Ferrari 612 P4/5 NART di Yow Modellini: una nuova serie limitata di montati Carrara Models

In questi giorni è in corso il montaggio di una serie limitata a 7 esemplari della Ferrari 612 P4/5 NART di Yow Modellini a cura di Denis Carrara, nella sua linea esclusiva dedicata ai montaggi di kit di altri produttori. Ricordiamo che di recente era stata realizzata una piccola serie di 612 P4/5 stradali, mentre stavolta è il turno della versione NART, celeste con la decorazione bianca.

I sette kit Yow della Ferrari 612 P4/5 NART pronti per il montaggio. 

Come spesso accade nei kit Yow, le ruote sono fra i maggiori punti deboli del modello. Nel caso della 612 P4/5 NART, i cerchi sono stati realizzati con dei semplici tondi in resina. Non si tratta neanche di una licenza poetica, visto che la \”NART\” esiste solo nei rendering, ed è quindi figlia della fantasia, prima ancora che la 612 P4/5 scendesse in pista, ma stavolta basata su una 430 GT2. I cerchi sono quindi stati sostituiti con parti il alluminio tornito (quelli anteriori da ricavare lavorando su quelli posteriori) e parte centrale fotoincisa. 

La batteria delle fotoincisioni del kit Yow è piuttosto nutrita: griglia posteriore, labbro anteriore e altre appendici. 

Decals non fustellate: tanti auguri. 

Sembrano facili, addirittura \”elementari\”, ma spesso gli Yow sono estremamente complessi da far tornare. Quando ci si mettono difetti di stampo come quello evidenziato nella foto, le cose diventano ancora più ingarbugliate. 

Prime prove di assetto. Nel kit originario ogni cerchio va incollato nel passaruota, mentre in questa serie di montati ci sarà l\’assale che permetterà un migliore aggiustaggio dei cerchi stessi. 

Ecco (in basso) una scocca già modificata per ospitare l\’assale e per comprendere il cerchio più largo. In alto la scocca originaria. 

La modifica degli assali-cerchi ha reso necessario lo smagrimento del fondino nelle parti evidenziate in nero (a destra). 

Prime prove di montaggio a secco dello spoiler posteriore, interamente in fotoincisione (supporto, ala, paratie laterali). 

Prove di montaggio a secco delle varie parti fotoincise complementari alla carrozzeria. 

L\’estrattore posteriore è in resina, stampato separatamente, da incollare senza alcuna guida. Sarà opportuno realizzare una spina per facilitare l\’allineamento. 

I sette modelli sul banco di lavoro nel laboratorio di Denis Carrara. 

Gallery: Alfa Romeo 4C 2014 Top Marques Collection by BBR 1:18

Pubblichiamo una gallery di uno dei più recenti modelli della serie Top Marques Collection \”engineered by BBR\”. Com\’è noto si tratta di riproduzioni curbside in scala 1:18, molto dettagliate e ben costruite. L\’Alfa Romeo 4C, a livello di progettazione e di pulizia di montaggio, è davvero notevole, un gradino sopra (o anche uno e mezzo) rispetto alla qualità, già alta, di OttOmobile. Ecco alcune immagini che possono dare un\’idea di questo modello.

Rassegna stampa: Auto Modélisme 199 e 200

Ci rimettiamo in pari con la rassegna stampa di Auto Modélisme, dopo aver saltato il numero di marzo (199). Numero di marzo che propone uno speciale su Norimberga con oltre 400 foto. Se interessante o meno, spetterà ai lettori giudicare. Continuo a pensare che questo genere di cose sia poco adatto a una rivista cartacea nell\’era di internet. In ogni caso l\’uscita mensile permette al limite iniziative di questo genere, che sono molto meno auspicabili nel caso di uscite più rade nell\’arco dell\’anno. A fianco di Norimberga, un resoconto soprattutto modellistico su Rétromobile, e la seconda parte dello speciale dedicato alla Porsche 911, con i modelli competizione dal 1976 al 2013. Un\’occasione per ammirare alcuni pezzi unici ed elaborazioni, e se poi l\’articolo è firmato Jean-Marc Teissedre, l\’interesse è ancora maggiore. Per il resto, la solita valanga di novità in un numero essenzialmente occupato dal salone tedesco.


Con aprile, Auto Modélisme raggiunge i 200 numeri; fra le cose più interessanti, un articolo dedicato alle vetture di François Cévert e uno speciale sulle NSU in scala. Buona l\’iniziativa di dedicare almeno una pagina al Salone di Ginevra, focalizzandosi sul rapporto vettura reale – automodello.


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Una…gita a Grosseto. Alex Puggelli di Promodeltek

A proposito di gite (più o meno casuali – stavolta meno che più), quella a Grosseto con Denis Carrara per visitare il laboratorio di Alex Puggelli, è stata l\’occasione per parlare di diversi progetti e possibili idee che non mi sembrano niente male.

