Novità di Marsh Models: March 82G Pennzoil 1984

È ora disponibile la MM327 March 82G Pennzoil di Marsh Models, la vettura di Marty Hinze e Dale Whittington schierata alla Charlotte 500 km del 1984 (foto di apertura).

Nei prossimi giorni seguiranno nuove uscite dedicate a versioni private della Ford GT40, con una selezione particolarmente ricca di configurazioni e partecipazioni storiche a gare importanti.

Serie MM360 – Ford GT40

MM360K
– Kit con 6 opzioni

MM360B9
– Brescia Racing Corse – Casoni/Maglioli
Daytona 1967 – ritirata

MM360B21
– Sutcliffe/Ireland
Sebring 1966 – ritirata

MM360B22
– Wonder/Brown
Sebring 1966 – ritirata

MM360B91
– Essex Wire – Thompson/Scott/Revson
Daytona 1966 – ritirata

MM360B92
– Essex Wire – Revson/Gregory/Lowther
Daytona 1966 – 17° posto

MM360B92/M
– Essex Wire – Ken Miles
Riverside 200 1965 – non classificata
(con striscia nera)

Serie MM361 – Ford GT40

MM361K
– Kit con 3 opzioni

MM361B1
– Sid Taylor Racing – Denny Hulme
Silverstone 1967, Wills Trophy – 1° posto

MM361B23
– Scuderia Bear – Jennings/Holquist
Sebring 1966 – 13° posto

MM361B41
– Charles Lucas
Silverstone GP 1967 – ritirata

Serie MM362 – Ford GT40 (versione tarda)

MM362K
– Kit con 3 opzioni

MM362B9
– Gardner/Guthrie
Le Mans 1969 – ritirata

MM362B7
– IGFA German Racing Team – Jost/Kelleners
Watkins Glen – 5° posto

MM362B68
– IGFA German Racing Team – Joest/Kelleners
Le Mans – 6° posto

Sono infine appena arrivati i nuovi stampi della MM330, la versione con alettone della McLaren M8C. I kit sono attualmente in preparazione e saranno disponibili a breve.

geminimodelcars.com, si guarda avanti

Il modellismo non è mai stato solo una questione di affastellare scatole, ma soprattutto di vivere i modelli per migliorarli e renderli sempre più vicini a quello che abbiamo in testa quando li immaginiamo “giusti”.

E, spesso, quella differenza sottile tra un buon modello e un modello che emoziona davvero sta nei dettagli.

Specchietti, tergicristalli, fari, stemmi, scritte, maniglie, ganci traino: elementi apparentemente secondari, ma fondamentali per dare carattere e realismo a ogni riproduzione.

Negli ultimi mesi, proprio partendo da questa convinzione, su geminimodelcars.com è iniziato un approfondito lavoro di ampliamento e consolidamento della gamma di accessori, con l’obiettivo di creare un’offerta sempre più completa e coerente.

Una collaborazione naturale: nonomologati

Alla base di questo percorso c’è anche una collaborazione sempre più stretta con nonomologati, una realtà che molti appassionati già conoscono per la qualità delle sue realizzazioni e per l’approccio serio e artigianale al modellismo.

Non si tratta di una collaborazione “commerciale” nel senso classico del termine, ma di un incontro naturale tra persone che condividono lo stesso modo di intendere questa passione: attenzione alle proporzioni, rispetto per la scala, cura della realizzazione.

L’1:87 al centro del progetto

L’idea è semplice: offrire accessori realmente utilizzabili e integrabili. Una parte importante di questo lavoro riguarda la scala 1:87, oggi più viva che mai.

Negli ultimi tempi l’offerta si è ampliata in modo significativo e comprende, tra le altre cose:

  • fari e gruppi ottici
  • specchietti retrovisori
  • tergicristalli
  • stemmi e scritte
  • maniglie
  • ganci traino
  • dettagli specifici per diversi modelli

L’obiettivo è quello di costruire un vero punto di riferimento per chi lavora in questa scala, evitando ricerche frammentate e proponendo una selezione ragionata e in continuo aggiornamento.

