La Nissan Skyline Calsonic del JTCC 1992

Ignition Model si è ormai consacrata quasi esclusivamente all’1:18 ma per fortuna, di tanto in tanto, escono modelli in 1:43. La novità più recente è la celebre Nissan Skyline GT-R Calsonic che partecipò all’All Japan Touring Car Championship (JTCC) nel 1992 con Kazuyoshi Hoshino e Masahiko Kageyama, ottenendo tre successi in otto gare.

Il modello verrà commercializzato con una riproduzione realistica di Hoshino, ottenuta in 3D.

Come al solito, la qualità di Ignition Model è al vertice nella categoria dei resincast, ponendosi ben al di sopra di Spark e dei suoi accoliti, ma ovviamente con un prezzo sensibilmente più alto (quasi 200 dollari). Del resto si tratta di scelte.

Arte e censura

di Riccardo Fontana

Per la collana non richiesta di opinioni di dubbio autore a cura di Pitlaneitalia, eccomi nuovamente a tediarvi l’anima con l’ennesima fotografia decadente di una società morta: oggi, e sarebbe molto meglio di no perché il solo parlarne provoca immotivato seppur indiretto beneficio ai chiamati in causa, parliamo di musica, e ci concentriamo sui migliori artisti dell’attuale scena italiana.

Scena italiana, anche se “scema” italiana – forse – sarebbe più appropriato, oltreché tranchant come ci si addice.

Momento Rolling Stones Magazine, dunque: sì ma anche no, però tutto sommato visto che ascoltare della buona musica è una delle migliori attività che si possano fare da vestiti assieme al guidare di traverso (ed eventualmente anche da svestiti, consigliamo vivamente l’amplesso con The Dark Side of the Moon o Selling England by the Pound in sottofondo), è un aspetto che ci può stare.

Anche la musica, esattamente come le auto i modelli ed il cibo, si è ridotta ad una mera scatoletta di cibo precotto: gli “artisti” non vanno più a farsi le ossa nei club o – nel caso dei migliori – nelle peggiori osterie lungo calate dei vecchi moli di Genova, ma vanno ad X-Factor.

X-Factor.

Gente mai vista, che strimpella cose, che va in televisione in un bel carrozzone a pro di vendita pentole ad esibirsi davanti a quattro “cantanti” già dubbi di loro, che possono essere Fedez, Morgan, la Maionchi più uno che non c’entra una sega come Ambra (se sullo Zanichelli cercate “presenza a sproposito” potete leggere “vedi Ambra”) che decidono del loro destino magari litigando, creando dinamiche – oggi si dice così – che verranno riprese ed amplificate da programmi orripilanti e paginacce Facebook clickbaters, i cui gestori non sono ancora a bonificare il Pontino con paletta e secchiello (assieme a partecipanti e giudici – e famiglie dei giudici – di X-Factor) solo perché io non comando in questo paese.

Chi esce da X-Factor, ma anche da Amici, da Conoscenti e da chi per loro?

Chiaramente, data la natura imbecille e turbo-commerciale dei prodotti televisivi in questione, non ci si può attendere né Joan Baez né Patty Smith, ma nemmeno Patty Pravo o Caterina Caselli: esce Elodie ed escono i Måneskin.

Musica, in entrambi i casi, abbastanza pochina: se da un lato c’è una che si presenta senza mutande sul palco e parla del fatto che “i maschi etero-binari (??) non le interessino” (dando così automaticamente del diversamente-maschio ad Andrea Iannone, ma questo è un problema del “pilota” suddetto) dall’altro ci sono quattro elementi che si credono una via di mezzo tra i Queen e i Doors, ma che comunque del successo anche fuori dai patri confini lo stanno avendo, per quanto ciò possa far vacillare la fede nell’esistenza di un dio superiore.

Elodie è diventata una bandiera per le ragazzine politicamente impegnate (sempre loro, gira che ti rigira finiamo sempre lì), e questo è già di suo un ennesimo indicatore della farsa che è il femminismo 2.0 dei giorni nostri: le nonne, che erano (e non mi stancherò mai di ripeterlo con tutta la sincerità di cui sono capace) persone serie e consapevoli, ascoltavano Joan Baez, loro ascoltano Elodie che lotta per i diritti delle donne mostrando la gnocca sul palco e andando a Formentera con uno che si fa le sopracciglia ad ala di gabbiano.

