Regen-Ring? Alla vigilia della 24 Ore del Nürburgring

Se le ultime volte (la più recente nel 2022) in cui avevo preso parte alla 24 Ore del Nürburgring ero stato graziato da Giove pluvio, per l’edizione 2024 le cose sembrano mettersi abbastanza malino. Ma non è detta l’ultima parola: al Nürburgring il tempo è come quello inglese; in un solo giorno puoi avere pioggia, afa, neve e altri fenomeni che normalmente si registrano nell’arco di sei mesi. Fa parte del pacchetto.

Ieri sera il solito giro in auto per riprendere le misure al posto. Il Nürburgring non è un circuito come un altro: su oltre 22 chilometri bisogna avere le idee chiare su cosa fare e dove andare. Tra mercoledì e giovedì gli accessi alla Nordschleife si intasano e bisogna essere preparati sui movimenti nel corso del weekend. Le navette stampa possono portarti lungo il GP-Kurs. Se vuoi arrivare alla Nordschleife il discorso diventa un po’ più complesso e non sto qui a spiegarlo. Comunque tutt’altro che banale. Di 24 Ore del Nürburgring, da media accreditato, ne avrò fatte già sei o sette, e ancora credo di conoscere un decimo del circuito e dei suoi sentieri. Per fortuna mi aiuta una vecchia carta topografica del comprensorio di Adenau.

Col Nürburgring, che tu sia pilota, giornalista, fotografo o chissà cosa, dovrai scendere sempre a compromessi. Compromessi come tempi, logistica, organizzazione. Diciamo che l’obiettivo è uscirne meno scontenti possibile. Ricordo che nel 2002 la Falken aveva invitato un gruppo di fotografi giapponesi, arrivati qui equipaggiati con del materiale che avrebbe fatto invidia a Angelo Orsi o a Ercole Colombo. Erano tutti belli lindi e ordinati, probabilmente del Nürburgring avevano visto sono immagini immacolate sulle loro riviste patinate (la rima è voluta). Alla fine del weekend erano da raccattare col cucchiaino, loro e i loro obiettivi che costavano come una Fiat Panda. Solo alcuni espertissimi fotografi tedeschi – e forse qualche loro collega inglese – possono dire di potersi muovere perfettamente a loro agio sul Nürburgring. Per molti versi è come seguire un rally. L’obiettivo più ragionevole, come fotografi, è fare di meglio rispetto alla volta precedente.

Immagine di apertura: la fortezza di Nürburg fotografata verso sera

Citroën DS 23 Pallas 1972: due 1:18 Exclu Web di Norev

Nei giorni scorsi Norev ha aggiunto alla serie Exclu Web due versioni della Citroën DS 23 Pallas 1972, in grigio metallizzato (art. 181725) e in verde metallizzato (art. 181724), entrambe in serie numerata e limitata a 400 esemplari.

Questo il link a tutti i modelli Norev Exlcu Web attualmente disponibili: https://www.norev.com/fr/3327-exclu-web

I quarant’anni della Ferrari Testarossa celebrati presso l’ADI Design Museum di Milano

Quest’anno ricorrono i primi 40 anni di vita di un’auto che ha segnato un cambiamento di stile e che ancora oggi è tra le più apprezzate ed ammirate: la Ferrari Testarossa, prodotta tra il 1984 e il 1991.

La Scuderia Sant Ambroeus ha organizzato, presso l’ADI Design Museum di Milano, un incontro al quale parteciperanno ospiti d’eccezione: l’ingegner Leonardo Fioravanti e Diego Ottina, designers dell’auto per Pininfarina, e il giornalista Gaetano Derosa, di Ruoteclassiche, autore del libro “Ferrari Testarossa – Supercars“, edito da Giorgio Nada Editore, il quale presenterà la sua nuova opera editoriale. 

Seguirà un brindisi. Per prenotazioni e conferme: segreteria@scuderiasantambroeus.it   
ADI Design Museum, Piazza Compasso d’Oro 1 – Milano

Nuove Porsche 911 Carrera GTS e 911 Carrera

Porsche ha aggiornato in modo radicale la 911. La Carrera GTS è la prima 911 da strada a essere equipaggiata con un sistema ibrido superleggero e performante. L’innovativo powertrain di nuova concezione, con 3,6 litri di cilindrata, offre prestazioni di guida nettamente superiori. La 911 Carrera GTS Coupé accelera da zero a 100 km/h in 3,0 secondi e raggiunge una velocità massima di 312 km/h. Con il lancio del nuovo modello sarà disponibile anche la 911 Carrera, alimentata da un motore boxer biturbo da 3,0 litri leggermente modificato e più potente di quello del modello precedente. La nuova 911 presenta anche una linea rinnovata, un’aerodinamica perfezionata, nuovi interni, un equipaggiamento di serie più ricco e una connettività più estesa.

