Generazione Hypercar a Radio Sportiva

Nel tardo pomeriggio di oggi, Radio Sportiva, una delle principali radio tematiche sul territorio italiano, ha dedicato un servizio in diretta al libro Generazione Hypercar di David Tarallo e Riccardo Fontana (per l’acquisto: https://www.geminimodelcars.com/search?q=Generazione ). Potete riascoltare il podcast cliccando sul link sotto a sinistra o scaricando direttamente il file audio (bottone in basso a destra):

La Ferrari 250 GT SWB 1773GT in asta a Parigi

Il 31 gennaio Sotheby’s organizza a Parigi la consueta asta di inizio anno, i cui lotti saranno visibili in rue de Rivoli, alle Salles du Carrousel. Fra i lotti di assoluto valore vi è la Ferrari 250 GT SWB telaio 1773GT, certificata da Ferrari Classiche. Vi proponiamo una gallery della vettura così come si trova oggi (foto copyright Sotheby’s Media), ripercorrendo brevemente la sua storia. Ottava di 165 esemplari costruiti, la SWB numero 1773GT nacque in configurazione competizione, con chassis tipo 539, motore 168B, cambio 539 e asse posteriore 508F. La carrozzeria era in alluminio. Nel marzo del 1960 fu consegnata alla Luigi Chinetti Motors giusto in tempo per partecipare alla 12 Ore di Sebring, dove George Arents e Bill Kimberly si piazzarono al 7° posto assoluto. La vettura ebbe poi una lunga carriera agonistica negli Stati Uniti. Nei decenni successivi, la storia dei vari cambi di proprietario e delle peregrinazioni tra Stati Uniti ed Europa è ovviamente intricata, com’è tipico per vetture di questo lignaggio. Fra il 2014 e il 2015 la 1773GT è stata completamente restaurata e nell’agosto del 2015 è stata venduta tramite Sotheby’s a Monterey in occasione dell’asta “The pinnacle portfolio”. A quasi dieci anni di distanza, la SWB gialla cambierà di mano. La stima oscilla tra i 9 e gli 11 milioni di euro.

Le novità Kess di inizio 2024

Sono diversi i modelli della gamma Kess (1:43) attesi nel corso della prima parte del 2024. Ecco la lista con relativa gallery.


