Il Museo della 24 Ore di Le Mans ha registrato un’affluenza record in occasione delle Giornate europee del patrimonio, lo scorso weekend. I visitatori fra il 21 e il 22 settembre sono stati 2825.
Matteo Cairoli (foto di apertura) ha piazzato oggi pomeriggio l’Oreca LMP2 dell’Iron Lynx Proton in pole position nelle qualifiche della 4 Ore del Mugello, valida come penultima prova dell’ELMS 2024. La sessione era stata interrotta da una bandiera rossa verso la fine, per poi riprendere a 2 minuti dalla scadenza del tempo.
Torna il marchio nonomologati e lo fa con una serie di OM 50 montati in 1:43, di cui sono in programma tutte le configurazioni, dalla cabina semplice alla doppia, fino alla tripla e alle versioni minibus.
In queste foto potete osservare un campione dei pompieri, che verrà portato oggi all’Hobby Model Expo per sondare il terreno. Nonomologati ha deciso di continuare a investire nella scala 1:43, anche se continueranno le realizzazioni in 1:87 come una versione inedita del Same Elefante, con cassoncino a sponde basse.
Il modello delle foto non è ovviamente definitivo: oltre ad essere ancora incompleto, presenta dettagli soggetti ad essere ancora modificati e ad essere dimensionati meglio, come i segnali dei limiti di velocità e le targhe. Maniglie, specchietti e tergicristalli sono in corso di realizzazione.
Questi modelli ci paiono destinati a interessare un pubblico che i tanti artigiani improvvisati che pastrocchiano le basi da edicola per venderle su eBay a prezzi esorbitanti non riescono ad accontentare.
Per chi non sia pratico di gare, accrediti, sale stampa e roba simile, basti dire che prima di installarsi per benino in qualsiasi manifestazione che non sia la cronoscalata della parrocchia ci voglio almeno tre quarti d’ora (a Le Mans ti parte una mattinata ma quella è un’altra storia). Arrivato al Mugello direttamente da Novegro, ho deciso di vedere di recuperare tempo su domani e mi sono subito fiondato al centro accrediti che stavolta – per fortuna – è stato posizionato proprio accanto all’entrata del paddock. Parcheggiata l’auto al P14, salendo le scale della palazzina della sala stampa ho incrociato il Bianconiglio che urlava “è tardi, è tardi!” indicando col dito l’orologio. Se è tardi per lui, che è un coniglio, figurati per uno che doveva essere qui ieri. Pazienza.
Sala stampa piena di gente che evoca più weekend da FIA-WEC che da ELMS e questo è tutto sommato un buon presagio. Non so cosa ne pensino i responsabili dell’ACO (glielo chiederò fra stasera e domani mattina) ma speriamo che il Mugello passi a pieni voti l’esame ELMS per potersi candidare a prova del mondiale. Del resto se ce l’ha fatta Imola, ce la può fare anche la pista di Scarperia, che proprio quest’anno compie cinquant’anni (non se n’è accorto nessuno ma vedremo di rimediare presto a questa dimenticanza quasi collettiva). Pomeriggio di rovesci e di afa. Difficile seguire l’azione in pista, arrivando trafelato alla fine dei turni. Mi sono accontentato di parlare con un po’ di gente e oltre il Bianconiglio trafelato è stato simpatico ritrovare Mauro Casadei che ora lavora in Lamborghini e che è uno di quei personaggi che mi accompagnano da una vita nelle mie peregrinazioni automobilistiche. Rassegnatomi ad essere almeno riuscito in tutte le pratiche burocratiche (scongiurate così per domani mattina ad ore antelucane) mi sono accontentato di scattare qualche foto nel paddock, come facevo quando avevo solo la Canon AF35MM. Come dite? Sì, parliamo dei primi anni ’80. Della serie vecchi dentro e pure fuori.
Si è aperto stamani alle 9 l’Hobby Model Expo di Novegro, che andrà avanti fino a domenica pomeriggio. Il venerdì mattina, momento tradizionalmente tranquillo, è l’ideale per girare tra i banchi e gli stand in relativa calma, senza tutta la gente che normalmente arriva fra il sabato pomeriggio e la domenica mattina.
L’HME di Novegro si conferma una manifestazione di riferimento per il settore fermodellistico e per tutto ciò che vi ruota attorno, compresa la scala 1:87 per i veicoli (i leader del settore artigianale erano ad esempio tutti presenti).
Ottima la presenza di vari distributori come Ripa e Fantasyland, che hanno suggellato un’edizione a prima vista in linea con quelle degli ultimi anni, se non addirittura un gradino superiore. E’ stato ovviamente piacevole incontrare di nuovo persone che stimiamo e con le quali si può instaurare sempre un costruttivo scambio di opinioni, come Laura Brianza o Rio Tattarletti.
