Un po\' di slot: Ferrari 365 GT4/BB NART Le Mans 1977 #75 di Bil Tong (1:32)

Sono sempre più numerosi i produttori che si affacciano al settore delle slot con vetture di concezione artigianale, estremamente dettagliate. In molti casi si tratta di modelli che non sfigurano affatto in una vetrina in mezzo a riproduzioni statiche,  tanti sono i dettagli che ormai si trovano su prodotti di questo tipo. E\’ uscita di recente, sotto il marchio Bil Tong, la Ferrari 365 GT4/BB in versione NART Le Mans 1977, che presentiamo in queste foto. A questo modello seguiranno altre realizzazioni in 1:32, come l\’Alfa Romeo 33 V8 Prototipo Coupé, pilotata da Jean-Claude Andruet al Giro d\’Italia 1975.

Il marchio Bil Tong alcuni lo ricorderanno per un modello della stessa vettura, uscito diversi anni fa in scala 1:24 in diverse versioni.

Carrozzeria in resina, particolari fotoincisi, particolare attenzione a molti dettagli. La Ferrari 365 GT4/BB slot di Bil Tong è un modello che fa la sua figura anche… da fermo.

Il modello è fissato a una base di plastica, con vetrinetta trasparente.

Molto curato anche l\’interno, con la riproduzione integrale del pilota. Il tergicristallo è in fotoincisione.

Fari ottici posteriori e cura di molti dettagli.

Anche i gruppi ottici anteriori sono particolarmente ben riusciti.

Una vista che mette in evidenza alcuni dettagli ben realizzati, come i fari, il tergi e il pilota, necessario nei modelli slot.

La meccanica del modello Bil Tong è di Slot.it.

Un\’altra vista dello chassis, con la meccanica Slot.it.

Le \”spazzole\” anteriori e l\’avantreno.

Rassegna stampa: Auto Modélisme Hors-série n°19 24h Le Mans 2014

L\’appuntamento annuale di metà luglio con l\’Hors-Série di Auto Modélisme dedicato alla 24 Ore di Le Mans si ripete ormai ininterrottamente dal 1998, e se negli anni scorsi la qualità della pubblicazione era leggermente scesa, quest\’ultima uscita torna a soddisfare appieno le aspettative. Le schede di ogni vettura sono nuovamente complete, anche se in alcuni casi mancano ancora i dettagli degli interni (ma si sa che ormai è sempre più difficile ottenere foto di certi particolari, soprattutto per quanto riguarda le vetture ufficiali). Mancano anche le dimensioni (particolare tutto sommato secondario), che compariranno in una scheda specifica che verrà pubblicata nel prossimo numero di Auto Modélisme (204, settembre 2014). Per il resto, si tratta del prodotto che gli appassionati ormai conoscono bene. Foto molto chiare, impostazione grafica semplice e ben leggibile, e qualche \”bonus\” sparso qua e là. Quest\’anno la pubblicazione si apre con una gradevole sezione dedicata alle foto di \”ambiente\”, che rendono bene, seppure in pochi tocchi, l\’eterna magia della corsa della Sarthe.

Interessante anche l\’appendice sui non partenti: l\’Aston Martin #99, incidentata nelle prove e la Ferrari 458 Italia #55, che si è vista solo nella giornata di test del 1° giugno. Chiude questo numero speciale una carrellata di modelli (rigorosamente Spark e derivati) che hanno fatto la loro apparizione proprio nella settimana della corsa e qualche altra novità firmata dalla casa di Ripert. Ancora una volta si tratta di un prodotto editoriale ben fatto, economico (in Italia costa 8 euro) e di sicura utilità.

Da Denis Carrara una serie limitata di montaggi: Alfa Romeo Alfetta GTV Gr5 Remember

E\’ appena stata realizzata da Denis Carrara una serie di montaggi sulla ben nota base Remember dell\’Alfa Romeo Alfetta GTV Gruppo 5 che, preparata da Heinz Isert e pilotata da Herbert Lingmann prese parte ad alcune gare del DRM 1979. Come di consueto, questi modelli sono stati inseriti nella serie speciale dedicata ai montaggi a partire da kit di altri produttori e si caratterizzano per tanti piccoli dettagli in più rispetto ai tradizionali factory built. L\’Alfetta GTV è certamente un soggetto di grande originalità, che completa ogni collezione dedicata alle vetture del Biscione e più in generale alle Gruppo 5, che caratterizzarono il panorama automobilistico mondiale degli anni settanta-inizio ottanta.