KE43027020 NEW Q1 1:43 Chevrolet National Amb. maple Leaf Wh’54
KE43027021 NEW Q1 1:43 Chevrolet National Amb.Fire Michigan red
KE43043040 NEW Q1 1:43 Bentley MKVI Franay DHC clsd brown 47
KE43043041 NEW Q1 1:43 Bentley MKVI Franay DHC open red 47
KE43043050 NEW Q1 1:43 Bentley MKVI Graber DHC clsd white 48
KE43043051 NEW Q1 1:43 Bentley MKVI Graber DHC clsd red 48
KE43043052 NEW Q1 1:43 Bentley MKVI Graber DHC open blue 48
KE43049030 NEW Q1 1:43 RR Silver Spur Landaulette open 87
KE43049031 NEW Q1 1:43 RR Silver Spur Landaulette closed 87
KE43049050 NEW Q1 1:43 RR Silver Wraith perspex top blue/grey56
KE43049051 NEW Q1 1:43 RR Silver Wraith perspex top yellow 1959
KE43049052 NEW Q1 1:43 RR Silver Wraith perspex op silv/blue 59
KE43054010 NEW Q1 1:43 Oldsmobile Vista Cruiser 442 red/wht 72
KE43054011 NEW Q1 1:43 Oldsmobile Vista Cruiser 442 green 72
KE43054012 NEW Q1 1:43 Oldsmobile Vista Cruiser 442 yellow 72
KE43055030 NEW Q1 1:43 Duesenberg J Torp. Rollst. grey/grey 32
KE43055031 NEW Q1 1:43 Duesenberg J Torp. Rollst. blk/beige 32
KE43055032 NEW Q1 1:43 Duesenberg J Torp. Rollst. 2-t cream 32
KE43055040 NEW Q1 1:43 Duesenberg J Berl. sedan Murphy blue’29
KE43055041 NEW Q1 1:43 Duesenberg J Berl. sedan Murphy black’29
KE43056230 NEW Q1 1:43 Ferrari Zagato FZ93 Geneva Motorshow 93
KE43056231 NEW Q1 1:43 Ferrari Zagato ES1 1993
KE43056310 NEW Q1 1:43 Ferrari 250MM Berl Pininf. red 1953
KE43056311 NEW Q1 1:43 Ferrari 250MM Berl Pininf. white 1953
KE43056312 NEW Q1 1:43 Ferrari 250MM #5 Panam Mexico 1953
KE43056313 NEW Q1 1:43 Ferrari 250MM Berl Pininf blue 1953
KE43056340 NEW Q1 1:43 Ferrari 330GTC coupe Michelotti red’66
KE43056341 NEW Q1 1:43 Ferrari 330GTC coupe Michelotti bord’66
KE43056342 NEW Q1 1:43 Ferrari 330GTC coupe Michelotti blue’66
KE43056370 NEW Q1 1:43 Ferrari 350 P4 spider#23 Riverside’67red
KE43056371 NEW Q1 1:43 Ferrari 350 P4 spider#4 GP Longford’68 r
KE43056372 NEW Q1 1:43 Ferrari 350 P4 spider#6 Win SA’68 Hawk. Y
KE43059000 NEW Q1 1:43 Pierce Arrow124 conv.Lebaron clos’33 Lgr
KE43059001 NEW Q1 1:43 Pierce Arrow124 conv.Lebaron open’33 Lgr
KE43059002 NEW Q1 1:43 Pierce Arrow124 conv.Lebaron clsd’33 blu
KE43059003 NEW Q1 1:43 Pierce Arrow124 conv.Lebaron clsd’33 blk

Rassegna stampa: Grands Prix Moto – La fabuleuse histoire de 1949 à nos jours

Se, come me, di motomondiale non capite nulla – e ve ne importa pure il giusto – ma dovete parlarne di tanto in tanto per ragioni professionali, questa pubblicazione di Au nom du Sport Magazine (edita in Francia) fa per voi. In poco meno di 150 pagine avete una panoramica completa di tutte le edizioni dal 1949 (ossia da quando si iniziò a parlare di campionato del mondo) al 2023, anno del secondo titolo consecutivo di Pecco Bagnaia.

Gare, campionati, classifiche, moto, piloti, team e fatti importanti trovano posto in modo ordinato, facilitando al massimo la ricerca dei dati e delle notizie. Anno per anno si dà conto dei regolamenti, della tecnica e dell’evoluzione generale dell’ambiente. Ripeto, non sono un esperto ma mi pare una pubblicazione ben fatta, che consentirà ai meno ferrati di cavarsela in modo rapido ed efficace qualora ci sia bisogno di reperire informazioni sicure e anche dettagliate.

Belle le foto, numerose e di ottima qualità (si è fatto scempio dei vari loghi di sponsor di tabacco, onnipresenti nel motomondiale per decenni, ma questa è la legge, almeno in Francia), piacevoli i testi, mai noiosi e sempre competenti, a parte alcuni errori di stampa. La rivista ha un costo di € 14,90 in Francia e di € 17,50 in Italia.