Elodie che da della merda umana (testuale) a Gino Paoli reo di aver detto che una così bada più a mostrarsi che a cantare, frase sulla quale peraltro non noto difetti, per la serie “io faccio un po’ che cazzo mi pare perché sono libera, ma tu non sei libero di commentarmi”, che è un’altra bellissima parabola del femminismo 2.0: loro possono dire che tutti gli uomini sono mostri omicidi, ma se tu vieni cornificato dalla tua fidanzata e ti fai sentire a dire che tutte le donne sono zoccole sei solo un piccolo ometto rancoroso e maschilista.

E patriarcale, che ci sta sempre bene.

Ho letto cose terrificanti a cura di sedicenti giornalisti, cose come “Gino Paoli ha ragione ma ha sbagliato ad esternare in pubblico il suo pensiero”, che davvero fanno tremare le dita.

Ma perché? Perché uno come Gino Paoli, col passato e l’età che ha, dovrebbe auto-censurarsi tanto più se dice delle verità incontestabili?

Ma soprattutto: un (signor) artista non può dire nulla per non urtare l’altrui sensibilità, ma una col livello culturale di una Zhiguli parcheggiata dal 1984 nella steppa russa può dargli della merda umana e per gli “opinionisti” il problema è l’esternazione del pensiero di Gino Paoli?

A questo ci siamo ridotti?

Se per emergere ed avere successo decidi di cantare le tue canzonette di merda senza mutande e con un gonnellino inesistente, devi essere pronta a caricarti onori ma anche oneri, cioè a farti andare bene anche chi dice che fai una puntina schifo, ed a farlo col sorriso: la libertà o c’è o non c’è, ma non è concepibile che ci sia qualcuno che può dire e fare tutto e qualcun altro che non può nemmeno fiatare.

E, tanto per la cronaca, vorrei che fosse chiaro che il problema non è l’esibirsi mezza nuda di questo patetico prodotto da talent show che ci siamo trovati a ballarci sui testicoli coi tacchi a spillo: anche Jim Morrison mostrava l’uccello sul palco, ma i Doors hanno scritto Light my Fire e Riders on the Storm, Elodie cos’ha scritto?

Ecco, la differenza è tutta in questo piccolo dettaglio: gli artisti veri sono strani, e fanno delle cose strane, vivono di eccessi per loro stessa natura, ma sono anche per loro stessa natura – appunto – artisti.

Se ti mostri nuda e fai finta di cantare, non sei un’artista: anche Eva Henger canticchiava, ma non andava a Sanremo. 

A Portimão le due Alpine A424 per la prima volta insieme

Nei giorni scorsi, l’Alpine Endurance Team ha svolto a Portimão l’ultima sessione di testa dell’anno, prima del debutto delle nuove vetture nel programma Hypercar 2024. Si è trattato del primo test condotto con tutte e due le A424 e i sei piloti ufficiali, recentemente annunciati. Dopo essere passata in galleria del vento negli Stati Uniti lo scorso novembre, la A424 ha proseguito il proprio processo di omologazione in Svizzera. La finalizzazione delle operazioni è attualmente in corso presso la sede FIA a Valleiry, in Alta Savoia. In totale, nel corso dei due giorni di test in Portogallo, sono stati percorsi un totale circa 3000 chilometri (1443 dalla numero 35 e 1562 dalla numero 36) senza che emergessero problemi particolari. La presenza di tutti e sei i piloti ufficiali ha permesso l’integrazione delle squadre tecniche e la messa in opera di tutti quei dettagli fondamentali come la simulazione dei rifornimenti, dei cambi e delle varie procedure in pitlane e nei garage. Il test ha permesso anche di compiere ulteriori progressi col pacchetto aerodinamico ormai omologato, alternando serie di giri più o meno lunghe con ciascun pilota. L’obiettivo è stato quello di migliorare la messa a punto generale e del motore, nonché le interazioni dei diversi sistemi e la gestione dell’energia e del carburante. Le giornate sulla pista dell’Algarve hanno anche permesso di continuare il lavoro sulla gestione delle gomme e sulla valutazione delle diverse mescole proposte da Michelin.

