Annunciata svariati mesi fa, è ormai abbastanza imminente la vendita di Artcurial della famosa “W Collection”, una delle raccolte più belle di vetture d’epoca esistenti al mondo. Proprietà dello svedese Staffan Wittmark, la collezione sarà in vendita, senza prezzi di riserva, nel weekend del Grand Prix Historique a Monte Carlo. Oltre quaranta vetture di grande prestigio, per un valore totale stimato di oltre 30 milioni di euro, saranno battute all’asta giovedì 9 maggio 2024 dalle ore 16 presso l’Hotel Fairmont in avenue des Spélugues nel Principato di Monaco. Fra i pezzi eccezionali, la Ferrari 250 GT SWB telaio 3169GT, una 330 GTS, una 250 GT California, una 250 GT Lusso, una 275 GTB, diverse Porsche 911 in versioni rare e Mercedes 300 SL, oltre a Chevrolet Corvette, Porsche 356, Jaguar E-Type e… una Volvo.
Al link qui sotto potete scaricare il catalogo ufficiale della vendita, come sempre ricchissimo di informazioni e di storia, una lettura entusiasmante anche per chi non è coinvolto nell’acquisto dei lotti.
I modellisti più esperti sono impazziti a cercare di mettere insieme i pezzi del kit in 1:12 della Fiat 500 F prodotto da Italeri anni fa. Ora il marchio italiano cerca di rimediare alla situazione proponendo una versione riveduta e corretta di questa scatola di montaggio, che peraltro aveva suscitato molto interesse. Nuove sono, tra l’altro, le cerniere delle porte e il sistema dello sterzo è stato modificato.
Diversi altri problemi sorgevano nel montaggio (ad esempio il parabrezza che non si adattava alla carrozzeria) ma il comunicato ufficiale Italeri non riporta con dovizia tutti i particolari sui quali si è intervenuti.
C’è da sperare che la revisione sia stata completa o quantomeno sufficiente per rendere il montaggio di questo kit un minimo agevole. Non si pretende il livello d’ingegnerizzazione di un Tamiya ma almeno che i pezzi principali tornino senza bisogno di interventi radicali, che alla fine non portano neanche a risultati accettabili.
Non abbiamo parlato spesso di Autodiva, rivista francese diretta da Gérard Gamand, pilota, collezionista e grande conoscitore di storia dell’auto. Autodiva si concentra esclusivamente sulle competizioni, con un occhio di riguardo sugli anni ’60 e ’70. In questo numero del secondo trimestre 2024 troviamo diversi spunti di particolare interesse che ci hanno suggerito di includerlo nella rassegna stampa di PLIT. Lo spazio maggiore in copertina se lo guadagna la retrospettiva sulla lunga esperienza di Jochen Rindt in Formula 2 dal 1964 al 1970. Nessuno quanto lui vinse tanto in quel periodo in una categoria tecnicamente interessante, frequentata regolarmente anche dai grandi piloti di Formula 1. Altra bella retrospettiva, quella sulle prime Ferrari monoposto, dal 1948 al 1951; venendo a periodi più recenti, troviamo la storia della Nimrod a Le Mans e poi un bello speciale sulle Lola sport-prototipo a motore 2 litri, che ripercorre tutte le evoluzioni tecniche dal 1972 al 1981, articolo firmato indovinate da chi? Da Michel Elkoubi, che gli appassionati di modellismo conoscono per aver fondato negli anni ’70 il marchio M.R.E. ma per molte altre storie legate a entrambi i settori – quello delle miniature ma anche, ovviamente, quello delle corse. Elkoubi è un personaggio che meriterebbe di essere intervistato e visti i contatti, PLIT non si troverebbe neanche in una posizioni tanto difficile per farlo. Vedremo. Corto, ma denso di foto, il ricordo della 24 Ore di Spa 1973, a cura di Gareth Rees. Concludiamo ricordando che Autodiva è trimestrale, che ha una foliazione di 100 pagine e che ha un prezzo di copertina di € 11,00. Sicuramente più documentato e istruttivo di qualsiasi rivista specializzata nostrana.
Un nuovo programma che inaugura un’avventura sportiva inedita per Lilou Wadoux. La pilota ufficiale del Cavallino Rampante quest’anno è attesa a un’intera stagione nel Super GT giapponese, un campionato altamente competitivo che si svilupperà in otto appuntamenti, in scena su sei tra i più iconici tracciati del Paese del Sol Levante. In attesa del primo atto, a Okayama nel fine settimana del 14 aprile, la pilota francese classe 2001 ha potuto provare la Ferrari 296 GT3 del team Ponos Racing – che condivide con Kei Cozzolino – in occasione dei test organizzati al Fuji il 23-24 marzo.
Wadoux, come giudichi le due giornate di test al Fuji?
I test sono stati positivi, senza dubbio, nonostante un incidente ci abbia costretto a terminare anzitempo la prima giornata di prova. Abbiamo collezionato molte informazioni sulla nostra 296 GT3, anche grazie alla variabilità del meteo che ci ha dato modo di provare sia le gomme Michelin da asciutto, sia quelle da bagnato. Un fatto importante in questo campionato dove, spesso, se guardiamo al passato, non sono mancate le gare andate in scena dopo forti piogge.