Cinque Ferrari 296 GT3 a Daytona

Sotto il cielo della Florida nel fine settimana si disputa la 62esima edizione dalla 24 Ore di Daytona, round inaugurale del campionato IMSA SportsCar Championship, nonché primo atto della Endurance Cup. La Casa di Maranello si presenta ai nastri di partenza con cinque Ferrari 296 GT3, e sette piloti ufficiali impegnati nelle due classi riservate alle vetture derivate dalla serie. Al termine delle qualifiche, andate in scena nell’ambito del Roar Before the 24, Daniel Serra al volante della Ferrari di Risi Competizione ha ottenuto il quinto tempo in classe GTD Pro, mentre Albert Costa con la vettura di Conquest Racing ha siglato il sesto tempo in GTD. La gara scatta sabato 27 gennaio alle 13.40 (orario locale).
La gara. Partecipano alla 24 Ore di Daytona 59 equipaggi suddivisi tra i prototipi di classe GTP (10) e LMP2 (13) – dove con il team Richard Mille AF Corse gareggiano gli ufficiali Ferrari Nicklas Nielsen e Lilou Wadoux, con Luis Perez Companc e Matthieu Vaxiviere. Tra le derivate della serie sono 12 e 24, rispettivamente, le vetture iscritte nelle classi GTD Pro e GTD.

GTD Pro. Risi Competizione affida la propria Ferrari 296 GT3 numero 62 ai piloti ufficiali Daniel Serra, Davide Rigon, Alessandro Pier Guidi e James Calado, che in qualifica, fermando i cronometri in 1’44”831 con il brasiliano al volante, hanno ottenuto il quinto tempo di classe, il 12esimo assoluto.

GTD. Il tempo di riferimento tra le Ferrari in qualifica è stato firmato dalla 296 GT3 numero 34 con Albert Costa (1’44”722) al volante della vettura di Conquest Racing condivisa con Manny Franco, Alessandro Balzan e Cédric Sbirrazzuoli, valso il sesto posto di classe, l’ottavo assoluto.
A seguire Cetilar Racing con Antonio Fuoco, Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto ed Eddie Cheever III; Triarsi Competizione con Alessio Rovera, Onofrio Triarsi, Charles Scardina, Riccardo Agostini; e AF Corse con Miguel Molina, Simon Mann, François Heriau e Kei Cozzolino, rispettivamente settimi, ottavi e undicesimi nella classe che prevede equipaggi formati da professionisti e gentlemen drivers (decimi, 13esimi e 17esimi assoluti).
 
Il tracciato. Il Daytona International Speedway venne inaugurato nel 1959. A caratterizzare l’autodromo sono le celebri curve sopraelevate, i “banking” che raggiungono un’inclinazione di 31°. Il layout utilizzato per la 24 Ore, che sfrutta in gran parte il tri-ovale, ha uno sviluppo di 3,56 miglia (5,73 chilometri) e include 12 curve.

La storia. L’impianto, a partire dal 1962, è stato teatro principale – al pari di Sebring, entrambi in Florida – delle gare endurance statunitense. Nell’albo d’oro di Daytona spiccano cinque vittorie assolute e 16 di classe firmate dal Cavallino Rampante. Tra i successi memorabili quello di classe della Ferrari 250 GT firmato da Stirling Moss (1962), e quello assoluto della Ferrari 330 P3/P4 di Lorenzo Bandini e Chris Amon (1967) che trionfarono nell’edizione – conclusa con l’arrivo in parata – completata dal secondo e terzo posto rispettivamente della 330 P4 di Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti, e della 412 P di Pedro Rodriguez e Jean Guichet.
La vittoria più recente risale al 2014 quando Pier Guidi e gli americani Tucker-Sweedler-Bell-Segal s’imposero tra le GTD su una 458 Italia GT3 di Level Five Motorsport.

Il campionato. L’IMSA SportsCar Championship, come anticipato, inaugura la propria stagione con l’unica 24 Ore inserita nel calendario stagionale. La Endurance Cup, quindi, includerà la 12 Ore di Sebring (13-16 marzo), la 6 Ore di Watkins Glen (20-23 giugno), la 6 Ore di Indianapolis (20-22 settembre) che rappresenta la novità del calendario 2024, e la Petit Le Mans sulla distanza delle 10 Ore a Road Atlanta (9-12 ottobre).

