Supercars, il 13 dicembre incontro con Ivan Scelsa

Il 13 dicembre, nei locali della Libreria dell’Automobile in Corso Venezia a Milano, si svolgerà un incontro con Ivan Scelsa, che parlerà del suo recente volume Supercars. Orario 15.30-18.30, con piccolo aperitivo alle ore 18.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio Collezione

Alfa Romeo presenta Giulia Quadrifoglio Collezione e Stelvio Quadrifoglio Collezione, due creazioni in edizione limitata che nascono per celebrare il Quadrifoglio. L’anno in cui il simbolo debuttò su vetture stradali – il 1963 – riaffiora in questa serie speciale che è disponibile in soli 63 esemplari commercializzati in Europa, UK, MEA, Cina e Giappone

Le Giulia e le Stelvio Quadrifoglio Collezione prendono forma nello stabilimento di Cassino. Due le tinte specifiche: “Rosso Collezione Giulia” e “Rosso Collezione Stelvio”, interpretazioni dell’ormai celebre “Rosso Villa D’Este” presente sulla 33 Stradale.

Nel corso degli anni il rosso Alfa Romeo si è trasformato seguendo l’evoluzione del marchio: dalle tonalità pastello ai metallizzati, fino ai più sofisticati tristrato, ogni nuovo colore ha raccontato un diverso capitolo dell’identità del marchio. Il Rosso Villa d’Este, nato inizialmente per la 4C Concept, è una tonalità profonda, ricca di inchiostro, capace di passare dal rosso al nero a seconda della luce. Nelle nuove edizioni limitate, questo colore viene reinterpretato in due espressioni differenti ma complementari: Giulia sceglie infatti le sfumature più scure, quasi nere, mentre Stelvio privilegia la lettura più brillante e aperta del rosso, una tonalità che riflette una vocazione più poliedrica.

All’interno, la plancia è rivestita in pelle con cuciture rosse, mentre i sedili in pelle e Alcantara sono caratterizzati dalla numerazione ricamata, da “1 di 63 Collezione” fino all’ultimo esemplare. Infine, l’abitacolo è arricchito dai sedili Sparco con guscio in carbonio e dai pannelli porta e bracciolo centrale rivestiti in pelle.

Sotto il cofano si trova il 2.9 V6 da 520 CV, il cui sound è reso ancora più distintivo dal sistema di scarico Akrapovič. La fibra di carbonio riveste lo scudetto nel frontale, le calotte degli specchietti e le finiture del tunnel centrale e della plancia. Ulteriore peculiarità è il tetto in carbonio a vista. Infine, l’impianto frenante carboceramico che aggiunge anche un tocco stilistico distintivo grazie alla firma Alfa Romeo rossa sulla pinza anodizzata brunita.

L’8 febbraio 2026 la borsa di scambio a Thiers (Francia)

Si svolgerà domenica 8 febbraio 2026 la borsa di scambio di Thiers (non lontano da Clermont-Ferrand, Francia).

Organizzata dall’associazione EFMA, la borsa proporrà diverse tematiche collezionistiche su 600mq al coperto (Salle polyvalente Jo Cognet), con orario 8.30-18. Per informazioni: contact@efma-museum.com

La Rievocazione Storica della Coppa della Presolana

È andata in scena sabato 29 e domenica 30 novembre la 15^ Rievocazione Storica della Coppa della Presolana-Trofeo Banca Patrimoni Sella & C., ormai diventata una “classica” del Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo (BG), evento che, come da tradizione, chiude l’attività sociale dell’anno.

La Coppa della Presolana, inserita a calendario nazionale ASI, è una manifestazione rievocativa che quest’anno ha previsto 58 prove di abilità a rilevamento, riservate a vetture d’epoca dotate di Certificato di rilevanza storica, suddivise in due formule: quella dedicata esclusivamente alla regolarità che si è tenuta in un giorno solo, sabato 29 novembre e quella “relax” che, oltre agli irrinunciabili rilevamenti cronometrici, ha permesso agli equipaggi di godersi la Spa dell’Hotel Milano di Castione della Presolana, la cena e l’itinerario turistico-competitivo di domenica 30 novembre, con lo svolgimento delle ultime 4 prove.