Alex Puggelli (a sinistra) con Denis Carrara oggi pomeriggio a Grosseto. E siccome tutti i salmi finiscono in gloria, quello di oggi è finito al ristorante Ciucco & Satollo in Piazza De Maria a Grosseto, con un ottimo pesce. 

Visti i primi esemplari montati dell\’Osella-BMW PA20S Evo versione lunga o corta, che già erano state annunciate nella sezione delle news dell\’ultimo Modelli Auto. Il modello, indubbiamente, \”vale la deviazione\”, come direbbe la guida Michelin. E Promodeltek, d\’altra parte, è una realtà sempre più interessante che meriterebbe maggiore attenzione. E l\’avrà… Anche i prossimi lavori sono intriganti, da parte di un modellista che – come si sa – vanta una bella esperienza \”sul campo\”, avendo dei trascorsi da pilota tutt\’altro che trascurabili. Quando si ha una conoscenza così approfondita delle auto vere, i risultati si vedono. Molto presto, qui o meglio altrove, maggiori dettagli. Stay tuned.

Una delle tre versioni dell\’Osella-BMW PA20/S EVO di Promodeltek (Denny Zardo, Malegno-Borno 2003, vettura della Villorba Corse). Ne saprete presto di più…

Rassegna stampa: Passion43ème n.41 (aprile-maggio 2014)

Il numero primaverile della rivista diretta da Didier Beaujardin è ricco come sempre di resoconti sulle varie borse, manifestazioni e raduni modellistici organizzati per lo più sul territorio francese (a proposito, per chi voglia fare una bella trasferta a Parigi segnaliamo la prossima edizione di Toymania il 25 maggio, al Palais des Congrès). In questo numero 41 una bella miscellanea storica sugli obsoleti spazia dai Solido-Tekno danesi alla Buick Roadmaster della Dinky, dalla Ford Taunus alla Paxton-STP. Molto interessante il reportage (II parte) sull\’esposizione RAMI-Mania a Lure, svoltasi alla fine dello scorso settembre; la prima parte era stata pubblicata sul numero 39 ed è stata l\’occasione per riportare un po\’ d\’interesse su una marca forse poco conosciuta qui da noi ma che riserva numerose sorprese. Termina all\’ottava puntata il work in progress della Porsche 356A Bosica di Jean-Philippe Gourceaud, cui ormai non resta che collocare la carrozzeria sul telaio e presentare il modello in un mini-diorama sobrio e simpatico. Non mancano l\’angolo dei promozionali (Norimberga e Rétromobile 2014), la rubrica delle novità e tante altre piccole notizie che rendono Passion43ème una lettura sempre interessante.

Carrara Models Special Built 1:43: giapponesi ma non solo!

Seguendo le tracce di altri laboratori specializzati del passato, Carrara Models ha deciso di proporre alcune serie limitate di montati da basi prodotte da altre marche. Queste serie di modelli (ma non mancano anche montaggi singoli) ricevono una numerazione specifica nell\’arco dell\’anno, indipendentemente dalla serie. Il numero 1/2014, ad esempio, indica il primo montaggio speciale realizzato nel 2014 e così via. Presentiamo oggi alcuni di questi montaggi, molti dei quali su base Yow Modellini, una marca di grande originalità ma i cui kit sono particolarmente complicati da \”far tornare\”; insomma, soggetti interessanti, ma che hanno bisogno di parecchie cure per poter esprimere tutto il loro potenziale. Le modifiche e le migliorie condotte su questi kit sono numerose, e tutte molto mirate. Ogni modello appartenente ai montaggi speciali è montato su una base in legno, teca in plexiglass e scatola con etichetta che indica il kit di base e la numerazione. Ogni miniatura è accompagnata da un certificato di autenticità con il numero progressivo. Ecco alcuni esempi di questi montaggi molto particolari.

Tre montaggi del 2013: Ferrari 612 P4/5 Pininfarina su base Yow Modellini. Diverse le modifiche apportate al kit d\’origine, bello ma alquanto \”semplice\”. Abitacolo dettagliato, assetto rivisto e corretto, altri particolari aggiunti. 

Trio di Fiat-Abarth 500 Zagato, ancora Yow Modellini. Anche in questo caso sono state necessarie diverse modifiche per migliorare il risultato finale. Alcune volte, su questi kit, vengono apportate modifiche anche strutturali, dal momento che l\’esatta corrispondenza dei vari pezzi principali è spesso alquanto problematica. 

Una delle tre Fiat-Abarth 500 Zagato di Yow Modellini. 

Serie di Fiat-Abarth 2000 Speciale Pininfarina 1969 (Yow Modellini): come nel caso della 612 P4/5, i particolari del motore sono stati arricchiti da diversi interventi. Nuova e più realistica la forma degli scarichi (non visibile nelle foto). 

