Per alcuni motivi sui quali non staremo a tediarvi, non siamo particolarmente felici di fare della pubblicità gratuita a Raceland ma la pratica giornalistica impone di dare notizia dei trentacinque anni di attività di questo negozio tedesco, gestito dalla famiglia Lämmermann, che è ormai un punto di riferimento per i collezionisti amanti del mainstream, per ricchezza di assortimento e per qualità del servizio, su cui c’è davvero proco da dire.
Fondato nel 1989, Raceland è diventato anche un marchio afferente all’universo Spark, con numerose edizioni limitate (Gold Edition) prima in 1:43, poi anche in 1:18, alcune delle quali diventate oggetto di culto. Per i 35 anni di attività, Raceland ha prodotto un breve video in cui si descrivono i vari aspetti del business: in grande evidenza l’ideazione e lo sviluppo dei Gold Edition.
Qui di seguito il link al video sui 35 anni di Raceland:
Il 2024 segna il primo decennio dalla fondazione di DS Automobiles e dall’ingresso del premium brand francese nel mercato italiano. Per celebrare questo traguardo, il marchio annuncia il lancio della nuova EDIT10N LIMITÉE, la serie speciale disponibile su tutta la gamma DS dal mese di febbraio fino ad aprile.
Dal suo debutto nel 2014, il marchio ha cercato di emergere con modelli di un certo livello estetico e tecnologico. DS 3, DS 4, DS 7 e DS 9 sono oggi disponibili anche in versione elettrica o ibrida plug-in con la firma E-TENSE.
DS EDIT10N LIMITÉE è la nuova serie caratterizzata da un’attenzione ai dettagli, che include le opzioni più richieste dal mercato direttamente nel prezzo della vettura, garantendo un’esperienza completa e personalizzata.
A partire dai livelli Performance Line, Performance Line+ e Rivoli+, a seconda dei modelli, i clienti potranno così godere di una configurazione particolarmente equipaggiata. Questo significa che non dovranno preoccuparsi dei dettagli tecnici o delle personalizzazioni, poiché tutto sarà già incluso in una versione completa.
Nello specifico, la serie DS EDIT10N LIMITÉE offre una selezione di optional ad un costo competitivo, almeno secondo la Casa. Ad esempio, proposta nel livello Performance Line, la DS 4 EDIT10N LIMITÉE può essere equipaggiata con le motorizzazioni BlueHDi 130 e PureTech 130, abbinate alla vernice metallizzata Grigio Premiere. Inoltre, grazie all’Access Premium Pack, che include il portellone motorizzato, il sistema Vision 360, il caricatore wireless, l’allarme e un tetto nero, la DS4 è la vettura ideale per gli amanti dell’eleganza, visto che oggi si punta esclusivamente all’apparenza ignorando bellamente qualsiasi contenuto un minimo tecnico. Nel suo livello Performance Line+, la DS7 EDIT10N LIMITÉE rappresenta il top di gamma con l’adozione della motorizzazione BlueHDi 130, la finitura Grigio Premiere, il Pack Access & Camera, il Pack Drive Assist + Vision 360 e i cerchi in lega da 20 pollici Tokyo.
La nuova serie DS EDIT10N LIMITÉE sarà protagonista di una campagna di comunicazione appositamente concepita.
Nel 2023 il marchio del gruppo Stellantis ha conseguito il miglior risultato di sempre in termini di volumi di vendita, con oltre 7.200 immatricolazioni, facendo dell’Italia il secondo mercato globale.
L’edizione di febbraio di Novegro non è mai stata particolarmente brillante in termini di quantità e di qualità, surclassata in questo dall’edizione di fine novembre-inizio dicembre, certamente e storicamente assai pregna di pezzi d’eccezione e di spunti di discussione.
Tuttavia, l’edizione della mostra scambio dedicata al giocattolo d’epoca andata in scena domenica 25 febbraio rappresenta certamente un caso anomalo in questo panorama storico, risultando estremamente variegata e ricca di modelli di assoluto rilievo storico, restituendo ai visitatori l’idea di un evento quasi fuori dal tempo, più tipico di certuni tempi andati che non della tradizione più recenti, e sicuramente di un qualcosa di estremo interesse ed indiscutibile qualità.