Fulcro dell’evento, come da tradizione, la località di villeggiatura invernale di Castione della Presolana, dove le auto hanno sfilato e sono rimaste in esposizione fra i Mercatini di Natale mentre partecipanti e il numeroso pubblico accorso, hanno potuto riscaldarsi con il tradizionale vin brulé.

Un itinerario, quello della 15^ Rievocazione Storica della Coppa della Presolana, che ha privilegiato alcuni dei più bei panorami delle Alpi Orobiche e delle Valli Seriana e Di Scalve: dopo la partenza da Seriate alle 10.00, sabato la carovana di 100 vetture partecipanti – record assoluto per l’evento – di tutti i tipi e le epoche, da una Fiat 508 C del 1937 a una Mercedes SLK del 2003, passando per modelli di fascino come una Chevrolet Fleetline del 1950, due Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano”,  Jaguar E-Type e Volvo Amazon, ha attraversato i vigneti del Moscato di Scanzo con le prove presso l’Azienda agricola Celinate, ha attraversato il borgo di Vigano San Martino, ha risalito il Passo Colle Gallo e ha raggiunto Cene, dove si è tenuta la tradizionale e suggestiva prova all’interno del ciclodromo, per raggiungere Clusone con la sosta pranzo.

Dopo si è inerpicata in Alta Val Seriana toccando Bianzano e Novazza ed ha poi ripreso l’itinerario classico per raggiungere Castione.

Nel contesto natalizio del Mercatino di Dorga di Castione, si è tenuta la premiazione della “Coppa della Presolana”: l’equipaggio meglio classificato nelle 54 prove di sabato è risultato essere quello composto da Fontanella/Scarabelli (Club CPAE) su Lancia Aprilia del 1939, con 252 penalità. Dietro di loro Beccalossi/Marchioni (Club MWVCC) su Fiat 508 C del 1937 (352 penalità) e Bossi/Dolce (Club Orobico) su Lancia Delta Integrale Evo I del 1991 (353,60 penalità). Da segnalare nella top five due equipaggi under 30: oltre a Bossi/Dolce anche Ronzoni/Personeni (Club Orobico) su Fiat 1100/103 TV del 1956 (355 penalità).

Coppa delle dame per Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo (CAVEM) su innocenti Mini Cooper 1300 del 1974 (581 penalità), mentre il club più numeroso è stato quello organizzatore, l’Orobico.

Domenica, itinerario dedicato alla Valle di Scalve, con la salita al Passo della Presolana, sosta alla Latteria Sociale Montana Val di Scalve di Vilminore, e il ritorno all’Hotel Milano per il brunch e le premiazioni.

Ad aggiudicarsi il “Trofeo Banca Patrimoni Sella & C.”, l’equipaggio composto da Beccalossi/Marchioni (Club MWVCC) su Fiat 508 C (374 penalità), davanti a Ronzoni/Personeni (399 penalità) e Pedrali/Bonomeli su Porsche 356 B Super 90 (491 penalità).

Gallery di sabato 29 novembre

Gallery di domenica 30 novembre

Borsa di scambio a Dompierre-sur-Besbre (Allier, Francia)

Si è svolta oggi dalle ore 8.30 alle 18 la tredicesima edizione della borsa di scambio a Dompierre-sur-Besbre (dipartimento dell’Allier, Francia), organizzata dal Rétro Mobile Club Dompierrois. La manifestazione ha ottenuto un ottimo riscontro di espositori e anche di visitatori. Come al solito, il clou dell’affluenza si è verificato nel corso della mattinata e c’è da chiedersi il motivo per cui l’organizzazione abbia deciso per un orario così lungo. Si sa bene che in qualsiasi borsa di scambio, da quella più grande a quella di provincia, il tutto si gioca nelle prime ore di svolgimento e ogni prolungamento oltre mezzogiorno o le una è quasi pleonastico, con pochissimi visitatori interessati e ancora meno vendite. La borsa di Dompierre non ha fatto eccezione. In ogni caso, anche quest’anno si è registrata una buona vivacità, con momenti conviviali e varie iniziative come la tombola, elemento tradizionale delle borse di scambio transalpine. Da registrare la presenza di vari negozi, come Virus, proveniente dai dintorni di Digione, Autostyl di Clermont-Ferrand e Limagne Miniatures, che non ha più il negozio fisico a Chappes ma prosegue la propria attività on line. Per la verità non è che si potessero trovare perle particolari: molti diecast, tantissimi modelli da edicola, pochi kit e accessori e altrettanto pochi modelli obsoleti (diversi Matchbox per la verità, ma una scelta abbastanza limitata di Corgi, Dinky, Solido e compagnia). La concomitanza con una borsa ben più importante, quella di Lyon-Charbonnières non ha probabilmente tolto espositori, visto che già l’anno scorso il livello della manifestazione di Dompierre era più o meno questo. Sufficiente, quindi, ma solo per chi arrivava da un raggio di un centinaio di chilometri. Resta positivo il fatto che in questa zona della Francia vengano organizzate diverse borse piccole ma pur sempre piene di energia. Una nuova borsa, ad esempio, è stata messa in calendario a Thiers il prossimo 8 febbraio. Tornando a Dompierre, una delle maggiori attrazioni di quest’anno è stata l’esposizione di un grande plastico totalmente autocostruito, riproducente, in scala 1:32, una tipica fattoria del Borbonese negli anni ’60-70, di cui trovate alcune immagini nella terza gallery qui sotto.

