I protagonisti del FIA-WEC 2024: Alpine

Sarà una delle novità del FIA-WEC 2024: l’Alpine A424, ottemperante al regolamento LMDh, esordirà in Qatar. Costruita con molta cura, sarà la sola auto del FIA-WEC a utilizzare il telaio Oreca, che ha mostrato di essere molto competitivo nell’IMSA, vincendo con l’Acura ARX-06 la 24 Ore di Daytona nel 2023. Il motore è un V6 monoturbo da 3,4 litri, progettato da Mecachrome, che la squadra diretta da Bruno Famin conosce molto bene. La base del progetto è l’unità monoturbo di Formula 2, e l’Alpine non ha voluto alterare più di tanto il concetto originario raddoppiando le turbine; ciò avrebbe costretto Mecachrome a ridisegnare l’intero sistema di aerazione. In ogni caso, all’Alpine sono fiduciosi che la potenza erogata dal V6 Mecachrome sarà comunque sufficiente. Il cambio è lo Xtrac a sette rapporti.

La gestione delle vetture è assegnata alla Signatech di Philippe Sinault, squadra che nel 2023 non ha certo brillato in LMP2, ma alla quale non manca l’esperienza, avendo tra l’altro vinto tre volte la classe alla 24 Ore di Le Mans. L’obiettivo per il 2024 non è quello di infastidire le vetture di punta dell’Hypercar, ma piuttosto quello di accumulare esperienza e terminare il maggior numero di gare.

Per quanto riguarda gli equipaggi, sulla vettura numero 35 si alterneranno Paul-Loup Chatin, Ferdinand Habsburg e Charles Milesi; sulla 36 saliranno Mick Schumacher (e c’è molta curiosità su quello che il figlio di Michael potrà fare), Nicolas Lapierre e Matthieu Vaxivière.

I protagonisti del FIA-WEC 2024: Cadillac

Si ripresenta ai nastri di partenza del FIA-WEC la Cadillac V-Series.R LMDh schierata ufficialmente. La vettura, che gli appassionati amano moltissimo per l’inconfondibile suono del V8 da 5,5 litri, aveva iniziato la stagione 2023 come miglior concorrente della LMDh: quarta a Sebring e in Portogallo, poi quinta a Spa, aveva completato il podio di Le Mans dietro le imprendibili Ferrari e Toyota di classe LMH. Poi, il resto dell’anno si sarebbe trasformato in una specie di incubo, con l’equipaggio Earl Bamber / Alex Lynn / Richard Westbrook mai oltre il decimo posto negli ultimi tre appuntamenti della stagione. Con una sola vettura a disposizione, il compito del Chip Ganassi Racing, che gestisce la squadra ufficiale, è sempre stato complesso, dato che in queste condizioni è impossibile raddoppiare i programmi di lavoro nel corso delle prove. In effetti, la Cadillac del FIA-WEC ha dato il meglio di sé proprio quando era presente almeno un altro esemplare non iscritto per tutta la stagione, vale a dire a Sebring e a Spa in preparazione di Le Mans e ovviamente alla 24 Ore. Tra i punti forti della V-Series.R, una buona affidabilità e un consumo mai eccessivo delle gomme.

Anche nel 2024, però, ci sarà una sola V-Series.R nel FIA-WEC, come deciso dai piani alti. Il compito della squadra americana sarà reso ancora più complesso dal fatto che solo due piloti, Earl Bamber e Alex Lynn, si alterneranno sulla vettura, tranne in Qatar, alla 24 Ore di Le Mans ed eventualmente in Bahrein (in Qatar saranno coadiuvati da Sébastien Bourdais).

A Le Mans la Cadillac saranno probabilmente tre: quella dell’Action Racing Express è invitata d’ufficio per il titolo conquistato nell’IMSA e dovrebbe essere pilotata da Jack Aitken, Pipo Derani e Tom Blomqvist. L’iscrizione dell’auto del Chip Ganassi Racing per Sébastien Bourdais, Scott Dixon e Renger van der Zande dovrà essere valutata dal comitato di selezione dell’ACO che si riunirà in questi giorni.