Con la riedizione del suo modello più iconico, Porsche rinnova in pochi mesi quattro delle sue sei linee di vetture: Panamera, Taycan, Macan e 911. “Il nostro portafoglio prodotti è più giovane che mai e fortemente accattivante”, ha dichiarato il CEO, Oliver Blume. “Offre ai nostri clienti un numero ancora maggiore di opzioni di personalizzazione e di esperienze esclusive”.

Ispirato al motorsport, l’innovativo modello ibrido ad alte prestazioni
Per i nuovi modelli 911 Carrera GTS, gli ingegneri di Porsche hanno sfruttato il know-how acquisito nelle competizioni automobilistiche quale base per la progettazione del sistema ibrido. “Abbiamo sviluppato e testato un’ampia gamma di soluzioni e strategie per arrivare a un sistema ibrido che si adattasse perfettamente alla 911. Il risultato è una trasmissione unica nel suo genere, che si integra perfettamente nel concetto costruttivo generale della 911 e ne migliora significativamente le prestazioni”, racconta Frank Moser, Vice President responsabile delle linee prodotto 911 e 718.

Il potente sistema T-Hybrid dal peso ridotto è dotato di un turbocompressore elettrico per i gas di scarico di nuova concezione. Grazie a un motore elettrico integrato, collocato tra la girante del compressore e della turbina, il turbocompressore raggiunge velocemente il regime ottimale di funzionamento al fine di garantire un’immediata pressione di sovralimentazione. Il motore elettrico nel turbocompressore svolge anche la funzione di generatore, mettendo a disposizione fino a 11 kW (15 CV) di energia elettrica. Questa energia viene estratta dal flusso di gas di scarico. Il turbocompressore elettrico, che è privo di valvola Wastegate, consente di utilizzare un solo turbocompressore invece dei due precedenti, garantendo un’erogazione di potenza più dinamica e reattiva.

Il powertrain si avvale anche di un motore sincrono a magneti permanenti integrato nella nuova e più potente trasmissione a doppia frizione (PDK) a otto rapporti. Anche a regime minimo, assiste il flat-six con una coppia motrice supplementare fino a 150 Nm e fornisce un incremento di potenza fino a 40 kW. Porsche abbina entrambi i motori elettrici a una batteria ad alto voltaggio leggera e compatta. Quest’ultima corrisponde, per dimensioni e peso, a una tradizionale batteria di avviamento da 12 volt, ma può immagazzinare fino a 1,9 kWh di energia (lordi) e funziona con una tensione di 400 V. Per ottimizzare il peso complessivo, Porsche ha optato per una batteria leggera agli ioni di litio per l’impianto elettrico di bordo da 12 V.

Il cuore del sistema T-Hybrid è un motore boxer da 3,6 litri di nuova concezione. Il sistema ad alta tensione consente di azionare elettricamente il compressore del climatizzatore e di eliminare la trasmissione a cinghia, il che aumenta la compattezza del motore. In questo modo, sopra l’unità di potenza si crea spazio per l’elettronica di potenza e il convertitore CC-CC. Grazie a un alesaggio maggiorato di 97 mm e a una corsa più lunga di 81 mm, la cilindrata aumenta di 0,6 litri rispetto al modello precedente. Il motore è dotato di regolazione dell’albero a camme con tecnologia VarioCam in combinazione con un sistema di controllo delle valvole tramite bilancieri. Questo permette di mantenere il rapporto ideale di miscelazione tra carburante e aria sull’intero range di funzionamento (lambda = 1).

Persino senza assistenza elettrica, il motore boxer eroga 357 kW (485 CV) e 570 Nm di coppia. La potenza di sistema complessiva è di 398 kW (541 CV) e 610 Nm. L’aumento di potenza rispetto al modello precedente è di 45 kW (61 CV). La nuova 911 Carrera GTS batte il suo predecessore anche nello sprint a 100 km/h, soprattutto in partenza. L’efficiente ibrida ad elevate prestazioni garantisce un’eccellente dinamicità di guida, riducendo al contempo le emissioni di CO2 grazie a un peso aggiuntivo nettamente inferiore rispetto a quello delle vetture ibride plug-in. L’aumento di peso rispetto al modello precedente è di appena 50 kg.