Il programma. Giovedì 25 gennaio si disputa la prima sessione di prove libere aperta a tutte le classi, dalle 10.05; la seconda dalle 14.10 e dalle 14.25 rispettivamente per le GTD e le GTD Pro; infine un terzo turno di prova per tutti gli iscritti, dalle 18.35. Venerdì 26 il programma include una quarta sessione di libere dalle 11.20. Semaforo verde alla 24 Ore sabato 27 gennaio alle 13.40 (gli orari indicati sono locali).

L’edizione 2024 del Salone di Ginevra

Il prossimo 26 febbraio, il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra (GIMS) tornerà ad aprire le sue porte dal 2019. L’edizione 2024 del GIMS stabilirà nuovi parametri di riferimento nel modo di combinare l’esperienza espositiva nei saloni automobilistici.

GIMS 2024 vuole proporsi come un evento che offre sia ai visitatori sia agli espositori un valore più grande rispetto al passato.

Alexandre de Senarclens, Presidente della Fondazione Comitato Permanente del Salone Internationale dell’Automobile di Ginevra, dichiara: «Dopo un’assenza di quattro anni, il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra è tornato. Siamo lieti di poter accogliere nuovamente i costruttori e i visitatori al Palexpo, con un format innovativo. Abbracciamo un percorso di ricostruzione dinamica e imprenditoriale, e l’ambizione è quella di far crescere l’evento di anno in anno».

A differenza dei saloni automobilistici tradizionali, in cui i marchi hanno gran parte della responsabilità dello storytelling e della creazione dei contenuti, GIMS 2024 vedrà gli espositori e l’organizzatore lavorare in stretta collaborazione. Oltre ad ospitare marchi di fama mondiale e le loro anteprime, il nuovo format di GIMS 2024 offre esperienze immersive su misura, sviluppate in collaborazione con i marchi per decodificare il tema della fiera: Auto.Future.Now. Questo è il concept del Salone, declinato in quattro aree tematiche: Adrenaline Zone, Design District, Mobility Lab e Next World.

Adrenaline Zone

Un’area tematica dedicata ai veicoli ad altissime prestazioni, alle edizioni limitate, agli esemplari unici “tailor-made” e al mondo del motorsport.

Design District

Uno spazio elegantemente curato che celebra l’arte e l’artigianalità del design automobilistico.

Dal 28 febbraio al 1 marzo, i visitatori del Design District potranno partecipare alle masterclass, che si terranno due volte al giorno, “Learn to Sketch with Frank” con il noto designer automobilistico Frank Stephenson.

Mobility Lab

Un parco dell’innovazione per gli operatori della mobilità, i loro partner, i fornitori di tecnologia, per informare, ispirare e mostrare le ultime scoperte e celebrare l’innovazione automobilistica che sta plasmando il futuro.

Next World

Ospitato in collaborazione con i creatori della serie Gran Turismo, Polyphony Digital, i visitatori possono sfidare se stessi e gli altri concorrenti, in un’emozionante esperienza di sim-racing. Questa iniziativa è in linea con l’impegno preso dal GIMS, di far scoprire nuove possibilità per accelerare lo sviluppo della tecnologia del futuro.

Classics Gallery – “100 anni di icone”

Per celebrare il 100° Anniversario del GIMS come Salone Internazionale dell’Automobile (creato nel 1905, ottenne l’internazionalità nel 1924), l’apposita Classics Gallery accoglierà 35 auto iconiche che hanno fatto la storia dell’automobile, molte delle quali debuttarono proprio nelle precedenti edizioni del Salone di Ginevra. Modelli come la Jaguar E-type “9600 HP” del 1961, la Porsche 901 “Quick Blue” del 1964 e la Ferrari 500 Superfast del 1964. Inoltre, per la prima volta nella storia dell’industria automobilistica, le due versioni con carrozzerie diverse della Bugatti Royale 41.111, saranno presentate insieme: la Roadster Esders e la Coupé de Ville Binder.

