Da Orléans: domani la borsa di scambio al Co’Met

Organizzata da Miniauto45, la borsa di scambio di Orléans è ormai tra le più importanti d’Europa – se non la più importante. Quest’anno si annunciano 596 tavoli per poco meno di 1200 metri di esposizione. Praticamente un chilometro e due di modelli, accessori, documentazione e cose simili.

Pitalneitalia vi documenterà la borsa, che come al solito capita pochi giorni prima di Rétromobile, ma gli espositori sembrano non curarsene troppo. Anzi, molti fanno le due manifestazioni chiudendo baracca a Orléans la domenica sera per ripresentarsi a Parigi lunedì o martedì mattina (l’inaugurazione per la stampa a Rétromobile è prevista per martedì dalle 18 alle 22).

Il Co’Met, dove si svolge la borsa, è un centro espositivo impressionante per design e per grandezza, situato su un vialone a fianco del quale sorge un’ampia area commerciale che il sabato pomeriggio diventa il centro un po’ alienante della vita di tante famigliole che arrivano garrule e affamate di consumismo dopo una poco appassionante settimana passata fra i pedestri problemi della vita quotidiana. Rendono il tutto un po’ meno amaro dei veri classici della ristorazione glocal francese, come il Courtepaille, situato praticamente a fianco del P5, il parcheggio che domani sarà riservato ai visitatori della borsa.

Ormai – l’abbiamo detto – Orléans è un classico, frequentato da un folto pubblico internazionale. Le edizioni 2024 e 2025, che purtroppo non abbiamo potuto raccontarvi, sono state eccezionali per qualità e quantità.

Le porte della manifestazione apriranno alle ore 9.

Alfa Romeo partecipa a Retromobile 2026

Dal 28 gennaio al 1° febbraio va in scena a Parigi la 50ª edizione di Retromobile, uno dei più importanti saloni di auto d’epoca al mondo che anche quest’anno offre un ricco calendario di appuntamenti in grado di soddisfare gli appassionati del settore. Ospitata presso il Paris Expo Porte de Versailles, la manifestazione vede tra i protagonisti Alfa Romeo, insieme al dipartimento Stellantis Heritage con la divisione Alfa Romeo Classiche.

Sullo stand, nel padiglione 7.2, saranno esposti tre esemplari d’epoca e una vettura della gamma attuale, tutti in livrea rossa. In particolare, i visitatori potranno ammirare l’Alfa Romeo 1600 Spider “Duetto” (1966), che quest’anno celebra il suo sessantesimo anniversario, e la rara 750 Competizione (1955), che rimase nella fase di prototipo con solo due esemplari prodotti; e, infine, la 33/2 Periscopica (1967), la progenitrice della famiglia “33”. Accanto a queste rarità, ci sarà anche la nuova Tonale.

Oltre alle vetture in mostra, i visitatori dello stand del Biscione potranno anche scoprire in modo approfondito il Programma Alfa Romeo Classiche, l’iniziativa Stellantis Heritage, che ha l’obiettivo di preservare, certificare e valorizzare il patrimonio storico del Marchio. Rivolto ai proprietari di vetture storiche e da collezione, il programma mette a disposizione alcuni servizi di alto profilo, che comprendono il rilascio del Certificato di Origine, basato sulla consultazione degli archivi di produzione originali; la Certificazione di Autenticità, ottenuta attraverso rigorose verifiche tecniche condotte da specialisti Heritage; nonché interventi di restauro, manutenzione e riparazione eseguiti dallo stesso team che si prende cura della preziosa collezione aziendale del Gruppo.

Presentata la Ferrari SF-26 Formula 1

La Scuderia Ferrari ha presentato oggi la SF-26, la nuova monoposto con cui la squadra affronterà il Campionato del Mondo di Formula 1, il cui inizio è previsto l’8 marzo in Australia. La vettura, la settantaduesima realizzata dalla Casa di Maranello per la massima categoria automobilistica, apre un nuovo ciclo regolamentare che segna l’inizio di una fase completamente inedita per la F1, che sarà caratterizzata da vetture più leggere, da un profondo ripensamento dei concetti aerodinamici e da una nuova generazione di power unit. La presentazione si è svolta oggi presso la pista di Fiorano.

Un nuovo ciclo. La SF-26 nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato a una revisione approfondita dell’architettura della vettura. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite e una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e a una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla Formula 1 per il ciclo tecnico che comincia questa stagione. Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit.

