24 Ore di Le Mans 2025: la lista provvisoria degli iscritti

E’ stata diramata stamani dall’ACO la lista provvisoria degli iscritti alla 24 Ore di Le Mans, in programma tra circa un mese.

Sono 21 le vetture di categoria Hypercar: oltre alle abituali partecipanti al FIA-WEC, in griglia si aggiunge una terza Porsche ufficiale, quella proveniente dall’IMSA e pilotata da Nasr, Tandy e Wehrlein. Dall’IMSA arriveranno anche altre due Cadillac, una iscritta dal WTR, l’altra da Whelen.

Saranno 17 le LMP2, a rappresentare i campionati dove questa classe è ancora attiva (ricordiamo che nel FIA-WEC le LMP2 non sono più ammesse). Quest’anno una delle star della classe sarà André Lotterer (IDEC Sport), tre volte vincitore della 24 Ore.

In LMGT3 le vetture saranno 24, con diversi apporti esterni rispetto all’abituale schieramento del FIA-WEC.

Sei, infine, le auto di riserva. Al primo posto la seconda Porsche 963 della Proton Competition.

Foto di apertura: il podio con i vincitori dell’edizione 2024, che ha visto la seconda affermazione consecutiva della Ferrari 499P.

Disponibile a breve il kit Tameo della Benetton del GP USA 1986

Sarà disponibile entro la fine di questo mese il kit Tameo della Benetton-BMW B186 in versione GP USA 1986 (Teo Fabi e Gerhard Berger). Il modello è inserito nella serie standard, col numero di catalogo TMK449.

24 Ore di Le Mans 2025: livrea celebrativa per le Toyota

Toyota celebra quest’anno il quarantennale dalla prima partecipazione a Le Mans. Alla 24 Ore, una delle due GR010 Hybrid di categoria Hypercar, pilotata da Conway, Kobayashi e de Vries sarà decorata con una livrea biancorossa ispirata alla TS020 (nota anche come GT-One) che partecipò alle edizioni del 1998 e del 1998. L’altra vettura, affidata a Buemi, Hartley e Hirakawa, avrà la livrea nera del 2025, ma entrambe le vetture mostreranno lo speciale logo dedicato ai quarant’anni di partecipazione Toyota alla 24 Ore di Le Mans.

Con 61 partecipazioni in 26 edizioni, la Toyota ha totalizzato cinque vittorie assolute, 18 piazzamenti a podio e 8 pole position. Dai primi tempi della 85C fino all’odierna GR010, la storia della Toyota alla 24 Ore è stata caratterizzata da alti e bassi, con un ritorno significativo nel 2012 alla ripresa del campionato del mondo endurance.

Quella scelta per la vettura di Conway, Kobayashi e de Vries è una livrea certamente bella ma che non evoca ricordi particolarmente felici. Del resto i successi del marchio nipponico a Le Mans sono tutti piuttosto recenti e ottenuti – va detto con sincerità – in mancanza di avversari di primo rango. Fin qui nulla di male: anche altri marchi prestigiosi come Porsche e Ferrari hanno colto numerosi successi a Le Mans in edizioni in cui lottavano sostanzialmente contro nessuno. Le gare endurance sono fatte così e questo non toglie nulla al prestigio della manifestazione e dei protagonisti. Tutto sommato, la livrea celebrativa della GR010 ha secondo noi più senso di quella specie di carnevalata senza né capo né coda che la Porsche si inventò per l’edizione del centenario. Siamo comunque lontani, in entrambi i casi, dall’originalità e dalla creatività che dovrebbero contraddistinguere operazioni di questo genere.

A Spa la Ferrari vince la terza gara consecutiva nel FIA WEC 2025

Ferrari conquista il terzo successo in altrettante prove del FIA WEC 2025 grazie alla vittoria firmata alla 6 Ore di Spa-Francorchamps dalla 499P numero 51, transitata al traguardo con Alessandro Pier Guidi. In seconda posizione la vettura gemella della squadra Ferrari – AF Corse che ha concluso la prova con Nicklas Nielsen al volante. Conclude 15esima, invece, la Ferrari numero 83 iscritta dal team privato AF Corse. 
Il Cavallino Rampante consolida così il primato sia nella classifica iridata Costruttori sia nella graduatoria Piloti al termine di un weekend che ha registrato, a Spa, oltre 98 mila presenze in tribuna. A completare la festa ferrarista il successo della 296 LMGT3 numero 21, e il terzo posto della 54, entrambe iscritte da Vista AF Corse, nella classe riservata alle vetture derivate dalla serie. 

Per l’intero arco della corsa le 499P della squadra Ferrari – AF Corse, affidate al via a Nielsen e Calado, sono state protagoniste della sfida, rimanendo nelle primissime posizioni. Nonostante una notevole concorrenza, che si è evidenziata in modo particolare tra la parte mediana della gara e l’ultima frazione, la strategia perfetta della squadra ha permesso a Pier Guidi-Calado-Giovinazzi e a Fuoco-Molina-Nielsen di sfruttare al meglio gli pneumatici e di esprimere il potenziale delle 499P, consentendo nel finale al pilota italiano di transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, precedendo di soli 4 secondi il compagno di squadra danese.
La prova della 499P numero 83 del team AF Corse, invece, è stata condizionata da un problema al motore che ha costretto i meccanici a sostituire il turbo. La squadra è riuscita a riportare la vettura in pista già nel corso della seconda ora, consentendo ai tre piloti – l’ufficiale Ferrari Yifei Ye, insieme a Robert Kubica e Phil Hanson – di completare la gara e di lasciare il Belgio con punti preziosi per la classifica riservata ai team indipendenti.