Un percorso

Questo ampliamento nasce da anni di esperienza e confronti con altri appassionati, prove sui modelli e ascolto della community.

Ogni accessorio viene scelto e proposto pensando prima di tutto a:

  • qualità reale
  • fedeltà dimensionale
  • facilità di montaggio
  • affidabilità nel tempo

Una serie di approfondimenti in arrivo

Prossimamente, su PLIT, seguirà una serie di articoli dedicati ai singoli accessori, alle varie tipologie disponibili e al loro utilizzo pratico. Un modo per condividere esperienza, non solo per presentare prodotti.

Guardando avanti

Il lavoro su geminimodelcars.com e sugli accessori è un progetto a lungo termine, che continuerà a evolversi grazie alle collaborazioni, ai suggerimenti degli appassionati e alla voglia costante di migliorare. Tutti i nuovi accessori sono già disponibili sullo shop online geminimodelcars.com, con aggiornamenti costanti e nuove referenze in arrivo.

In ultimo, nella foto di apertura trovate una selezione di modelli nonomologati in 1:87 che saranno disponibili nelle prossime ore su geminimodelcars.com

Beauté: una serie limitata dell’Alfa Romeo Spider IV serie

Nella storia dell’Alfa Romeo Spider – la “Duetto” – sono pochissime le serie speciali e limitate, che divennero una pratica sempre più frequente a partire dagli anni ’80. Ricordiamo, nel 1978, la “Niki Lauda” per il mercato americano, basata sul modello coda tronca.

Nel 1990 la Spider arrivò al capitolo finale, con la IV serie, detta Ultima. L’anno successivo, la distribuzione francese, in collaborazione con Pininfarina, sviluppò un’edizione limitata e firmata dallo stilista Jean-Louis Scherrer con l’appoggio della rivista Votre Beauté. Madrina dell’iniziativa fu Laetitia Scherrer che comparve sulla copertina del dépliant promozionale.

Sotto l’aspetto tecnico, la vettura non si differenziava in alcun modo rispetto alla versione 2.0 di serie (tipo 115/A1). Era a livello estetico che si giocava il tutto: la combinazione dei colori era una sola, con carrozzeria bianca e paraurti-fasce laterali in blu scurissimo; un filetto dello stesso blu percorreva i fianchi della vettura1. I sedili erano bianchi, così come il copri-capote, mentre la capote era blu. La moquette sul pavimento era blu scura. La scritta “Beauté” appariva sul parafango anteriore. Non erano previsti optional. Venduta a un prezzo di 152.000 franchi, circa il 10% in più rispetto alla 2.0 standard, la Spider Beauté fu prodotta in una serie di 120 esemplari numerati.

Poco conosciuta, la Beauté merita un piccolo posto nella storia della Spider, la cui vicenda si concluse nel 1995 con l’entrata in produzione del tipo 916 a trazione anteriore.

  1. L’adesivo del quadrifoglio presente sulle fiancata dell’esemplare di queste foto (che è il numero 58/120) non sembra originale. ↩︎

Esposizione tematica “Viva Ancillotti: 30 anni di registro storico a Novegro”

Dal 13 al 15 febbraio torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motorismo storico: la Mostra Scambio in programma al Parco Esposizioni Novegro. Un evento che nel tempo ha consolidato il proprio ruolo di riferimento nazionale per il mondo delle auto, delle moto e dei cicli d’epoca, attirando collezionisti, restauratori, club e operatori specializzati.

Questa nuova edizione si sviluppa su un’ampia superficie espositiva tra padiglioni coperti e aree esterne, con una presenza capillare di espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il cuore della manifestazione resta la ricambistica: componenti meccaniche originali, fondi di magazzino, minuteria introvabile, strumentazioni, carburatori, impianti elettrici, fanaleria, fregi e dettagli di carrozzeria che rappresentano spesso l’ultimo tassello necessario per completare un restauro corretto. Accanto ai ricambi, spazio a manuali d’officina, cataloghi parti di ricambio, documentazione tecnica, targhe, insegne e memorabilia che raccontano decenni di storia industriale.