Salone di Norimberga 2024

PLIT non ha seguito il Salone di Norimberga, scegliendo come sapete Rétromobile, che offriva secondo noi molti più spunti in generale. Questo non significa ovviamente che Norimberga fosse un evento da snobbare. Ci viene in aiuto Bruno Boracco, che ha appena inviato una gallery sul salone che pubblichiamo volentieri, ringraziandolo per la gentilezza. Non mettiamo didascalie per ragioni di tempo ma speriamo riuscirete a individuare gran parte dei modelli. Dei reportage molto completi su Norimberga potrete trovarli sul blog di Bruno, aperto nell’aprile del 2020 e che regolarmente continua a fornire notizie e informazioni spesso difficili da trovare altrove: https://thesmallbigwheels.blogspot.com/

I protagonisti del FIA-WEC 2024: Peugeot

Si cambia molto, in casa Peugeot, in vista della terza stagione nel FIA-WEC per la 9X8 Hypercar, la seconda completa. Il 2023 non ha certo portato i risultati sperati, e un podio a Monza e 34 giri in testa alla 24 Ore di Le Mans sono un ben magro bottino per la squadra diretta da Jean-Marc Finot (direttore Stellantis Motorsport), Olivier Jansonnie (direttore tecnico) e Christian Deltombe (team manager). Già in occasione della 8 Ore del Bahrein, Finot aveva preannunciato importanti modifiche sulla 9X8 Hypercar che – lo ricordiamo – era stata presentata a Monza nell’estate del 2021.

La 9X8 nella nuova configurazione ha completato i primi test agli inizi di dicembre al Paul Ricard. Per ragioni di omologazione, la vettura non sarà portata in pista prima della seconda prova del FIA-WEC 2024, a Imola, saltando quindi la gara inaugurale in Qatar. Dal cambiamento delle misure degli pneumatici deriverà tutta una serie di modifiche abbastanza vistose. Si passerà dalla combinazione 31/31 alla 29/34: perché le gomme possano lavorare al meglio, sarà necessario più peso sul posteriore, con l’esigenza quindi di far arretrare il centro di gravità dell’auto adattando anche l’aerodinamica. In pratica i tecnici della Peugeot ridurranno il carico generato sull’anteriore per rafforzarlo sul posteriore, anche grazie all’aggiunta di uno spoiler, seppure di dimensioni ridotte rispetto a quelli della concorrenza. E se il telaio non subirà variazioni, il fondo piatto dovrà essere riprogettato. Soggetta a modifiche anche la trasmissione Sadev a 7 rapporti, uno dei punti deboli della 9X8 fin dal debutto, avvenuto a Monza nel 2022.

Quanto agli equipaggi, vi è da registrare un solo cambiamento, ossia la sostituzione di Gustavo Menezes (che comunque non aveva affatto demeritato) col belga Stoffel Vandoorne, fino a questo momento pilota di riserva. Il ruolo di riservista sarà invece occupato dal danese Malthe Jakobsen. Sulla vettura numero 93 saliranno quindi Jensen, Di Resta e Vergne, mentre sulla 94 si alterneranno Duval, Müller e Vandoorne. Alla 6 Ore di Spa in maggio, a causa della concomitanza con l’ePrix di Berlino, Vandoorne e Vergne saranno sostituiti.

I quarant’anni di Audi Sport Italia

Il 17 febbraio del 1984 alle 17.08 un’Audi Quattro col numero otto sulle portiere scattava sulla prova speciale di Condado Jaruco, la più breve di tutto il Rally Costa Brava coi suoi 4 chilometri scarsi. Al volante c’era Michele Cinotto e si trattava dei primi metri percorsi in gara da un team che domani spegnerà quaranta “candeline”: Audi Sport Italia. Sul sedile di destra della Gruppo B tedesca c’era Emilio Radaelli: co-pilota di un’accoppiata che avrebbe concluso in bellezza la gara di esordio tornando prima sul palco di arrivo a Lloret de Mar e anima della nuova squadra, da quel giorno e fino ad oggi.

A distanza di tanto tempo il manager monzese ricorda: “malgrado quella prima presenza fosse frutto di un mix di collaborazioni, dall’officina a Vienna dei fratelli Schmidt a furgoni noleggiati alla Tamauto, quel primo risultato dava motivo a Roland Gumpert, allora a capo di una Audi Sport impegnata a tempo pieno nel Mondiale Rally, di ritenere che non fosse stata una cattiva idea spronarci e sostenerci nell’avviare una squadra che affrontasse le gare dell’Europeo”. Pochi mesi dopo, nel 1985 e 1986 sarebbero arrivati i primi titoli, gli “scudetti” italiani riservati ai migliori piloti del Gruppo A, con le 80 Quattro e Coupé Quattro.