La 911 Carrera continua a utilizzare un motore boxer da 3,0 litri a doppia sovralimentazione. Anche questa unità è stata completamente rivisitata. Tra le altre cose, ha ripreso l’intercooler dei modelli Turbo, collocato ora direttamente sotto la griglia del cofano posteriore, sopra il motore. La nuova 911 Carrera monta turbocompressori che la versione precedente riservava ai modelli GTS. Con queste modifiche, Porsche riesce a ottenere al contempo una riduzione delle emissioni e un aumento della potenza a 290 kW (394 CV), oltre a una coppia massima di 450 Nm. La nuova 911 Carrera Coupé accelera da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi (3,9 secondi con il pacchetto Sport Chrono) e vanta una velocità massima di 294 km/h. Rispetto al modello precedente, ciò equivale a un miglioramento di 0,1 secondi e di 1 km/h, rispettivamente.

Sospensioni e aerodinamica attiva ottimizzate
Anche le sospensioni della 911 Carrera GTS sono state ampiamente riviste. Per la prima volta, l’asse posteriore sterzante è ora fornito di serie, il che aumenta la stabilità alle alte velocità e riduce il raggio di sterzata. Porsche ha integrato il sistema PDCC di regolazione attiva del telaio e stabilizzazione attiva dei movimenti di rollio nel sistema ad alto voltaggio del modello ibrido ad alte prestazioni. Ciò consente di utilizzare una regolazione elettroidraulica, rendendo il sistema ancora più flessibile e preciso. Le sospensioni sportive con sistema PASM di regolazione elettronica degli ammortizzatori e una riduzione dell’altezza di marcia di 10 mm assicurano la maneggevolezza tipica di una GTS.

Per la nuova 911 sono disponibili in totale sette diverse tipologie di cerchi da 19/20 pollici o 20/21 pollici. Per la prima volta sulla 911 Carrera sono proposti cerchi Exclusive Design con lamelle in carbonio che riducono il coefficiente di resistenza aerodinamica, aumentando così l’efficienza. I modelli 911 Carrera GTS montano di serie cerchi da 21 pollici con una larghezza di 11,5 pollici e pneumatici 315/30 ZR 21 al posteriore. All’anteriore sono invece montati pneumatici 245/35 ZR 20 su cerchi da 20 pollici con larghezza di 8,5 pollici. A fronte di prestazioni nettamente superiori, l’impronta più ampia degli pneumatici posteriori migliora la dinamica di guida e la trazione della nuova 911 Carrera GTS.

Una silhouette sportiva e filante
Porsche ha rinnovato il design esterno della 911 con interventi ben mirati. La maggior parte di questi aggiornamenti contribuisce a migliorare le caratteristiche aerodinamiche e le prestazioni di questa vettura sportiva. Le modifiche includono nuovi paraurti specifici per il modello. Per la prima volta, inoltre, Porsche ha integrato tutte le funzioni di illuminazione nei fari a LED con tecnologia Matrix ora forniti di serie sulla 911 con la caratteristica grafica a quattro punti. Questo permette di eliminare i proiettori anteriori e di ricavare lo spazio per prese d’aria di raffreddamento maggiorate nella sezione anteriore dell’auto.

Nei modelli 911 Carrera GTS, la parte frontale ospita cinque alette di ventilazione attive disposte verticalmente e visibili dall’esterno, più un’altra aletta nascosta su ciascun lato. Per la prima volta nella 911, queste sono integrate da diffusori anteriori adattivi nel sottoscocca, che vengono regolati insieme alle alette di ventilazione. Questi elementi dirigono il flusso d’aria secondo le necessità: quando il fabbisogno di potenza è minimo, i flap chiusi ottimizzano l’aerodinamica. Quando la richiesta di potenza è elevata, ad esempio quando si è in pista, i flap convogliano un elevato flusso d’aria verso i radiatori dell’auto. I sensori dei sistemi di assistenza si trovano ora dietro una superficie lucida, sotto la targa del veicolo.