Media Day (26 febbraio)

La giornata media inizierà con la cerimonia di premiazione dell’ambito premio Car of the Year 2024, che celebra il suo 60° Anniversario. La cerimonia si svolgerà presso lo stand Car of the Year all’interno del salone e sarà trasmessa in diretta online e sui social media. Seguirà il programma delle conferenze stampa tenute dagli espositori, con la presentazione di 15 anteprime mondiali ed europee di nuovi veicoli.

VIP Day (27 febbraio)

Il 27 febbraio si terrà il VIP day che ospiterà il Forum Auto.Future.Now, dove i leader dell’automotive, della tecnologia e del design condivideranno idee e visioni sul futuro della mobilità. Luca de Meo (CEO Gruppo Renault), Natalie Robyn (CEO FIA), Chris Bangle (Amministratore Delegato Chris Bangle Associates), Frederic Bertrand (CEO e Team Principal Mahindra Racing), Marco Parroni (CMO Julius Baer), sono tra coloro che saliranno sul palco per affrontare vari argomenti tra i quali: elettromobilità, evoluzione del design, guida autonoma, sostenibilità. Roger Atkins, fondatore di Electric Vehicles Outlook, modererà la discussione.

Sandro Mesquita, CEO del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, ha affermato che: «GIMS 2024 rappresenta un modo totalmente nuovo di fare un salone dell’automobile. È più focalizzato e collaborativo che mai con ciascuno degli espositori, andando ad offrire qualcosa di unico al visitatore. Parliamo di esperienze immersive su misura, della possibilità di ascoltare e condividere le opinioni e la visione della mobilità del futuro da parte di alcuni leader del settore, oltre che ammirare le anteprime mondiali che i visitatori si aspettano dal Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra».

Lista degli espositori al 24 gennaio 2024

 1.              Automobile Club de Suisse (ACS) / Auto Gewerbe Verband Schweiz – Union Professionnelle Suisse de l’Automobile (AGVS/UPSA) / Avenergy / Routesuisse

2.              Assura

3.              Auto-i-DAT

4.              Beeway

5.              BYD

6.              Caresoft Global Ltd

7.              Classics Legends Motor

8.              DAB Motors

9.              Dacia

10.           ErreErre Fuoriserie

11.           Fédération Internationale de l’Automobile (FIA)

12.           Formula 1 Merchandising

13.           GP Motorsport

14.           Isuzu

15.           Kimera Automobili

16.           Lazareth

17.           Legends Magazine

18.           Lucid

19.           Martin Engler

20.           MG Motor

21.           Microlino

22.           Pininfarina S.p.A.

23.           Race World

24.           Renault

25.           Shenzer

26.           Silence

27.           Swiss Racing Lab

28.           Touring Club Suisse

29.           Totem Automobili

Oltre il 2024

Spinto dalla ferma convinzione che il GIMS abbia un ruolo centrale da svolgere nel panorama automobilistico mondiale, il salone è già programmato per tornare nel 2025. Le date del Salone di Ginevra saranno annunciate alla fine del GIMS 2024. GIMS Qatar tornerà a Doha nel quarto trimestre del 2025, con date che verranno comunicate a tempo debito.

Per quanto riguarda l’Italia, possiamo sottolineare come al posto dei grandi nomi più conosciuti, l’edizione del GIMS 2024 veda presenti – in aggiunta a Pininfarina – anche tre piccoli costruttori di nicchia, provenienti – o almeno con un coinvolgimento nella prima fase di impostazione del modello – dall’area torinese (ErreErre Fuoriserie, Kimera Automobili, Totem).

