FIA-WEC, 6 Ore di Imola 2026: BMW M4 LMGT3 Evo Team WRT #69

FIA-WEC 2026, 6 Ore di Imola / BMW M4 LMGT3 Evo Team WRT #69 Anthony Mcintosh / Parker Thompson / Daniel Harper

photo copyright David Tarallo/pitlaneitalia.com

Legends of Le Mans: a Imola un po’ di passato recente

Legends of Le Mans è una delle nuove trovate (valide tutto sommato) di Peter Auto in collaborazione con l’ACO. L’idea è quella di far correre vetture sport e GT del passato, ma di un passato recente (anni 2010, ossia dove finisce un altro campionato, la Endurance Racing Legends). Per chi è talmente vecchio da considerare queste vetture solo un tantino “andate”, l’effetto di straniamento è dietro l’angolo. Dici Sport storica e ti vengono in mente le Porsche 917, la Lola T70, l’Alfa 33TT12 e – toh – al limite pure qualche Gruppo C dei primi anni ’80 ma con la mente ti fermi lì.

Queste Peugeot 908, Lola o Aston Martin GT hanno invece corso una quindicina di anni fa, alcune anche un po’ prima ma si tratta comunque di contesti recenti se non contemporanei.

Ripeto, l’idea è buona: dietro queste auto c’è un mercato, un commercio, e farle rivivere genera un giro di soldi. Tra l’altro, per gestire materiale come questo ci vogliono strutture professionali, non basta certo il meccanico sotto casa. Le elettroniche e altre componenti sono semplificate rispetto a quelle utilizzate all’epoca quando si lottava col coltello tra i denti per la vittoria a Le Mans, a Sebring o a Road Atlanta, ma ovviamente portare in pista una Peugeot 908 di classe LMP1 non ha niente a che vedere con l’utilizzazione di una Gruppo 5 o di una Gruppo 6.

E se da una parte non ti rendi quasi conto che siamo di fronte a capitoli chiusi, dall’altra ti, anche se è dura ammetterlo, sembra passato un secolo. Quando sono sparite dai circuiti ufficiali le LMP2? E le LMP1 turbodiesel? Per non parlare di GT dalla voce indimenticabile. Le auto attuali sono belle ma ci si rende conto di quanto il passato possa prendere un colore ammaliante solo perché le sue vicende sono sparite sotto l’orizzonte visibile.

E a differenza di altre epoche, per le quali osservare materiale originale è praticamente impossibile, queste LMP1, LMP2 e GT del recente passato sono quelle che avevamo lasciato ieri per passare ad altro. E’ quindi l’occasione per fotografare parti che sarebbe stato impensabile ritrarre all’epoca. Ognuno di noi a questo proposito ha aneddoti buffi o grotteschi da raccontare. Ricordo di una volta a Sebring in cui un gruppo di fotografi, fra cui Martin Spetz e il sottoscritto, riuscirono a sorprendere la Peugeot 908 senza cofano posteriore dall’alto di una terrazza. Quelli del team se ne accorsero e vennero in sala stampa a protestare chiedendo di visionare e cancellare le foto. Dopo qualche schiamazzo dovettero tornarsene alla loro tenda con le pive nel sacco. Dal giorno dopo, gran lenzuoloni neri su motori, trasmissioni e radiatori ma ormai la frittata era fatta, le foto le avevamo e uscirono su Dailysportscar e altrove.

Gli attuali proprietari di quelle auto non hanno più niente da nascondere e le loro giornate in pista le passano con tutt’altro spirito.

La ruota gira (provate a fotografare certi particolari della Ferrari 499P o della Toyota TR010) e ti ricaccia repentinamente nel presente della pitlane. Resta la soddisfazione di aver potuto assistere di persona a tanti anni di competizioni, una specie di orgoglio che nessuno potrà mai toglierti.

Porsche Carrera Cup Deutschland a Imola

In occasione della prima gara del FIA-WEC, a Imola correrà anche la Porsche Carrera Cup tedesca. Photo gallery del paddock, giovedì 16 aprile 2026.