Il programma prevede l’apertura venerdì 13 febbraio alle ore 12, giornata tradizionalmente dedicata agli operatori e agli appassionati più esperti, che puntano a individuare con anticipo le occasioni più interessanti. Sabato 14 e domenica 15 febbraio, con apertura dalle ore 8 e chiusura alle 17, sono attesi i flussi più consistenti di pubblico, tra visitatori alla ricerca di pezzi specifici e curiosi desiderosi di immergersi nell’atmosfera unica delle grandi fiere di settore.

Tra gli elementi distintivi di questa edizione spicca la mostra tematica “Viva Ancillotti: 30 anni di Registro Storico”, dedicata al marchio Ancillotti. L’esposizione riunisce una selezione di motociclette rappresentative della produzione della casa toscana, con modelli che hanno segnato in particolare il mondo del fuoristrada e delle competizioni tra gli anni ’70 e ’80. L’iniziativa consente di ripercorrere l’evoluzione tecnica del marchio, evidenziando soluzioni costruttive, scelte progettuali e il ruolo sportivo che ne ha consolidato la reputazione.

Sempre nella giornata di sabato è prevista la presentazione del volume “Ancillotti: Cronistoria di un mito”, momento di approfondimento storico che affianca la dimensione commerciale della fiera a quella culturale. Nel medesimo contesto verrà consegnata una targa di riconoscimento a Vittorio Tessera, figura di primo piano nel panorama del collezionismo motociclistico italiano, noto per la sua attività di ricerca, conservazione e divulgazione legata ai marchi storici.

Non mancheranno auto d’epoca complete in vendita, progetti di restauro, telai e motori, così come una presenza significativa di cicli storici e accessori dedicati al mondo della bicicletta vintage. L’eterogeneità dell’offerta rende la Mostra Scambio un vero crocevia di competenze: si incontrano professionisti del restauro, ricambisti specializzati, presidenti di club, registri storici e una nuova generazione di appassionati che si avvicina al motorismo d’epoca con attenzione crescente alla correttezza filologica e alla qualità degli interventi.

Focus su: MG Metro di Lansdowne (gruppo Brooklin Models)

Non sono obiettivo, come diceva Oliviero Toscani nella sua celebre rubrica su Radio Due. Quando vedo un modello in metallo bianco della vecchia scuola, non dico che perdo la capacità di recensirlo con onestà intellettuale ma faccio molta fatica a conservare un atteggiamento del tutto distaccato. Questo per tanti motivi: i modelli in metallo bianco raccontano una storia di modellismo che affonda le proprie radici agli albori dell’artigianato di settore. Se poi sono inglesi, il discorso diventa ancora più viscerale e il ricordo torna automaticamente indietro a quei “cottage models” che caratterizzarono gli anni ’70 e anche buona parte degli anni ’80.

Produrre oggi in una gamma attuale modelli di quel genere può sembrare una follia e in parte lo è. Il problema è che a scivolare da cultori del modello britannico in metallo bianco a patetici passatisti è un attimo e anche questa è una deriva che andrebbe evitata. Fin qui ci arrivo. Da evitare anche curiose ibridazioni alle quali la tecnica realizzativa di questi modelli è del tutto refrattaria: non è concepibile montare cornici fotoincise o altre diavolerie moderne (si fa per dire) su un SMTS o su un Brooklin, pena lo snaturarlo completamente. Quindi che si fa? O si continua con una linea tradizionale all’antica destinata a non essere acquistata che da ottuagenari o si cerca qualcosa d’intermedio.

La soluzione non ce l’ho e forse non esiste nemmeno. Chi produce modelli come i Brooklin deve rassegnarsi a restare nella sua nicchia senza pensare a chissà quali voli pindarici, che porterebbero solo a disastri. Ci si accontenta e ci si rivolge a un pubblico selezionato, magari nella speranza di piacere anche a qualche collezionista meno attempato, alla ricerca di emozioni che un resincast non potrà mai dare.

Certi esperimenti hanno anche avuto un buon esito. Della gamma Hastings Classics, stampata da SMTS, avevamo già parlato a proposito dell’Austin Maestro1, che era stata accolta con favore, così come era accaduto con gli altri modelli della serie, tutti molto originali.