Edo3000v6: Porsche e Ferrari molto particolari

Non solo modelli da competizione tra le ultime realizzazioni di Edoardo Gallini. Spesso alcuni appassionati chiedono a Edoardo di realizzare il modellino in scala della loro vettura stradale che, ovviamente essendo personalizzata, non è possibile acquistare tra la produzione corrente. Uno di questi appassionati è Christian Tornatore, ex Commissario generale dell’Automobile Club de Monaco ora in pensione. L’ultima richiesta di monsieur Christian riguarda la sua attuale Porsche 911 Turbo. Il modello in scala 1:43 è stato verniciato nel colore grigio metallizzato originale Porsche dopo un’accurata rivisitazione della carrozzeria e una “pulizia” degli interni cui sono stati aggiunte, tra gli altri particolari, le cinture di sicurezza, ovviamente provenienti dal catalogo Edo3000v6 Accessories.

Un altro appassionato Porsche ha chiesto a Edoardo di realizzare la sua 911 Targa 4S. Anche per questo modello, sempre in 1:43, verniciatura nel colore originale, dettaglio degli interni, ma anche progettazione e stampa in 3D delle particolarissime ruote montate sulla macchina vera, che ha richiesto parecchie ore di lavoro al CAD.

Per quanto riguarda le auto da corsa, Edo ha realizzato per Fabrizio Fontana, noto rallista lombardo che nel 2023 ha partecipato al Campionato Italiano Gran Turismo, una piccola serie della Ferrari 488 Challange con la quale, in coppia con Stefano Gai, è stato protagonista nella categoria GT Cup ProAm. Come ormai ci ha abituato, Edoardo ha realizzato la livrea con mix di verniciature, mascherature e decal che hanno reso il modello tale e quale alla realtà. Anche in questo caso la scala è 1:43 (foto sotto e immagine di apertura).

Fiat 238 Van Servizio Corse Clienti

Ecco un’altra bella elaborazione di Fabrizio De Gennaro di cui spesso PLIT ha presentato veicoli di assistenza corse. Su base Ixo, Fabrizio ha ricavato il Fiat 238 furgone dalla livrea rosso-grigia del Servizio Corse Clienti dei marchi del Gruppo Fiat.

La base, 1:43, è un diecast Ixo, rimaneggiato e modificato: sono stati ricostruiti gli specchietti, modificati i cerchi con l’eliminazione delle coppe ed è stato aggiunto il portapacchi fotoinciso di produzione Arena. Le ruote provengono dalla classica “scrap-box” del modellista (le tasche di Eta-Beta…!) e anche le casse in legno sono state ricavate con tecniche varie e leggermente sporcate.

Le decals, di produzione SZModels, si sono adattate abbastanza bene anche se De Gennaro ha rilevato un’eccessiva trasparenza di alcuni elementi, specie la scritta Fiat laterale sullo sportello. La striscia laterale stretta è stata ricavata verniciando una decal trasparente con lo stesso punto di rosso del resto della carrozzeria, ottenendo così un risultato perfettamente omogeneo.

Il risultato è davvero accattivante, con un modello che va ad arricchire una collezione incentrata sulla storia dell’automobilismo italiano.

Brumm celebra i quarant’anni della Ferrari 126 C4

Sono passati ormai quarant’anni dalla presentazione, a inizio 1984, della Ferrari 126 C4 e dalla prima stagione di Michele Alboreto col Cavallino. L’anno successivo Brumm sorprese un po’ tutti facendo uscire la riproduzione in 1:43 delle 126 C4 di Alboreto e di René Arnoux, allontanandosi sostanzialmente da quello che era il periodo di riferimento del marchio, vale a dire i decenni considerati allora “classici” dell’automobilismo, fino agli anni ’50 – massimo inizi ’60.

La Ferrari 126 C4 della Brumm è tutt’oggi in produzione. Dopo essere stata aggiornata una prima volta nel 2010, viene ora proposta con una nuova revisione. Il 6 cilindri turbo Ferrari è stato completamente riprogettato così come il gruppo cambio-sospensioni, realizzato con svariati nuovi particolari e con le molle in metallo. Rifatti anche l’abitacolo e svariati componenti di scocca e telaio.