Si svolgerà domani la Borsa di scambio di Lucerna

E’ in programma domani 17 dicembre la Borsa di scambio di Lucerna, presso il Verkehrshaus der Schweiz, ossia il celebre Museo dei trasporti. L’evento è ormai un classico nel suo genere: la prima edizione, infatti, ebbe luogo nel 1981 all’Hotel Anker come borsa del giocattolo, aprendosi successivamente anche ai vari settori del modellismo, dopo il trasferimento all’Hotel Union. Dal 1984 la borsa si svolse per diversi anni al Gersag-Zentrum di Emmenbrücke, affermandosi come uno degli eventi più interessanti non solo della Svizzera ma dell’Europa intera. Da una quindicina d’anni la Borsa di Lucerna si è trasferita nel complesso del Museo dei trasporti.

Si chiudono tra un mese le iscrizioni alla Mille Miglia 2024

Si chiuderanno martedì 16 gennaio alle 16 (ora italiana) le iscrizioni alla 1000 Miglia 2024.

L’Edizione 2024 della Freccia Rossa partirà da Brescia Martedì 11 Giugno e passerà da BergamoNovara e Vercelli prima di giungere a Torino per il primo traguardo di tappa.

Il secondo giorno, il convoglio inizierà la discesa verso sud scollinando le Langhe e attraversando il centro di Alba per poi fare rotta a Genova, novità assoluta della 1000 Miglia 2024, dove gli equipaggi sosteranno per il pranzo. Continuando sulla costa tirrenica, la gara arriverà fino all’arrivo di Viareggio.

La terza tappa vedrà la discesa verso la Capitale: inizialmente la corsa virerà verso l’entroterra passando da Lucca, poi tornerà sulla costa a Livorno fino al break del pranzo a Castiglione della Pescaia. Nel pomeriggio il passaggio da Grosseto, l’ingresso nel Lazio, il Lago di Bolsena e la conclusione a Roma in via Veneto.

Con la quarta tappa gli equipaggi risaliranno fino a Orvieto e poi Solomeo, sede del pranzo. Dopo il break sarà il turno di Siena e Prato e dei passi della Futa e della Raticosa, che precederanno l’arrivo a Bologna. Nella giornata finale di Sabato 15 Giugno il percorso toccherà Ferrara e Mantova, poi il Lago di Garda con la Valtenesi e Salò per finire con la classica passerella in Viale Venezia.

Partenza l'11 giugno

Auto Moto Turin Show dal 19 al 21 aprile 2024 a Lingotto Fiere

Un evento di cultura e mercato delle automobili, che raccoglie e reinventa la vocazione automobilistica della città di Torino: AMTS – Auto Moto Turin Show, organizzato da GL events Italia, si preannuncia un momento di incontro per appassionati, collezionisti, curiosi e professionisti del settore automobilistico e motoristico. L’evento nasce dal gemellaggio con l’omonimo show ungherese, AMTS – Auto Moto Tuning Show.

La prima edizione di AMTS è in programma dal 19 al 21 aprile 2024 negli spazi di Lingotto Fiere, per tre giorni dedicati interamente alla passione per le due e quattro ruote a 360°, dalla storia dell’auto alle ultime produzioni automobilistiche.

Si alterneranno momenti di azione, con gare ed esibizioni in pista, a momenti di approfondimento con conferenze moderate da esperti del settore.

Gli spazi del vecchio stabilimento Fiat aprono nuovamente le porte alle auto classiche, a new car e supercar, al tuning, alle  moto e alle youngtimer che oggi sempre di più coinvolgono e appassionano le nuove generazioni.

“L’automotive è una delle tante eccellenze di Torino, che non poteva rimanere senza un Salone dell’automobile, capace di valorizzare la cultura, la storia e la tradizione di questo territorio, – dichiara Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia”.

“Il nostro impegno è proprio quello di proporre nuove manifestazioni che siano espressione delle filiere trainanti del territorio: il food and wine, l’agritech, lo sport e ovviamente l’automotive. Questo nuovo evento sarà dunque celebrativo del passato e futuristico allo stesso tempo, dedicato ad appassionati, collezionisti e giovani curiosi”.