Basetta di legno, stemmino Alfa e numero progressivo che indica il montaggio di kit di altri produttori nel corso del 2014: l\’Alfa Romeo Alfetta GTV Remember montata da Denis Carrara è disponibile in pochissimi esemplari. 

Il kit Remember (versione Zolder 1979) è stato montato con tutta una serie di accorgimenti supplementari, per un risultato soddisfacente. 

I fari posteriori, anziché in decal, sono stati trattati con una base alluminio e del trasparente colorato. 

L\’Alfetta GTV di Isert si presentava in una veste piuttosto spoglia. 

I cerchi BBS torniti con parte centrale in fotoincisione, accompagnati da pneumatici di eccellente qualità, sono una delle caratteristiche più convincenti del modello. Aggiunto il particolare terminale di scarico laterale, leggermente schiacciato. 

Un montaggio come sempre pulito, con i particolari al posto giusto. 

Ancora un particolare dei bellissmi cerchi BBS. 

Ogni modello della serie speciale dedicata al montaggio di kit di altri produttori è montato su una base di legno con teca in plexiglass, scatola di cartone con etichetta specifica e certificato di autenticità. 

Quasi un wip: Ferrari 512 M Verem Solido (parte 4)

E terminiamo questo breve WIP con le ultime fasi. Come accennato, sono stati aggiunti alcuni particolari, come lo specchietto in metallo bianco, la protezione dei fari in plexiglas, gli attacchi del cofano e altri piccoli dettagli.

Quasi finito: il modello in via di completamento prima di essere montato sulla basetta per gli ultimi ritocchi.

Il modello è stato montato su una base in plastica, ricoperta di pelle di colore rosso.

Notare gli sfoghi d\’aria dell\’air box.

Quasi un WIP: Ferrari 512M Verem Solido (parte 3)

Aggiunte le decals nere a simulare le tre aperture alla base di ciascun lato dell\’air box; incollate le due alette posteriori e dipinte in un rosso che sia avvicina molto a quello del modello. Per la versione non ho ancora deciso ma per ora tutte le fasi di modifica si adattano a entrambe le opzioni.

Quasi un WIP: Ferrari 512M Verem Solido (parte 2)

Proseguo questa specie di WIP, con alcune correzioni in corsa. Ho deciso di aggiungere qualche dettaglio in più rispetto a quanto previsto agli inizi. Del resto l\’appetito vien mangiando, anche se non si tratterà in ogni caso di una rivisitazione radicale. Causa trasloco ho tutta la documentazione ancora sottosopra, ma sono sicuro di avere diverse immagini di questa vettura; a proposito, penso che sceglierò la versione B.Aires 1971 NART #8 (di cui ho le decals, sempre AeG), che tutto sommato mi interessa più della Brescia Corse della Malegno-Borno.

Alcuni progressi: cerchi già dipinti in oro, qualche ritocco alla carrozzeria e al pianale.

I cerchi sono Carrara Models, in metallo bianco.

L\’airbox è decisamente… giallo, a causa di un difetto della vernice Humbrol. Opportunamente riportato allo stato d\’origine, è stato scartato con carta vetrata 1200 e ridipinto con il Molak. Adesso è a posto.

Prove di assetto. Il tergi sul vetro lo lascerò così come si presenta sul modello Verem/Solido, accontentandomi di ripassarlo con un pennarello a china da 0.5 mm. I fari ottici sono già negli alloggiamenti, mentre sulla sinistra si possono notare le decals nere ritagliate, che dovranno simulare le uscite d\’aria alla base dello stesso airbox. I sedili sono stati già colorati di rosso, utilizzando un rosso scuro non mescolato della Humbrol che penso simuli decentemente la particolare tessitura dei sedili Ferrari.