Linee, colori e identità. Complici i nuovi regolamenti, la SF-26 presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La vettura riflette l’obiettivo di semplicità funzionale che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma robusta ma anche pronta ad essere sviluppata nel corso della stagione, man mano che saranno disponibili i dati dalla pista. La livrea stagionale collega passato, presente e futuro della Scuderia e ne guida l’ingresso nel nuovo ciclo tecnico, rappresentando il principale elemento visivo di continuità ma nel contempo anche ricco di trasformazioni rispetto a ciò che ha contraddistinto il recente passato della Scuderia Ferrari HP. Tra i tratti più distintivi c’è il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più acceso e intenso, con un carattere forte e immediato, accattivante, che si ispira nel disegno alla livrea speciale introdotta a Monza nella stagione 2025. Il colore si colloca inoltre in continuità con il Rosso utilizzato nel decennio a cavallo con il cambio di millennio e riaffermando i valori fondanti di passione, coraggio e identità. Accanto al rosso, il bianco — presenza storicamente limitata ma distintiva nelle livree Ferrari — assume un ruolo nuovo. Posizionato nell’area dell’abitacolo e sulla copertura motore, contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato, rafforzando la riconoscibilità complessiva della vettura. Nel loro insieme, rosso e bianco definiscono un equilibrio che va oltre l’aspetto cromatico: un dialogo tra radici consolidate e visione orientata al futuro, in cui l’identità storica della Scuderia Ferrari continua a evolversi per affrontare nuove sfide tecniche e sportive.

Tute e PR kit. Anche le tute 2026 riflettono l’identità visiva di questo nuovo capitolo. Il rosso resta il colore protagonista, simbolo inconfondibile della Scuderia, mentre il bianco si conferma come elemento distintivo, volutamente collegato al passato della squadra: è presente nella parte superiore della tuta, all’altezza delle spalle, e avvolge l’intero collo. Un equilibrio cromatico che rafforza il legame tra tradizione e rinnovamento e che accompagnerà i piloti Ferrari in tutto il mondo nel corso del campionato.

Verso la stagione 2026. Con l’inizio dei test, che si aprono con una sessione collettiva a Barcellona la settimana prossima (seguiranno poi due sessioni in Bahrain), la Scuderia Ferrari entra in una fase in cui il focus si sposta dalla progettazione alla comprensione della vettura in pista. In un contesto tecnico completamente nuovo per tutti, l’approccio rimarrà quello che da sempre caratterizza la squadra: lavoro metodico, attenzione al dettaglio e analisi dei dati con l’obiettivo di avere una progressione controllata e solida.

Fred Vasseur, Team Principal

La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione.

Loïc Serra, Technical Director Chassis

“Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era fondamentale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave. La SF-26 rappresenta un grande sforzo corale da parte di tutto il team in fabbrica e non vediamo l’ora di iniziare la stagione.

Enrico Gualtieri, Power Unit Technical Director

Con i regolamenti 2026 la power unit è più che mai una parte integrata nel concetto vettura. L’aumento significativo del ruolo della componente elettrica, l’introduzione del carburante sostenibile al 99% e l’eliminazione della MGU-H rappresentano un chiaro cambiamento di filosofia, non una semplice evoluzione come quella che abbiamo vissuto dal 2014 al 2025. Questo ci ha richiesto di ripensare l’architettura del propulsore fin dalle prime fasi, lavorando su efficienza, integrazione e gestione dell’energia, sempre più in stretta collaborazione con i colleghi del Team chassis. È una sfida tecnica complessa, che abbiamo affrontato con grande rispetto, disciplina e con l’obiettivo di ottimizzare l’intero sistema vettura nel corso della stagione.

Charles Leclerc

Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Scuderia Ferrari abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo.

Lewis Hamilton

Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi.

Tameo annuncia il kit della Ligier-Matra JS17 F.1 del 1981

La Ligier JS17 del 1981 fu una Formula 1 di successo, che segnò il ritorno ai motori Matra per la scuderia di Vichy e portò il team a vincere due Gran Premi (Austria e Canada) con Jacques Laffite. Progettata da Gérard Ducarouge, la JS17 utilizzava il motore Matra tipo MS81 aspirato, che aveva sostituito il classico Ford-Cosworth DFV impiegato fino a tutto il 1980. Il maggior consumo del Matra richiedeva un serbatoio più grande e lungo. Ducarouge introdusse le sospensioni idropneumatiche adattive per sfruttare al meglio l’effetto suolo, riuscendo a sfidare le più potenti vetture turbo. Il Gran Premio d’Austria 1981 fu l’undicesima prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1 e si corse domenica 16 agosto sull’Österreichring. Per Laffite si trattò del quinto successo nel mondiale. Tameo ha annunciato un kit della JS17, proprio in versione GP d’Austria 1981; il modello sarà inserito nella serie standard, col numero di catalogo TMK453.

