A Prato la 47ma edizione della Mostra di modellismo ferroviario organizzata dall\'AFP

La borsa pratese era abbinata ad un
concorso che prevedeva il sorteggio di
un modello di locomotiva. 

Si è svolta oggi la 47ma edizione della Mostra di modellismo ferroviario, organizzata dall\’AFP (Associazione fermodellistica pratese) nei locali del DLF in Piazza della Stazione a Prato. Il blog si è occupato talvolta di questa manifestazione, che se si è in zona rappresenta pur sempre un evento simpatico dove fare un giro. Oltretutto, fra i banchi, non è raro imbattersi in qualcosa di interessante per collezioni automobilistiche, seppure la maggior parte dei pezzi esposti sia in scala 1:87. In ogni caso, guardando bene, un occhio allenato avrebbe potuto trovare delle cosette abbastanza insolite, a iniziare dagli accessori artigianali per i plastici, che possono avere un loro impiego anche in piccoli diorami di soggetto automobilistico. 

Materiale vario in vendita oggi a Prato. 
Modelli nuovi e usati, soprattutto in scala H0. 

In altre edizioni gli artigiani erano forse in numero maggiore (si segnalava stavolta la mancanza delle bellissime creazioni di Alpenmodel), ma borsa pratese merita sempre e comunque un\’occhiata, non foss\’altro che per ammirare ancora una volta il plastico della direttissima Bologna-Prato (ultima foto in basso). 

Un\’interessante selezione di accessori vari, in scala
H0 e N, utilissimi anche per piccoli diorami automobilistici. 
Come sempre, nelle borse occorre sapere guardare bene. 


L\’alternanza borsa di Prato – borsa di Calenzano (per il giocattolo d\’epoca e gli automodelli) è ormai una cadenza familiare della zona fiorentina, e anche se non si tratta praticamente mai di eventi di assoluto rilievo, queste manifestazioni attirano puntualmente molto pubblico, alla ricerca di qualcosa di interessante e magari a buon prezzo.  

Una vista del plastico della direttissima
Bologna-Prato, visibile nei locali del DLF, sede
della borsa pratese. 


Com\'è fatto un modello Officina942: Fiat 1100S tipo Mille Miglia (art.1002)

 Alla fine di settembre ci siamo occupati di una produzione un po\’ particolare di modelli in scala 1:76, denominata Officina942. I perché di questo nome e di questa gamma potete quindi rileggerli a questo link: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2019/09/lo-spirito-del-tempo-e-officina942.html .
Vediamo invece più da vicino uno dei primi tre modelli della marca, la Fiat 1100 S tipo Mille Miglia, disponibile in tre colorazioni: rosso (art.1003/A), celeste (1003/B) e verde chiaro (1003/C). Ciascun modello è ben confezionato in una scatolina di cartone che richiama suggestioni del tempo, inclusi i font delle scritte. I modelli Officina942 sono interamente in zamac, composti da due pezzi: la carrozzeria e il pianale, col quale sono state stampate anche le ruote, che quindi non girano (non potete quindi giocarci sul tavolo di cucina, come siete soliti fare con i Laudoracing).

Che dire? L\’idea è simpatica, ed è stata accompagnata da una campagna di informazione sapientemente condotta sui social, che ha creato curiosità e ha attirata collezionisti e semplici appassionati. Non siamo in presenza di modelli veri e propri, anche se le linee e le forme delle prime tre vetture riprodotte (oltre alla 1100S ci sono anche la Fiat 500B Topolino e il furgone 1100 BLR) sono giuste e ben proporzionate.

Ci troviamo piuttosto di fronte a degli \”oggetti\” decorativi di una certa raffinatezza, pensati anche per fungere da piccoli soprammobili o magari per essere inseriti in mini-diorami autocostruiti con cartone e compensato. La serie dovrebbe andare avanti con altri soggetti che comprenderanno automobili, veicoli commerciali e autobus: in preparazione ci sono l\’Alfa Romeo 6C 2500 Freccia d\’Oro, la Fiat 1500D, la Siata Amica 49 e il Fiat 626 RNL. Vedremo quindi l\’accoglienza che questi automodelli troveranno; si tratta di una scommessa non priva di incertezze, in un settore, quello del new vintage, che può premiare molto ma può anche riservare delle brutte sorprese. Tutto dipende da come ci si colloca sul mercato, dal prezzo (in questo caso piuttosto competitivo: € 12,00) e dal marketing.