Brumm ha riprodotto ora la vettura con cui Michele Alboreto ottenne la sua prima in Formula 1 con la Ferrari, il GP del Belgio 1984. Disponibile anche la versione di René Arnoux; entrambe le vetture sono commercializzate con o senza pilota. La scatola del modello di Alboreto riporta inoltre una fascetta con i colori del suo casco, ispirato a quello di Ronnie Peterson.

Ad affiancare i modelli di catalogo, un’edizione in soli 200 esemplari (art. S24/01) che riproduce la 126 C4 in occasione della presentazione stampa che si teneva all’inizio di ogni stagione a Fiorano, dove poi venivano effettuate le prove prove in pista. Curioso il tentativo della Federazione Internazionale di “razionalizzare” l’assegnazione dei numeri di gara, che avrebbe dovuto avere un ordine logico: 1 e 2 alla scuderia campione del mondo, 3 e 4 alla squadra vincitrice del campionato costruttori che la Ferrari aveva conquistato nel 1983. Ricordo che quando uscì la notizia, Autosprint cercò di farla digerire agli appassionati andando a ripescare quelle (rare) volte in cui la Ferrari aveva vinto in Formula 1 con i davvero poco esaltanti numeri 3 e 4. L’idea non convinse più di tanto e prima dell’inizio del campionato si tornò alle numerazioni tradizionali, con la Ferrari che riacquisì il 27 e il 28, ormai entrati nell’immaginario dei tifosi dai tempi di Villeneuve.

Disponibile poi, in soli 100 esemplari, il cofanetto (RTS08) che riproduce la bisarca della Scuderia Ferrari al GP di Montecarlo 1984, completo delle auto di Alboreto e Arnoux, dei figurini dei piloti in piedi con i caschi, di due treni di gomme slick e degli alettoni che venivano rimossi nei viaggi. Le vetture hanno in dotazione i ruotini stretti che venivano impiegati per il trasporto, ma vi si possono agevolmente montare le gomme da gara incluse nel cofanetto. 

Mostra scambio a Treviglio, 21 gennaio 2024

testo e foto di Riccardo Fontana

Nella giornata di domenica 21 gennaio è andata in scena l’ormai consueta mostra scambio riservata a modellismo e giocattoli d’epoca presso gli spazi della fiera di Treviglio, in provincia di Bergamo.

Che dire di questo relativamente piccolo ma interessante appuntamento? Innanzitutto, occorrerebbe spendere qualche parola su di un livello generale decisamente più alto rispetto a quello delle passate edizioni (che già erano buone), ad ulteriore riprova sia della crescita verticale che sta avendo il panorama delle borse scambio dopo anni che non lasciavano presagire nulla di buono, che della buona volontà di organizzatori ed espositori, cui va certamente un’ottima parte della riuscita – ci sentiremmo di dire piena – dell’evento.

Certo, data l’esiguità degli spazi non era lecito – né ragionevole – attendersi un qualcosa che fosse alla stregua di un Rétromobile o di un Novegro novembrino, ma certamente la qualità degli obsoleti era tale da allietare anche la domenica degli appassionati più esigenti: si poteva trovare di tutto dagli ormai onnipresenti Solido e Mercury perfetti con scatola (con picchi decisamente “alti”, come ad esempio la Ferrari 750 Monza di Mercury, un modello molto raro, che veniva proposta ad una cifra ragionevolissima seppur senza scatola) ad una Ferrari 312 T2 di Toschi, a moltissime Minichamps dell’epoca d’oro svendute quasi a peso (e potremmo aprire dei mondi che, onestamente, non ci pare il caso di aprire).

Ancora una volta quindi il trend dell’offerta si eleva ad ottimi livelli anche per quanto riguarda eventi tutto sommato “defilati”, ma non per questo meno seguiti, come il parcheggio decisamente molto pieno testimoniava senza timore di smentita.