Stellantis celebra il 50° anniversario di Rétromobile esponendo alcuni classici

Dal 28 gennaio al 1° febbraio Stellantis partecipa alla 50^ edizione del Salone Rétromobile di Parigi, una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale per il settore delle auto classiche.

Negli spazi di Porte De Versailles sono previsti oltre 500 espositori e circa 150.000 visitatori e Stellantis prenderà parte con sei marchi, ognuno col proprio stand dedicato: Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Opel, Maserati e Peugeot.

Alfa Romeo darà vita a un’esposizione di tutto rispetto, in cui, accanto alla nuova Tonale e alla 1600 Spider “Duetto” che compie sessant’anni, ci saranno anche la 750 Competizione del 1955, con solo due esemplari prodotti a livello prototipale e la 33/2 del 1967.

Non sarà da meno Citroën che, esporrà ben sette prototipi storici, tra cui una delle tre unità ancora esistenti al mondo della Traction Avant 15-6 Cabriolet del 1939 con motore a sei cilindri, vista 50 anni fa alla prima edizione di Rétromobile. Insieme ad esse, ci sarà ELO, concept car appena presentata al Salone di Bruxelles, che incarna una visione audace della mobilità, attingendo al DNA creativo dei suoi concept storici.

DS Automobiles – che è un marchio a sé nel gruppo – propone quattro veicoli presidenziali speciali. Dalla Citroën DS 21 del generale de Gaulle (1965) alla DS N°8 presidenziale (2025) e alla SM presidenziale (1972), numerose icone automobilistiche della Quinta Repubblica saranno riunite nello stand DS Automobiles, tra cui un’esclusiva DS 21 Pallas usata dal Generale de Gaulle. Questa vettura venne utilizzata in particolare per i viaggi tra l’Élysée Palace e la residenza di De Gaulle a Colombey-les-Deux-Églises (Haute-Marne). Il particolare rapporto tra queste vetture e la Presidenza della Repubblica verrà inoltre sottolineato da una ricca esposizione fotografica e contenuti video.

Opel offre uno spaccato della sua storica attività esponendo tre leggende dell’automobilismo storico: Opel Kadett C Coupé (1978), icona degli anni ’70, semplice e robusta, progenitrice dell’Astra ; Opel Manta 400 Gruppo B Usine (1983), 275 CV, 2.4 Litri, oltre 200 km/h in gara, e Opel Monza GSE (1986), primo modello Opel a portare il marchio GSE, precursore del lusso sportivo accessibile che la marca incarna ancora oggi. Insieme a loro troviamo la Opel Astra 2026, per la prima volta esposta in Francia, e la nuova Mokka GSE.

All’evento spin-off di Rétromobile dedicato alle supercar moderne, chiamato Ultimate Supercar Garage (Hall 4), fa la sua apparizione anche Maserati (insieme ad Alfa Romeo) nell’ambito del progetto Bottegafuoriserie, di cui avete letto a parte. In esposizione Maserati MCXtrema e GT2 Stradale, in compagnia di Alfa Romeo Nuova 33 Stradale e Giulia Quadrifoglio Luna Rossa.

Peugeot infine inaugura il suo “Anno GTi” con la… E-208 GTiesposta per la prima volta in Francia. Sullo stesso stand verranno sistemate ben sette 205 e 208 GTi, inclusa la prima lanciata nel 1984.

Le Ferrari 296 GT3 Evo al via della 24 Ore di Daytona 2026

Dopo le prime sessioni di prove libere disputate durante i test collettivi in occasione del ROAR, le sei Ferrari 296 GT3 Evo si preparano alla 64esima edizione della 24 Ore di Daytona, che andrà in scena nel fine settimana in arrivo. Tra gli equipaggi, iscritti nella due classi riservate alle vetture GT derivate dalla produzione di serie, figurano dieci piloti ufficiali della Casa di Maranello: Daniel Serra, Davide Rigon, Alessandro Pier Guidi, James Calado, Miguel Molina e Alessio Rovera in GTD Pro; Yifei Ye, Lilou Wadoux Ducellier, Antonio Fuoco e Tommaso Mosca in GTD.

Lo storico tracciato del Daytona International Speedway, che misura 3,56 miglia (5,7 chilometri), ospita come da tradizione il primo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship, nonché la prova endurance sulla distanza delle 24 ore più importante d’America. La gara, che rappresenta il debutto agonistico della nuova 296 GT3 Evo, scatterà sabato 24 gennaio alle 13.40, orario locale.