Qual è stato il feeling con la vettura e con il team?
Molto buono. La 296 GT3 è una vettura straordinaria che si è comportata bene su un tracciato impegnativo e ‘completo’ come il Fuji, una pista che alterna porzioni guidate con curve veloci a settori tecnici e caratterizzati da velocità più basse. Sono molto felice di questa vettura: da quando abbiamo iniziato i test non ha mai avuto problemi, mostrandosi non solo veloce ma anche affidabile e facile da guidare. Con Ponos Racing, una squadra che si è mostrata da subito professionale e competente, abbiamo iniziato un nuovo percorso e non vedo l’ora della prima gara.
Lo scorso anno gareggiasti principalmente con la Ferrari 488 GTE nel FIA WEC, mentre nel 2024 partecipi al Super GT con la 296 GT3: quali sono le maggiori differenze tra le due vetture? E come descriveresti la 296 GT3?
L’abitacolo e l’aerodinamica delle due vetture sono molto differenti, e in queste due aree senza dubbio ciascuna ha delle caratteristiche specifiche. La 296 GT3? Oltre a essere una vettura a mio parere molto bella, la definirei così: veloce, polivalente perché dà il meglio in diverse condizioni, e offre al pilota un abitacolo funzionale al quale è facile adattarsi.
Quest’anno quali sono i tuoi obiettivi?
Il Super GT è famoso nel mondo sia perché va in scena su piste che appartengono all’immaginario collettivo di piloti e appassionati, sia perché in pista la competizione è sempre notevole. Nei test ho apprezzato ogni singolo giro completato con la 296 GT3 che monta pneumatici ‘confidenziali’ quindi sviluppati ad hoc. I miei obiettivi sono ambiziosi: lottare ogni volta per un piazzamento sul podio e, se possibile, fare anche di meglio provando a entrare nella sfida per il titolo.
Tra i sei circuiti nel calendario del Super GT qual è il tuo preferito?
Direi Suzuka, una pista storica che da tanti anni ospita il GP di Formula 1. È un tracciato molto notaoe affascinante, e si ha l’impressione di conoscerlo bene ancor prima di avervi gareggiato, proprio per il fatto che come piloti abbiamo visto tante gare automobilistiche che sono andate in scena in questo impianto.
Come ti prepari ai nuovi tracciati?
Prima di ogni gara lavoro tanto al simulatore, uno strumento molto efficace in generale, e ancor più quando si avvicina una prova su una pista dove in passato non ho mai gareggiato. Il simulatore, inoltre, quest’anno sarà prezioso anche per il fatto che non abbiamo molti test in pista prima delle qualifiche.
Fuori dall’abitacolo, cosa ti ha maggiormente stupita durante le giornate dei test?
L’atmosfera qui in Giappone è fantastica. La passione per il motorsport è eccezionale tanto che durante i test al Fuji sulle tribune c’erano moltissimi spettatori, nonostante la pioggia. Sembrava fosse un fine settimana di gara: un vero spettacolo.
La stagione del Super GT include otto round: dopo l’evento inaugurale a Okayama (13-14 aprile) seguiranno gli appuntamenti al Fuji (3-4 maggio), a Suzuka (1-2 giugno), di nuovo al Fuji e a Suzuka (3-4 agosto, 31 agosto-1 settembre), Sugo (21-22 settembre), Autopolis (19-20 ottobre), Motegi (2-3 novembre).
Lilou Wadoux impegnata a Le Mans nel 2023 con la Ferrari 488 GTE. Foto in apertura, la Wadoux alle Finali Mondiali Ferrari al Mugello nell’autunno del 2023.
Un viaggio tra innovazione e tradizione scandito da valori quali bellezza, cura artigianale, eccellenza italiana. È l’esperienza offerta dal Museo Alfa Romeo di Arese attraverso le auto che hanno segnato la storia del motorsport, del design, dell’innovazione tecnologica e del costume.
Questa esperienza si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura dell’Alfa Romeo Caffè & Bistrò, proposta di ristorazione di qualità che da quest’anno accompagna lo spazio museale, completando l’offerta di servizi rivolti a un pubblico internazionale (il museo è frequentato da visitatori provenienti da oltre 120 Paesi).
Alla guida dell’Alfa Romeo Caffè & Bistrò è un partner di esperienza quale il Gruppo Maio, che da anni gestisce con successo i MAIO Restaurant con terrazza all’ultimo piano di Rinascente a Milano e ora anche a Roma. Grazie a MAIO Catering, che trasferisce la cultura dell’alta ristorazione nell’organizzazione di eventi di successo, cura inoltre gli eventi a Balocco Proving Ground, altro luogo fortemente legato alla storia Alfa Romeo.
Locale di design contemporaneo, con richiami alla tecnologia e allo stile, il Bistrò di Arese è arricchito da elementi della collezione storica Alfa Romeo: dalle auto in esposizione a modelli in scala, per proseguire idealmente l’esperienza vissuta durante la visita al museo.
