Sorrento Roads by 1000 Miglia è l’evento che per il terzo anno porta la Freccia Rossa oltre i classici tracciati della 1000 Miglia, offrendo un’esperienza di guida attraverso territori riconosciuti come fra i più invidiati al mondo come la Penisola sorrentina e la Costiera amalfitana: scenari mozzafiato e la scoperta di eccellenze gastronomiche, territoriali e culturali della Campania accoglieranno gli equipaggi dal 4 al 7 aprile 2024.
Mantenendo centro e cuore pulsante dell’evento la cittadina di Sorrento, sede delle verifiche tecniche e sportive di giovedì 4 aprile e della partenza di venerdì 5, agli occhi dei concorrenti si presenterà la vista spettacolare di Sant’Agata sui due golfi, Positano, della Costiera Amalfitana, Amalfi e Maiori per poi scendere fino a Paestum, con sosta per il pranzo e visita al parco archeologico. Nel pomeriggio, il percorso di rientro raggiungerà Salerno circumnavigando la Riserva Statale Valle delle Ferriere per salire poi fino alla zona di Pompei e ridiscendere verso Castellammare di Stabia prima di chiudere a Sorrento.
Sabato 6, le vetture saranno esposte fra Villa Fiorentino e Piazza Andrea Veniero a Sorrento per essere valutate da una giuria popolare, mentre gli equipaggi si imbarcheranno alla volta di Capri alla scoperta di territorio, tradizioni e specialità uniche.
La terza edizione del Trofeo Città di Sorrento, un’emozionante sfida 1 contro 1 a eliminazione diretta nel centro della cittadina, chiuderà l’attività sportiva e determinerà la classifica finale.
La cerimonia di premiazione e la cena di gala presso un ristorante tipico celebreranno i vincitori e segneranno la chiusura dell’evento.
Le iscrizioni apriranno il prossimo 18 gennaio e saranno al massimo 40 le vetture ammesse: in un mix tra auto moderne e storiche, la priorità verrà accordata a quelle prodotte fino a tutto il 1990.
JeepCompass è prodotta in molteplici stabilimenti in tutto il mondo per soddisfare i consumatori di oltre 100 Paesi. La produzione si svolge in quattro località principali: Melfi (PZ), in Italia; Ranjangaon, India; Pernambuco, Brasile; Toluca, Messico. La versione 2024 di Jeep Compass non solo conferma le rinomate caratteristiche off-road del marchio, ma migliora anche il comfort e la funzionalità, vantando design e qualità artigianale di livello superiore, sia all’interno sia all’esterno. Quest’ultima espressione di Compass rappresenta l’apice del progresso tecnologico all’interno della gamma Compass.
Le dichiarazioni di Eric Laforge, Responsabile Jeep in Europa “Siamo lieti di presentare la Nuova Compass MY24, la Jeep Compass tecnologicamente più avanzata di sempre, disponibile nelle versioni 4xe ed e-Hybrid. Con una gamma completamente nuova ed efficiente, si distingue per le prestazioni fuoristrada migliorate e per una guida estremamente piacevole abbinate alla sostenibilità ambientale, che confermano la nostra priorità di offrire un’esperienza di guida senza precedenti”.
Tecnologia al massimo livello Nuova Compass offre più di 80 caratteristiche di sicurezza e protezione standard e disponibili su tutti gli allestimenti, tra cui: rilevazione stanchezza del conducente, Forward Collision Warning a ogni velocità con frenata attiva, frenata di emergenza automatica per pedoni/ciclisti, gestione attiva della carreggiata e rilevazione traffico posteriore. Le tecnologie all’avanguardia proposte su Compass includono un quadro strumenti digitale TFT (transistor a pellicola sottile) a colori frameless da 10,25 pollici disponibile, uno dei più grandi nel segmento, e un touchscreen per infotainment digitale di serie da 10,1 pollici, il nuovo Uconnect 5, cinque volte più veloce con wireless Apple CarPlay e Android Auto di serie e un pad di ricarica wireless disponibile, entrambi di serie su tutte le versioni del modello.
Una gamma ottimizzata con nuovi allestimenti competitivi Con l’obiettivo di offrire ai clienti prodotti su misura per ogni loro esigenza, nuova Jeep Compass MY24 presenta una gamma inedita, ottimizzata ed efficiente, composta da quattro allestimenti: “Altitude”, “Summit”, “Overland” e il “Trailhawk”, specifico per la guida in fuoristrada.
