\’importante marca, che da svariati decenni ha tanti estimatori. Il libro ha un prezzo di GBP 69,00. 


Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: gallery Ferrari 488 Challenge Evo 2020

Il 2020 sarà il ventottesimo anno per il Ferrari Challenge, inaugurato nel 1993 con le 348 TB/TS. Per la stagione prossima, la Ferrari ha presentato un\’evoluzione della 488 Challenge, il modello che dal 2018 è impiegato nel monomarca ufficiale del cavallino. La 488 Challenge Evo 2020 presenta un\’aerodinamica ulteriormente sviluppata con nuove appendici anteriori e posteriori e un\’ottimizzazione generale degli equilibri della vettura, anche in relazione al consumo e all\’utilizzo ideale degli pneumatici. L\’esemplare presentato al Mugello è il telaio 249490. (foto David Tarallo)

Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: gallery Ferrari 488 GT3 Evo 2020

Presentiamo alcune viste della Ferrari 488 GT3 Evo 2020 presentata ieri sera al Mugello nel weekend delle Finali Mondiali. (foto David Tarallo)

Presentata al Mugello la versione Evo 2020 della Ferrari 488 GT3

Nella cornice delle Finali Mondiali Ferrari in corso di svolgimento al Mugello sono stati tolti i veli alla nuova versione della 488 GT3 che affronterà i principali campionati GT nella stagione sportiva 2020. Il nuovo pacchetto evolutivo che questa versione introduce nasce dalla volontà di continuare a perfezionare alcuni aspetti di una vettura che è tra le più vincenti nella storia della Ferrari, applicando concetti innovativi derivati dall’esperienza maturata sui campi di gara e dalle richieste avanzate dai team che portano in pista la 488 GT3.
Nella realizzazione della versione Evo 2020 le principali aree di intervento hanno riguardato l’aerodinamica, la dinamica veicolo, l’ergonomia, la sicurezza e l’affidabilità pur rispettando i rigorosi limiti prestazionali imposti dal regolamento FIA in termini di potenza ed efficienza aerodinamica.
L’obiettivo degli ingegneri che si sono occupati dell’evoluzione aerodinamica della 488 GT3 Evo 2020 è stato quello di garantire alla vettura una maggiore stabilità tramite una riprogettazione del frontale. Le oltre 18.000 ore di calcolo per le simulazioni CFD e le sessioni in galleria del vento hanno portato alla realizzazione di un nuovo paraurti che ora presenta una sezione frontale ridotta nella zona al di sotto dei proiettori. Questo ha consentito di alloggiare all’interno dei nuovi volumi una coppia di flick che generano un carico verticale più efficace, svolgendo una fondamentale funzione di stabilizzazione della vettura senza peraltro modificarne l’equilibrio aerodinamico, anche grazie all’intervento sui deviatori di flusso dello splitter. La rivisitazione dell’aerodinamica ha riguardato anche altre parti del frontale della 488 GT3 come le feritoie sopra il passaruota, che risultano ampliate rispetto al modello attuale; quelle posizionate posteriormente sono state invece completamente riprogettate, insieme alla sezione anteriore della porta, ancora più rastremata per una migliore canalizzazione dei flussi sulla fiancata.

L’introduzione della 488 GT3 Evo 2020 ha permesso inoltre di ottimizzare la dinamica veicolo, una delle armi vincenti del modello. Le modifiche apportate riguardano l’aumento del passo, che ora è stato reso identico a quello della 488 GTE al fine di ottimizzare l’utilizzo degli pneumatici, ridurne il degrado e facilitare la conversione da GT3 a GTE. Il lavoro degli ingegneri si è poi concentrato sull’alleggerimento che permette di utilizzare una quantità maggiore di zavorra per raggiungere il peso minimo imposto dal BOP, abbassando il baricentro.

Il propulsore, V8 biturbo con angolo di 90 gradi tra le bancate, non è stato oggetto di sviluppo in termini prestazionali o di componentistica ma beneficia di un nuovo controllo che garantisce una maggiore affidabilità e un’erogazione più pulita e più precisa della coppia; anche l’elettronica è stata migliorata e ottimizzata a livello di controlli (tra cui ABS e Traction Control).
L’evoluzione delle competizioni endurance, sempre più vicine a gare sprint di lunga durata, impone un’attenzione a tutti gli aspetti, incluso l’abitacolo. Nella 488 GT3 Evo 2020 fa il suo debutto un sedile inedito, sviluppato con Sabelt per equipaggiare sia la GT3 sia la GTE, che risponde alle nuove normative di sicurezza FIA e garantisce non solo maggiore rigidezza e robustezza, ma anche un risparmio di peso nell’ordine dei 2,4 kg. Anche le cinture sono state modificate tramite l’introduzione di nuovi nastri e di una nuova fibbia.