C’era di tutto: volendo spiegare il panorama con una rapida ma ficcante sineddoche dell’enormità delle cose presenti, si potrebbe dire che in poco più di venti metri lineari si potevano incontrare due Alfa Romeo P2 Grand Prix della CIJ.
L’Alfa P2 della CIJ, uno dei modelli più pregiati rari e costosi che siano immaginabili, difficilissima da incontrare, presente in due esemplari a pochi passi di distanza l’uno dall’altro.
Assurdo.
Poi ovviamente la borsa si dipanava tra Mercury, Ediltoys (presenti in gran numero), Politoys, Solido – sempre più numerosi, e sempre più graditi ai visitatori, bei tempi che tornano – ed un generale una quantità di modelli d’interesse quasi inverosimile.
C’erano molte moto, montate e non, con alcuni pezzi decisamente molto interessanti, come una bella MZ 250 da regolarità della Protar (uno dei kit più rari, particolari e quotati della firma di Tarquinio Provini), una MV Agusta 3 cilindri in versione 350 (anch’essa abbastanza rara), e qualche Mignon Models, sempre bello da incontrare.
Notevole la presenza di due Vespa 50 Mercury, ottime e con scatola, presenti in due banchi differenti: un altro modello relativamente difficile da incontrare – per quanto sideralmente lontano dai livelli dell’Alfa Romeo P2 – presente in più esemplari.
Ottima la presenza di kit, con una grande e variegata selezione di kit X-AMR, proposti – manco a dirlo – in più banchi.
C’era, oseremmo dire, quasi troppo in quest’ultimo appuntamento novegrino: quando il panorama è di questo livello, beh, la “poesia” della caccia e la bellezza del ritrovamento vanno inevitabilmente un po’ a scemare, intontendo il visitatore con una garbata sovrabbondanza, se così si può chiamare.
La tendenza, nonostante segnali contrastanti nelle ultime settimane, è certamente quella di un arrivo massiccio di sempre nuove cose figlie della spoliazione di un gran numero di grandi vecchie collezioni, con la naturale creazione di un’offerta esuberante, a fronte di una domanda in crescita ma in misura minore rispetto all’offerta.
Certamente tutto ciò va a vantaggio di chi compra, che può godersi tutto il bello del mondo post-covid girando e trovando bellissime cose a prezzi buoni se non ottimi, soprattutto in relazione a quanto è stato per molti e molti anni fino a poco tempo fa.
Certamente ora più che mai serve saper fare dei compromessi, risultando sempre più impensabile comprare tutto ciò che di interessante si possa trovare ad una borsa, tale e tanta è l’offerta.
Ma ora lasciamo volentieri la parola alle immagini, certi che i lettori sapranno apprezzarle più di mille giri di parole.
E’ in programma sabato 16 marzo (ore 9.30-16) la prima delle due borse organizzate dal Club Mulhouse 1/43e.
L’evento, giunto alla sua novantesima edizione, si svolgerà come d’abitudine al Parc des Exposition in rue Lefebvre 120 a Mulhouse. Entrata visitatori: € 4 (€ 12 per avere accesso un’ora prima dell’apertura ufficiale). Per informazioni: email mulhouse43eme@gmail.com .
La seconda borsa del 2024 è invece in programma l’8 settembre; il comitato organizzatore ha già programmato la prima edizione dell’anno prossimo, fissata per sabato 15 marzo 2025.
Giunta alla sua 53ma edizione, la borsa di scambio di Brignais (Lione) è organizzata da, MCRA – Miniatures Club Rhône-Alpes ed è una delle più importanti manifestazioni della regione. La borsa esiste dagli anni ’70 e dal 2006 si svolge a Brignais, nei pressi di Lione, nel complesso sportivo Pierre Minssieux.
La borsa, che si si svolta oggi dalle 9 alle 16, si è confermata di estremo interesse, con oltre 110 espositori in ogni campo del collezionismo automodellistico e fermodellistico: modelli antichi, moderni, kit e accessori. La prima sala del complesso era occupata da alcune associazioni, fra cui il CAMP (Club Autos Miniatures Peugeot), che ha esposto una bella collezione di vetture della casa del Leone, e Citromini.
