Già in pre-ordine le novità di maggio 2024 del Club OttOmobile:
OT1102 Toyota Corolla WRC / OT1067 Ford Focus RS MkII / OT440 Honda Civic Type-R / OT447 Renault 5 Turbo 3E / OT1057 Alfa Romeo GTV (tipo 916) / OT449 Peugeot 304 S Coupé





Già in pre-ordine le novità di maggio 2024 del Club OttOmobile:
OT1102 Toyota Corolla WRC / OT1067 Ford Focus RS MkII / OT440 Honda Civic Type-R / OT447 Renault 5 Turbo 3E / OT1057 Alfa Romeo GTV (tipo 916) / OT449 Peugeot 304 S Coupé





| Per il terzo anno consecutivo la Freccia Rossa torna in terra sorrentina con il format Roads by 1000 Miglia, pensato per portare un assaggio di 1000 Miglia al di fuori dei classici tracciati. Sorrento Roads è un viaggio alla scoperta della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, che quest’anno si arricchirà con le novità dei passaggi di gara da Salerno e Paestum e l’approdo (rigorosamente senz’auto) a Capri. Dopo le verifiche tecniche e sportive in programma questo pomeriggio, nella giornata di domani le auto si cimenteranno nella sfida di regolarità che, da Piazza Andrea Veniero a Sorrento, salirà verso Sant’Agata sui due Golfi e raggiungerà il Nastro Verde per le prime prove cronometrate; il passaggio da Positano, Praiano, Amalfi e Minori e il secondo blocco di prove cronometrate nel porto di Maiori offriranno la bellezza della Costiera Amalfitana per poi proseguire lungo la costa alle pendici della Valle dell’Irno verso Salerno e il Cilento. Dopo la sosta per il pranzo a Capaccio, i concorrenti potranno visitare il Parco Archeologico di Paestum lasciando in esposizione le auto in gara nella splendida cornice davanti agli scavi. La ripartenza per il secondo settore di gara proporrà le prove cronometrate a Marina di Arechi, il porto-isola progettato dall’architetto Santiago Calatrava e, prima di lasciare il golfo meridionale della penisola sorrentina, le auto animeranno le vie centrali di Salerno, con un controllo timbro in Corso Garibaldi e le ultime prove sportive lungo la Strada Statale Sorrentina. La mattina di sabato 6 Aprile, mentre le vetture saranno esposte tra i giardini della Fondazione Sorrento e Piazza Andrea Veniero per la valutazione da parte della giuria popolare che eleggerà l’auto dal miglior design e quella che meglio rappresenta lo stile, i partecipanti raggiungeranno via mare l’isola di Capri per pranzare in uno tra gli scenari più noti e sognati al mondo. In chiusura di giornata, i concorrenti daranno vita al Trofeo Città di Sorrento, sfida di regolarità 1 vs 1 a eliminazione diretta che animerà il centro città. Due le vetture anteguerra in gara (Bugatti 35B del 1927 e BMW 328 del 1938) oltre a numerosi esemplari di case e modelli prestigiosi. Nella gallery e in apertura, alcune immagini dell’edizione 2023. |












Qualche giorno fa Riccardo Dietrich ci aveva presentato alcune belle elaborazioni su base Solido1. Pubblichiamo ora le immagini di altre elaborazioni, per il momento “ferme” ma destinate, prima o poi, ad essere completate.
Nell’immagine di apertura vedete un classico progetto, quello delle quattro 33/3 di Le Mans 1970, impresa nella quale si sono cimentati in tanti, già all’epoca dell’uscita del modello originale, poi con le varie riedizioni Rétro Le Mans e così via. Curiosamente un marchio come Sport Cars non uscì mai con la 33/3 coda lunga.
Nelle foto sotto, un altro bel progetto, forse ancora più originale: le quattro 33TT12 della 1000km di Monza 1974, inclusa la T-Car. Sarebbe davvero bello vederle terminate.




