Le Mans Miniatures ha annunciato l’uscita di un kit in 1:24 che permetterà di realizzare le due Chenard & Walcker di Le Mans 1923, la numero 9 vincitrice e la numero 10 che terminò al secondo posto.
Tutti i pezzi in resina che compongono il kit saranno stampati con la tecnica 3D direttamente nel laboratorio di Yvré-le-Pôlin e non in Cina. Il kit conterrà anche il figurino del pilota.
La 24 Ore del Nürburgring 2024 è passata alla storia come la più corta delle oltre cinquanta e passa edizioni che si sono disputate dal 1970 a oggi.
Una corsa atipica, durata poco più di sette ore, prima dell’arrivo di una nebbia fittissima che ha impedito la ripresa della competizione. Alla fine, il direttore di gara ha detto basta dopo un’ultimissima processione dietro la safety car quando mancavano una cinquantina di minuti allo scadere delle 24 ore.
OttOmobile ha annunciato le novità 1:18 del Club per luglio-agosto.
Ecco la lista:
Renault Club RS18 (2018), Seat Ibiza MkII Cupra (1997), BMW M3 E36 5 porte (1995), Fiat Multipla (2000), Toyota Corolla GR Morizo (2022), Ford Escort RS Gr.A (1994), Honda Civic Mugen RR FD2 (2008), Volkswagen Scirocco R (2008), Audi S3 (8L) (1999), Renault 16 TX (1974), Peugeot 205 Junior (1988), Ford Puma Super 1600 (2002).
Di Modell Fahrzeug, rivista tedesca diretta da Andreas Berse e pubblicata da Delius Klasing, non è mai parlato spesso su PLIT. Eppure, nello sfascio della stampa specializzata, questo bimestrale dalla foliazione di 100 pagine, rappresenta ancora un motivo di interesse, seppur con gli inevitabili limiti di cui si è già parlato in generale.
Non è facile, oggi, fare una rivista di automodellismo. Modell Fahrzeug prosegue il proprio viaggio con una pubblicazione tutto sommato gradevole e dall’impaginazione chiara e “seria”. In ciascun numero, praticamente tutti i marchi del mainstream sono rappresentati, e anche in modo piuttosto originale.
Accanto alle classiche recensioni (scritte con uno stile accattivante e sempre fresco, cosa da non sottovalutare), troviamo interviste e retrospettive che rivelano i rapporti spesso poco conosciuti tra imprenditori, committenti, manager e produzioni finali. E’ questo un aspetto del sistema che meriterebbe approfondire da un punto di vista giornalistico, perché non sono molti i collezionisti che conoscono come si regge in piedi tutta la filiera, dall’ideazione alla commissione delle produzioni, dal marketing alla logistica. Pochi finora l’hanno fatto semplicemente perché costa fatica.
Proprio in questo senso, Modell Fahrzeug propone qualcosa di più originale rispetto alla poca concorrenza rimasta in piedi. Nel numero di maggio-giugno 2024 troviamo un’intervista con Fendy Hu, fondatore e promotore del marchio Radscale Models, una struttura che in un recente passato era la fabbrica di DNA Collectibles, ormai chiusa; i progetti di DNA sono stati rilevati da Fendy Hu, che ha organizzato in questo caso una sorta di vendita diretta alla OttOmobile, pur riservando un canale privilegiato ai rivenditori occidentali interessati al marchio.
Oltre alla produzione orientale, però, Modell Fahrzeug offre ben poco: nessun risvolto storico, pochissime pagine dedicate agli speciali (tra l’altro con notizie a volte inesatte o addirittura fuorvianti), nessun approfondimento documentario. Ma non è il caso di chiedere troppo a una redazione che già sembra far miracoli, grazie anche a un editore specializzato nell’automotive. E con un costo di copertina di € 7,90 in Germania (che diventano 10,90 in Italia), Modell Fahrzeug potrebbe costituire una buona opportunità per passare un paio d’ore in compagnia di una vecchia, tradizionale rivista cartacea.
Si è svolta oggi dalle 9 alle 17 presso la Salle bras de fer la borsa di scambio di Chazelles-sur-Lyon (Loire, Francia). Visto che l’evento era di strada al ritorno dalla 24 Ore del Nürburgring notevolmente accorciata dalla nebbia, abbiamo deciso di dare un’occhiata. Tipica borsa piccola (o piccolissima), Chazelles-sur-Lyon ha equamente diviso i banchi degli espositori di automodelli e di fermodellismo. Davvero limitata l’offerta per un evento in un posto abbastanza fuori mano e poco pubblicizzato. In ogni caso, qualcosa, cercando bene, si poteva trovare, fra cui alcuni vecchi Solido serie 100 a prezzi stracciati e una collezione di kit montati, composta di pezzi abbastanza mediocri ma anche di un paio di cosette interessanti, come qualche Manou abbastanza particolare o qualche Tip-Top di buon livello. Nella zona non mancano borse ben più nutrite e prestigiose – basti pensare a Charbojouets in novembre, ma in Francia anche il più marginale evento di provincia può nascondere piccoli tesori a prezzi bassissimi.