Accogliente e spazioso, l’Alfa Romeo Caffè è il luogo ideale per accogliere i numerosi gruppi e club automobilistici che si danno appuntamento al Museo: per loro sono disponibili proposte dedicate come ad esempio la Red Night, una serata organizzata a giugno in occasione dell’anniversario di fondazione di Alfa Romeo. Arricchiscono l’offerta le proposte per le famiglie, con menu pensati per i più piccoli, per la clientela business e per i visitatori che osservano regimi alimentari particolari.
La cucina proposta all’Alfa Romeo Caffè & Bistrò riflette i valori e la tradizione di Alfa Romeo, con un menu curato dallo chef Eugenio Moreni.
Aperto con servizio di caffetteria e varie proposte di ristorazione nei giorni e orari di apertura del Museo – tutti i giorni dalle 10 alle 18, ad eccezione del martedì – l’Alfa Romeo Caffè & Bistrot è inoltre il riferimento per gli eventi privati che è possibile organizzare al Museo: dagli aperitivi e cocktail al termine di una visita privata esclusiva, ai meeting ed eventi aziendali fino alle cene di gala con showcooking per le occasioni speciali.
Per il terzo anno consecutivo la Freccia Rossa torna in terra sorrentina con il format Roads by 1000 Miglia, pensato per portare un assaggio di 1000 Miglia al di fuori dei classici tracciati. Sorrento Roads è un viaggio alla scoperta della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, che quest’anno si arricchirà con le novità dei passaggi di gara da Salerno e Paestum e l’approdo (rigorosamente senz’auto) a Capri. Dopo le verifiche tecniche e sportive in programma questo pomeriggio, nella giornata di domani le auto si cimenteranno nella sfida di regolarità che, da Piazza Andrea Veniero a Sorrento, salirà verso Sant’Agata sui due Golfi e raggiungerà il Nastro Verde per le prime prove cronometrate; il passaggio da Positano, Praiano, Amalfi e Minori e il secondo blocco di prove cronometrate nel porto di Maiori offriranno la bellezza della Costiera Amalfitana per poi proseguire lungo la costa alle pendici della Valle dell’Irno verso Salerno e il Cilento. Dopo la sosta per il pranzo a Capaccio, i concorrenti potranno visitare il Parco Archeologico di Paestum lasciando in esposizione le auto in gara nella splendida cornice davanti agli scavi. La ripartenza per il secondo settore di gara proporrà le prove cronometrate a Marina di Arechi, il porto-isola progettato dall’architetto Santiago Calatrava e, prima di lasciare il golfo meridionale della penisola sorrentina, le auto animeranno le vie centrali di Salerno, con un controllo timbro in Corso Garibaldi e le ultime prove sportive lungo la Strada Statale Sorrentina. La mattina di sabato 6 Aprile, mentre le vetture saranno esposte tra i giardini della Fondazione Sorrento e Piazza Andrea Veniero per la valutazione da parte della giuria popolare che eleggerà l’auto dal miglior design e quella che meglio rappresenta lo stile, i partecipanti raggiungeranno via mare l’isola di Capri per pranzare in uno tra gli scenari più noti e sognati al mondo. In chiusura di giornata, i concorrenti daranno vita al Trofeo Città di Sorrento, sfida di regolarità 1 vs 1 a eliminazione diretta che animerà il centro città. Due le vetture anteguerra in gara (Bugatti 35B del 1927 e BMW 328 del 1938) oltre a numerosi esemplari di case e modelli prestigiosi. Nella gallery e in apertura, alcune immagini dell’edizione 2023.
Qualche giorno fa Riccardo Dietrich ci aveva presentato alcune belle elaborazioni su base Solido1. Pubblichiamo ora le immagini di altre elaborazioni, per il momento “ferme” ma destinate, prima o poi, ad essere completate.
Nell’immagine di apertura vedete un classico progetto, quello delle quattro 33/3 di Le Mans 1970, impresa nella quale si sono cimentati in tanti, già all’epoca dell’uscita del modello originale, poi con le varie riedizioni Rétro Le Mans e così via. Curiosamente un marchio come Sport Cars non uscì mai con la 33/3 coda lunga.
Nelle foto sotto, un altro bel progetto, forse ancora più originale: le quattro 33TT12 della 1000km di Monza 1974, inclusa la T-Car. Sarebbe davvero bello vederle terminate.
Mercoledì 10 aprile alle ore 21 si terrà la presentazione del libro Dario Cerrato – Una vita fra Opel e Lancia, di Marco Cariati e Gian Domenico Lorenzet (Giorgio Nada editore).
L’evento si svolgerà ad Alba presso la Sala conferenze del Palazzo fiere e congressi “Giacomo Morra” in vista della 18° edizione del Rally Regione Piemonte “Trofeo Silvio Stroppiana”, che partirà il giorno seguente.
Interverranno l’autore Gian Domenico Lorenzet e numerosiprotagonisti del rallysmo locale. Seguirà firma copie.