In questi ultimi anni per SMTS e Brooklin Models ci sono stati dei discreti sconquassi. Ora il riassetto sembra completato, con un generale ridimensionamento ma anche una più realistica focalizzazione a livello di prodotto e di marketing. Sparita la gamma Hastings Classics, il filone delle vetture britanniche anni ’70-80 è confluito nel marchio Lansdowne, che ha già visto l’uscita di modelli attesi da tempo (almeno nel Regno Unito), dall’Austin Montego berlina alla Estate, fino all’Austin Metro, annunciata diversi anni fa e finalmente disponibile a partire dagli ultimi mesi del 2025.

Dopo una serie di versioni Van della Metro, a Brooklin è venuta l’idea di occuparsi della MG Metro nella configurazione aspirata, un modello già uscito tempo fa nella gamma Neo2 (foto qui a sinistra) e che oggi i collezionisti si scambiano a prezzi assurdi, alcuni ignorando bellamente il fenomeno di scioglimento dei cerchi che assume proporzioni più o meno vistose a seconda degli esemplari. Fanatici dei resincast, buona fortuna.

Il Lansdowne, col un prezzo che sfiora i 150 euro è lì a dire che certe cose non sono per tutti e in fondo è meglio così. I cerchi in metallo bianco “are here to stay” come direbbero i loro produttori e certe cose si capiscono solo con una pluridecennale esperienza. “Sì, ma il modello è un po’ storto, non ha lo specchietto retrovisore interno, non ha questo, non ha quest’altro!” Vero3.

Certe cose forse si potevano far meglio: non è certo una bestemmia aggiungere un retrovisore su un montato in metallo bianco dei giorni nostri. Ma l’importante è non farsi prendere la mano. Neanche i tergicristalli in fotoincisione stonano troppo e probabilmente chi ha concepito il modello non se l’è sentita di andare avanti con quelli in metallo bianco. Il resto, però, è deliziosamente old style ed è una buona notizia. Ripeto: un modello così o continui a farlo secondo certi dettami, altrimenti cambi del tutto genere. In questo caso non si danno troppe combinazioni a metà strada.

La MG Metro di Lansdowne è stata accolta bene, tanto che di alcune decine prodotte nella prima serie sul sito di Brooklin ne restano in magazzino solo quattro.

La verniciatura è ottima, gli interni ben rifiniti e completi, con le loro differenze rispetto a quelli di una normale Metro. I vetri, in vacuform, sono applicati dall’interno con sufficiente cura anche se abbiamo visto esemplari sui quali il parabrezza è stato montato con poca attenzione finendo per creare un antiestetico avvallamento centrale, dovuto anche a una materiale molto morbido e sottile. Le concessioni al moderno sono poche, come i fari stampati in plastica trasparente (credo in 3D), che danno un effetto gradevole e realistico. Sul fondino, completamente piatto, è incollata una placchetta identificativa fotoincisa, come su tutti i modelli della gamma, inclusi gli Hastings Classics.

Elegante la confezione: il modello è montato su una basetta scura ed è tenuto in sicurezza con dei distanziali che impediscono che il fondino si “imbarchi” sotto la trazione delle due viti di fissaggio. La scatola è in cartone bello rigido ed è tenuta chiusa da una fascia in cartone bianco, non visibile nella foto

C’è da sperare che Simon Elford e compagnia mettano mano sulla gamma Rover 100, inclusa ovviamente la sportiva 114 GTi. Resterebbero da fare anche tutte le 200, berline e coupé, di fine anni ’80-inizio ’90.

Una nota conclusiva sul servizio vendita di Brooklin: il sito4 è molto facile e intuitivo e i modelli vengono inviati rapidamente, con corriere DHL. Dopo la Brexit, l’iva inglese si versa al momento dell’ordine, per cui se le procedure doganali vengono eseguite correttamente (cosa da non dare mai per scontata), il pacchetto arriva senza alcun altro diritto da pagare.