Rassegna stampa: Auto Modélisme n.260 (ottobre 2019)

I mesi sono fitti e per la redazione di Auto Modélisme non dev\’essere facile confezionare dei numeri interessanti con un ritmo così serrato. Con una foliazione di 52 pagine, Auto Modélisme continua il proprio percorso in un mondo in cui l\’informazione passa sempre meno attraverso la carta stampata. Ci sarebbe da chiedersi per chi siano ormai queste riviste: per un pubblico di persone più anziane che non hanno dimestichezza con internet? Per gli appassionati della stampa? Premesso che pur non essendo Matusalemme, anch\’io sono un nostalgico della carta, sarebbe interessante sapere se Auto Modélisme vende anche tra un pubblico di collezionisti più giovani. In ogni caso, per il momento, la rivista regge, e propone in ottobre un numero dignitoso, anche se la sezione delle novità è probabilmente pleonastica; del resto sono non più di sette le pagine dedicate alle uscite. Ormai si può parlare solo di selezione o di segnalazioni più che di una rassegna completa. Fra gli articoli vi è una retrospettiva delle Ford Capri in scala 1:18 e una visita a un collezionista di modelli di Ronnie Peterson. Una rivista come questa, ormai, può soddisfare o non soddisfare più in un mondo in rapida evoluzione, ma tutto sommato può costituire sempre un legame con un passato che sembra svanire in maniera inesorabile.

Da edo3000v6 le cornici fotoincise per prese NACA anche in scala 1:18

Dopo aver presentato un utilissimo set di cornici fotoincise per prese NACA in scala 1:43, ora Edoardo Gallini di edo3000v6 ha disponibile anche una versione adatta per modelli in 1:18 e scale similari. Diverse fogge e misure. Il set fotoinciso è disponibile a questo link:
https://www.geminimodelcars.com/listing/729946478/high-quality-naca-inlets-photoetched

Fiat 124 Special T Rallye Elba 1976 di Eliomodels: le foto finali

Pubblichiamo le foto del modello di Eliomodels, su base Arena, pronto da qualche giorno. Come potete vedere, il risultato finale è molto convincente e i modelli sono davvero ben montati, puliti e senza quei difetti tipici di certe realizzazioni analoghe. Un plauso va quindi a Eliomodels per questa nuova realizzazione. Per i vari thread precedenti che hanno descritto il montaggio, potete fare una ricerca nel blog utilizzando le parole chiave nello spazio apposito.

Le tre Ferrari 512BB European University di Le Mans 1980, una riedizione Remember (con set completo)

Le tre Ferrari 512BB-LM iscritte alla 24 Ore di Le Mans 1980 da Charles Pozzi-JMS sono celebri e non certo inedite nel modellismo. Nondimeno, la livrea giallo-blu European University resta una delle più amate e continua a \”tirare\” bene. Remember ha appena prodotto una riedizione delle tre vetture che, ricordiamo, differiscono fra loro per alcuni dettagli, il più importante dei quali è quello legato alla differenza di carrozzeria (tipo 1979) della vettura numero 75 rispetto alle altre due (tipo 1980). 

E\’ disponibile anche un cofanetto comprendente le tre vetture, montate su una lussuosa base in ecopelle nera e con copertura in plexiglas. Tutti i modelli sono disponibili a questo link: 
https://www.geminimodelcars.com/search?q=University


Da Remember la Ferrari 250 GTO seconda assoluta al Tour Auto 1963

Sembra incredibile ma nella gamma Remember esistono ancora versioni non ancora realizzate, e anche importanti. La realizzazione più recente è la vettura 5095GT iscritta al Tour Auto 1963 dalla Scuderia Serenissima per Bianchi e Abate. La prima serie di montati è andata esaurita molto velocemente…