A richiesta, Porsche propone i nuovi proiettori con funzione LED Matrix HD con oltre 32.000 punti luce. Gli abbaglianti a elevate prestazioni illuminano la strada fino a una distanza di oltre 600 metri. Sono inoltre disponibili funzioni aggiuntive innovative come l’illuminazione dinamica in curva in funzione della modalità di guida, l’illuminazione della corsia, l’illuminazione delle aree di cantiere e delle strettoie, nonché un fascio abbagliante antiriflesso estremamente preciso.

La fascia luminosa rivisitata con il logo ‘Porsche’ e un arco integrato rende la sezione posteriore della 911 più profonda e più larga. Una griglia posteriore ridisegnata con cinque alette per lato si collega al lunotto creando una grafica unitaria che sfuma nello spoiler retrattile sottostante. La targa è posizionata più in alto, mentre il paraurti posteriore presenta una struttura ben definita. Gli impianti di scarico specifici per il modello sono elegantemente integrati nelle vistose alette del diffusore.
Per i modelli 911 Carrera è disponibile su richiesta un impianto di scarico sportivo. I modelli 911 Carrera GTS montano di serie un impianto di scarico sportivo specifico per la GTS.

Per incrementare ulteriormente le prestazioni della 911 Coupé è disponibile un kit aerodinamico opzionale che comprende un esclusivo paraurti anteriore Sport Design con un inedito spoiler anteriore, listelli sottoporta laterali in tinta e un alettone posteriore fisso e più leggero. Questi componenti riducono la portanza e migliorano l’aderenza di questo modello sportivo.

Cockpit interamente digitale e connettività ampliata
Nelle varianti coupé, Porsche ha progettato gli interni della nuova 911 con una configurazione a due posti di serie. La configurazione 2+2 è disponibile come optional senza costi aggiuntivi. Nell’abitacolo, Porsche coniuga il noto DNA stilistico della 911 con la più moderna tecnologia: il sistema di comando Porsche Driver Experience è centrato sull’asse del guidatore e su modalità di utilizzo intuitive e più rapide. I comandi essenziali sono stati disposti direttamente sul volante o intorno ad esso. Tra questi figura il selettore della modalità di guida standard, la leva di assistenza alla guida modificata e, per la prima volta nella 911, il tasto di avviamento, ovviamente posizionato a sinistra del volante. Nel comparto portaoggetti della console centrale della nuova 911 è presente un vano refrigerato per gli smartphone, con funzione di ricarica a induzione.

La 911 dispone per la prima volta di un quadro strumenti completamente digitale. Lo schermo curvo da 12,6 pollici si adatta elegantemente al nuovo concetto di comando e visualizzazione e può essere ampiamente personalizzato. Propone fino a sette opzioni di visualizzazione, tra cui un esclusivo display Classic ispirato al tradizionale quadro strumenti Porsche a cinque indicatori tondi con contagiri al centro.

Il sistema Porsche Communication Management (PCM) viene ancora gestito tramite lo schermo centrale ad alta risoluzione da 10,9 pollici. Sono stati tuttavia notevolmente migliorati la personalizzazione delle modalità di guida e il funzionamento dei sistemi di assistenza al guidatore. La 911 ottimizzata dispone anche di nuove funzioni di connettività. Un codice QR semplifica notevolmente il processo di accesso al PCM mediante il Porsche ID. Apple CarPlay è integrato maggiormente nell’auto. Se lo si desidera, visualizza le informazioni sul quadro strumenti e consente di utilizzare le funzioni del veicolo direttamente nell’ecosistema Apple, ad esempio tramite l’assistente vocale Siri. Per la prima volta, il servizio di streaming video è disponibile, su richiesta, anche durante la sosta. App come Spotify e Apple Music possono essere utilizzate come app native nel PCM anche in assenza di uno smartphone collegato.

Ordinabile già da ora a partire da 133.686 euro
La nuova 911 Carrera può essere ordinata da subito nelle versioni Coupé e Cabriolet con trazione posteriore. Per la 911 Carrera GTS sono disponibili anche le varianti con trazione integrale e carrozzeria Targa (offerta solo con la trazione integrale). Entrambe le varianti di modello sono equipaggiate di serie con il cambio a doppia frizione Porsche (PDK). Porsche propone la nuova 911 Carrera in versione coupé a un prezzo di partenza di 133.686 euro, comprensivo di IVA e di equipaggiamento specifico.
I prezzi della 911 Carrera GTS Coupé partono da 177.518 euro. Le consegne in Italia inizieranno a fine estate per la 911 Carrera e a fine 2024 per la 911 Carrera GTS.