Quella conosciuta nel primo decennio di vita come Audi Sport Europa Team e che aveva operato soprattutto anche se non esclusivamente nei rally, 10 anni dopo, 30 anni fa, cambiava nome diventando Audi Sport Italia. Radaelli ricorda il dietro le quinte della nascita di quell’impegno: “la partecipazione al Superturismo e la denominazione Audi Sport Italia è nata durante un viaggio invernale con Antonio Cerlenizza, allora a capo della marca Audi per l’importatore italiano, che si chiamava ancora Autogerma. Gli avevano appena consegnato una delle primissime Audi A8 uscite e la battezzava praticamente con quel viaggio. Quando siamo arrivati a destinazione, aveva preso forma la partecipazione con due 80 Competition al Campionato Italiano Superturismo ed era stata decisa la denominazione che usiamo ancora oggi. Cerlenizza avrebbe poi sostenuto il nostro ingresso anche nel campionato Superstars con le Audi RS4”.

Dopo tante vittorie e titoli nei rally e gare turismo con piloti i cui nomi son finiti nei più prestigiosi albi d’oro, gli ultimi cinque lustri sono invece stati monopolizzati dalla presenza nello spazio del Gran Turismo. E anche in quegli inizi c’è stato un viatico da parte di un nome la cui carriera è stata collegata indelebilmente ai quattro anelli: “oggi siamo senza dubbio la squadra con la più lunga partecipazione continuativa alle competizioni con Audi. Ma lo eravamo già nel 2009. Infatti il Dottor Wolfgang Ullrich, capo di Audi Motorsport e in quel periodo fresco di vittorie alla 24 Ore di Le Mans, consegnò proprio ad Audi Sport Italia la prima R8 LMS allestita per la categoria GT3”.

Nel 2024 la squadra con sede nel novarese continuerà in quella attività arrivata al quarantesimo compleanno partecipando al Campionato Italiano Gran Turismo, ma prima il suo fondatore è atteso da un fuori programma. Dal 14 al 16 marzo tornerà a far coppia con Cinotto su una Audi Quattro nel 72° Rally Costa Brava. Ormai diventata gara parte integrante del Campionato Europeo FIA dei rally storici, come ai tempi della prima vittoria della squadra richiamerà una folla di tifosi catalani, questa volta all’insegna non solo della passione ma (anche) della nostalgia per il periodo d’oro delle gare su strada.

I protagonisti del FIA-WEC 2024: Toyota

testo e foto di David Tarallo

Nel corso dell’inverno 2022-2023 il Toyota Gazoo Racing lavorò parecchio sulla GR010 Hybrid di classe Hypercar, ottenendo come risultato un buon guadagno in maneggevolezza, efficienza aerodinamica (con alcuni dettagli rivisti in modo abbastanza radicale), riduzione del peso e miglior rendimento sia in termini motoristici sia di telaio. Il risultato ormai lo conoscono tutti: dominio per tutta la stagione, tranne nell’evento più importante dell’anno, la 24 Ore di Le Mans. La Toyota ha totalizzato nel WEC ben 45 vittorie, ottenendo il titolo mondiale nel 2014, 2018-2019, 2019-2020, 2021, 2022 e 2023. Quest’anno, tranne la livrea che vira ad un ben poco eccitante nero opaco (che secondo i responsabili del marketing dovrebbe richiamare il diuturno “work in progress” di una vettura da competizione) le novità tecniche sono limitate. Ricordiamo che secondo il regolamento, ogni costruttore ha a disposizione, dal 2021 alla fine del 2027, solo due omologazioni più cinque “bonus” di evoluzione. La Toyota GR010 conta su un’affidabilità ormai consolidata e rispetto alla concorrenza ha mostrato di non essere eccessiva nel consumo delle gomme. Il team, poi, è uno dei più esperti della categoria. Quanto agli equipaggi, l’unico cambiamento è rappresentato dall’arrivo dell’olandese Nyck De Vries, che sostituisce José María López, che passa alla Lexus nella categoria GT3. Sulla vettura numero 7 si alterneranno quindi Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries, mentre sulla numero 8 ci saranno ancora Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa.