Club, associazioni, concessionari di auto classiche e sportive, case automobilistiche, rinomati produttori e rivenditori di componenti si riuniscono negli spazi di Lingotto Fiere per mostrare le migliori vetture da collezione, presentare gli ultimi modelli all’avanguardia e scoprire le più recenti innovazioni nel dinamico settore automobilistico.

L’evento si articola in quattro aree principali:

  • area expo – mercato, con le più prestigiose vetture da collezione, gli ultimi modelli e le innovazioni del settore automobilistico, con focus sulle tendenze per i giovanissimi e le proposte green in campo automotive con la possibilità di testare in loco le auto del momento;
  • area tuning: dedicata alle auto modificate a livello estetico, meccanico, elettronico, motoristico e tanto altro.
  • area eventi, con un ricco calendario e spazi di approfondimento e incontro, per ascoltare storie e scoprire il dietro le quinte da piloti, meccanici, ingegneri, designer e personaggi del settore e incontrare esperti a cui chiedere informazioni e curiosità.
  • area experience, uno spazio esterno che si trasforma in un’arena dove la maestria dei piloti si unisce alla potenza delle macchine. Test drive, drifting, racing e show acrobatici.

Non solo motori, quindi, perché l’evento torinese si propone di raccontare le culture e le passioni che vivono e si muovono intorno alle automobili da sempre, anche grazie alle  collaborazioni con le principali realtà del territorio.

AMTS è organizzato in collaborazione con Expo Tuning Torino, l’evento di tuning indoor più conosciuto in Italia, punto di riferimento per tutti gli appassionati e le aziende di settore anche a livello europeo. L’undicesima edizione di Expo Tuning Torino è dunque ospitata all’interno di AMTS: una vetrina delle novità stilistiche e di elaborazione estetica, info entertainment e meccanica delle vetture di serie e punto di riferimento per le numerose attività che ruotano intorno al settore. Nell’ambito dell’evento tuning viene organizzato inoltre il contest Be bETTer, che dà spazio a tutti i professionisti operanti nel settore del mondo auto che vogliano mettere in gioco le loro qualità e le loro capacità d’inventiva e competenze, mostrando al pubblico come si possa creare un’auto modificata di alto livello.

Grazie alla collaborazione con Estrela Fiere, che vanta un’esperienza quarantennale nell’ambito del modellismo, del collezionismo e delle auto e moto d’epoca, viene allestita un’area mercato dedicata ai ricambi di auto storiche e da collezione.

Ampio spazio è inoltre dedicato alle Youngtimer, la grande tendenza di questi tempi, con l’esposizione di automobili con 20-30 anni di vita, appena riconosciute auto storiche, che avvicinano anche i collezionisti più giovani grazie a prezzi di vendita e di manutenzione più accessibili rispetto alle classiche Oldtimer.

Auto Moto Turin Show Lingotto Fiere Torino, via Nizza 294, 10126 Torino, dal 19 al 21 aprile 2024 (ore 9.30-19.30). https://amtstorino.it / @amtstorino / info@lingottofiere.it / tel. +39 011 66 44 111

Jenson Button torna nel FIA-WEC

Jenson Button ha confermato la propria partecipazione all’intera stagione 2024 del FIA World Endurance Championship con la Porsche 963 dell’Hertz Team Jota.

Il campione del mondo Formula 1 2009 piloterà la vettura numero 38 con l’altro britannico Phil Hanson e con danese Oliver Rasmussen. Button aveva già preso parte al WEC nella Super Season 2018/2019 con l’SMP Racing. Quest’anno aveva guidato la vettura NASCAR del Garage 56 alla 24 Ore di Le Mans, facendo anche un’apparizione alla Petit Le Mans in ottobre al volante della Porsche 963 schierata dal JDC-Miller.

La gara inaugurale del FIA-WEC 2024 si svolgerà a Doha (Qatar) l’1-2 marzo.

