Qui di seguito trovate il nuovo catalogo Solido 2024 in versione pdf scaricabile. Come sempre sono numerose le novità per questo storico marchio che dal 2015 è gestito dal gruppo di OttOmobile.
Rassegna stampa: Alpine aux 24 Heures du Mans
Alla vigilia di Le Mans 2024, Auto Hebdo esce con un eccellente “Hors-Série” (il numero 17 della collana), consacrato alla partecipazione dell’Alpine alla 24 Ore. Il marchio francese ha scritto pagine importanti della storia di Le Mans, conquistando poi, sotto la denominazione Renault-Alpine, la vittoria assoluta nel 1978. In cento pagine viene ripercorsa, con materiale in parte inedito in parte mutuato dai vecchi Auto Hebdo, la vicenda dell’Alpine a Le Mans dagli anni ’60 alla fine degli anni ’70. Una storia che è poi ricominciata nel 2013 col ritorno in classe LMP2 ed è forse sotto questo aspetto – senza voler nulla togliere agli anni “storici” – il punto di maggior interesse della pubblicazione: si tende infatti a dimenticare completamente vicende di 10-12 anni fa, e questo hors-série ricostruisce molto bene i fatti che hanno portato all’impegno di Alpine nell’endurance e poi all’evoluzione che dalle vetture dalla classe LMP2 fino all’attuale Hypercar. Interviste con piloti, tecnici e manager, analisi tecniche e sportive, tabelle e riassunti aiutano il lettore a capire meglio come oggi Alpine si ritrovi nel novero dei primattori dell’Hypercar con la A424, che è stata presentata nel 2023 e che ha esordito in Qatar quest’anno.











Ferrari al GP dell’Emilia Romagna 2024 di F.1
foto media Ferrari


















































Concorso di modelli 1:8 a Tucano Fiere
testo e foto di Riccardo Fontana
Contestualmente alla mostra scambio del Tucano Fiere (https://pitlaneitalia.com/2024/05/18/mostra-scambio-tucano-fiere-18-19-maggio/) si tiene oggi in uno spazio attiguo della stessa struttura ospitante l’evento una mostra concorso dedicata ai modelli in scala 1:8, una branca di questo mondo che, grazie anche alle molte raccolte editoriali che si stanno avviando, interessa sempre più collezionisti.
I modelli esposti – di cui offriamo una panoramica parziale – sono figli di elaborazioni più o meno spinte di modelli-base di questo tipo, ma non mancano realizzazioni più importanti, dove l’intervento del modellista è decisamente più invasivo.









Un bel colpo d’occhio, che fa da degno coronamento ad un’iniziativa – quella del Tucano – che, come detto, già alla prima edizione è molto incoraggiante.
Nel pomeriggio si terrà la premiazione di quello che sarà votato dal pubblico partecipante alla borsa come il miglior modello, con l’assegnazione di una coppa dedicata.










Ferrari delibera le gomme Pirelli per Enzo, F40, F50 e 288 GTO
Si è conclusa nei giorni scorsi a Fiorano la fase di test del nuovo pneumatico Pirelli P Zero Corsa System, dedicato alla Enzo Ferrari. Per la supercar del Cavallino Rampante è stato realizzato un prodotto nuovo che, pur rimanendo fedele nell’aspetto all’originale, utilizza materiali, mescole e tecnologie moderne al fine di ottenere performance e livelli di sicurezza paragonabili a quelli di uno pneumatico moderno.



Il P Zero Corsa System è disponibile nelle misure originali 245/35 R19 (anteriore) e 345/35 R19 (posteriore) e presenta nel battistrada due disegni differenti, rispettivamente direzionale e asimmetrico, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’aquaplaning.