Titolo di “Best Cars 2024” per le Abarth 595/695

Nel suo 75° anniversario, Abarth continua con la sua serie di vittorie: per l’ottava volta, la coppia formata dall’Abarth 595 e dalla 695 è stata premiata con il titolo di “Best Cars 2024” nella categoria Mini Cars dalla prestigiosa rivista tedesca Auto Motor und Sport (AMS), battendo 17 concorrenti.

Per la quarantottesima volta, il concorso “Best Cars” ha chiesto ai lettori di AMS di nominare le loro auto preferite, scegliendo tra 455 modelli attualmente sul mercato tedesco e dividendole in 13 categorie, ognuna delle quali con una speciale classificazione per le automobili importate.

La vittoria di Abarth nel concorso è un’ulteriore conferma del successo internazionale delle due auto sportive e della passione per il marchio dello Scorpione in Germania.

Per celebrare il 75º compleanno di Abarth e come omaggio alla sua storia, lo Scorpione ha recentemente lanciato la nuova Abarth 695 nell’edizione del suo 75° anniversario, disponibile in soli 1.368 esemplari per rendere omaggio al suo noto motore 1.4 T-Jet, con un riferimento simbolico ai 1368cc di cilindrata.

La stagione 2024 della Porsche Carrera Cup Italia

Con la pubblicazione dei regolamenti prende ufficialmente il via la stagione 2024 della Porsche Carrera Cup Italia, la 18esima nella storia del monomarca tricolore. La serie riservata alle 911 GT3 Cup da 510 cavalli attende nuove sfide sui circuiti nazionali più importanti e oltre a definire il calendario ha condiviso con i team partecipanti le proposte e le novità per l’edizione in partenza in primavera. Marginali i ritocchi a un format generale che negli anni ha dimostrato tutta la sua funzionalità e che nel 2023 ha contribuito a raggiungere traguardi storici in termini di squadre e piloti al via (con punte di 37 vetture schierate). L’organizzazione di Porsche Italia ha così confermato 6 appuntamenti con prove libere al venerdì, qualifiche al sabato mattina e due gare, ciascuna sulla distanza di 30 minuti + 1 giro, da disputare fra sabato pomeriggio e domenica.

La novità è l’introduzione di una speciale classifica dedicata ai driver esordienti nella serie che per la prima volta mette in palio il titolo Rookie, che va ad aggiungersi a quelli Piloti, Team e Michelin Cup (quest’ultima confermata per i piloti over 30 classificati FIA “bronze”, non professionisti). La nuova graduatoria è riservata ai conduttori under 30 che disputano la loro prima stagione nella Carrera Cup Italia. I requisiti indispensabili sono che in precedenza non abbiano partecipato in totale a più di tre eventi del monomarca tricolore e della Porsche Mobil 1 Supercup e non siano risultati fra i primi dieci classificati assoluti in una qualsiasi Carrera Cup nazionale o di zona. In palio per il vincitore è prevista un’iscrizione gratuita alla Carrera Cup Italia per l’anno successivo e per il secondo e il terzo classificato treni di pneumatici messi a disposizione dal partner Michelin. Così come per assoluta e Michelin Cup, anche per la classifica finale Rookie saranno ritenuti validi i migliori 11 risultati ottenuti nel totale delle 12 gare. Per tutte le info e i dettagli sulla nuova stagione, i regolamenti 2024 sono consultabili sul sito ufficiale www.carreracupitalia.it.

Per quanto riguarda il calendario, la Porsche Carrera Cup Italia conferma il test collettivo pre-campionato che quest’anno aprirà ufficialmente la stagione giovedì 11 aprile sul circuito di Imola. Il primo appuntamento con i weekend di gara è invece previsto al Misano World Circuit a inizio maggio, seguito da Imola e Mugello prima della tradizionale pausa di agosto. A settembre si riaccendono i motori di nuovo a Imola e all’Autodromo di Vallelunga, con gran finale in programma a Monza in ottobre.