Il livello di allestimento “Altitude” vanta eccezionali caratteristiche della livrea che ne esaltano la silhouette, tra cui fari reflector full LED signature, cerchi in lega cromati DLO da 18 pollici con pneumatici estivi e calotte specchio di colore nero lucido. Oltre alle straordinarie caratteristiche esterne, anche gli interni offrono un design che unisce prestazioni ed eleganza. La priorità viene data al comfort, con sedili in tessuto e vinile, e un sedile del conducente con regolazione manuale a sei modalità e una regolazione lombare elettrica a due modalità, offrendo così una gamma completa di soluzioni ergonomiche. Completano il pacchetto i fari abbaglianti automatici, gli specchietti retrovisori esterni riscaldati regolabili elettricamente, l’Adaptive Cruise Control e il passive entry/Keyless Go.
Le versioni “Summit” e “Overland”, oltre alle caratteristiche tecniche ed estetiche di base dell’allestimento “Attitude”, offrono attributi unici che li distinguono l’uno dall’altro. Il modello “Summit” presenta dettagli esterni come cerchi in lega diamantati da 19”, tetto nero bicolore, fendinebbia LED, parti inferiori verniciate in nero lucido, vetri oscurati, binari del tetto e proiettori LED. Gli interni, realizzati con pregevole fattura, comprendono confortevoli sedili ventilati in pelle, sedile del conducente elettrico a 8 regolazioni, allarme di sicurezza e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Il modello “Overland” privilegia le prestazioni, incorporando elementi di massima qualità. L’esterno presenta cerchi in lega neri da 17″ completati con pneumatici M+S, un paraurti fuoristrada e una maggiore altezza da terra, garantendo prestazioni elevate su qualsiasi superficie. Sono inclusi anche fendinebbia a LED e binari del tetto. Il design degli interni è minimalista ma efficiente, con finiture dedicate in tessuto o vinile per sedili che si possono pulire e lavare con semplicità.
Il modello “Trailhawk”, infine, guida l’intera gamma grazie ai suoi tratti fondamentali e a un’anima avventurosa, che lo rende adatto ad affrontare qualsiasi percorso con sicurezza, mentre le sue eccellenti caratteristiche conferiscono un design audace ed elegante. Visivamente, la livrea presenta caratteristiche che offrono fascino estetico e prestazioni, tra cui un tetto nero bicolore, cerchi in lega neri da 17″ con finitura diamantata e pneumatici M+S, vetri oscurati, proiettori LED e una decalcomania sul cofano. Anche all’interno, il modello “Trailhawk” propone un’eccellente qualità artigianale, offrendo un comfort senza eguali a tutti coloro che scelgono di affidarsi a questo veicolo. Per migliorare l’esperienza di guida, gioca una parte fondamentale l’aggiunta di sedili in pelle ventilati e un sedile del conducente elettrico a 8 regolazioni, una piastra sottoscocca della trasmissione, una piastra sottoscocca della sospensione anteriore, una protezione della piastra sottoscocca della scatola di trasferimento, un sistema di selezione del terreno con modalità roccia e un pianale di carico regolabile in altezza. Il veicolo è inoltre dotato di allarme di sicurezza e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Sono disponibili tre pack per personalizzare la nuova Jeep Compass MY24, ognuno con una specifica missione. Il safety pack è progettato per migliorare le avventure urbane e fuoristrada dando priorità alla sicurezza e offre, tra gli altri, Blind Spot Monitoring, telecamera a 360°, assistenza al parcheggio, luci di cortesia sugli specchietti. Il premium pack offre il massimo in termini di comfort e comprende navigazione, portellone elettrico con apertura a mani libere, informazioni sul traffico, caricabatterie wireless e il nuovo sistema di Guida Autonoma di livello 2. Il winter pack è pensato per vivere al meglio la stagione fredda e offre sedili anteriori e volante riscaldati, sbrinatore del parabrezza e tappetini all weather. Il tetto apribile a doppio pannello è disponibile come optional indipendente. Le opzioni di colore della livrea disponibili includono Colorado Red, Alpine White, Shade Blue, Solid Black, Graphite Grey e Sting Grey (disponibili solo su Overland e Trailhawk), mentre per le sfumature interne, i clienti possono scegliere tra Black and Black e Steel Grey con impuntura Diesel Grey (per Altitude e Summit), impuntura Bronze (per Overland) e impuntura Ruby Red (per Trailhawk).