Mercoledì 10 aprile alle ore 21 si terrà la presentazione del libro Dario Cerrato – Una vita fra Opel e Lancia, di Marco Cariati e Gian Domenico Lorenzet (Giorgio Nada editore).
L’evento si svolgerà ad Alba presso la Sala conferenze del Palazzo fiere e congressi “Giacomo Morra” in vista della 18° edizione del Rally Regione Piemonte “Trofeo Silvio Stroppiana”, che partirà il giorno seguente.
Interverranno l’autore Gian Domenico Lorenzet e numerosi protagonisti del rallysmo locale. Seguirà firma copie.
E’ programmata per il 2 giugno la 19ma edizione dells Borsa di scambio di Chazelles-sur-Lyon, presso la Salle Bras de Fer. Orario: 9-17.
Nel ventennale del Rétromobile Club Forézien, si svolgerà domenica 19 maggio all’Ippodromo di Feurs (dipartimento della Loira) la rassegna Rétroforézien, dedicata all’automobile, alla moto ma non solo: sono infatti in programma un’esposizione agricola e animazioni varie. Per informazioni: https://www.retroforezien.fr/
Se la notizia fosse stata diramata ieri, qualche inguaribile ottimista avrebbe potuto pensare a un pesce d’aprile e invece è tutto vero: Alpine presenterà presto la A290 completamente elettrica e lo farà il prossimo 13 giugno in occasione della 24 Ore di Le Mans. Si tratterà di una piccola vettura a 5 posti, il cui concept, denominato A290_β, era stato svelato il 9 maggio 2023 a Bristol. E’ un altro squallido tassello che si aggiunge al desolante panorama dell’auto contemporanea. Non resta che sperare che i vari politicanti capiscano che il loro nuovo giocattolino, ossia la guerra, è incompatibile con la cosiddetta transizione ecologica e decidano quindi di allentare la presa su percorsi e scadenze varie. E’ peraltro questa l’idea di alcuni analisti più indipendenti dal mainstream.
Qualcuno ha già scritto “meno green deal e più security deal”. E se la candidatura della stessa Von der Leyen per un secondo mandato alla guida della Commissione europea ha nei suoi programmi il riarmo, si capirà come una rimodulazione delle risorse e un rilassamento delle tappe forzate del programma verde sui vari settori possano diventare una concreta eventualità. Intanto godiamoci questo ennesimo aspirapolvere col nome di auto vera. Chi può comprarsi una A110 lo faccia prima che tolgano di mezzo anche quella.
BBR ha annunciato un nuovo servizio per rendere l’esperienza sul BBR Model Store ancora migliore. L’azienda di Saronno sta introducendo un sistema di assistenza più veloce, dettagliato e personalizzato.
Come funziona:
Ora, per ottenere assistenza, non si dovrà più aspettare al telefono o attendere una risposta via e-mail. Il processo è stato semplificato in modo significativo secondo le seguenti modalità.
Nuovo servizio di assistenza:
Vantaggi del nuovo servizio di assistenza:
Sono sempre on-line le FAQ, utili a chiarire i dubbi di base sul funzionamento del sito e degli ordini:
https://www.bbrmodelstore.com/PageFAQ.aspx
Decisamente le elaborazioni “d’epoca” suscitano l’interesse dei lettori di PLIT, e anche dei suoi collaboratori. L’apparizione della Ford GT J elaborata al tempo che fu su base Politoys presentata oggi da Riccardo Fontana1 è stata l’occasione per Marco Nolasco di inviarci le immagini di un’altra GT J Politoys trasformata, che Marco così descrive: “E’ un lavoro di qualche anno fa che riprende uno analogo dell’epoca. Feci diverse modifiche, tra cui l’aggiunta di una presa NACA sul padiglione”.



testo e foto di Riccardo Fontana
Ormai sta diventando un filone abituale per PLIT: gli obsoleti elaborati all’epoca, del resto, sembrano interessare molto i lettori, e certamente si portano dietro un carico di fascino non indifferente, simboli di un’epoca che era più semplice in tutto (ci torneremo), più spensierata, più economica, ma non meno soddisfacente, per molti aspetti.
Si elaborava di tutto, anche i modelli apparentemente più improbabili: facile – tutto sommato – ricavare qualcosa di ottimo da un Solido o da un Dinky, ma da un Politoys Export?
In realtà, un Politoys Export era solo molto meno rifinito di un Solido o di un Dinky, ma spesso aveva linee esatte e, almeno nelle sue prime declinazioni, ottime ruote, e quindi nulla vietava di elaborarne uno per ricavare un modello particolare non reperibile altrimenti, com’è stato per la Ford GT 40 “J-Car” che potete vedere nelle immagini.