Calendario 2024 Porsche Carrera Cup Italia
11 aprile: Imola (test pre-stagionali)
4-5 maggio: Misano *
1-2 giugno: Imola
13-14 luglio: Mugello *
7-8 settembre: Imola
21-22 settembre: Vallelunga *
5-6 ottobre: Monza

* Test ufficiali pre-gara al giovedì

Presentata la Ferrari SF-24 di Formula 1

Un numero ristretto di ospiti in presenza, con il resto del mondo collegato online, ha assistito oggi alla presentazione della Ferrari SF-24, la settantesima monoposto costruita per il campionato del mondo di Formula 1. A Fiorano c’erano i vertici aziendali, con il presidente John Elkann, il CEO Benedetto Vigna e il vicepresidente Piero Ferrari, oltre ai rappresentanti dei partner e alla squadra – in primis il Team Principal Fred Vasseur e i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz – che è ormai pronta a partire per l’annata più impegnativa della storia: 24 gare, che prenderà il via la prossima settimana con gli unici tre giorni di test pre-stagionali in programma in Bahrain, anche sede del primo Gran Premio in programma sabato 2 marzo.

Concetto. La SF-24 è la terza vettura della nuova generazione ad effetto suolo introdotta due anni fa da Formula 1, ma rappresenta un punto di rottura con le monoposto che l’hanno preceduta, una discontinuità che si riscontra anche nelle forme. Il gruppo di progettisti diretti da Enrico Cardile ha lavorato con l’obiettivo di dare a Charles e Carlos una vettura facile da guidare e sincera nelle reazioni, partendo dalle sensazioni positive che i piloti avevano in abitacolo nelle ultime gare della scorsa stagione, e mettendoli in condizione di sfruttare al massimo il potenziale della power unit e di mostrare le loro indubbie capacità.

Colori e dettagli. A un primo sguardo la vettura è esteticamente molto diversa e questo concetto si estende anche alla livrea. Dopo il successo riscosso dalla carrozzeria speciale di Las Vegas lo scorso novembre il bianco è stato reintrodotto e gli è stato affiancato il giallo, da sempre il secondo colore della Ferrari, che ricorda il legame con Modena ma è anche un elemento trasversale alle due principali attività sportive della Casa di Maranello, la Formula 1 e il Mondiale endurance. Come lo scorso anno, inoltre, la SF-24 e la 499P impegnata nel World Endurance Championship saranno accomunate anche dallo stesso rosso – il Racing Red 2024 – che secondo la recente tradizione sulla SF-24 sarà opaco. Quanto al giallo, non è certo la prima volta che compare sulle Ferrari di Formula 1 anche se le strisce longitudinali di questo colore mancavano sulla livrea dal 1968 e in questa stagione sono accoppiate in maniera inedita a quelle di colore bianco. Rispetto alle precedenti stagioni diminuisce dunque il nero, ormai limitato al fondo vettura, alle paratie anteriori, a parte dell’halo e ad altri dettagli. Anche i cerchi sono rossi con doppia striscia bianca e gialla, colori che caratterizzano anche i numeri di gara – il 16 e il 55 – che continuano ad essere in Ferrari Sans, il carattere ufficiale della Casa di Maranello, ma ora in corsivo.

Primi chilometri. Fra oggi e domani la SF-24 completerà i suoi primi chilometri per consentire la raccolta di immagini e fotografie ad uso marketing e comunicazione, ma ovviamente questa esigenza offrirà alla squadra la possibilità di effettuare lo shakedown della vettura e permetterà ai piloti, dopo averla provata al simulatore nelle ultime settimane, di farsi una prima idea di come la monoposto si comporti in pista.

Fred Vasseur, Team Principal: “Presentare una nuova vettura è sempre un momento molto emozionante, sia per me che per i piloti, anche se tutti noi stiamo già pensando a quando ci confronteremo in pista con i nostri avversari. Quest’anno dobbiamo ripartire da dove c’eravamo fermati nel finale della scorsa stagione, quando eravamo costantemente nelle prime posizioni. Ci aspetta il campionato più impegnativo della storia della Formula 1 e con Charles e Carlos siamo d’accordo: dobbiamo essere più cinici ed efficaci nell’approfittare delle occasioni, cercando di portare a casa punti ad ogni gara e continuando a migliorarci sotto tutti gli aspetti. Per riuscire in un campionato così serrato sappiamo che i tifosi possono essere la nostra marcia in più e siamo orgogliosi di poter contare su di loro”.