Performance e sostenibilità ambientale Nuova Jeep Compass MY24 è disponibile con due propulsioni ibride: e-Hybrid e 4xe plug-in hybrid. Il gruppo motopropulsore e-hybrid gestisce in modo automatico la commutazione tra i sistemi di propulsione full electric, hybrid e a combustione interna, sulla base dello stato di carica della batteria a 48 V, delle condizioni di guida e di altri parametri monitorati in tempo reale. La Jeep e-Hybrid è in grado di fornire una propulsione completamente elettrica all’avvio, a basse velocità, in crociera e nelle manovre di parcheggio. Questa soluzione è progettata per ricaricare automaticamente la batteria a 48 V recuperando energia durante la frenata o la decelerazione. Questo implica libertà dalla ricarica esterna e capacità di garantire la propulsione EV. Quest’ultima utilizza entrambi i motori elettrico e termico, in cui la maggiore coppia generata dal sistema di propulsione elettrica e la possibilità di regolarla con precisione estrema garantiscono una capacità di trazione integrale ancora maggiore su qualsiasi terreno, per avventure off-road impegnative. Allo stesso tempo, si tratta di veicoli ideali per la guida di tutti i giorni in città in quanto, grazie alla tecnologia ibrida plug-in, le emissioni di CO2 sono inferiori a 50 g/km in modalità ibrida e i costi di gestione sono ridotti.
Tecnologia
Power unit
Cilindrata motore
Potenza motore termico
Potenza motore elettrico
Coppia motore termico
Coppia motore elettrico
Autonomia EV WLTP
e-Hybrid
1.5 GSE T4 e-Hybrid 130HP DCT7 FWD
1,469 cm3
130 HP
20 HP (e-boost)
240 Nm
55 Nm
–
4xeplug-in hybrid
1.3 Turbo 4xe Plug-in Hybrid 190HP AT6
1,332 cm3
130 HP
60 HP
270 Nm
250 Nm
fino a 52 km
4xeplug-in hybrid
1.3 Turbo 4xe Plug-in Hybrid 240HP AT6
1,332 cm3
180 HP
60 HP
270 Nm
250 Nm
fino a 53 km
Sono stati raggiunti progressi tecnologici importanti, tra cui l’integrazione dei servizi telematici TBM sui modelli e-Hybrid. Questo garantisce che il veicolo rimanga connesso e aiuta il conducente nella vita quotidiana attraverso un efficiente sistema di infotainment. Inoltre, il livello di guida autonoma 2 è stato ulteriormente migliorato e ora garantisce la sicurezza Jeep su tutti i tipi di strade. L’introduzione di innovativi pneumatici di Classe A+, da 18″ e 19″, ha migliorato la capacità di tenuta di strada del veicolo e ha ridotto le emissioni di CO2.
Leggendaria potenzialità off-road Con il sistema 4xe, Jeep ha riscritto il concetto di 4×4. Le sue leggendarie caratteristiche off road sono ora combinate con il sistema plug-in hybrid e con il sistema Selec-Terrain che offre fino a quattro modalità per prestazioni ottimali della trazione integrale, in qualsiasi condizione atmosferica: le modalità Auto, Neve, Sabbia/Fango e Sport sono di serie su tutti i modelli 4xe, con un’esclusiva modalità Roccia accessibile solo su Trailhawk. Questo modello consolida la sua posizione all’avanguardia della gamma, grazie all’aggiunta, di serie, del sistema Jeep Active Drive Low 4×4 con un rapporto 20:1 leader della categoria. Vanta inoltre caratteristiche incredibilmente efficienti, piastre sottoscocca, pneumatici fuoristrada aggressivi, ganci traino posteriori rossi inconfondibili Jeep, angolo di attacco di 30,4 gradi, angolo di dosso di 23,7 gradi e angolo di uscita di 33,3 gradi, oltre a Hill-descent Control e la capacità di trainare fino a 483 mm di acqua e fino a 1.750 kg.
