Le Mans: il ponte Dunlop diventa… Goodyear

L'Automobile Club de l'Ouest ha annunciato oggi una serie di trasformazioni volte a migliorare l'esperienza degli spettatori durante l'evento, in collaborazione con Goodyear. 

Gli spettatori potranno beneficiare di una passerella Goodyear, che replicherà la struttura della passerella Dunlop esistente. A ciò si aggiungono la ristrutturazione completa del Goodyear Racing Club, situato alla fine del rettilineo dei box e il rifacimento della tribuna Goodyear accanto al Museo della 24 Ore di Le Mans e alla curva di Indianapolis. 

In omaggio alla storia del Ponte Dunlop, l'ACO e Goodyear doneranno cimeli al Museo della 24 Ore per preservare la memoria di questo luogo. 

FIA-WEC: Ferrari premiata a Imola per i titoli mondiali

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato il tradizionale evento dedicato all’attribuzione dei Caschi d’Oro di Autosprint e dei Volanti ACI per la stagione motoristica 2025.

Nella serata di martedì 16 dicembre, Ferrari è stata premiata per i titoli iridati e i successi internazionali ottenuti nelle competizioni endurance e GT, a partire dalle vittorie iridate Costruttori e Piloti nel FIA World Endurance Championship.

Caschi d’Oro. I risultati conseguiti nelle competizioni di durata più importanti sono valsi il Casco d’Oro iridato per la Ferrari, vincitrice del Campionato del Mondo Costruttori nel FIA WEC, ritirato da Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti.

I Caschi d’Oro iridati sono stati consegnati anche ad Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, chiamati sul palco per aver vinto, insieme a James Calado, il Campionato del Mondo Piloti nel FIA WEC con la 499P numero 51 del team Ferrari – AF Corse.

Antonio Fuoco, invece, ha ricevuto il medesimo trofeo per la vittoria nella FIA GT World Cup, durante il GP di Macao, al volante della 296 GT3.

Yifei Ye ha ricevuto il Casco d’Oro per il successo alla 24 Ore di Le Mans conseguita – insieme a Robert Kubica e Phil Hanson – con la 499P numero 83 iscritta da AF Corse: anche il team fondato da Amato Ferrari è stato celebrato con il medesimo riconoscimento.

Un Casco d’Oro Legend, inoltre, è stato consegnato a Piero Ferrari in virtù dello storico successo iridato nel FIA WEC che ha permesso alla Ferrari di riportare a Maranello un titolo assoluto nell’endurance a 53 anni di distanza dall’ultimo precedente, risalente al 1972. 

Borsa di Scambio alla Baule l’8-9 agosto 2026

Si preannuncia molto interessante la due giorni organizzata presso lo stadio François André alla Baule, un magnifico posto a ovest di Nantes, sulla penisola di Guérande). S

abato 8 agosto dalle 9 alle 19 e domenica 9 agosto dalle 9 alle 17 verrà organizzata una borsa di scambio del giocattolo antico e di automobilia. Per informazioni: herblot-alain@wanadoo.fr . L’evento è ormai giunto alla 18ma edizione.

L’epoca d’oro dei rally a Rétromobile 2026

In occasione della cinquantesima edizione, Rétromobile consacra una mostra tematica all’epoca d’oro dei rally mondiali (1960-1990), nel padiglione 7.2.

Una quindicina di modelli leggendari, fra cui Ford Cortina Lotus MkI, Lancia Stratos, Peugeot 205 Turbo 16 e Toyota Celica GT-4 ripercorreranno trent’anni d’innovazioni tecniche e di competizioni.

E’ previsto l’intervento di piloti dell’epoca, da François Chatriot a Bruno Saby, da Dany Snobeck a Didier Auriol, in incontri moderati da Jean-Louis Moncet.

L’iniziativa è organizzata con la Fondazione Gino Macaluso e col sostegno di Oreca, Transports Prevost e Motul.

Il 15 marzo l’ottava edizione del Salon du Jouet de Collection nei pressi di Nantes

Si svolgerà domenica 15 marzo dalle 9 alle 17 l’ottava edizione del Salon du Jouet de Collection, presso la Salle Jules Léauté (rue Hippolyte Derouet, 44840 Les Sorinières, a una decina di minuti da Nantes).

L’organizzazione è a cura di Collection Passion Nantes, con la collaborazione di Eric Mortier, responsabile della Borsa di Orléans.

Per informazioni: www.bourse-jouets-nantes.com , e-mail info@bourse-jouets-nantes.com.

Risvolto storico: tra le decals di FDS

Lo scorso 1° novembre avevamo pubblicato un articolo sulle ruote di FDS vendute come accessorio1. L’intuizione all’epoca fu più che buona ma è anche a proposito delle decals che il marchio napoletano può essere citato fra i primissimi marchi italiani ad avere l’idea di diffondere una propria linea di foglietti. Ricostruire la cronologia degli accessori FDS è tutt’altro che facile, anche perché i numeri di catalogo cambiarono alcune volte e a determinate serie se ne affiancarono altre formando un incrocio di offerte e di temi estremamente vario.

Alla fine degli anni ’70, iniziarono ad apparire delle simpatiche bustine con la foto di un modello elaborato (o montato) accompagnate da un foglietto specifico di decals in serigrafia. Di FDS tutto si può dire tranne che non ponesse attenzione alla qualità delle decorazioni, commissionate spesso alla Cartograf di Quarto Inferiore, come accadeva con la stragrande maggioranza dei produttori di speciali, almeno nell’Europa continentale, mentre inglesi continuavano con delle robe che avresti definito waterslide serigraphed decal solo dopo cinque o sei pinte di Guinness. Del resto gli vogliamo bene per questo.

Queste raffinate bustine FDS, che sono piacevoli ancora oggi, nascevano in parte dall’esigenza di smaltire le cospicue scorte che la Cartograf e tutti gli altri tipografi specializzati imponevano per ogni impianto. L’idea era intelligente e funzionò abbastanza: in questa serie, che si affiancava ad altre decals generiche, si trovavano fogli già visti nei kit, come la Porsche 934 Wrangler 1978, una bella versione che molti realizzarono su base Solido, facendo volentieri a meno dell’originale in metallo bianco.

L’uscita delle Formula 1 in diecast della Yaxon – ma anche la disponibilità dei Polistil in scala leggermente più grande – suggerì a De Stasio di utilizzare alcuni fogli (Wolf WR1, Lotus JPS MkIII) per migliorare le basi industriali, sulle quali di solito non si andava tanto per il sottile quanto a esattezza e completezza delle decorazioni.

Curiosa la bustina numero 9, dove insieme alle decals per l’Ensign-Cosworth MN175 nei colori HB Alarmsystem del 1975 si fornivano anche l’alettone posteriore e lo snorkel in metallo bianco. Come base potevano essere utilizzati i kit FDS 63 e 63A, che riproducevano le Ensign del 1977 o, volendo, anche il kit John Day 248 della vettura del ’76.

Se c’è qualcosa che può emergere da queste scarne note, è la vivacità e l’inventiva di un marchio che tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 era – a dispetto dei denigratori – una delle più consolidate realtà artigianali dell’automodellismo italiano. FDS faceva di tutto, compresi – ricordate? – i caschi in scala 1:12: la serie, nutritissima, era iniziata con i caschi di tanti piloti di Formula 1 tra il 1976 e il 1978, con qualche escursione nel recente passato (Stewart, Giunti, Fittipaldi), ma di questa gamma ci occuperemo in un articolo a parte.

  1. https://pitlaneitalia.com/2025/11/01/risvolto-storico-le-prime-ruote-di-fds/ ↩︎

Il 3 maggio 2026 la prossima edizione della Borsa di scambio a Mulsanne

Si svolgerà domenica 3 maggio 2026 con orario 9-16 la terza edizione della borsa di scambio a Mulsanne, nei pressi di Le Mans. L’evento è organizzato nella sala Edith Piaf dal CMFM (Club des Modélistes Ferroviaires du Maine). Per informazioni: hernandez.cc@neuf.fr

Nuove decals e accessori su geminimodelcars

Ulteriori novità sul sito geminimodelcars (https://www.geminimodelcars.com/), con l’aggiunta di diverse decals in 1:43, fra cui alcuni rari foglietti AMR e Le Phoenix, parti in metallo bianco, resina e fotoincisione. Nei prossimi giorni troverete anche diversi altri particolari, fra cui altri tipi di gomme.