Nella foto di apertura, Jenson Button alla 24 Ore di Le Mans 2023 (copyright David Tarallo – pitlaneitalia.com)

Rassegna stampa: Youngtimers Hors Série #33

I tre principali costruttori francesi – Citroën, Peugeot e Renault – protagonisti di un ideale torneo con vetture di tutte le fasce, dalle utilitarie, alle piccole sportive, dalle berline alle coupé. Questo è l’Hors Série numero 33 di Youngtimers, che in oltre 110 raggruppa confronti fra concorrenti della stessa era, dagli anni settanta agli anni ottanta (seguirà presumibilmente una seconda parte con gli anni ’90 e 2000).

Tutto il materiale è assolutamente nuovo, con foto fresche e testi inediti. Si inizia con un confronto diremmo classico, tra Citroën 2 CV6 Spéciale e Renault 4GTL, per proseguire con Visa Super X / Peugeot 104S / Renault 5 TS, e poi Peugeot 104 ZS2 / Renault 5 Alpine, fino a Citroën GS 1220 Club / Peugeot 305 GR / Renault 18 GTL passando per Peugeot 604 V6 TI / Renault 30 TX, arrivando in pieni anni ’80 con Citroën CX 25 GTI Turbo 2 / Peugeot 505 Turbo Injection / Renault 25 V6 Turbo. In tutto tredici confronti pieni di storie e anche di nostalgia.

Non mancano i testa a testa fra vetture più pepate come Peugeot 205 GTI 1.9 / Renault 5 GT Turbo o Peugeot 309 GTI / Renault 11 Turbo, ma se la letteratura sulle hot hatchback in questi ultimi anni si è moltiplicata, a volte anche a sproposito, fa forse più piacere leggere di soggetti meno inflazionati come Peugeot 305 GTX, Citroën AX 14 TRS, Peugeot 405 SRI o Renault 21 TXE.

Sia come sia, ci troviamo in presenza di un prodotto editoriale di ottima qualità, confezionato con gusto e competenza, che saprà intrattenere ma anche documentare con la dovuta serietà quando, magari fra qualche anno, arriverà il momento di ritirarlo fuori dagli scaffali per verificare un particolare in una foto o per consultare un dato di produzione.

Prove, guide all’acquisto, indirizzi utili, storia, curiosità, c’è veramente di tutto. Ma da noi queste cose le fanno? Prezzo in Francia, €7,90. In Italia, € 8,90.

La 21ma edizione della borsa di scambio a Chappes

E’ già al completo la lista degli iscritti alla ventunesima edizione della Bourse d’échange Jouets et Modèles Réduits che si svolgerà alla Salle des fêtes a Chappes, nei pressi di Clermont-Ferrand, il 4 febbraio dalle ore 9 alle 16.

La borsa di Chappes è da diverso tempo uno dei principali appuntamenti collezionistici della zona. L’organizzazione si deve all’Association des Parents d’Elèves, con la partecipazione di Limagne Miniatures, che a fine 2023 chiuderà il proprio negozio proprio a Chappes, per continuare comunque l’attività esclusivamente on-line e su appuntamento.

I ricavi della manifestazione serviranno a finanziare le gite e le attività delle scuole di vicinato.

Ripulirsi la coscienza ai tempi dell’ipocrisia di massa

Probabilmente in altri paesi più “arretrati” tipo Francia e Italia non ci sono ancora arrivati ma sull’eBay tedesco è operativo un bizzarro (chiamiamolo così per non usare altri aggettivi) sistema di calcolo di redenzione a seguito dei “danni” provocati dagli acquisti degli utenti. Un bel banner con un’acquirente etnicamente orientata (poteva mancare?) ti annuncia che ora puoi espiare le tue colpe ambientali risarcendo – in parte o completamente – i chilogrammi di CO2 immessi nell’atmosfera a seguito dei tuoi acquisti.

Ogni porzione di anidride carbonica riscattata ha un costo, che viene devoluto a un’associazione incaricata di installare pale eoliche in Nuova Caledonia. E’ possibile scegliere quanto pagare e passare alla cassa come se si acquistasse un qualsiasi altro prodotto.

Gli utenti, sul proprio account di eBay.de, hanno il loro bravo “CO2-Konto”, dove sono riportati dettagliatamente tutti i “danni” compiuti con gli ordini passati nell’ultimo anno. Ci troviamo già in un mondo distopico e alcuni non lo sanno. O non vogliono pensarci.