Come d’abitudine, l’HME è aperto anche a venditori più o meno “privati”, che hanno portato una bella scelta di modelli obsoleti di un certo livello (Solido, Mercury, Mebetoys) a prezzi diremmo assolutamente competitivi.
La gara dell’ELMS al Mugello premeva e forse nei locali dell’HME siamo rimasti meno del dovuto ma le giornate di 36 o 48 ore non le hanno ancora inventate.
Lasciamo per ora la parola alle immagini, che speriamo rendano l’idea di come si presenta questa edizione 2024 dell’Hobby Model Expo.
Ricordate la celebre pubblicità della Citroën Xsara Picasso di inizio anni 2000? Marpytoys, storico marchio olandese specializzato nella realizzazione ed elaborazione di modelli Citroën rari e particolari (https://marpytoys.com/en), ha commercializzato un transkit che permette di ricreare la scena dello spot della Picasso. La base Norev 1:43 va acquistata a parte.
Ci ha segnalato questa simpatica iniziativa Jean-Marie Callegher, che ha trovato il set a una borsa belga (forse a Bruxelles, ci dice). Nelle istruzioni di montaggio compaiono anche alcune sequenze dello spot.
E’ di scena al Mugello la penultima tappa dell’European Le Mans Series 2024. Il tracciato toscano ospita per la prima volta una prova dell’ELMS, in attesa magari di una “promozione” nel FIA-WEC. Qui di seguito trovate la lista degli iscritti e il programma del weekend.
Riceviamo dal nostro lettore Jean-Marie Callegher le foto di una vecchia elaborazione su base Solido. Così lo stesso Callegher descrive il modello: “Ho ritrovato nei miei archivi il numero 37 di Minis Autos della fine del 1978, con un articolo sulla Peugeot 104 ZS ‘kittata’. Avevo avuto l’occasione di vederne dal vivo un esemplare vicino a casa mia, fotografandolo nel luglio 1978”.
“Ne avevo ricavato un modello partendo dalla Citroën LN di Solido1, con l’aiuto del Sintofer e dell’alluminio recuperato da un tubetto di aspirina (all’epoca appunto in alluminio e non ancora in plastica!)”.
La decorazione fu fatta a pennello con dei colori Humbrol; gli inserti delle ruote erano in resina, la calandra venne modificata e così via. Non avevo messo i fari supplementari, come sulla vera. Il modello risente un po’ del peso degli anni, avendo perso lo specchietto retrovisore e un inserto del cerchio, cosa non visibile nelle foto”.
La LN stradale di Solido era uscita nella primavera del 1978. Solido fece poi anche la 104 ZS, che non fu pronta prima del dicembre dello stesso anno. Per questo, la rivista consigliava di utilizzare la LN per l’elaborazione. ↩︎
Il 10 settembre andò in scena all’Autodromo Nazionale di Monza il decimo appuntamento stagionale del 1972. Arrivati al GP d’Italia, Emerson Fittipaldi era ad un passo dalla conquista suo primo titolo mondiale di Formula 1. Il pilota brasiliano comandava la classifica con 27 punti di vantaggio su Stewart e Hulme, grazie anche alle vittorie in Spagna, Belgio, Inghilterra e Austria. Dal punto di vista tecnico la Lotus 72D usata dal “Rato” aveva un baricentro molto basso ed era simile alla vettura che permise a Jochen Rindt di aggiudicarsi il titolo mondiale postumo nel 1970. Per ovviare alle numerose critiche dopo la scomparsa del pilota austriaco, Colin Chapman portò il peso della vettura da 530 a 550 kg grazie anche all’uso di materiali più resistenti. La Lotus però temeva ancora di finire nelle grinfie della magistratura italiana dopo il weekend nero di due anni prima e così iscrisse alla gara Emerson Fittipaldi sotto le insegne del team World Wide Racing. Mezz’ora prima dalla partenza i tecnici Lotus si accorsero di una perdita di benzina all’interno dell’abitacolo della vettura di Fittipaldi. Questo mise in dubbio la partecipazione del pilota brasiliano; ma i meccanici fecero il miracolo e in venti minuti asciugarono tutto e cambiarono il serbatoio del carburante. Per Emerson Fittipaldi arrivò così la sua sesta vittoria della carriera davanti al pubblico di Monza ma anche il titolo piloti con due gare d’anticipo. Il pilota di San Paolo fu anche il primo campione brasiliano, e con i suoi 25 anni, il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.
Tameo ha annunciato la prossima uscita del kit 1:43 della Lotus in versione GP d’Italia 1972 nella serie riservata alle Formula 1 campioni del mondo.