Due nuove excluweb di Norev in 1:18

Due nuovi diecast in 1:18 si aggiungono alla nutrita serie delle edizioni excluweb realizzate da Norev. Col numero di catalogo 185431 esce l’Alpine A110 S Enstone Edition 2023 in Matt Thunder: questa particolare versione, prodotta in soli 300 esemplari in due grigi a scelta, celebra l’attività dei centri tecnologici di Enstone in Gran Bretagna e di Dieppe, impegnati nel programma BWT Alpine F1 Team. La Union Jack, in onore di Enstone, campeggia sul tetto della vettura, che monta cerchi da 18″ in nero opaco con pinze freni Brembo di color argento. Il modello è in edizione limitata a 110 esemplari numerati.

Secondo modello del lotto, la VW Golf II serie nell’edizione speciale Plus Ultra, diffusa nel 1990. La vettura si contraddistingueva per una livrea specifica e per una ricca dotazione di serie. Numero di catalogo 188565, edizione limitata a 300 pezzi numerati.

FIA-WEC: confermati i piloti titolari e collaudatori della Peugeot

Dopo l’ultima gara del Campionato Mondiale FIA Endurance 2025 e il Rookie Test tenutosi in Bahrain all’inizio di novembre, il Team Peugeot TotalEnergies ha confermato il proprio team di piloti da gara e collaudo/sviluppo per la stagione FIA WEC 2026.

Il britannico Paul Di Resta e il francese Loïc Duval, i membri più esperti del Team Peugeot TotalEnergies con 26 gare ciascuno, torneranno entrambi per la quarta stagione completa FIA WEC.

Il Team Peugeot TotalEnergies farà anche affidamento sui suoi giovani talenti, il danese Malthe Jakobsen e il francese Théo Pourchaire; entrambi hanno dimostrato un enorme potenziale durante il loro anno del debutto con la Peugeot nel 2025.

Il belga Stoffel Vandoorne riprende il suo posto nel Team Peugeot TotalEnergies, continuando a contribuire con la sua conoscenza e prestazioni, due qualità già dimostrate dal neozelandese Nick Cassidy durante le sue due sessioni di test al volante della 9X8, incluso il test del Bahrain, dove ha segnato il secondo tempo della giornata.

Questi sei piloti a tempo pieno saranno supportati da due collaudatori e piloti di sviluppo: Jean-Eric Vergne e Alex Quinn. Quinn ha scoperto la 9X8 durante il Rookie Test in Bahrain all’inizio di questo mese.

Il Team Peugeot TotalEnergies annuncerà all’inizio del prossimo anno come saranno composti gli equipaggi delle due vetture che prenderanno parte al FIA-WEC 2026.

Di imminente uscita l’annuario Autocult

E’ di prossima uscita l’edizione 2025 dell’annuario Autocult, il volume che ripercorre la storia dei modelli riprodotti dal marchio tedesco.

Il libro, con 184 pagine, è un appuntamento abituale di fine anno. Il libro sarà disponibile anche in formato digitale in chiavetta USB con il “Set of the Year 2025” (art. 99125, Volkswagen T1 Recovery Bus).

Sarà disponibile anche in formato digitale col "Set of the year"

L’8 marzo 2026 la Borsa di scambio a Coulaines

Organizzata dall’associazione Le Mans Mini Voiture, si svolgerà l’8 marzo 2026 la 45ma edizione della borsa di scambio di Coulaines, nel dipartimento della Sarthe, poco lontano da Le Mans. L’evento si terrà presso la sala Henri Salvador, place Jean Claude Boulard, con orario 9-16.30 (ingresso gratuito). Sarà visibile, tra l’altro, un’esposizione dedicata a Fernand Tavano.

La “Spazzaneve”, chi la ricorda veramente per quello che fu?

A cura di Marco Giachi – Smart Aerodynamics

Nel post di qualche giorno fa dove si racconta della Riviera di Alberto Colombo, si accenna a “… un’altra vettura simile alla nostra: la Ferrari 312 B “Spazzaneve” che non aveva mai partecipato a nessuna …”. Fermo restando il mio massimo rispetto per l’iniziativa della Riviera, ancora di più oggi per essere riusciti a farla vivere e rombare in pista dopo così tanti anni, il paragone con la creatura di Forghieri mi sembra un tantino forzato e un po’ irriverente nei confronti di quest’ultima. E’ passato molto tempo ormai e molti appassionati, anche decisamente adulti non necessariamente giovani, forse non hanno presente bene cosa rappresentò la “Spazzaneve”.

Siamo ai primi anni settanta, in giro vanno ancora per la maggiore le Formula 1 cosiddette “ a sigaro” per la loro forma fusiforme ad eccezione della Lotus 72 “a cuneo” e, se vogliamo, della March 701 con i suoi serbatoi laterali “a forma di profilo alare rovesciato”, una specie di effetto suolo antesignano.

La Ferrari, tanto per cambiare, è nel solito marasma fatto di polemiche e lotte interne, accentuato dal fatto che il Commendatore è assente per problemi di salute e i risultati scarseggiano; dopo i fasti della 312 B, che nel 1970 ha perso il Campionato con Jacky Ickx per un nonnulla, ora a Maranello c’è aria di crisi e questa colpisce in particolare il responsabile tecnico, ovvero l’ingegner Mauro Forghieri, che viene allontanato dalle corse.

Ho parlato spesso con Forghieri stesso di questo periodo e lui sosteneva che l’allontanamento dalle corse rappresentò una vera e propria fortuna in quanto gli consentì di sviluppare alcune idee e maturare certe convinzioni che furono sperimentate con la “Spazzaneve” e trasferite poi nella 312 T, quella del titolo mondiale di Niki Lauda del 1975.

Così nacque la “Spazzaneve”, un laboratorio viaggiante che sin dall’inizio non era pensata per essere una vettura da Gran Premio, e che non ha mai corso – è vero – ma fu guidata in prova da gente come Jacky Ickx, Arturo Merzario e Clay Regazzoni.

Le idee che ronzavano nella testa di Forghieri erano essenzialmente due, entrambe rivelatesi corrette negli anni a venire: 1) l’importanza di avere una carrozzeria larga affinché anche una piccola depressione potesse trasformarsi in una forza significativa e 2) l’importanza di avere masse concentrate per diminuire l’inerzia alla rotazione. La prima idea veniva dagli studi fatti in galleria del vento sul prototipo 312 PB e la seconda da una convinzione personale dell’ingegnere ed è il germe che portò al cambio trasversale della serie delle “T”. La “Spazzaneve” fu contestata dai piloti che la provarono ma Forghieri ricavò le indicazioni e le conferme di cui aveva bisogno.

Ci tenevo a precisare queste cose anche solo per “dare a Cesare quel che è di Cesare”, in questo caso a Forghieri il giusto riconoscimento per la sua creatività ingegneristica e capacità d’innovare e delle quali la  “Spazzaneve” è il testimone vivente purtroppo “deturpato” dall’ultimo proprietario che ha dato alla vettura un aspetto aggressivo corsaiolo che ne viola lo spirito e che quella originale non ha mai avuto (ndr: lupus in fabula, in apertura trovate una foto della macchina alle recenti Finali Mondiali Ferrari svoltesi al Mugello lo scorso ottobre).