Alpine con tre A110 a Rétromobile

Alpine parteciperà al salone Rétromobile dal 28 gennaio al 1° febbraio esponendo tre A110 particolarmente significative.

Con la seconda generazione dell’A110, presentata al Salone di Ginevra 2017 e entrata nella sua ultima fase di produzione, clienti e potenziali acquirenti possono ancora ordinare gli ultimi esemplari fino alla fine di marzo, scegliendo tra le versioni attuali: l’A110 con motore da 252 CV, l’A110 GTS con motore da 300 CV e l’A110R 70, un’edizione limitata per il 70° anniversario del marchio.

A110 1600 SX

L’Alpine A110 1600 SX è una delle ultimissime Berlinette A110 costruite a Dieppe, a segnare la fine di un capitolo emblematico della storia automobilistica francese. Consegnata nuova nel 1977 allo stesso proprietario che la possiede ancora oggi, è verniciata nella rara tinta “Vert Normand”. Fedele alla filosofia originale della Berlinette, è dotata di un telaio a trave con carrozzeria in fibra di vetro e resina poliestere. È animata da un motore quattro cilindri in linea da 1.647 cm³ che sviluppa 95 CV.

A110 1800S Gruppo 4

Costruita nel settembre 1975 per il team Alpine, la A110 1800S Gruppo 4 è un’autentica vettura da competizione ufficiale con un palmarès impressionante. E’ equipaggiata da un motore quattro cilindri in linea da 1.796 cm³ realizzato da Mignotet, capace di sviluppare 170 CV, abbinato a un cambio rinforzato a cinque rapporti. Con un peso a vuoto di soli 710 kg, questa vettura ha conquistato il secondo posto assoluto al Tour de Corse 1975 con Jean-Pierre Nicolas e Vincent Laverne e la vittoria al Tour de la Réunion 1976 con Jean Ragnotti e Jean-Pierre Aujoulet. Ha inoltre partecipato al Rally di Sanremo nel 1975 e al Rally di Monte Carlo nel 1976.

A110 R Ultime

L’Alpine A110 R Ultime rappresenta l’evoluzione più estrema dell’A110. È limitata a 110 esemplari, le cui consegne sono appena iniziate. Beneficia di importanti miglioramenti in termini di aerodinamica, telaio, sospensioni, impianto frenante e trasmissione, erogando fino a 345 CV e 420 Nm, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e un peso sui 1.100 kg. Progettata come un’auto da corsa omologata per la strada, è equipaggiata con sospensioni Ohlins regolabili, pneumatici Michelin Cup 2, un pacchetto aerodinamico ridisegnato e componenti del motore derivati dalla GT4. Il modello introduce inoltre il programma di personalizzazione più avanzato mai proposto da Alpine, con 27 tinte di carrozzeria, diverse finiture per cerchi e pinze freno e numerose opzioni per gli interni. Per celebrare il colore del marchio, nato originariamente da una richiesta di un cliente che desiderava uno specifico blu metallizzato, divenuto poi celebre e il più apprezzato e richiesto, il team di progettazione ha lavorato a una livrea speciale che abbina due tonalità di blu, con una gradazione progressiva della vernice e delle forme del modello Alpine. La parte anteriore è verniciata nel blu Alpine classico, mentre il posteriore è in blu Abysse.

Rassegna stampa: Toutes les voitures du monde – Le guide 2026

La Francia è uno dei pochi paesi europei rimasti a pubblicare annuari sulla produzione automobilistica degni di attenzione. E’ il caso della testata Auto Plus, che apre l’anno degli Hors Série di questo tipo con l’edizione 2026 di Toutes les voitures du monde, pubblicazione arrivata alla 22ma edizione e che abbiamo già recensito su PLIT nel recente passato.

L’edizione corrente di Toutes les voitures du monde conserva le caratteristiche tipiche già viste nelle uscite degli anni scorsi: lista alfabetica di tutti i marchi commercializzati in Francia, rapide note sulla storia recente dei fabbricanti e commenti sintetici ma molto precisi su ciascun modello, inclusa l’indicazione degli anni di lancio e di restyling. Ovviamente presenti le schede tecniche dettagliate di ciascuna versione.

La pubblicazione si completa con un capitolo con le novità previste in uscita nei prossimi due anni, una sezione sugli artigiani francesi e, paese per paese, la lista dei modelli non importati in Francia (e nella maggior parte dei casi non presenti neanche nel resto della Comunità europea).

In totale fanno 372 pagine con 380 costruttori di 61 paesi diversi. Con un prezzo di € 6,99 si tratta di uno strumento di consultazione rapido e prezioso, che si rivela utilissimo non solo per i semplici appassionati ma anche per gli addetti ai lavori.