Ferrari ha inoltre rilasciato l’approvazione ufficiale per l’utilizzo degli pneumatici P Zero e P Zero Corsa System della gamma Collezione già offerti da Pirelli come prodotti aftermarket per la F40 e la F50. La F40 è stata la prima supercar Ferrari ad essere equipaggiata con il nuovo pneumatico Pirelli P Zero al momento del lancio nel 1987, Pirelli ha ora introdotto una versione aggiornata nelle misure originali 245/40 R17 (anteriore) e 335/35 R17 (posteriore), modificata per abbinare il lettering originale sul fianco.

Gli pneumatici P Zero Corsa System della gamma Collezione per la Ferrari F50 del 1995, nelle misure 245/35 R18 (anteriore) e 335/30 R18 (posteriore), sono stati inoltre sviluppati a Fiorano per garantire il rispetto delle prestazioni originali in termini di guidabilità e piacere di guida.





Attualmente è in fase di sviluppo lo pneumatico che equipaggerà la GTO del 1984, alla quale Ferrari dedicherà un Legacy Tour dall’1 al 4 ottobre con un percorso che porterà le vetture dalle Dolomiti a Maranello. Il prodotto che Pirelli ha preparato per la GTO è il Cinturato P7 sviluppato grazie all’esperienza maturata nel Campionato del Mondo Rally dal 1974 e poi lanciato sulle vetture di serie nel 1976. Il P7, primo pneumatico moderno a presentare un rapporto d’aspetto ridotto per migliorare la maneggevolezza, sarà disponibile nelle misure originali (225/50 R16 anteriore e 265/50 R16 posteriore) e presenta ancora una volta un look d’epoca combinato con materiali e tecnologie costruttive moderne.




Con l’approvazione ufficiale degli pneumatici per queste quattro leggendarie supercar Ferrari dimostra ancora una volta il suo impegno nel fornire ai clienti di importanti modelli storici del Cavallino Rampante la possibilità di utilizzare le auto in tutta sicurezza su strade pubbliche.

Mostra scambio Tucano Fiere, 18-19 maggio
testo e foto di Riccardo Fontana
Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 maggio va in scena la prima edizione della Mostra Scambio dedicata a Giocattoli e Modellismo al Tucano Fiere, accanto all’Iper di Montebello della Battaglia – location famosa a suo tempo per essere stata la sede del parco assistenza del Rally delle Quattro Regioni.
Prima edizione di un nuovo appuntamento, dunque: la tendenza all’organizzazione di sempre nuove manifestazioni di questo tipo non accenna a rallentare, e ciò costituisce un vero balsamo dopo gli anni bui di pandemia, lockdown e green pass, quando la socialità sembrava essa stessa merce da mostra scambio, ed il collezionismo pareva irrimediabilmente condannato alle piattaforme online, liberamente fruibili col pigiamone dopo il consueto shampoo quotidiano del “bollettino di guerra” delle vittime del giorno, ma stiamo decisamente divagando, perdendo di vista l’importanza e, perché no, la bellezza insita nella nascita di simili appuntamenti.






























Un plauso dunque ad Antonello Caruso, già fautore dell’ottimo ed ormai consolidato appuntamento di Piacenza, per l’idea di organizzare un appuntamento in pieno Oltrepò Pavese, zona sicuramente calda a livello turistico, e decisamente interessante in prospettiva futura: una prima edizione incoraggiante, con una sessantina di espositori ed una relativa facilità a trovare cose interessanti, come ad esempio un bel banco traboccante di Pocher in scala 1:13 (con scatola repro), Togi, Protar, e dei discreti Solido, che proprio come il prezzemolo non mancano mai.
Buona l’offerta a tema fermodellistico, con i treni più che degnamente rappresentati.
Nella giornata di domenica 19 andrà in scena, in uno spazio attiguo alla mostra, un’esposizione di modelli in scala 1:8.
Un deciso in bocca al lupo per il futuro a questa manifestazione, che certamente saprà crescere e ritagliarsi lo spazio che merita nel panorama italiano del settore.





