Sul fascino dei vecchi kit in plastica (2)

Qualche mese fa pubblicai sul blog una piccola gallery di vecchi modelli montati in plastica, che bene o male costituiscono i veri antenati degli \”speciali\”, anche se gli speciali potrebbero essere tranquillamente retrodatati di almeno dieci anni, tanti sono gli esempi di kit di montaggio in metallo e in materiali vari di fine anni cinquanta-inizio sessanta, da associare tranquillamente – come tipologia e spirito – ai più conosciuti John Day, Mikansue, GPM e così via. In ogni caso, il vecchio kit in plastica costituisce un capitolo affascinante della storia dell\’automodellismo. A chi interessa, il link della prima gallery è il seguente: http://grandiepiccoleauto.blogspot.it/2014/01/sul-fascino-dei-vecchi-kit-in-plastica.html .
Qui propongo alcuni altri modelli della Pyro (un bel marchio del New Jersey da noi semisconosciuto, che produsse diversi bei soggetti in scala 1:32) e un paio di modelli italiani di indubbia originalità, la Lancia Lambda 1921 dell\’Aviomodelli di Cremona, cui vanno ascritte alcune vetture, oltre alla produzione più conosciuta di aeroplani, e una Fiat 0 firmata ILCA.

 

Quasi un WIP: Ferrari 512M Verem Solido (parte 1)

Per inaugurare il mio nuovo spazio modellistico (per la verità nulla più di uno stanzino, ma a me pare anche troppo), pubblico una specie di WIP, in attesa di qualcosa di più sostanzioso. Avevo per le mani un vecchio modello Verem, copia del Solido, della Ferrari 512 M, cui mancavano alcuni particolari e mi sono detto che sarebbe stato divertente ricavarne qualcosa di originale. Ecco i primi riscontri.

Già smontato il modello; al posto delle ruote in plastica – ormai abbastanza datate – ho deciso di impiegare dei cerchi in metallo bianco di Carrara Models. I bellissimi cerchi Madyero (W107) mi sono sembrati un po\’ troppo dettagliati per un modello di questo tipo.

Prime prove di assetto con i nuovi assali.

Il Verem in mio possesso non aveva più i fari in plastica, ma li avrei comunque rimpiazzati con dei particolari più convincenti.

Il nuovo set di cerchi con pneumatici scolpiti.

Alcuni dettagli andranno a integrare gli interni, che sono ancora \”standard\” nella foto.

Quale versione scegliere? Un foglio di decal AeG mi ha dato l\’idea: Malegno-Ossimo-Borno 1971 (Brescia Corse), pilota \”PAM\”.

Le due alettine posteriori sono state ricavate tagliando semplicemente l\’ala a tutta larghezza fornita nel modello. Ricordo che i vecchi Sport Cars avevano delle alette specifiche, perfette per questo modello, ma non le ho trovate nella classica \”scrap box\” che ogni collezionista di lungo corso dovrebbe conservare in casa.

Rassegna stampa: Modelli Auto 116

Più che una rassegna stampa vera e propria, vorrei aggiungere solo un breve commento a margine dell\’uscita del secondo numero della nuova serie di Modelli Auto, essendo tutt\’altro che una voce imparziale. Vorrei solo augurarmi di poter continuare un lavoro iniziato ormai da più di un anno con persone che stimo e che penso abbiano tutto il potenziale per produrre qualcosa di veramente valido. Questo nuovo numero, uscito nei giorni scorsi, è frutto delle scelte editoriali discusse nel corso di tante riunioni. L\’obiettivo, lo ripeto dopo averlo scritto in altre sedi, è quello di fornire al lettore qualcosa che su Internet non si trova; notizie di una certa originalità, articoli più approfonditi e spazio costante dedicato a marchi che su altre riviste faticano a trovare il loro spazio. Questo numero 116 lo giudicheranno i lettori, ma personalmente penso che la strada intrapresa sia quella giusta.

Da Carrara Model una nuova serie di kit montati: Ferrari 365 GT4-BB NART Le Mans \'75 su base Remember

Pronta proprio in questi giorni un\’altra serie speciale di kit montati da Denis Carrara. Si tratta di un numero limitatissimo di Ferrari 365 GT4-BB NART, realizzate su base Remember (kit resina 1:43). Questa nuova serie si colloca nella produzione basata su kit di altri produttori, montati con diversi miglioramenti e presentati su basi in legno e confezione speciale. Fra le prerogative di questo modello, l\’originale idea di montarlo con i fari anteriori in posizione aperta, opzione peraltro già prevista nel kit Remember. Per gli appassionati della BB, è un modello importante, perché rappresenta la prima apparizione di una vettura di questo genere alla 24 Ore di Le Mans (1975), dopo l\’esordio lo stesso anno a Daytona. In configurazione pressoché stradale, questa BB non riuscì a qualificarsi, pilotata a Guittény e Haran.