Zinédine Zidane starter della 24 Ore di Le Mans 2024

Considerato uno dei più grandi sportivi francesi e uno dei migliori giocatori della storia del calcio, Zinédine Zidane sarà lo starter ufficiale della 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Sabato 15 giugno alle ore 16, Zidane darà la partenza alla gara.

Dal 1949, ogni anno, l’Automobile Club de l’Ouest confida a una personalità il compito di sventolare la bandiera della partenza. Si possono citare Brad Pitt (2016), Rafael Nadal (2018), Alain Delon (1996) ma anche Georges Pompidou (1972) o ancora Steve McQueen (1971). L’anno passato, per il centenario della gara, LeBron James aveva avuto l’onore di ricoprire il ruolo di starter.

BBR: concorso per il logo del quarantennale

Oggi BBR ha annunciato un concorso aperto a tutti che prevede la scelta del miglior logo per il quarantennale dell’azienda. “Un logo” – così si legge nelle indicazioni fornite – “che rappresenti l’eredita di questi primi 40 anni, o l’alta qualità di BBR o i modelli fatti a mano da BBR o altro”.

I concorrenti avranno tempo fino al 15 giugno 2024 per inviare all’indirizzo mail assistenza@bbrmodelstore.com l’immagine del logo, scrivendo nell’oggetto “BBR 40 logo contest”. Per l’autore del logo prescelto ci sarà in premio un modello BBR 1:12 della Ferrari 812 Competizione, autografato da Balestrini e Reali.

Iniziativa simpatica, anche se i maligni potrebbero osservare che alla fine a BBR un luogo tutto nuovo costerà probabilmente meno rispetto a quanto avrebbe dovuto sborsare per pagare uno studio di professionisti…

Incontro proficuo tra l’amministratore delegato di Stellantis e i sindacati

 Oggi si è svolto a Torino un incontro per presentare ai partner sindacali prospettive concrete con l’assegnazione di modelli negli stabilimenti italiani di Stellantis fino al 2030 e oltre, che daranno vita a una produzione aggiuntiva in Italia.

In questo contesto, l’amministratore delegato di Stellantis ha condiviso con i sindacati il principio della flessibilità produttiva nei confronti delle incerte tendenze dell’elettrificazione. Ha annunciato ufficialmente la decisione di sviluppare una versione ibrida della Fiat 500, che sarà prodotta nello stabilimento di Mirafiori, e l’allocazione di una nuova versione ibrida della Jeep Compass nello stabilimento di Melfi.

Questi annunci si aggiungono a quelli recenti relativi a una nuova generazione di batterie per rendere la Fiat 500e più attraente e all’estensione industriale della Fiat Panda ibrida a Pomigliano. La fornitura di questi nuovi modelli ibridi contribuirà positivamente al carico di lavoro dello stabilimento di Termoli e degli impianti e-DCT e trasmissioni di Mirafiori per i prossimi anni.

Stellantis avvierà un processo di rinnovamento generazionale della forza lavoro, con l’assunzione di giovani lavoratori soprattutto a Mirafiori.

Carlos Tavares ha ricordato l’importanza di offrire auto accessibili e di alta qualità ai clienti italiani, il che implica un lavoro sulla competitività di Stellantis insieme ai suoi fornitori e alle istituzioni italiane. Stellantis sta già lavorando sui fattori interni all’azienda, ma restano da affrontare quelli esterni, come il costo dell’energia, la rete di ricarica per i BEV e gli strumenti di supporto al mercato, oltre alle attività per incoraggiare la conversione e la riqualificazione.

Ha concluso che l’ambizione condivisa con il governo italiano di raggiungere un milione di veicoli prodotti in Italia entro il 2030, avrà bisogno di un ambiente imprenditoriale favorevole, attualmente condizionato dalle incertezze dell’elettrificazione e dalla forte concorrenza con i nuovi operatori del mercato.

24 Ore di Le Mans: le Hypercar in città

L’anno passato, in occasione del centenario della 24 Ore di Le Mans, l’Automobile Club de l’Ouest aveva offerto agli appassionati un momento davvero suggestivo. Per la prima volta nella storia della gara, otto vetture iscritte alla 24 Ore, avevano attraversato il centro di Le Mans, davanti a migliaia di spettatori.