La J-Car, nelle intenzioni della Ford, doveva essere l’estremo sviluppo dello sport prototipo destinato a vincere la cosiddetta Guerra Ferrari-Ford, e della GT 40 ben poco aveva effettivamente: aveva il motore 7000 V8 da 520 CV derivato NASCAR che equipaggiava le MK II, accoppiato ad un cambio a sole due marce (d’altronde, con la coppia spaventosa che aveva…) ed inserito in un telaio monoscocca in alluminio molto avanzato. L’aerodinamica era molto carente, tanto è vero che l’auto non corse mai: venne presentata ai test preliminari della 24 Ore di Le Mans del 1966 che venne poi completamente dominata dalle GT 40 MK II artefici del celeberrimo e controverso arrivo in parata, e poi costò la pelle a Ken Miles nel corso di un test privato condotto da Shelby American sul circuito di Riverside.
Un fallimento di auto, dunque? Non proprio: con coda e muso ridisegnati e poche altre modifiche (il cambio) la J-Car divenne la MK IV che vinse comodamente le uniche due corse cui prese parte, la 12 Ore di Sebring 1967 con Mario Andretti e Lucien Bianchi, e la 24 Ore di Le Mans dello stesso anno con Dan Gurney e A.J. Foyt, terrorizzando la FISA per le velocità spaziali che il suo grosso V8 da sette litri le permetteva di sviluppare sull’Hunaudières (e non avevano ancora visto le 917 a coda lunga…), tanto da indurre un rapido e molto discusso cambio di regolamenti per la stagione successiva.
La J-Car, essendo una macchina praticamente misconosciuta, non vincente e francamente nemmeno molto bella, non ha mai goduto particolarmente dei favori dei produttori di automodelli: se le GT40 tradizionali, MK II o IV che fossero sono state riprodotte molto ed a tratti molto bene, lei com’è anche ovvio che sia è passata praticamente inosservata, se non per il modello Politoys della serie Export che mi stato la base di questa elaborazione.
La GT-J Politoys così come da produzione appare grossolana (anche nella prima versione con le ruote in gomma), ma in realtà ha delle evidenti qualità di forma: in pratica, è grossolana e sgraziata, ma è la vettura reale ad esserlo, quindi tutto sommato a linee si difende, mentre i dettagli sono molto poveri e giocattoleschi, con una verniciatura bianca uniforme, nessun dettaglio colorato a parte, e solo alcune grosse decals generiche di carta a completare una decorazione di pura fantasia.
Eppure c’era, e con poco era possibile ricavarne un signor modello, sicuramente più bello in proporzione di quanto non fosse la GT 40 MK I Solido (abbastanza terribile).
Ecco, questo modello – recuperato in settimana da un lotto di vecchi modelli elaborati da Tiny Cars, contenente alcune stranezze su cui forse sarà il caso di tornare – nasce proprio da questa filosofia, dall’ottimizzazione di quel poco che il mercato poteva offrire nei primi anni settanta, le elaborazioni personali con Autosprint aperto sulle ginocchia, che così tanto aggiungevano alla passione ed alla competenza dei collezionisti.
Il modello non si presentava in ottime condizioni: aveva qualche chip di troppo e, soprattutto, a fronte di una decorazione perfetta (la cui origine mi sfugge, ma certamente sono decals prodotte da qualcuno) aveva alcuni dettagli verniciati a pennello come la presa d’aria anteriore o le tre superiori, mentre altri come i grossi fari rettangolari o la parte inferiore del cofano posteriore erano totalmente bianchi come da modello Politoys.






Erano stati anche aggiunti i finestrini, un particolare che sicuramente fa a pugni con il fatto di non aver neanche dato un punto di rosso ai fari.
Detto fatto, per prima cosa sono state ritoccate le piccole chippature che qua e là affioravano un po’ dappertutto, e poi sono stati aggiunti i ritocchi di colore su fari, sfoghi e meccanica che ancora mancavano, oltreché sulla scritta Ford in rilievo sull’anteriore.


Il risultato è questo: non sarà uno Spark, ma ha indubbiamente il suo significato e possiede una sua resa.
Continueremo, per il vostro tedio, a proporvi modelli come questo: saremo strani, ma tutto ciò ci piace, e dal gran numero di contributi analoghi che arrivano dai lettori, siamo in buona compagnia.




Nota: un’elaborazione più recente dello stesso modello l’ha presentata su PLIT Marco Nolasco. Link: https://pitlaneitalia.com/2024/04/01/a-proposito-di-ford-gt-j-politoys-unelaborazione-recente/