BBR: edizione speciale per Rétromobile 2026

Per Rétromobile 2026, BBR ha preparato uno speciale set 1:43 in edizione limitata a 36 esemplari, comprendente una Ferrari 365 GTB/4 Daytona e una 12Cilindri Coupé in Argento Nurburgring.

Dalle foto di anteprima fornite direttamente da BBR, sulla Daytona si notano finalmente dei gallettoni decenti (non i soliti in plastica cromata, buoni solo per un lato). Che BBR abbia deciso di montare questi particolari finalmente realistici sulla Daytona? Lo speriamo. E speriamo anche che li sistemino correttamente e non come sull’esemplare delle foto.

Al via il Rally Monte Carlo 2026

Tra vincoli amministrativi e normativi, per il comitato organizzatore dell’Automobile Club di Monaco definire i principali contorni del percorso non è stato affatto semplice. Dopo lunghe settimane di gestazione, durante le quali è stato necessario superare le numerose incognite del territorio, tutto è pronto per questa 94ª edizione del Rally di Monte Carlo.

Ecco i dettagli della più anziana tra le competizioni automobilistiche su strada, prova inaugurale del Campionato del Mondo Rally FIA 2026 (WRC).

Dopo le ricognizioni, in programma da domenica 18 a martedì 20 gennaio, gli equipaggi verificati troveranno, a partire da mercoledì 21 gennaio dalle ore 14:01, una sessione di messa a punto modificata (Shakedown – 4,25 km) per confrontarsi in reali condizioni di gara. Si tratta del percorso introdotto nel 2017, allungato quest’anno, che ora utilizza anche le strade della Garde e di Rabou, a Gap, sede della prova dal 2014 al 2021 e nuovamente dal 2024.

La partenza ufficiale è prevista il giorno seguente, giovedì 22 gennaio alle 14:30, dalla rampa allestita sul Quai Albert Ier a Monaco. Il programma della prima tappa prevede tre prove speciali cronometrate, per un totale di 61,58 chilometri. Organizzate nei dipartimenti delle Alpi Marittime e delle Alpi dell’Alta Provenza, le prove di “Toudon / Saint-Antonin” (PS 1 – 21,90 km – 16:05), “Esclangon / Seyne-les-Alpes” (PS 2 – 23,80 km – 18:35) e “Vaumeilh / Claret” (PS 3 – 15,06 km – 20:35) possono fin da subito riservare sorprese di rilievo.

Due dipartimenti (Drôme e Alte Alpi) ospitano la seconda giornata di gara, venerdì 23 gennaio, per un totale di 129,38 chilometri. Con un anello di tre prove speciali da disputare due volte, composto da “Laborel / Chauvac-Laux-Montaux” (PS 4/7 – 17,95 km – 09:04/15:16), “Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon” (PS 5/8 – 28,70 km – 10:32/16:44) e “La Bâtie-des-Fonts / Aspremont” (PS 6/9 – 17,79 km – 11:50/18:05), questa seconda tappa, ricca di difficoltà, è la più lunga dell’intero rally.

La terza giornata di gara, sabato 24 gennaio, prevalentemente nell’area delle Alpi dell’Alta Provenza, propone un totale di 78,22 chilometri cronometrati. Una giornata certamente più breve, ma non per questo meno impegnativa. In programma l’inedita prova di “La Bréole / Bellaffaire” attraverso il Col des Garcinets (PS 10/12 – 29,93 km – 08:31/12:31), da percorrere due volte, e la riproposizione di “Vaumeilh / Claret” del giovedì sera in versione diurna (PS 11 – 15,06 km – 09:55). A differenza dell’edizione 2025, il ritorno nel Principato di Monaco avverrà il sabato nel tardo pomeriggio con una prova speciale (PS 13 – 2,69 km – 18:35) ricavata nella parte bassa del Circuito di Monaco, un ritorno dall’ormai lontano 2008.

Infine, a fare da epilogo domenica 25 gennaio, sono previste due prove cronometrate da percorrere due volte, nell’entroterra, per un totale di 71,62 chilometri. Un’ultima sfida tra i settori cronometrati di “Col de Braus / La Cabanette” (PS 14/16 – 12,50 km – 08:05/11:09) e “La Bollène-Vésubie / Moulinet” (PS 15/17 – 23,45 km – 09:35/13:15), che nel secondo passaggio fungerà da Wolf Power Stage. Il podio finale e la cerimonia di premiazione, organizzati a Port Hercule, sono in programma a partire dalle ore 17:00.

Lista degli iscritti, scaricabile in pdf