Dedicato alle gare di durata, il pacchetto addizionale 24H/Endurance è stato progettato per i clienti che sono interessati a questo tipo di competizioni. La dotazione di base comprende un paraurti anteriore dotato di fari supplementari, innesti per il rifornimento rapido dell’olio motore e del liquido di raffreddamento, frizione in carbonio, pinze freno mutuate dalla GTE e dadi delle ruote in acciaio. Tra le dotazioni disponibili su richiesta, sensori di livello del liquido di raffreddamento, di segnalazione del completamento rifornimento con luce di avvertimento e fari principali a LED da 4500 lumen per faro.
Le nuove componenti e le migliorie introdotte con la versione 2020 della 488 GT3 Evo sono disponibili anche come kit di aggiornamento per le vetture esistenti. Con questa vettura, la Ferrari è il secondo costruttore a presentare un\’evoluzione della propria vettura GT3 dopo Mercedes-AMG. Proponiamo alcune foto ufficiali diffuse stasera dalla Ferrari più alcune altre immagini che avevamo scattato lo scorso mercoledì al momento dell\’arrivo della vettura in autodromo, foto che abbiamo evitato di pubblicare prima per rispetto ai responsabili stampa. Crediamo infatti che fare uno scoop possa fare guadagnare alcune visite sul momento, ma alla lunga sia deleterio per un organo di informazione come il blog, che fa dell\’approfondimento e della documentazione le sue linee guida fondamentali. Compatibilmente con i tempi, speriamo di pubblicare una gallery più completa nel corso della giornata di domani. 

Pure black or pure fuffa? La Ferrari 643 F.1 di Top Marques Collectibles 1:18

Senza offesa, questa roba piace ai giapponesi o agli americani. Top Marques Collectibles realizzerà cento esemplari della Ferrari 643 F.1 in… nero! Intendiamoci: non è la prima volta che i produttori di modelli propongono certe stranezze, giustificate dal fatto di \”rendere la purezza delle linee\”. Probabilmente c\’era l\’esigenza di ammortizzare i costi con un altro centinaio di esemplari e ovviamente ognuno è libero di fare i suoi modelli nei colori che più gli aggradano, indipendentemente dalla fedeltà storica. Altrettanto evidentemente, significa che se marchi professionali anche nel marketing propongono queste serie, significa che sono abbastanza sicuri di venderle. E a questo punto si ritorna alla domanda iniziale? A che genere di collezionisti? Per la cronaca, alla 643 seguiranno altre realizzazioni di questo tipo, sotto il brand \”Pure black edition\”.

Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: il programma XX

Ecco una piccola gallery della sessione del programma XX di stamani: protagoniste le varie 599XX, FXX, FXX-K e FXX-K Evo. (foto David Tarallo)

Finali Mondiali Ferrari 2019 al Mugello: gallery SP1 e SP2 Monza

Non capita spesso vedere tante Monza SP1 e SP2 insieme, considerando anche la produzione limitata di questo modello. Molte livree sono citazioni del passato (Mille Miglia, Tour de France, eccetera), e sono indubbiamente di impatto, al di là del giudizio che ognuno possa esprimere su questo tipo di auto.

(foto David Tarallo)

OttOmobile presenta l\'Alpine Renault A110 1300G in scala 1:12

OttOmobile ha annunciato oggi l\’uscita dell\’Alpine Renault A110 1300G del 1971 in scala 1:12 (catalogo G047). Il modello sarà in edizione limitata e numerata di 999 pezzi e avrà un costo di € 129,90 direttamente dal sito OttOmobile. Da una prima occhiata, almeno in base alle immagini fornite dal produttore, il modello è davvero ben fatto e soprattutto, finalmente, ci si è sbarazzati di quelle orrende cornici laterali plotterate e stampate insieme ai vetri laterali. Se così fosse, sarebbe un bel passo in avanti e un miglioramento lungamente atteso, che risolverebbe un difetto ormai cronico su modelli resincast di ogni genere e scala, dagli 1:43 agli 1:18 fino agli stessi 1:12. Ricordiamo che in 1:12 OttOmobile ha già prodotto la A110 nelle versioni 1600S e G4 1800, entrambe esaurite.