Da Imola a Le Mans, un evento al Teatro Comunale Ebe Stignani

Si è svolto ieri mercoledì 15 aprile al Teatro Comunale Ebe Stignani di Imola l’incontro “Da Imola a Le Mans”, appuntamento dedicato ai protagonisti italiani della 24 Ore di Le Mans.

Sul palco sono saliti alcuni dei vincitori italiani della classica francese tra anni ’80 e 2000 – Pierluigi Martini, Emanuele Pirro e Dindo Capello – in un talk show che ha ripercorso esperienze e momenti chiave dell’endurance. A condurre la serata Mario Donnini, affiancato dallo storico Alberto Galassi.

L’evento, inserito nella settimana della tappa imolese del FIA World Endurance Championship, ha visto anche la partecipazione della Ferrari con Antonello Coletta e Andrea Bertolini.

Il programma ha alternato contenuti video sulla storia del mondiale endurance a momenti di confronto diretto con i piloti, offrendo al pubblico una sintesi tra memoria sportiva e attualità del campionato.

Peugeot 504 Coupé V6: 50 anni fa la vittoria al Rally Costa d’Avorio

Nel 2026 ricorrono i cinquant’anni dalla vittoria di Timo Mäkinen e Henry Liddon al Rally della Costa d’Avorio del 1976, una delle affermazioni più significative nella storia sportiva Peugeot e, più in generale, del rally internazionale.

Il successo ottenuto al Rally Bandama – storica competizione africana tra le più dure del calendario dell’epoca – confermò le straordinarie qualità della Peugeot 504, capace di distinguersi in condizioni estreme per affidabilità, resistenza e versatilità. In un contesto caratterizzato da migliaia di chilometri su piste sterrate, caldo intenso e logistica complessa, la Peugeot 504 Coupé V6 seppe imporsi come una delle vetture più efficaci e robuste mai viste nei rally africani.

La vittoria del 1976 si inserisce in una stagione particolarmente significativa per il marchio francese, già protagonista in quegli anni di una lunga serie di successi nelle competizioni africane. Tra gli anni ’60 e ’70, Peugeot costruì infatti gran parte della propria reputazione internazionale proprio su questi terreni, conquistando risultati di rilievo in gare iconiche come il Safari Rally e il Rally del Marocco, oltre allo stesso Bandama. Modelli come le Peugeot 404 e 504 dominarono queste competizioni grazie a una combinazione unica di robustezza meccanica, semplicità costruttiva e capacità di affrontare condizioni proibitive, contribuendo a definire un vero e proprio standard di riferimento per i rally africani dell’epoca.

Mäkinen e Liddon, equipaggio di grande esperienza e già vincitori in Africa, seppero interpretare al meglio le caratteristiche della vettura.

Derivata da un modello stradale noto per eleganza (la linea è di Pininfarina) e solidità, la 504 Coupé V6 fu adattata alle competizioni mantenendo intatte le sue qualità fondamentali. Il risultato fu una vettura in grado di coniugare prestazioni e affidabilità, elementi decisivi in gare dove la resistenza meccanica era spesso più determinante della velocità pura.

A mezzo secolo di distanza, quella vittoria rappresenta ancora oggi un punto di riferimento nella storia del marchio e un simbolo dell’epoca dei grandi rally africani, quando le sfide si giocavano su distanze estreme e mettevano alla prova uomini e mezzi senza compromessi.

Bruno Giacomelli presenta a Imola il libro “Continuavano a chiamarmi ‘Jack O’Malley’”

Martedì 21 aprile alle ore 20.45, presso la Sala Conte F. Ferniani del CRAME APS, in via Giovanni Gronchi 53 a Imola, si terrà la presentazione del libro “Continuavano a chiamarmi ‘Jack O’Malley’”, dedicato alla carriera di Bruno Giacomelli. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Club Romagnolo Auto e Moto d’Epoca.

All’incontro saranno presenti lo stesso Giacomelli, l’autore del volume Mario Donnini e l’editore Stefano Nada. La serata sarà condotta da Alberto Galassi e Roberto Farneti.

Al termine è prevista una sessione di firma copie. L’ingresso è gratuito.