Un po\' di storia: Bruneri e la serie delle vincitrici della Mille Miglia

Non se ne vedono tante in giro, ma se ve ne capita una fateci attenzione perché questi modelli rappresentano un capitolo curioso (forse anche di una certa importanza) nella storia dell\’1:43. Si tratta della serie, promossa da Bruneri di Brescia, delle vincitrici della Mille Miglia \”vera\”, quella che si disputò dal 1927 al 1957. La ditta Bruneri, fondata nel 1911, si occupava di giocattoli nella città lombarda (dovrebbe esistere tutt\’ora) e nel 1986, per festeggiare i 75 anni della fondazione, decise di realizzare, in collaborazione con ABC e col Musical Watch Veteran Car Club (federato ASI, ancora attivo) una serie esclusiva, partendo da basi Brianza e di altre marche. Nel 1986 queste iniziative non erano rare: esistevano in Italia e all\’estero club e associazioni che commissionavano agli artigiani delle edizioni limitate per i loro soci, ma alcuni negozi importanti come Tron ne acquisivano alcuni esemplari da rivendere.

L\’interesse in genere non mancava, e per quanto riguarda questa collezione Mille Miglia, l\’idea aveva il pregio dell\’originalità perché mai nessuno si era messo a riprodurre, per lo meno in una serie montata, tutti i vincitori della gara della freccia.

La produzione di ogni modello era limitata a 300 pezzi numerati singolarmente, e la prima referenza, la Ferrari 335S di Taruffi del 1957, fu disponibile nel maggio del 1986. Da lì in poi, fu programmata un\’uscita ogni due mesi, anche se non sempre si riuscì a tener fede al calendario prestabilito: l\’ultimo modello, l\’O.M. del 1927, fu disponibile nel 1991. Nel 2012 ebbi l\’occasione di trattare una parte di queste riproduzioni ed ebbi la conferma diretta della fragilità di questi modelli, con tutti i dettagli incollati con una specie di Pattex, difetto tipico dei montaggi dell\’epoca.

A parte questo, la qualità era davvero buona per l\’epoca, con un\’attraente basetta che riportava, in fotoincisione, i loghi dei vari promotori dell\’iniziativa. Se avete una qualche curiosità nei confronti della serie Bruneri-Mille Miglia, di tanto in tanto qualche esemplare appare su eBay e altrove, e le quotazioni raggiunte sono sempre modeste. Pubblichiamo alcune foto della collezione che acquisii sette anni fa insieme al volantino pubblicitario dell\’epoca.

Mugello, Campionato Italiano GT, spotters guide: Integrazione

Ieri, nelle nostre spotters guide, non eravamo stati in grado di fornire le immagini di due vetture, che per ragioni diverse, o non avevano girato o avevano coperto uno o due giri. Ecco quindi le foto mancanti, le pubblichiamo qui anziché modificare i post precedenti per dare loro un risalto maggiore, anche perché si tratta di vetture competitive nelle loro classi.
Si tratta della Lamborghini Huracan GT3 Evo di Postiglione/Mul/Frassineti (che tra l\’altro ha siglato la pole position assoluta per la gara in programma domani pomeriggio) e della Porsche 718 Cayman GT4 di Piccioli/Costa/Mancinelli, impeccabilmente preparata da Ebimotors. Le foto sono state scattate all\’inizio del turno di libere di stamani.
Foto David Tarallo



Scheda: Ferrari 458 GT3 Team Iron Lynx Campionato Italiano GT 2019

Quella del Team Iron Lynx che corre nell\’Italiano GT 2019 è l\’unica Ferrari 458 della griglia di partenza; com\’è normale che sia, le 458 sono state sostituite quasi tutte dalle più recenti 488, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Ma il blog spesso si occupa del raro e dell\’insolito, e allora vi proponiamo una scheda fotografica dedicata a questa vettura, peraltro cromaticamente molto elegante, che prende parte in questo weekend alla serie endurance al Mugello, con Deborah Mayer, Alessandro Schiavoni e Sergio Pianezzola. Le parti in blu, in verde e in rosso sono cromate, cosa che renderebbe difficile il compito di produttori di transkit o di elaborazioni non provvisti di mezzi tecnici adeguati, ma pubblichiamo ugualmente le foto di questa vettura, anche solo per il gusto dell\’insolito o del meno ovvio. 
Foto David Tarallo