Charles Leclerc, pilota #16: “La macchina mi piace molto, compresi i dettagli in bianco e giallo della carrozzeria. Ovviamente però quello che mi interessa di più sono le prestazioni perché è in pista che ci si gioca tutto. La SF-24 promette di essere meno sensibile e più guidabile e direi che per noi piloti è proprio quello che serve per poter fare bene. Mi aspetto un passo avanti sotto molti aspetti e da quello che ho potuto capire al simulatore credo che siamo dove vogliamo essere. In questa stagione l’obiettivo è essere sempre davanti: voglio ripagare con tante belle gare i nostri tifosi e tornare a dedicare loro delle vittorie”.

Carlos Sainz, pilota #55: “Quando ho visto la SF-24 per la prima volta avrei voluto salirci sopra e accendere il motore… Non vedo l’ora di guidarla in pista per verificare che, come ci dice il simulatore, questa vettura sia il passo avanti che tutti desideriamo. L’obiettivo è avere una monoposto più guidabile e quindi costante sul passo gara, che sono i requisiti di base per poter lottare per la vittoria. Noi piloti abbiamo dato il massimo per fornire indicazioni precise ai tecnici e sono sicuro che gli ingegneri che lavorano a Maranello avranno assecondato le nostre esigenze. Vogliamo dare qualcosa per cui esaltarsi ai tifosi che ci hanno sostenuto anche nei momenti più difficili della scorsa stagione”.

Enrico Cardile, Technical Director Chassis: “Con la SF-24 abbiamo voluto creare una piattaforma completamente nuova. Si può dire infatti che ogni area della vettura è stata riprogettata. Abbiamo trasformato le indicazioni dei piloti in grandezze ingegneristiche e abbiamo assecondato la loro esigenza di avere una vettura più facile da guidare e quindi da sfruttare e portare al limite. Non ci siamo posti vincoli progettuali se non quello di ottenere una monoposto robusta e sincera, che faccia anche in pista quello che vediamo in galleria del vento, prendendo come punto di riferimento la direzione dello sviluppo che avevamo adottato lo scorso anno e che a fine stagione ci aveva fatto fare un salto in avanti in termini di competitività”.

Enrico Gualtieri, Technical Director Power Unit: “Il fatto che il progetto della power unit sia congelato per regolamento non significa che il 2024 non presenti sfide interessanti. Ci aspetta la stagione con più gare nella storia della categoria e questo significa tempi di reazione più veloci e meno ore al banco disponibili. In preparazione di questo campionato abbiamo rivisto tutti i processi che riguardano il propulsore – la preparazione, la delibera e la gestione – in modo da massimizzarne la prestazione. Inoltre abbiamo lavorato a braccetto con i nostri partner per ottimizzare ulteriormente le procedure lato affidabilità: per esempio grazie al costante monitoraggio dei fluidi che riusciamo a realizzare in pista con Shell siamo in grado di avere continuamente indicazioni sullo stato di salute della power unit”.

In memoria di Carlo Caspani

Ho appreso da pochi minuti la notizia della scomparsa, dopo una malattia che lasciava ben poche speranze, di Carlo Caspani. Carlo credo fosse conosciuto da tutti nel mondo del collezionismo modellistico ma anche nell’ambiente automobilistico, viste le sue frequentazioni dirette. Ci si gira indietro e ci si accorge che erano almeno 25 anni che ci conoscevamo. Certo, gli incontri erano abbastanza limitati ma soprattutto nei tempi d’oro del forum di Modelli Auto, quella di Carlo era una presenza quotidiana. Persona di grande cultura, non solo automobilistica, amava la letteratura, l’arte e la conversazione pacata. Elegante e mai sopra le righe, le sue osservazioni erano sempre all’insegna dell’equilibrio e di un buon senso tutt’altro che banale. Amava la curiosità modellistica, le storie meno conosciute e soprattutto sapeva raccontare con uno stile e una verve che non annoiavano mai. Vorrei ricordarlo con un paio di foto scattate in occasione di un Novegro di un tempo ormai lontano, nel dicembre del 2011. Nella foto di apertura, Carlo è il secondo a sinistra, insieme ad un gruppo di amici del Forum Duegi: si riconosceranno Francesco “Cico” Cicogna, Piero Tecchio, Ago Citti e Lorenzo Marsano. Con tutti loro si era stabilito un bellissimo rapporto che andava oltre le pagine del forum. Nella foto sotto, Carlo scherza con Cico, temendo forse di trovare una scatola… priva di modello. Stasera è bello fermarsi con la memoria a quei momenti senza chiedersi altro.