Le altre due sale erano invece occupate dagli espositori, che come già accennato, si sono contraddistinti per la qualità particolarmente elevata dell’offerta. Come accade spesso nelle borse lionesi, molto ampia era la rappresentativa di Norev di livello eccezionale, molti dei quali mai usciti dalla scatola: dalle origini agli anni novanta, si poteva trovare praticamente tutto, e spesso con un’ampia scelta di colori. Quanto ai Solido, abbondanza e pezzi interessanti, fra cui una bellissima serie di modelli BAM con decals originali dell’epoca, venduti a € 12 l’uno.
Parecchi i modelli speciali montati, i kit e anche le decals: guardando bene, c’era verso di combinare degli ottimi affari.
Nell’ambito del giocattolo d’epoca, si nota una conferma nella richiesta sempre più massiccia di marchi anni settanta, tipo Joustra e Mont Blanc: a questo proposito, notevole un’Alpine Renault A310 di Mont Blanc in grande scala, in condizioni da negozio. Davvero impressionante, poi, una collezione di Citroën DS in un po’ tutte le scale, con modelli obsoleti e giocattoli d’epoca in condizioni perfette.
Ascoltando gli addetti ai lavori, continua la tendenza di un’offerta sempre più ricca, dovuta alle numerose collezioni che in questi anni si stanno disperdendo. Tutto questo sta generando una sorta di epoca d’oro per i compratori, il cui numero non è in ogni caso sufficiente a far lievitare i prezzi, che quindi restano invariati o addirittura calano. Solo dieci o venti anni fa sarebbe stato impensabile contrattare e spuntare certi prezzi per alcuni modelli di assoluto valore storico. Grazie quindi a chi continua a buttare il proprio denaro dalla finestra comprando robaccia cinese. Bene, in attesa di farvi un resoconto quanto più completo possibile sulla borsa di Novegro, svoltasi anch’essa oggi, vi abbiamo mostrato un esempio tipico di un avvenimento francese di media grandezza.
Organizzata dal Club Modélisme de Vertaizon, questa esposizione-borsa, giunta alla seconda edizione dopo il debutto a fine gennaio 2023, resterà aperta oggi e domani nel villaggio a est di Clermont-Ferrand. Un evento molto marginale, in cui abbiamo potuto fotografare alcuni discreti montaggi di kit Tamiya. Sono presenti alcune animazioni, come una pista elettrica e spazi per i modelli RC.
In vendita non c’è praticamente nulla, e la manifestazione è stata resa ancora meno interessante dal forfait all’ultimo momento per ragioni familiari di quello che probabilmente era l’espositore principale, ossia Limagne Miniatures. Il pezzo più interessante in vendita è forse un kit 1:12 della Porsche 935 Turbo di Tamiya quasi del tutto completato (carrozzeria già verniciata, decals applicate, motore terminato) a € 110: un’ottima occasione per portare a termine un’opera già molto ben avviata, a patto di possedere l’abilità necessaria.
Come nella precedente stagione gli equipaggi delle Hypercar della Casa di Maranello sono affidate ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, che condividono la vettura con il numero 50, mentre i vincitori della 24 Ore di Le Mans del Centenario, Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, sono confermati al volante della numero 51.
Per la stagione che si appresta ad iniziare gli obiettivi del team sono ambiziosi, pur all’interno di un percorso che non ha previsto l’utilizzo di alcun gettone di sviluppo rispetto al 2023. Il team, infatti, ha concentrato il lavoro nei test invernali e al simulatore nell’ottica di conoscere ulteriormente e migliorare il pacchetto tecnico della scorsa annata, consapevoli delle sue potenzialità.
Osserva Antonello Coletta, Global Head di Endurance e Corse Clienti Ferrari: “Nel 2024 il nostro obiettivo è di confermare i risultati positivi ottenuti lo scorso anno, non solo provando a vincere di nuovo la 24 Ore di Le Mans, ma cercando di conquistare più successi nell’arco dell’annata. Un’impresa che non sarà facile ma che proveremo a completare con tutte le nostre forze. Da questo punto di vista, la terza 499P al via ci consentirà di avere la possibilità di raccogliere molte più informazioni e più velocemente. Ci aspettiamo molto da questa vettura, sia in termini di risultati che di contributo allo sviluppo”.
Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars di Ferrari: “La stagione 2024 sarà più difficile rispetto alla precedente, con un numero quasi triplicato di avversari rispetto alla stagione precedente. Rispetto allo scorso anno, tutti ci presentiamo al via con maggiore esperienza e ambizioni simili. Il nostro obiettivo non è cambiato: approcciamo la stagione con umiltà e consapevolezza nei nostri mezzi, provando a lottare per la vittoria in ogni gara”.
Una nuova versione della Ferrari 512M è nei programmi della produzione Tameo, nella linea Montegrosso. Col numero di catalogo MTG010 è stata annunciata la vettura dell’Escuderia Montjuich che arrivò seconda al Tour Auto 1971 con Juncadella/Jabouille/Guénard. Un’ottima idea per una versione molto particolare, caratterizzata dai quattro fari supplementari per le prove su strada.
Dopo la sparizione di Glickenhaus e Vanwall, Isotta Fraschini è l’ultimo “piccolo costruttore” rimasto nel WEC. La Tipo 6 Competizione di classe LMH ha compiuto alcuni giri dimostrativi in occasione della 6 Ore di Monza nell’estate 2023, facendosi conoscere dal grande pubblico. La vettura ha indubbiamente nobili natali e Alessandro Fassina ha scelto il WEC per rilanciare un marchio la cui storia si era arrestata alla metà degli anni ’50. In questa impresa si è affidato a Michelotto Engineering, la struttura che fino a poco tempo fa era la responsabile della realizzazione delle Ferrari GT da competizione, con un palmarès impressionante: 32 titoli in vari campionati e dieci vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans.
Il motore della Tipo 6 Competizione è un V6 turbo da 3 litri di origine HWA, sviluppato anch’esso in collaborazione con Michelotto. Gli altri partner tecnici di Lamborghini saranno Multimatic Motorsports (ammortizzatori), XTrac (cambio), Williams Advanced Engineering (batteria), Brembo (freni), Pankl (trasmissione) e PWR. La parte elettronica sarà fornita da Bosch mentre la gestione è stata conferita al francese Duqueine Team, diretto da Max Favard. Ricordiamo che oltre alla LMH, la Isotta Fraschini sta completando una versione stradale denominata Strada e su una configurazione riservata ai track days, chiamata Pista. Direttore dell’Isotta Fraschini Motorsport è Claudio Berro, una garanzia per una squadra che avrà tutto da scoprire e tutto sommato nulla da perdere, almeno il primo anno. L’equipaggio annunciato per la gara d’apertura in Qatar composto dal canadese Antonio Serravalle, dall’americano Carl Wattana Bennett e dal francese Jean-Karl Vernay: non sembra certo una formazione di campioni assoluti ma questo è ciò che passa il convento. Vernay, nato nel 1987, ha comunque vinto la classe GTEAm a Le Mans nel 2013.
Per la Porsche, il 2024 è iniziato nel migliore dei modi, con la vittoria della 963 alla 24 Ore di Daytona. La 963 è stata la prima LMDh ad aver girato in pista, mesi prima delle concorrenti. Era il gennaio del 2022 e sulla pista privata di Weissach la 963 percorreva centinaia di chilometri facendo sognare i suoi tifosi. Alla prova dei fatti, però, la realtà è stata diversa, con la vettura tedesca a patire soprattutto la maggiore affidabilità della Cadillac nell’IMSA, oltre – lo sanno tutti – la supremazia delle LMH nel FIA-WEC. I problemi principali derivavano dall’interazione dei pezzi comuni (imposti dal regolamento LMDh) con le parti costruite in casa, inconveniente di cui Cadillac e Acura sembravano soffrire meno.
Nell’inverno 2023-2024 la Porsche ha lavorato molto sulla 963, cercando di aumentare l’affidabilità e di ridurre le vibrazioni che avevano afflitto il motore V8 biturbo da 4,5 litri, vibrazioni che tendevano a danneggiare la parte elettrica. Migliorata anche la guidabilità e reso più preciso l’inserimento in curva, la 963 appare ora più equilibrata e meno imprevedibile per i piloti, anche se lo sterzo si è appesantito per risparmiare da troppe sollecitazioni la pompa idraulica.
Per quanto riguarda i piloti, nella stagione 2024 del FIA-WEC sulla vettura numero 5 l’australiano Matt Campbell sostituisce Dane Cameron, mentre restano Michael Christensen e Frédéric Makowiecki. Invariato l’equipaggio della numero 6, con Kévin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor.