Modelli del passato: Fiat 1300 Polizia Stradale della Mercury

Se nel 1962 la produzione Mercury di modelli in 1:43 era già iniziata, ci fu ancora spazio per qualche referenza nella scala più piccola (1:45-1:48 circa), che aveva debuttato nel 1953. Con l’uscita della Fiat 1500, ad esempio, il modello n.9 (la 1300) venne convertito alla nuova versione.

A proposito della 1300/1500, col numero 35 uscì l’ultimo pezzo della serie 1:48. La Mercury non era stata, fino a quel momento, particolarmente incline a inventarsi varianti se non per alcuni mercati (basti pensare al Taxi di Berna su base Fiat 1100/103 o al Maggiolino PTT).

Utilizzando gli stampi della Fiat 1300 terza serie1, la Mercury ricavò una versione Polstrada. Si può presumere che questa scelta fosse dettata dall’esigenza di esaurire le scorte della 1300 (la cui carrozzeria si distingue da quella della 1500 per i quattro chiodini in rilievo sulla targa), nel periodo in cui era già in produzione il modello nuovo.

Sia come sia, la 1300 Polstrada è un oggetto gradevole, più raro rispetto alla 1300 standard perché prodotto in meno esemplari e in un minor lasso di tempo. Sfogliando i vecchi numeri di AutoModelli, mi sono imbattuto in una retrospettiva sulla Mercury pubblicata a puntate e nell’articolo dedicato alla produzione compresa fra il 1954 e il 1962 (n.19, aprile 1984) si legge: “Una variazione sul tema della Fiat 1300 dipinta nel classico verde, con il lampeggiante blu sul tetto e delle decals ben riuscite; in complesso si presenta molto meglio della versione civile”. Chi scriveva era Paolo Adorno, che evidentemente non doveva aver apprezzato particolarmente la 1300/1500 numero 9.

Il fondino della Fiat 1300 Polizia Stradale è argentato mentre i cerchi possono essere piatti o bombati2. I fari posteriori sono dipinti di rosso. Un’antenna in plastica nera, piazzata bizzarramente nel bel mezzo dell’apertura del bagagliaio, completava la trasformazione. La scatola era specifica, con il codice 35 e l’aggiunta “Polizia” sotto Fiat 1300. L’imballaggio comprendeva un cartoncino forato in corrispondenza del lampeggiante per tener fermo il modello nella scatola.

Il modello fotografato nel servizio sul numero 19 di AutoModelli, già nel 1984 non era in condizioni ideali. Molto meglio ha retto l’ingiuria del tempo l’esemplare delle nostre foto

Non sono molti gli esemplari della 1300 Polstrada conservatisi in maniera ottimale. Le decals sono piuttosto fragili e hanno l’aria di essere state parecchio sottili, tutt’altro che agevoli da applicare: non mancano esemplari con decals che presentano lembi piegati e sovrapposti.

Oggi una Fiat 1300 Polizia in condizioni perfette (o quasi) completa di confezione originale può valere sui 150-170 euro. Come sempre, tutto dipende dallo stato di conservazione del modello e della scatola. A distanza di 65 anni dalla sua uscita, questo bel Mercury “piccolo” merita di essere collezionato per l’importanza storica e per l’originalità del soggetto.

  1. Ossia quelli con la scritta Fiat 1300 cancellata dopo l’uscita della 1500. ↩︎
  2. Gli assi sono inseriti a forza nel cerchio, che gira quindi insieme all’asse stesso e alla ruota del lato opposto. ↩︎

Auto Collection a Novegro il 14-15 marzo

Auto Collection è una manifestazione dedicata al mondo dell’automobile storica, da collezione e di interesse specialistico in programma sabato 14 e domenica 15 marzo presso il Parco Esposizioni Novegro. L’evento si sviluppa nei Padiglioni A, B e C e nelle aree esterne del quartiere fieristico, coinvolgendo l’intero complesso.

All’interno dei padiglioni trovano spazio espositori commerciali e autosaloni con vetture storiche e da collezione, insieme a stand dedicati a ricambi, accessori e componenti per il restauro e la manutenzione delle auto d’epoca. Sono presenti anche club, enti e associazioni automobilistiche, oltre a editori specializzati, con un’offerta che copre sia l’aspetto espositivo sia quello informativo e commerciale legato al motorismo storico.

Le aree esterne ospitano la seconda edizione del Tuning Fest, un raduno dedicato alle auto elaborate che prevede l’esposizione di numerosi veicoli e una serie di attività organizzate, tra cui prove di scarico per motorizzazioni benzina e diesel, competizioni di stance e limbo e le relative premiazioni. Questa sezione affianca l’anima più classica della manifestazione con un’area rivolta alla personalizzazione e alla cultura tuning.

Auto Collection è aperta al pubblico in entrambe le giornate con orario continuato dalle 9:30 alle 18:30. L’accesso avviene tramite biglietto acquistabile online o direttamente in loco secondo le modalità indicate dall’organizzazione.

Le date della Mostra mercato del giocattolo d’epoca a Cremona

Torna anche nel 2026 la Mostra mercato del giocattolo d’epoca, organizzata dall’Associazione Italiana del giocattolo d’epoca e da collezione (AIGEC).

I tre eventi di quest’anno si svolgeranno il 12 aprile, il 13 settembre e l’8 novembre, presso l’Ente Fiere di Cremona in Piazza Zelioni Lanzini 1 (ingresso ovest Via de Carolis) con orario 9.30-15.30 e ingresso gratuito. Si annunciano circa duecento espositori italiani e stranieri. L’evento ha il patrocinio del Comune di Cremona.

Documentazione storica: Fiat Modellini 1899-1985

Nel 1985, pensare a un libro specialistico sull’automodellismo, scritto da italiani e pubblicato in Italia, era quasi roba da visionari. E’ vero, c’erano state traduzioni di volumi stranieri (soprattutto sul modellismo in plastica) e qualcosa d’inedito si era tentato già dagli anni ’70 ma si trattava di casi sporadici. Potrei dire che solo uno come Edoardo Massucci avrebbe potuto smuovere le acque, e lo fece benissimo pubblicando un bel volume che ripercorreva l’intera storia della Fiat attraverso le riproduzioni in scala.

I lettori più competenti conosceranno a menadito questo libro. Le righe che scrivo oggi sono per i più giovani o per i semplici curiosi. Fiat Modellini 1899-1985, pubblicato da Automobilia, fu un avvenimento editoriale per il settore italiano e non solo. Intanto, per l’eleganza: un libro rilegato come si deve, di oltre 220 pagine, con un’impaginazione sobria e di gusto, una carta di ottima qualità (non è ingiallita neanche dopo quarant’anni) e una rilegatura certo “industriale” ma destinata a durare.

Massucci era un’indiscussa personalità nel campo del modellismo. Di lui tutto si può dire tranne che non conoscesse la materia. Per la redazione dell’opera si avvalse della collaborazione di Franco Zampicinini, di vari altri esperti che misero a disposizione collezioni prestigiose. A suggellare una certa ufficialità dell’operazione, Vittorio Ghidella scrisse un’intensa presentazione sulle ali della nostalgia e dell’evocazione. L’amministratore delegato di Fiat Auto – sia detto a latere – era un grande appassionato e collezionista di modelli. Parlavamo dell’eleganza della veste editoriale ma essa non costituiva un semplice belletto: i contenuti erano di spessore, dalla qualità dei testi – sobri, armoniosi, di forte gusto letterario senza essere ridondanti – all’abbondanza del materiale iconografico. La ricerca dietro questo volume fu notevole poiché si passarono in rassegna praticamente tutti i generi di modelli in tutte le scale, dai giocattoli anteguerra ai diecast, dagli speciali alle magnifiche repliche in 1:5 del Centro Stile Fiat fino alle creazioni di Michele Conti o Carlo Brianza. In appendice, un catalogo ragionato con tutte le caratteristiche dei modelli, inclusi quelli riproducenti le Fiat fabbricate su licenza nei vari paesi del mondo. Un qualcosa di mai visto prima: certo, le uscite non erano ossessive come oggi ma la mole di materiale, per un marchio come Fiat, iniziava ad essere cospicua.

Ancora oggi, questo libro fa la sua figura e testimonia la qualità dei risultati che si potevano raggiungere in un’epoca in cui praticamente non esisteva alcuna scorciatoia digitale. Il mio libro – il lettore perdonerà queste digressioni autobiografiche – fu un regalo per il Natale del 1985, acquistato alla Libreria Seeber in Via Tornabuoni a Firenze. Ricordo le ore passate ad ammirare modelli di cui apprendevo per la prima volta l’esistenza o che nel migliore dei casi avevo visto elencati in qualche TSSK o catalogo della Progetto K di Roma. Modelli realmente introvabili all’epoca (oggi l’aggettivo introvabile si scomoda anche per un’insulsa edizione da edicola). Con la maggior parte dei Corgi, Dinky, Solido, Mercury ancora fermi nelle case dei loro primi acquirenti, trovare certe cose era un terno al lotto.

Nel 1993, da giovane giornalista, collaboravo al quotidiano La Nazione di Firenze. Il mio “capo” era Riccardo Rossi Ferrini, che all’epoca seguiva la Formula 1 e a me toccavano ovviamente cose molto meno gloriose come gli articoli di curiosità nella rubrica “Divertimenti”. Era comunque già qualcosa e mi sforzavo di scovare temi particolari o stuzzicanti, dalla ragazza-pilota che correva nel Trofeo Cinquecento al car-karaoke, ossia il karaoke fatto in diretta alla radio cantando al telefonino… Insomma, roba così, fra l’insolito e il goliardico. Un giorno mi venne in mente di scrivere di modellismo e per l’articolo decidemmo di copiare sfacciatamente la copertina del libro di Massucci, tanto chi se ne sarebbe accorto? “Bellino”, disse con un mezzo sorriso sorpreso Rossi Ferrini quando dall’altra parte della scrivania gli passai foto e articolo. A fine giornata, già buio d’autunno con sciami di auto e motorini che scintillavano imbizzarriti sul Viale Giovine Italia e lui che si stava stufando di girare il mondo dietro a una Formula 1 che forse non gli apparteneva neanche più. Nel pezzo accennavo al fatto che ormai da un po’ di anni le case costruttrici italiane non fossero più di tanto interessate a promuovere i loro prodotti attraverso i modelli, cosa che invece tedeschi o anche inglesi e giapponesi facevano con continuità. “Addio cari modellini” fu il titolo, in parte incoerente, dell’articolo, che il redattore chiosò con un ancora più ambiguo “Ormai scomparsa la pubblicità delle case produttrici” o roba del genere. L’articolo piacque perché spiegava a un pubblico di lettori distratti alcuni aspetti curiosi dell’automodellismo. Fu forse quello il mio primo pezzo sull’argomento e ogni volta che riprendo in mano il libro di Massucci ripenso a due momenti molto diversi del passato: la gioia pulita del Natale dell’85 – uno degli ultimi Natali lenti, rassicuranti, quasi infantili – e la creatività un po’ disperata di quei giorni passati a caccia di stranezze da raccontare sulla Nazione in una Firenze che già cambiava nella forma e nel colore: non intendevano questo, i Litfiba, ma a me piaceva pensarlo.

Norev: una Twingo in verde Luzerne

E’ disponibile la Renault Twingo di Norev (1:18) in verde Luzerne, versione excluweb in serie numerata e limitata a 200 esemplari, numero di catalogo 185287.

Il modello si caratterizza anche per gli interni con i motivi “So what” e comandi al cruscotto in blu.

Sabato 28 marzo Mercatino modellismo e giocattoli a Piazzola sul Brenta (PD)

Si svolgerà sabato 28 marzo il Mercatino modellismo e giocattoli a Piazzola sul Brenta (PD), presto l’ex jutificio Sala filatura in Via dei Carrara.

Ingresso libero, orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 14.

Informazioni per prenotazione tavoli (misure: m 2.00 x 0,70): tel. 041-422.695, WhatsApp 328 21 60 046, e-mail (nuovo indirizzo): giancarlogirotto@libero.it

Salon National Toutes Collections a Saint Jean de la Ruelle (Francia) il 14-15 marzo

Si svolge il 14 e il 15 marzo la 27ma edizione del Salon National Toutes Collections a Sant Jean de la Ruelle (Francia), presso l’Unisson, 27 rue Bernard Million. Orario 9-18 entrambi i giorni.

L’evento è organizzato dall’Amicale Philatelique Stéoruellane. Per informazioni: chantalremy.pele@gmail.com

Il 22 marzo Planet Toys, borsa di scambio a Nivelles (Belgio)

Si svolgerà domenica 22 marzo con orario 9-13 Planet Toys, borsa di scambio presso l’Hotel Nivelles Sud (Belgio). Sono previsti circa 120 espositori.