Striscia vincente. Il fine settimana a Spa era iniziato nel migliore dei modi con tre Ferrari scattate davanti a tutti in grigia di partenza. In prima posizione l’equipaggio numero 50, davanti alla 499P in livrea Giallo Modena, e alla numero 51 della squadra ufficiale. Con il risultato ottenuto in gara, invece, sale a quota sei il numero di vittorie assolute della 499P dall’esordio nella top class dell’endurance: i tre successi del 2025 (in Qatar, a Imola e in Belgio) si sommano a quelli del 2024 (a Le Mans con la vettura numero 50 e al COTA con la numero 83 di AF Corse) e all’indimenticabile vittoria alla 24 Ore di Le Mans del Centenario, nel 2023, con Pier Guidi-Calado-Giovinazzi.

Precedenti storici. Nella stagione 1972 Ferrari aveva ottenuto tre vittorie nei primi round del Campionato del Mondo quando le 312 PB avevano firmato altrettante doppiette: alla 1000 Chilometri di Buenos Aires (con Peterson-Schenken davanti a Regazzoni-Redman), alla 6 Ore di Daytona e alla 12 Ore di Sebring, in entrambi i casi con Andretti-Ickx davanti a Schenken-Peterson. Nella medesima annata Ferrari ottenne dieci vittorie sulle 11 prove inserite nel calendario iridato, inclusa la doppietta alla 1000 Chilometri di Spa con Redman-Merzario primi, davanti a Ickx-Regazzoni.

La situazione. Nella classifica del campionato del mondo Costruttori Ferrari si conferma prima, salendo a quota 136 punti. Nella graduatoria Piloti Pier Guidi-Calado-Giovinazzi consolidano la prima posizione a 75 punti; seguono Fuoco-Molina-Nielsen, Ye-Kubica-Hanson distanti rispettivamente 18 e 36 lunghezze.

Calendario. Il prossimo appuntamento del FIA WEC andrà in scena il 14-15 giugno in Francia in occasione della 24 Ore di Le Mans che vedrà la Casa di Maranello difendere i due successi consecutivi ottenuti nelle edizioni 2023 e 2024 rispettivamente con gli equipaggi numero 51 e 50.

Un marchio del passato: Hamore

Potrebbe sembrare esagerato dedicare ben tre articoli – per quanto brevi – alla produzione Hamore, marchio francese interessante quanto effimero, attivo fra la fine degli anni ’70 e i primissimi anni ’80. A questo link trovate il primo articolo, con i riferimenti del secondo e del terzo. https://pitlaneitalia.com/2025/02/16/un-marchio-del-passato-hamore/. In effetti quando si approfondisce la storia di un marchio artigianale, le sorprese e gli aspetti inediti o pochissimo conosciuti non mancano mai e quindi ecco una rapida quarta parte, cui seguiranno altre note in un prossimo futuro.

La Porsche 934 di Hamore venne venduta, come abbiamo già scritto, anche montata. Gli esemplari sopravvissuti – o sopravvissuti in ottime condizioni – sono pochissimi su un totale già non molto elevato. In questa pagina presentiamo un’edizione particolare della versione JMS di Le Mans 1977, venduta attraverso la BAM e numerata con gli stessi criteri dei factory built standard di Hamore. Sul fondino si legge, scritto con pennello alluminio: BAM-Hamore Porsche 934 JMS. Il montaggio, a mio avviso va ricondotto all’atelier di MRE, come dimostra la caratteristica base dell’antenna, in plastica nera, piuttosto massiccia e forse non eccessivamente fedele neanche per i canoni dell’epoca. Di questa serie BAM-Hamore sono noti altri modelli montati su base MRE, come la Porsche 935 JMS, ancora di Le Mans 1977.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa-Francorchamps, venerdì sera

Non è sempre facile, anche per gli addetti ai lavori, fotografare particolari tecnici, garage e ambiente box. Il tempo non basta mai e quel poco che resta rischia di essere ulteriormente decurtato da vari divieti o obblighi non sempre chiari e coerenti. Restano gli spazi di fine giornata, quando la tensione cala e c’è maggiore possibilità di operare.

L’attività nei box non finisce praticamente mai e domani è il giorno della gara. Si smonta, si ripara, si ricostruisce e si provano cambi gomme e pilota. Intorno alle auto ci sono meno cordoni e protezioni e qualcosa si riesce a ottenere.

Sono particolari preziosi anche in vista di pubblicazioni più approfondite, come quella uscita due anni fa dal titolo Generazione Hypercar, di cui prima o poi vedrete un aggiornamento. Per oggi da Spa è tutto.

FIA-WEC, 6 Ore di Spa-Francorchamps: ancora una pole per la Ferrari

Antonio Fuoco, con un’eccezionale prestazione nell’Hyperpole, ha piazzato in prima posizione la Ferrari 499P nelle qualifiche della 6 Ore di Spa oggi pomeriggio.

In LMGT3 ha avuto la meglio una delle due Lexus del team Akkodis ASP.

Qui di seguito trovate i pdf con i risultati delle qualifiche e delle Hyperpole.