Modelli del passato: Alfa Romeo Giulia 1600 ti Dinky France
Difficile non cedere alla tentazione, riordinando alcuni modelli, di comporre delle specie di dioramini, ad uso personale e dei malcapitati lettori di PLIT. L’importante è non esagerare aggiungendo roba improponibile. Raramente si parla qui dei marchi classici del passato: Corgi e Dinky, soprattutto, vengono sistematicamente ignorati, non per scarso amore nei loro confronti (anzi) ma perché su di essi sono stati già versati fiumi d’inchiostro e aggiungere particolari freschi se non inediti è quasi impossibile per chi non sia un iper-specialista del settore. Io non lo sono ma non per questo modelli di queste marche sono stati per me una presenza costante nella mia vicenda di collezionista. E alla serie 24 della Dinky France, che a lungo è stata considerata come la serie per eccellenza del marchio di Bobigny, ho sempre preferito la 500, più vicina per motivi anagrafici, secondo me con un equilibrio fra essenzialità e dettaglio difficilmente eguagliabile. A differenza di altri produttori, Dinky France seppe evolversi nell’arco di un ventennio, passando con grande eleganza dal mondo del giocattolo fino quasi alle soglie dello speciale ante litteram.


La Giulia 1600 ti berlina venne commercializzata dal 1966 al 1971 e a mio parere è uno dei migliori “500”. Va detto che ogni qual volta Dinky France metteva mano a macchine nostrane, il risultato era decisamente buono: basti pensare a un altro capolavoro della serie, la Fiat 850 berlina. Le italiane tiravano e del resto la Giulia era anche una vettura internazionalmente riconosciuta. Nelle sue varianti di colore, da quelle più comuni (beige, bianco, argento) a quelle meno frequenti (verde pallido)1, tutte con interni rossi, la Giulia Dinky non è un modello facilissimo da reperire, almeno in condizioni perfette con scatola.

Ci fu anche una versione export per il mercato spagnolo, argento (ma diverso da quello della Dinky France) coi soliti interni rossi, con pneumatici marchiati Pirelli e targa Barcellona. Nel 1967 la Dinky riciclò la Giulia 514 per creare una versione rally, numero di catalogo 1401, venduta solo rossa, con fantasiosa decorazione di gara. Questa variante uscì di produzione un anno prima della stradale. Era l’arte della ribollita o del pain perdu, visto che si parla di Francia, esercitata con più o meno signorilità un po’ da tutti i produttori di diecast. Fine delle poche informazioni storiche, peraltro già lette e stra-lette. Altri appassionati ben più acculturati potranno aggiungere particolari ben più sapidi e originali.

Il sugo della storia, come avrebbe detto don Lisander, è un altro ed è il fascino che ancora oggi queste macchinine sanno emanare. Se gli archetipi esistessero anche nella realtà, oltre che nella mente dei filosofi, questa Giulia sarebbe un archetipo. Nessun bisogno di rompersi le corna alla ricerca del giusto colore per il fondo della strumentazione o della corretta forma dei sedili secondo il millesimo. Questo tipo di modelli deve (e sa) andare oltre. Certo, se all’epoca avessero disposto della tecnica di una Laudoracing o di una OttOmobile, avrebbero fatto un Laudoracing o un OttOmobile. Del resto nessuno negli anni ’60 si sarebbe divertito a fare monoscocche in alluminio se la tecnologia della fibra di carbonio fosse stata disponibile facilmente e a basso prezzo, giusto così per rendere l’idea.