Quest’anno la ACO, in collaborazione con la città di Le Mans e con la prefettura della Sarthe cercherà di fare ancora meglio. A partire dalle 15.30 di sabato 8 giugno, le Hypercar di tutti i costruttori della categoria, più una LMP2 e sette LMGT3, percorreranno dopo la seconda giornata di verifiche tecniche un itinerario in città (vedi foto), insieme alla safety car 2024 e alla Bentley 3 litri Sport vincitrice dell’edizione 1924. Quest’ultima partirà da Brooklands per raggiungere Le Mans, esattamente come aveva fatto John Duff cento anni fa. La vettura sarà poi esposta al museo del circuito a partire da domenica 9 giugno.

Su un percorso che le porterà da quai Louis Blanc al tunnel Wilbur Wright passando per rue Gambetta, Place de la République e boulevard René Levasseur, le auto, fra le quali vi sarà la BMW art car, percorreranno 2,1 km, un tragitto doppio rispetto a quello del 2023. Due pause permetteranno agli spettatori di attraversare le strade, alle 15.38 e alle 15.51.

LE VETTURE PARTECIPANTI

Hypercar

Cadillac V-Series.R #2 – Cadillac Racing
Porsche 963 #5 – Porsche Penske Motorsport
Toyota GR010 – Hybrid #7 – Toyota Gazoo Racing
Isotta Fraschini Tipo6-C #11 – Isotta Fraschini
Lamborghini SC63 #19 – Lamborghini Iron Lynx
BMW M Hybrid V8 #20 – BMW M Team WRT
Alpine A424 #36 – Alpine Endurance Team
Ferrari 499P #51 – Ferrari AF Corse
Peugeot 9X8 #94 – Peugeot TotalEnergies

LMP2
Oreca 07-Gibson #14 – AO by TF

LMGT3
Aston Martin Vantage AMR LMGT3 #27 – Heart of Racing Team
BMW M4 LMGT3 #46 – Team WRT
Ford Mustang LMGT3 #77 – Proton Competition
Lexus RC F LMGT3 #78 – Akkodis ASP Team
Corvette Z06 LMGT3.R #82 – TF Sport
Lamborghini Huracan LMGT3 Evo2 #85 – Iron Dames
McLaren 720S LMGT3 Evo #95 – United Autosports


Porsche 911 Turbo – Safety Car
Bentley 3 Litre Sport – Gagnante des 24 Heures du Mans en 1924

foto di apertura: un momento del giro a Le Mans nel 2023

Ferrari al GP di Monaco F.1

foto Ferrari Media

24 Ore di Le Mans: alcuni record

Con la prima giornata di verifiche tecniche il prossimo 7 giugno ha inizio il lungo percorso che porterà alla 24 Ore di Le Mans, che prenderà il via sabato 15 giugno. La gara di quest’anno si annuncia ricca come non mai, con numerosi costruttori in grado di puntare al successo assoluto. E se le cifre spesso non sono sufficienti a spiegare la storia, ogni tanto è comunque utile citare qualche dato interessante o per lo meno curioso.

Il record sulla distanza è uno dei dati in grado di impressionare maggiormente, perché fornisce subito uno degli aspetti fondamentali di ogni singola edizione. Il primato stabilito nel 1971 dalla Porsche 917 K di Helmut Marko e Gijs van Lennep (km 5335,313 alla media di 222,304 km/h) rimase in piedi per una quarantina d’anni, finché nel 2010, in una gara senza pioggia e con poche interruzioni, l’Audi R15 plus TDI LMP1 di Timo Bernhard, Romain Dumas e Mike Rockenfeller (foto di apertura e qui sopra) riuscì a percorrere 5410,713 km, alla media di 225,228 km/h.

E’ chiaro che comparare record stabiliti su circuiti via via modificati nel tempo è un esercizio abbastanza accademico, ma tali confronti possono essere indicativi in termini assoluti, poste tutte le debite premesse.

Il giro più veloce in gara appartiene invece a Mike Conway che nel 2019, al volante della Toyota TS050 Hybrid di classe LMP1, fece segnare il tempo di 3’17″197 alla media di 248,600 km/h (foto sotto).

Nelle qualifiche, il miglior tempo risale al 2017, ed appartiene a Kamui Kobayashi (Toyota TS050 Hybrid LMP1), in 3’14″791 alla media di 251,882 km/h (immagine sotto).