Ferrari celebra i titoli mondiali nel FIA-WEC 2025

Ferrari si prepara a festeggiare i titoli iridati ottenuti nel FIA World Endurance Championship 2025 insieme ai dipendenti del Cavallino Rampante, ai tifosi, alla comunità locale e alla squadra che ha contribuito agli storici successi con un evento unico.

Giovedì 18 dicembre i piloti del team Ferrari – AF Corse, artefici delle vittorie nel Campionato del Mondo Costruttori e nel Mondiale Piloti, incontreranno i dipendenti dell’azienda fondata nel 1947, prima di sfilare per le strade di Maranello.

Protagonisti della giornata saranno Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, che formano l’equipaggio della 499P numero 50; Alessandro Pier Guidi, e Antonio Giovinazzi, laureatisi campioni del mondo Piloti con la vettura gemella numero 51, insieme a James Calado (il britannico non sarà presente per motivi personali). Insieme le due formazioni hanno permesso a Ferrari di riportare a Maranello un titolo iridato assoluto nell’endurance a 53 anni dall’ultimo precedente, che risaliva al successo della 312 P nel 1972.

Il programma. Dopo aver effettuato in mattinata una parata all’interno dell’azienda ed aver incontrato i dipendenti, i piloti transiteranno a bordo delle 499P alle ore 14.00 circa sotto l’arco storico di Via Abetone Inferiore. 
A quel punto gli equipaggi transiteranno da via Enzo Ferrari e – dopo aver attraversato la sede della Scuderia Ferrari – potranno essere di nuovo applauditi in via Gilles Villeneuve (nel comune di Fiorano Modenese) e in via Alfredo Dino Ferrari, sino al Museo Ferrari di Maranello. Qui le vetture numero 50 e 51 sosteranno a beneficio del pubblico, mentre Fuoco/Molina/Nielsen e Pier Guidi/Giovinazzi saranno a disposizione per una sessione autografi dalle 14.30 alle 15.00.

L’iniziativa – in maniera analoga a quella organizzata nel giugno 2023 dopo la vittoria alla 24 Ore di Le Mans del centenario – permetterà al personale Ferrari e al territorio di vivere un’esperienza unica per celebrare i successi ottenuti nel 2025.

Borsa di scambio ad Arnage

Le aspettative sulla borsa di scambio ad Arnage, organizzata da LR Promotion nella Salle La Bulle non sono andate deluse. Già una ventina di minuti prima dell’orario di aperture, diverse decine di collezionisti si erano assembrati davanti all’accesso nel parcheggio adiacente alla sala.

Effettivamente hanno ragione quelli che affermano che le borse nella zona di Le Mans fanno storia a parte, tanta è stata l’attività modellistica e la passione dei collezionisti in decenni di sviluppo dell’automodellismo. Qui si sono accumulati (e, fortunatamente sono stati montati) migliaia di kit, incluse rare trasformazioni.

Del resto Parigi non è lontanissima e l’influenza di tanti poli d’interesse della capitale si è fatta sentire, oltre la valenza storica assoluta di Le Mans. Due fattori, quindi, che hanno contribuito a fare della Sarthe una delle aree d’elezione del collezionismo francese. E le borse odierne di Le Mans riflettono lo splendore di tanti anni di attività, con – ad esempio – una percentuale di kit montati che non si vede altrettanto facilmente in manifestazioni più lontane. Kit montati, e anche bene, non i soliti catrami che normalmente si vedono in altre borse. Oltretutto dove riuscite a trovare roba come la Porsche 930 Turbo Gruppo B di Spax (ditelo, che non ve la ricordavate) o degli Automany di livello? Molti anche i kit ancora da montare, accompagnati da accessori, decals e transkit. Impagabile la presenza di Bruno Allinand, coi suoi Solido elaborati e i kit montati in versioni rare. “Minore”, per la verità, la presenza di obsoleti, con un venditore che avevamo già incontrato a St. Saturnin lo scorso ottobre e un altro specialista parigino che viaggia un po’ ovunque.

Una bella giornata, resa ancora più vivace dall’ampia partecipazione di pubblico; è intervenuto anche l’editore Coco-B, che ha portato l’intero catalogo motoristico, incluso l’ultimo volume Matra Sports di Dominique Vincent e Philippe Coblence, su cui ritorneremo ma che consigliamo senza indugio fin da ora.

Tornando verso sud, quasi di rito la serie di foto sull’Hunaudières con tanto di curva di Mulsanne. Don’t be stupid.