Fiat 500 Speciale Pininfarina, Yow Modellini. In questo caso – ma non solo in questo caso! – il montaggio dei vetri è risultato particolarmente problematico. 

Fiat 500 Speciale Pininfarina (Yow Modellini)

In questo caso non si tratta di uno Yow ma di un raro kit Remember, riproducente l\’Alfa Romeo SE048 Gruppo C del 1988. Modifiche ai fari e vari particolari aggiunti per un maggior realismo. 

Ancora una vista dell\’Alfa di Gruppo C (kit Remember)

La più recente realizzazione in questa serie di montaggi speciali è la Fiat Abarth 1600 Coupé carrozzata da Italdesign nel 1969 (Yow Modellini). Sono stati montati solo tre esemplari. Fra le modifiche apportate, nuovi cerchi, nuovo volante, dettagli maggiori dell\’abitacolo, nuovi tergicristalli. 

Appena completate, le tre Abarth 1600 Coupé Italdesign. 

Da Remember la Ferrari 512BB Biturbo Jean-Louis Chateau

Resta una delle creazioni più originali in tema di 512BB. In passato il soggetto era stato affrontato da alcuni produttori come Esdo e Fast. Oggi viene riproposto da Remember con alcune sostanziali e importanti modifiche, quali gli scarichi della giusta lunghezza (che sulla vettura sporgevano vistosamente, essendo la coda molto più corta di una 512BB-LM standard), coda riveduta e altre migliorie. Il modello è disponibile montato in serie limitata e in kit.

Una specie di conflitto d\'interessi…

…c\’è da quando mi occupo della sezione delle news di Modelli Auto. Direte che c\’è una bella differenza fra un blog e una rivista trimestrale. Proprio per questo, aggiungerei io. In questi giorni sono stato tentato di inserire tre o quattro notizie molto belline che avrebbero sicuramente fatto piacere ai lettori del blog, ma ho deciso di conservarmele per il prossimo numero di MA. Sicuramente mi dà più soddisfazione vederle pubblicate in una rivista piuttosto che qui, anche se il blog l\’ho sempre curato con attenzione ai particolari. Però avrebbe significato bruciarle, queste notizie, e sarebbe stato un po\’ un peccato. Anche perché a fine giugno saranno ancora attuali, non è roba che passa di moda tanto velocemente. Vorrà dire che sul blog passeranno più che altro commenti o altre cose che nella rivista non ci andranno in ogni caso. Era normale che si creasse una sorta di conflitto di interessi, o per lo meno che le strade andassero a incrociarsi in modo da creare delle sovrapposizioni. Il blog continuerà, ma ovviamente alcuni argomenti \”giusti\” andranno ad arricchire Modelli Auto.

Rassegna stampa: Modelli Auto n°115 (primo trimestre 2014)

Non è facile inserire in rassegna stampa una rivista alla rinascita della quale si è assistito in prima persona. Insomma, è un po\’ un pezzetto di vita recente che trova concretizzazione in un risultato, buono o cattivo che sia, lo giudicheranno i lettori. Dopo la chiusura del vecchio MA, l\’idea di riprendere le \”trasmissioni\” fu direi abbastanza repentina. Ricordo che già in occasione di Rétromobile 2013 l\’editore Gianfranco Berto mi interrogava sulle varie possibilità di una continuazione, cartacea oppure on line. I tempi sono stati necessariamente lunghi, anche per l\’esigenza di mettere su una squadra di collaboratori di una certa esperienza e capaci di proporre contenuti (speriamo) buoni e originali. Nelle molte riunioni con l\’editore era emersa più volte l\’esigenza di una maggiore \”serietà\” generale, pur senza sacrificare le inevitabili richieste grafiche.

I lettori (italiani?) vogliono molte foto e uno come il sottoscritto che ha come ideale una via di mezzo fra Pit Road e Modelauto Review, farà fatica ad accettare qualsiasi foto a colori più grande di cm 4×4! Scherzi a parte, la quadratura del cerchio è stata a lungo inseguita e non so se sia stata trovata. Sta di fatto che questo rinnovato Modelli Auto si presenta con un maggior equilibrio generale, di argomenti e di immagini, e un\’apprezzabile varietà di collaboratori. Quanto alle foto, croce e delizia dei nostri diuturni dibattimenti, si è deciso di non esagerare: niente più modelli 1:43 sparati a tutta pagina (non ha senso), ma piuttosto un rinnovato rapporto immagine-testo, senza certe immagini che più che le virtù di un modello rischierebbero di metterne in evidenza le inevitabili pecche, oltre certi ragionevoli ingrandimenti. Detto questo, del nuovo MA si è già parlato tanto, soprattutto sul forum della Duegi.