Un’offerta di servizi connessi sempre più ricca e semplice Non è più necessario dilungarsi tra i molti servizi connessi disponibili. L’introduzione dei pacchetti Connect ONE e Connect PLUS semplifica la scelta, e allo stesso tempo offre un’ampia gamma di servizi connessi sempre più importanti e orientati verso esigenze più eco-responsabili. È interessante vedere come oggi sia facile analizzare e migliorare le proprie abitudini di guida durante un viaggio. Grazie alle informazioni fornite nell’applicazione Jeep, ridurre il proprio impatto ambientale per ridurre i consumi e migliorare la longevità del proprio veicolo è un gioco da ragazzi. Allo stesso modo, anche i servizi connessi offerti dai nostri partner, come il lavaggio del veicolo o la ricarica della batteria elettrica direttamente nel parcheggio pubblico, sono rispettosi dell’ambiente. I nostri partner utilizzano infatti prodotti e mezzi non inquinanti nello svolgimento dei loro servizi. Jeep offre ai suoi clienti numerosi vantaggi nell’utilizzo dei servizi connessi: sicurezza, piacere di guida, comfort e così via. Offrendo ai conducenti l’accesso diretto al planning dell’officina del loro punto vendita di riferimento per poter pianificare la manutenzione, Jeep semplifica la loro quotidianità. Monitorando lo stato delle fasi di manutenzione del veicolo, il Marchio aumenta così anche la loro tranquillità (e come al solito, con la scusa della sicurezza, si moltiplicano le occasioni di controllo più o meno diretto sulle persone).
Uscirà nelle primissime settimane di gennaio il nuovo volume di Pitlaneitalia. Dopo la monografia sulla Porsche 919 Hybrid, apparsa alla fine del 2022, è il turno di un corposo volume sulle Hypercar dal 2021 al 2023. Il libro, di oltre 400 pagine, sarà un’analisi tecnica di tutte le vetture ottemperanti a questa nuova regolamentazione, incluse naturalmente le LMDh.
Scritto da David Tarallo e Riccardo Fontana, Generazione Hypercar 2021-2023, ripercorre le prime tre stagioni FIA-WEC e IMSA, passando in rassegna ogni vettura, dalla Toyota alla Glickenhaus, arrivando a tutte le protagoniste e includendo anche le auto che si vedranno l’anno prossimo (Lamborghini e Isotta Fraschini). L’apparato fotografico è particolarmente curato, con circa 300 immagini completamente inedite, scattate in pista, in pitlane e ai box.
Con prefazione di Jean Marc Teissedre, questo libro avrà un prezzo di € 65,00. Vi daremo ulteriori indicazioni sulle modalità e le tempistiche di acquisto.
Presto avrete maggiori dettagli qui e con comunicati stampa ad hoc.
Yifei Ye sarà un pilota ufficiale Ferrari a partire dalla stagione 2024. Il programma sportivo con il Cavallino Rampante del 23enne cinese sarà annunciato prossimamente. Nato a Xi’an (Cina), Ye dopo le esperienze maturate con le monoposto ha gareggiato nelle ultime tre stagioni con i prototipi in diverse serie endurance internazionali. Nel 2023 il pilota ha debuttato nel FIA WEC, in top class su una Porsche 963, partecipando a cinque prove iridate. Nella carriera del pilota classe 2000 figurano tre partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, nel 2021, 2022 e 2023.
Nel palmares di Ye brillano quattro titoli in differenti categorie: il pilota si è laureato campione nella Formula 4 francese nel 2016, vincendo 14 delle 23 gare in calendario, e nell’Euroformula Open nel 2020, grazie a 11 successi stagionali. Nel 2021, inoltre, il primo pilota cinese a far parte del gruppo degli ufficiali della Casa di Maranello chiuse l’annata con due titoli vinti, entrambi al volante di prototipi di classe LMP2, nell’European Le Mans Series e nell’Asian Le Mans Series: Yifei è stato il primo pilota a vincere entrambi i campionati nel medesimo anno.
Porsche Italia conferma il proprio impegno concreto nell’adottare soluzioni sostenibili in ogni area di business e, con il progetto di efficientamento energetico del magazzino ricambi di Rovigo, aggiunge un ulteriore tassello nella direzione della decarbonizzazione dei propri siti. La struttura, situata a Costa di Rovigo (RO), serve i Centri Porsche e i Centri Assistenza Porsche di tutto il territorio nazionale per le diverse linee di prodotto, tra cui i ricambi delle vetture moderne, Classic e Motorsport, i prodotti Porsche Lifestyle e gli accessori per auto Porsche Tequipment.