Eppure, a quasi sessant’anni dalla sua commercializzazione, questa Giulia è tanto più Giulia di quelle che son venute dopo, tantoché ad essa si sono ispirati marchi artigianali come Provence Moulage o la nostra Elite Models per il loro speciali (un consiglio a latere: se avete in collezione qualche Elite, non necessariamente Giulia, tenetevelo stretto: Paganini-Vincenzo non ripete). E mentre i produttori di giocattoloni cinesi 1:18 s’incaponiscono a piacere alle generazioni di ex-bambini, diventati bambinoni, che vanno in sollucchero per le ruote sterzanti infilate a forza su un resincast o per i numeri in rilievo delle targhe, che ripassano con le dita come se fossero dei non vedenti alle prese con Histoire d’O in braille, i modelli del passato raccontano ancora delle storie, meno appariscenti forse, ma fatte di tempo che scorre più lentamente e di un mondo meno disumano. Passando qualche minuto ad ammirare i bei disegni sulle scatole si può in parte riascoltare la voce di quegli anni e lasciarsi portare da suggestioni vissute o semplicemente immaginate. Se poi viene da aggiungere due o tre valigie in resina per fare la solita foto sul fondo di pavé della Vollmer, vorrà dire che i pensieri della vita si saranno per un breve istante dissolti alla luce di un sabato pomeriggio. Magicamente.
- Va aggiunto poi il grigio chiaro del modello inserito nel coffret numero 1460. Nel catalogo 1966 la Giulia era mostrata in color melanzana, mai commercializzato. ↩︎
Norev Exclu Web: tre Jeep celebrano l’80° anniversario dello sbarco in Normandia
Nell’80° anniversario dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944), Norev ha inserito nella serie Exclu Web tre Jeep 1:18 dell’esercito americano: quella della prima divisione di fanteria, la versione ambulanza e la “Follow me” utilizzata per guidare gli aerei sulle piste degli aeroporti. Edizioni limitate a 200 pezzi numerati ciascuna.



Il link a tutti i modelli Exclu Web di Norev è il seguente: https://www.norev.com/fr/3327-exclu-web






Personaggi in evidenza alla 24 Ore di Le Mans 2024: Nakajima e Mayer
In occasione della 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans (12-16 giugno 2024), l’Automobile Club de l’Ouest (ACO) ha svelato i due personaggi messi in evidenza quest’anno.
Nakajima, grand marshal della gara

Kazuki Nakajima, triplo vincitore della 24 Ore di Le Mans, avrà il privilegio di dirigere le 62 vetture nella procedura di partenza della quarta gara del FIA-WEC. Nakajima ha iniziato la propria carriera in karting nel 1996 e qualche anno più tardi venne integrato nel programma di formazione dei giovani piloti Toyota. Dopo una carriera in monoposto che lo portò fino alla Formula 1, approdò al WEC nell’anno della sua creazione, nel 2012. Disputò quindi dieci edizioni della 24 Ore di Le Mans, vincendone tre, nel 2018, 2019 e 2020. Dal 2021 Nakajima è vice-presidente del Toyota Gazoo Racing Europe.
Il premio Spirit of Le Mans a Deborah Mayer

Il trofeo Spirit of Le Mans celebra quei personaggi che incarnano i valori della categoria endurance. Nel 2024 il premio sarà conferito a Deborah Mayer. Animata dalla sua passione per lo sport automobilistico, Deborah ha sviluppato il progetto Iron Dames, che ha fatto eco al suo percorso professionale. Forte della sua esperienza come pilota, la Mayer si è personalmente impegnata a aiutare le donne pilota nel mondo dello sport dell’automobile. Come presidente della Commissione FIA per le donne nell’automobilismo dal 2022 al 2023, la Mayer ha varato delle iniziative mondiali per contribuire in modo significativo alla parità delle opportunità.
Da OttOmobile la BMW M5 E39 in 1:12
OttOmobile ha annunciato in pre-order la BMW M5 serie E39 in 1:12 (catalogo G073, nuovo stampo in questa scala). Le vendite si sono aperte oggi e il modello è andato letteralmente a ruba. Per il momento il sito di OttOmobile indica disponibilità zero e non sappiamo se gli ordini riapriranno.
In ogni caso ecco il link diretto a questa referenza nello shop on-line di OttOmobile: https://otto-models.com/en/special-order-g073/1055-bmw-e39-m5-g073.html