La MG Metro in versione aspirata, model year 1983

La MG Metro nasce nel 1982 come versione sportiva dell’Austin Metro, in un momento in cui l’industria automobilistica britannica cerca di rilanciarsi dopo anni complicati. La prima MG Metro monta il quattro cilindri 1275 cm³ della serie A, rivisto per erogare 72 CV. Non sono numeri clamorosi, ma il peso contenuto e l’assetto più rigido la rendono brillante e divertente. L’estetica sottolinea il carattere sportivo con paraurti dedicati, cerchi specifici, grafiche laterali e interni con sedili più avvolgenti. Nel 1983 arriva la MG Metro Turbo: sempre equipaggiata col 1275 serie A, adotta un turbocompressore Garrett che porta la potenza a 93 CV. La Turbo si distingue anche esteticamente per dettagli rossi nella calandra e un look più aggressivo. La MG Metro conosce anche qualche impiego sportivo, soprattutto in campionati monomarca che intendono promuovere il prodotto di serie. Negli anni si segnalano vari restyling e miglioramenti che non alterano sostanzialmente la meccanica. Le MG Metro rimangono in produzione fino al 1989, periodo in cui arriva la gamma 100 della Rover, la cui sportiva si chiama 114 GTI e che adotta il nuovo bialbero Serie-K da 1,4 litri e 95 CV, la stessa unità adottata sulla berlina 214.

  1. https://pitlaneitalia.com/2024/03/05/austin-maestro-di-hastings-classics/ ↩︎
  2. Tra l’altro, proprio in queste settimane, è uscita la versione Turbo, di Matrix, in bianco, nero e rosso. La Turbo è stata riprodotta da Cult in 1:18. ↩︎
  3. Del resto, a mio avviso, è anche concettualmente sbagliato recensire un modello simile con criteri “attuali”. Ed è proprio su certi siti britannici come MAR Online certe recensioni – compresa quella sulla MG Metro di Lansdowne – oneste e accurate quanto si vuole ma che non tengono conto delle implicazioni “filosofiche” di questo modello. Sia come sia, torniamo al discorso iniziale: è pensabile proporre oggi riproduzioni di questo tipo conservandone l’innocenza? ↩︎
  4. https://brooklinmodels.com/ ↩︎

24 Ore di Le Mans 2026, due serate di concerti il mercoledì e il giovedì sera

L’edizione 2026 della 24 Ore di Le Mans entrerà nel vivo già nei giorni precedenti alla partenza ufficiale di sabato alle 16. Il mercoledì e il giovedì rappresentano una fase centrale del programma, con attività in pista, sessioni decisive per le squadre e appuntamenti serali dedicati al pubblico.

Nel corso della settimana si svolgono le prove libere, le qualifiche e la Hyperpole della 24 Ore di Le Mans, momenti determinanti per definire lo schieramento di partenza. Gli spettatori possono seguire le attività alternando tribune, aree dedicate e paddock. Accanto al programma principale trovano spazio anche le gare di supporto, tra cui il Ferrari Challenge, la Road to Le Mans e, per la prima volta nell’ambito dell’evento, la Porsche Carrera Cup Brasile.

Le fan zone lungo il circuito propongono esposizioni, simulatori e spazi tematici, oltre a punti di osservazione su tratti significativi del tracciato come le Esses Porsche, il Karting e il Tertre Rouge. L’organizzazione prevede inoltre aree dedicate all’intrattenimento serale.

Mercoledì 10 giugno è in programma il concerto di Jean-Louis Aubert. L’artista, reduce dal PAFINITOUR 2025 con numerose date sold out tra Francia, Svizzera e Belgio, propone un repertorio che include sia i brani storici sia le composizioni più recenti tratte dall’album “PAFINI”, pubblicato nel settembre 2024. La produzione dello spettacolo è caratterizzata da un’impostazione scenica contemporanea.

Giovedì 11 giugno si esibiscono i The Libertines, gruppo britannico attivo dai primi anni Duemila e guidato dal duo Pete Doherty e Carl Barât. La band ha pubblicato album di riferimento come Up the Bracket e The Libertines. I loro concerti sono noti per un’impostazione diretta e per un repertorio incentrato sui principali successi della formazione.