A partire dal 2020 sono stati effettuati lavori di ampliamento che hanno raddoppiato la superficie operativa, portandola a 5.200 m2, per un investimento di quasi 3 milioni di euro. Contestualmente, il magazzino è stato sottoposto a un processo volto a ottimizzare l’uso delle risorse energetiche, riducendo quasi a zero le emissioni.
Presso il sito, Porsche Italia ha infatti eliminato totalmente l’uso di combustibili fossili, rimuovendo l’impianto caldaia a metano, sostituito dall’installazione di chiller ad alto rendimento, e potenziando allo stesso tempo l’impianto fotovoltaico presente sul tetto della struttura a 135kW, con una produzione media di 170MWh, che soddisfa circa il 60% del fabbisogno della struttura.
La produzione di energia verde è stata quindi integrata con un accordo per l’acquisto di energia certificata da un fornitore che garantisce un approvvigionamento da sole fonti rinnovabili. Un ulteriore risparmio energetico è stato infine ottenuto tramite l’installazione di un sistema di controllo del condizionamento da remoto, tramite app, per i diversi ambienti del sito.
“Gli interventi per la decarbonizzazione del magazzino di Rovigo rispondono a quella che in Porsche definiamo “Strategia 2030”, di cui la sostenibilità è una componente chiave. Come Porsche Italia, siamo da tempo impegnati a promuovere una crescita sostenibile del nostro business, riducendo quindi l’impatto ambientale delle nostre attività e creando valore per il territorio in cui operiamo”, spiega Massimo Plutino, Direttore After Sales di Porsche Italia.
Porsche Italia sta rispondendo ai cambiamenti investendo innanzitutto sulle persone, attraverso corsi di aggiornamento e formazione specifici per i tecnici specializzati. Ad esempio, il Porsche People Excellence Center, ospitato presso il Porsche Experience Center Franciacorta, è un polo di formazione riconosciuto a livello internazionale per la riparazione delle batterie ad alto voltaggio.
Presso il magazzino ricambi di Costa di Rovigo (RO), Porsche Italia ha inoltre implementato un nuovo sistema di stoccaggio sicuro per le batterie ad alta tensione di Taycan: ogni unità esterna di stoccaggio, che è modulabile, può contenere due batterie in un ambiente regolato termicamente per garantire la corretta temperatura di conservazione.
Ignition Model si è ormai consacrata quasi esclusivamente all’1:18 ma per fortuna, di tanto in tanto, escono modelli in 1:43. La novità più recente è la celebre Nissan Skyline GT-R Calsonic che partecipò all’All Japan Touring Car Championship (JTCC) nel 1992 con Kazuyoshi Hoshino e Masahiko Kageyama, ottenendo tre successi in otto gare.
Il modello verrà commercializzato con una riproduzione realistica di Hoshino, ottenuta in 3D.
Come al solito, la qualità di Ignition Model è al vertice nella categoria dei resincast, ponendosi ben al di sopra di Spark e dei suoi accoliti, ma ovviamente con un prezzo sensibilmente più alto (quasi 200 dollari). Del resto si tratta di scelte.
Per la collana non richiesta di opinioni di dubbio autore a cura di Pitlaneitalia, eccomi nuovamente a tediarvi l’anima con l’ennesima fotografia decadente di una società morta: oggi, e sarebbe molto meglio di no perché il solo parlarne provoca immotivato seppur indiretto beneficio ai chiamati in causa, parliamo di musica, e ci concentriamo sui migliori artisti dell’attuale scena italiana.
Scena italiana, anche se “scema” italiana – forse – sarebbe più appropriato, oltreché tranchant come ci si addice.
Momento Rolling Stones Magazine, dunque: sì ma anche no, però tutto sommato visto che ascoltare della buona musica è una delle migliori attività che si possano fare da vestiti assieme al guidare di traverso (ed eventualmente anche da svestiti, consigliamo vivamente l’amplesso con The Dark Side of the Moon o Selling England by the Pound in sottofondo), è un aspetto che ci può stare.
Anche la musica, esattamente come le auto i modelli ed il cibo, si è ridotta ad una mera scatoletta di cibo precotto: gli “artisti” non vanno più a farsi le ossa nei club o – nel caso dei migliori – nelle peggiori osterie lungo calate dei vecchi moli di Genova, ma vanno ad X-Factor.