Informazioni pratiche:

Hotel Nivelles Sud, 22 Chaussée de Mons Nivelles, Belgio – http://www.planettoys.be / e-mail planettoys@telenet.be

FIA-WEC, rinviata a data da destinarsi la 1812km del Qatar

La 1812km del Qatar – inizialmente prevista come gara di apertura del FIA World Endurance Championship 2026 dal 26 al 28 marzo – è stata ufficialmente rinviata a una data successiva nel corso dell’anno.

La dirigenza del FIA WEC è rimasta in costante dialogo con la Qatar Motor & Motorcycle Federation (QMMF) alla luce dell’attuale e mutevole situazione geopolitica in Medio Oriente. Considerando che la sicurezza e l’incolumità di concorrenti, personale e tifosi sono di primaria importanza, è stata presa la decisione di posticipare l’evento che avrebbe dovuto svolgersi dal 26 al 28 marzo.

A seguito di ulteriori discussioni con i colleghi del Lusail International Circuit (LIC), sede della gara, una nuova data per la 1812km del Qatar verrà definita nella seconda metà della stagione e comunicata a tempo debito.

La prima gara della stagione sarà quindi la 6 Ore di Imola, in programma dal 17 al 19 aprile.

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), ha dichiarato:

“La sicurezza e il benessere della nostra comunità saranno sempre la priorità assoluta della FIA, e ringrazio il nostro Club Membro, la Qatar Motor & Motorcycle Federation, il Lusail International Circuit, l’ACO e i colleghi del campionato per l’approccio ponderato e collaborativo che ha portato a questa decisione.

“Come evento inaugurale del FIA World Endurance Championship, la 1812km del Qatar occupa un posto speciale per molti tifosi, piloti e team, e lavoreremo a stretto contatto con tutte le parti coinvolte per riprogrammare la gara più avanti nella stagione 2026.

“La FIA continua a monitorare gli sviluppi nella regione e il nostro pensiero va a tutte le persone colpite da questi recenti eventi, con l’auspicio di un ritorno alla calma, alla sicurezza e alla stabilità.”

Abdulrahman bin Abdullatif Al Mannai, Presidente della Qatar Motor & Motorcycle Federation e del Lusail International Circuit, ha dichiarato:

“A seguito di approfondite discussioni con il FIA World Endurance Championship e tutte le parti interessate, la Qatar Motor & Motorcycle Federation e il Lusail International Circuit rispettano e sostengono la decisione del FIA WEC di rinviare la gara del Qatar 1812km.

“Ringraziamo i nostri tifosi, i team e i partner per la comprensione e il continuo supporto, e attendiamo con piacere di accogliere nuovamente tutti al Lusail International Circuit.”

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest (ACO), ha dichiarato:

“In primo luogo, desidero sottolineare che il nostro pensiero va alle vittime di questo terribile conflitto. In momenti come questi, gli interessi sportivi sono chiaramente secondari, ed è per questo che è stata rapidamente presa la decisione che l’evento non possa svolgersi al momento.

“Stiamo lavorando intensamente con il Lusail International Circuit e la Qatar Motor & Motorcycle Federation per trovare la migliore alternativa affinché il Qatar 1812km possa disputarsi in una data successiva nel 2026, e ringraziamo tutte le parti per il sincero supporto, la collaborazione e la comprensione dimostrati in questa situazione.”

Frédéric Lequien, CEO del FIA World Endurance Championship, ha dichiarato:

“Il Qatar 1812km è parte integrante del calendario FIA WEC, e desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al Lusail International Circuit e alla Qatar Motor & Motorcycle Federation per la stretta collaborazione.

“Stiamo lavorando fianco a fianco fin da sabato mattina per trovare la soluzione migliore per disputare l’evento e, sebbene siano necessari ancora alcuni giorni per definire con precisione la nuova data, posso confermare che si terrà nella seconda metà della stagione 2026. Forniremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili.”

Salon du jouet de collection a Nantes, 15 marzo 2026

E’ in programma il 15 marzo (dalle ore 9 alle 17) l’ottava edizione del Salon du Jouet alla Salle Jules Léauté, rue Hippolyte Derouet a Les Sorinières, presso Nantes, Francia.

La manifestazione è organizzata da Collection Passion Nantes con la collaborazione di Eric Mortier, promotore della borsa di Orléans.