Per l’edizione 2026 sono disponibili biglietti dedicati alle giornate di prove, che consentono l’accesso a tribune, aree spettatori e attività collaterali. Tutti i ticket “Essais” includono anche la giornata di martedì, durante la quale sono previste sessioni di autografi con i piloti, apertura dei box dei 62 equipaggi iscritti e iniziative come il Pit Stop Challenge, il Village Hydrogène ACO H2 e il Village Constructeurs.

L’organizzazione conferma quindi un programma articolato già a partire dall’inizio della settimana, con attività sportive e momenti di intrattenimento che precedono la gara.

Mostra scambio del 13-15 febbraio a Novegro, si conclude domani la prevendita online dei biglietti

La prevendita online di Mostra Scambio a Novegro rimarrà aperta fino alle 21:00 di domani, giovedì 12 febbraio. 

In ogni caso, sarà sempre possibile acquistare i biglietti direttamente in cassa o i ticket online saltafila giornalieri (al costo di 18 euro) durante i giorni della fiera.

MAGGIORI INFORMAZIONI

ONLINE*:

– Giornaliero: 15 euro

– Giornaliero saltafila: 18 euro
N.B. questo biglietto è disponibile online solo durante i tre giorni dell’evento.

– Abbonamento 2 giorni: 22 euro
A partire da sabato 7  fino a giovedì 12 febbraio.

* nel prezzo dei biglietti online è compreso 1,30 euro di commissioni di servizio.

IN CASSA:

– Giornaliero: 15 euro

– Abbonamento 2 giorni: 22 euro

– Abbonamento 3 giorni: 30 euro

– Giornaliero ridotto: 10 euro

– Ingresso gratuito: bambini e ragazzi fino a 18 anni non compiuti; persone con disabilità, previa esibizione del relativo documento (European Disability Card). Un accompagnatore di una persona con disabilità tra 80% e 100% ha diritto a entrare gratuitamente.

Il nome dell’acquirente viene riportato sul biglietto per ragioni formali ma i ticket non sono nominativi. 

La prevendita online rimarrà aperta fino alle 21:00 di giovedì 12 febbraio. 


Orari di apertura (Pad. A,B,C,D + Area Esterna):
– venerdì 13 febbraio: 12:00 – 18:00
– sabato 14 febbraio: 8:00 – 18:00
– domenica 15 febbraio: 08:00 – 17:00

Midget Howard Linne motorizzata Porsche di Gary Bettenhausen

Nei giorni di Rétromobile, Massimo Martini mi parlava del suo progetto di autocostruire la Midget Howard Linne a motore Porsche pilotata nel 1975 da Gary Bettenhausen. L’idea era senz’altro valida, a maggior ragione per l’amplissima collezione di Massimo, a tema Porsche e derivate.

E tutto sommato, anche stavolta, non ci ha messo molto, visto che proprio oggi il modello è stato terminato ed è forse uno dei suoi migliori che abbiamo pubblicato in queste pagine. Tenete conto che questa Midget è lunga appena cinque centimetri. Tutto è stato fatto rigorosamente a mano, partendo da zero. Una bella soddisfazione e un’aggiunta curiosa alla raccolta.

Nuovi fari sullo shop on line Geminimodelcars

Dopo un’assenza abbastanza lunga, tornano i fari ottici su Geminimodelcars. Per il momento sono disponibili le forme tonde nelle misure più diffuse e richieste, da mm 1 fino a mm 6. Al classico trasparente, presto si aggiungeranno le varie colorazioni: giallo, arancione, rosso, verde e blu trasparente.

Sono inoltre sul sito alcuni fari con base in plastica cromata e goccia in resina, ideali per modelli più grandi (ma ci sono anche misure compatibili con l’1:43).

Link: https://www.geminimodelcars.com/shop/22048416/scale-models-lights

Mostra scambio auto moto d’epoca ricambi e accessori a Rizziconi (RC)

Si svolgerà il 19-20 settembre la quarta edizione della Mostra scambio auto moto d’epoca ricambi e accessori, presso il Centro commerciale Porto degli Ulivi a Rizziconi (RC). I dettagli nelle immagini di apertura e qui sotto. L’organizzazione si deve al Vespa Club Rizziconi.