X-Factor.
Gente mai vista, che strimpella cose, che va in televisione in un bel carrozzone a pro di vendita pentole ad esibirsi davanti a quattro “cantanti” già dubbi di loro, che possono essere Fedez, Morgan, la Maionchi più uno che non c’entra una sega come Ambra (se sullo Zanichelli cercate “presenza a sproposito” potete leggere “vedi Ambra”) che decidono del loro destino magari litigando, creando dinamiche – oggi si dice così – che verranno riprese ed amplificate da programmi orripilanti e paginacce Facebook clickbaters, i cui gestori non sono ancora a bonificare il Pontino con paletta e secchiello (assieme a partecipanti e giudici – e famiglie dei giudici – di X-Factor) solo perché io non comando in questo paese.
Chi esce da X-Factor, ma anche da Amici, da Conoscenti e da chi per loro?
Chiaramente, data la natura imbecille e turbo-commerciale dei prodotti televisivi in questione, non ci si può attendere né Joan Baez né Patty Smith, ma nemmeno Patty Pravo o Caterina Caselli: esce Elodie ed escono i Måneskin.
Musica, in entrambi i casi, abbastanza pochina: se da un lato c’è una che si presenta senza mutande sul palco e parla del fatto che “i maschi etero-binari (??) non le interessino” (dando così automaticamente del diversamente-maschio ad Andrea Iannone, ma questo è un problema del “pilota” suddetto) dall’altro ci sono quattro elementi che si credono una via di mezzo tra i Queen e i Doors, ma che comunque del successo anche fuori dai patri confini lo stanno avendo, per quanto ciò possa far vacillare la fede nell’esistenza di un dio superiore.
Elodie è diventata una bandiera per le ragazzine politicamente impegnate (sempre loro, gira che ti rigira finiamo sempre lì), e questo è già di suo un ennesimo indicatore della farsa che è il femminismo 2.0 dei giorni nostri: le nonne, che erano (e non mi stancherò mai di ripeterlo con tutta la sincerità di cui sono capace) persone serie e consapevoli, ascoltavano Joan Baez, loro ascoltano Elodie che lotta per i diritti delle donne mostrando la gnocca sul palco e andando a Formentera con uno che si fa le sopracciglia ad ala di gabbiano.
Elodie che da della merda umana (testuale) a Gino Paoli reo di aver detto che una così bada più a mostrarsi che a cantare, frase sulla quale peraltro non noto difetti, per la serie “io faccio un po’ che cazzo mi pare perché sono libera, ma tu non sei libero di commentarmi”, che è un’altra bellissima parabola del femminismo 2.0: loro possono dire che tutti gli uomini sono mostri omicidi, ma se tu vieni cornificato dalla tua fidanzata e ti fai sentire a dire che tutte le donne sono zoccole sei solo un piccolo ometto rancoroso e maschilista.
E patriarcale, che ci sta sempre bene.
Ho letto cose terrificanti a cura di sedicenti giornalisti, cose come “Gino Paoli ha ragione ma ha sbagliato ad esternare in pubblico il suo pensiero”, che davvero fanno tremare le dita.
Ma perché? Perché uno come Gino Paoli, col passato e l’età che ha, dovrebbe auto-censurarsi tanto più se dice delle verità incontestabili?
Ma soprattutto: un (signor) artista non può dire nulla per non urtare l’altrui sensibilità, ma una col livello culturale di una Zhiguli parcheggiata dal 1984 nella steppa russa può dargli della merda umana e per gli “opinionisti” il problema è l’esternazione del pensiero di Gino Paoli?
A questo ci siamo ridotti?
Se per emergere ed avere successo decidi di cantare le tue canzonette di merda senza mutande e con un gonnellino inesistente, devi essere pronta a caricarti onori ma anche oneri, cioè a farti andare bene anche chi dice che fai una puntina schifo, ed a farlo col sorriso: la libertà o c’è o non c’è, ma non è concepibile che ci sia qualcuno che può dire e fare tutto e qualcun altro che non può nemmeno fiatare.
E, tanto per la cronaca, vorrei che fosse chiaro che il problema non è l’esibirsi mezza nuda di questo patetico prodotto da talent show che ci siamo trovati a ballarci sui testicoli coi tacchi a spillo: anche Jim Morrison mostrava l’uccello sul palco, ma i Doors hanno scritto Light my Fire e Riders on the Storm, Elodie cos’ha scritto?