Ora la parola spetta ai lettori. In questa rassegna stampa basterà citare i vari collaboratori: si va dall\’inossidabile Valerio Comuzzi che propone una bella rassegna sulle Porsche da rally a Lorenzo Marsano (\”lollex\” sul forum Duegi), che è una new entry graditissima, in vena di ottime intuizioni nelle sue recensioni della McLaren MP4-12C Autoart e dell\’Audi Sport Quattro E2 di OttOmobile. Troviamo il sempre valido \”test build\” di Fabio Pastres (Skoda Fabia S2000 Rally 2012 di Belkits) e la presentazione della Lamborghini Aventador LP700-4 (Pocher 1:8) di Giovanni Ingrao. Riprende la sua rubrica tecnica Stefano Adami con un articolo su un tema che molti già conosceranno (la famosa Porsche 993 Tigre su base SHMR), che rappresenta davvero la continuità col passato. Sicuramente il buon Adami riserva per il futuro altre sorprese.

Novità, la rubrica degli obsoleti, a cura di Bruno Libero Boracco, che si occupa stavolta delle varie generazioni della Volkswagen Golf. Non mancano poi varie recensioni e la visita all\’artigiano di turno, che stavolta è Denis Carrara. Ovviamente Modelli Auto non sarebbe Modelli Auto se non ci fosse Umberto Cattani, che ho volutamente lasciato in fondo, per la serie last but not least. La sua partecipazione al nuovo corso è stata lungamente in forse, ma in questo numero egli è presente con alcune recensioni, un paio di schede fotografiche (altra novità mutuata dalla concorrenza – prendere spunto si può, quando le idee sono valide) e un riassunto del Salone di Norimberga.

Questo e altro troverete in questo primo numero del rinato Modelli Auto. Per il resto, che dire? Si è cercato di privilegiare l\’originalità al cosiddetto mainstream. Le \”news\” dell\’omonima rubrica, ad esempio, si staccano volutamente dai soliti produttori per cercare notizie e temi di più difficile reperibilità. Tutto è migliorabile, certo. Ma l\’importante, adesso, è che Modelli Auto esista ancora. Appuntamento a giugno col numero 116.

Niente di nuovo sotto il sole? Matra MS650 di Solido

Il marchio Solido che – lo ricordiamo – dal 2010 fa parte del gruppo Simba-Dickie, è noto per sfruttare all\’inverosimile gli stampi anche di un lontano passato. E non sempre si tratta di idee criticabili, soprattutto quando il prodotto gode ancora di un prezzo competitivo e le forme della base prescelta sono buone, come nella maggior parte dei modelli della gloriosa serie 100. Avevamo già parlato di un tentativo di rimettere a nuovo la Porsche 908 LH (di cui potete leggere qui ). Un modello analogo, basato sulla Matra 650, era stato annunciato già un paio di anni fa, ma l\’uscita ha subito un notevole ritardo. Si tratta della riedizione del Solido numero 178, in produzione dal luglio del 1970 fino al 1974: in quel caso la versione prescelta era la vincente della 1000km di Buenos Aires 1970 (Beltoise/Pescarolo); nella seconda metà degli anni ottanta, il modello venne ripreso da Verem, che propose la vettura n°35 di Le Mans 1969 (Galli/Widdows). Erano gli anni in cui Verem, dopo Sport Cars, prevedeva riedizioni dei vecchi stampi Solido in versioni inedite. Si stenterà a crederci oggi, in piena era Spark, ma allora questi modelli modificati nei colori e nelle decorazioni erano molto ambiti dai collezionisti, che ne attendevano con ansia l\’uscita mese dopo mese.

La Matra 650 di Solido riproposta oggi nella collezione Racing. 

Oggi, ovviamente, non è più così, ma i Solido, vecchi o nuovi che siano, hanno conservato sempre un fascino che altri modelli anche recenti riescono a trasmettere solo in parte. Se il Verem aveva le decals (ad acqua) tutte da applicare, il nuovo Solido presenta la decorazione interamente eseguita in tampografia, con qualche semplice ma efficace aggiornamento qua e là. Sta al collezionista giudicare se l\’iniziativa sia stata degna di considerazione. Personalmente ritengo che per il prezzo (una ventina di euro o poco più), la cosa sia interessante. Della serie: senza pretese ma anche con molta dignità.

Rispetto anche al Verem degli anni ottanta, la MS650 di Solido, riedita in queste ultime settimane, presenta alcune semplici migliorie, quali la simulazione della rivettatura della parte bianca del cockpit…

…le scritte sugli pneumatici, correttamente neri, alcuni rivetti sui fari….

…il roll bar del giusto colore (lo stesso della carrozzeria)…

…alcuni particolari colorati nel vano motore (che tutto sommato è meglio lasciare chiuso)…

…e una decorazione in tampografia che ricopia alla perfezione le linee curve della vettura.