Ecco, la differenza è tutta in questo piccolo dettaglio: gli artisti veri sono strani, e fanno delle cose strane, vivono di eccessi per loro stessa natura, ma sono anche per loro stessa natura – appunto – artisti.
Se ti mostri nuda e fai finta di cantare, non sei un’artista: anche Eva Henger canticchiava, ma non andava a Sanremo.
Nei giorni scorsi, l’Alpine Endurance Team ha svolto a Portimão l’ultima sessione di testa dell’anno, prima del debutto delle nuove vetture nel programma Hypercar 2024. Si è trattato del primo test condotto con tutte e due le A424 e i sei piloti ufficiali, recentemente annunciati. Dopo essere passata in galleria del vento negli Stati Uniti lo scorso novembre, la A424 ha proseguito il proprio processo di omologazione in Svizzera. La finalizzazione delle operazioni è attualmente in corso presso la sede FIA a Valleiry, in Alta Savoia. In totale, nel corso dei due giorni di test in Portogallo, sono stati percorsi un totale circa 3000 chilometri (1443 dalla numero 35 e 1562 dalla numero 36) senza che emergessero problemi particolari. La presenza di tutti e sei i piloti ufficiali ha permesso l’integrazione delle squadre tecniche e la messa in opera di tutti quei dettagli fondamentali come la simulazione dei rifornimenti, dei cambi e delle varie procedure in pitlane e nei garage. Il test ha permesso anche di compiere ulteriori progressi col pacchetto aerodinamico ormai omologato, alternando serie di giri più o meno lunghe con ciascun pilota. L’obiettivo è stato quello di migliorare la messa a punto generale e del motore, nonché le interazioni dei diversi sistemi e la gestione dell’energia e del carburante. Le giornate sulla pista dell’Algarve hanno anche permesso di continuare il lavoro sulla gestione delle gomme e sulla valutazione delle diverse mescole proposte da Michelin.
E’ in programma domani 17 dicembre la Borsa di scambio di Lucerna, presso il Verkehrshaus der Schweiz, ossia il celebre Museo dei trasporti. L’evento è ormai un classico nel suo genere: la prima edizione, infatti, ebbe luogo nel 1981 all’Hotel Anker come borsa del giocattolo, aprendosi successivamente anche ai vari settori del modellismo, dopo il trasferimento all’Hotel Union. Dal 1984 la borsa si svolse per diversi anni al Gersag-Zentrum di Emmenbrücke, affermandosi come uno degli eventi più interessanti non solo della Svizzera ma dell’Europa intera. Da una quindicina d’anni la Borsa di Lucerna si è trasferita nel complesso del Museo dei trasporti.
Si chiuderanno martedì 16 gennaio alle 16 (ora italiana) le iscrizioni alla 1000 Miglia 2024.
L’Edizione 2024 della Freccia Rossa partirà da Brescia Martedì 11 Giugno e passerà da Bergamo, Novara e Vercelli prima di giungere a Torino per il primo traguardo di tappa.
Il secondo giorno, il convoglio inizierà la discesa verso sud scollinando le Langhe e attraversando il centro di Alba per poi fare rotta a Genova, novità assoluta della 1000 Miglia 2024, dove gli equipaggi sosteranno per il pranzo. Continuando sulla costa tirrenica, la gara arriverà fino all’arrivo di Viareggio.
La terza tappa vedrà la discesa verso la Capitale: inizialmente la corsa virerà verso l’entroterra passando da Lucca, poi tornerà sulla costa a Livorno fino al break del pranzo a Castiglione della Pescaia. Nel pomeriggio il passaggio da Grosseto, l’ingresso nel Lazio, il Lago di Bolsena e la conclusione a Roma in via Veneto.
Con la quarta tappa gli equipaggi risaliranno fino a Orvieto e poi Solomeo, sede del pranzo. Dopo il break sarà il turno di Siena e Prato e dei passi della Futa e della Raticosa, che precederanno l’arrivo a Bologna. Nella giornata finale di Sabato 15 Giugno il percorso toccherà Ferrara e Mantova, poi il Lago di Garda con la Valtenesi e Salò per finire con la classica passerella in Viale Venezia.