Dopo l’ultima gara del Campionato Mondiale FIA Endurance 2025 e il Rookie Test tenutosi in Bahrain all’inizio di novembre, il Team Peugeot TotalEnergies ha confermato il proprio team di piloti da gara e collaudo/sviluppo per la stagione FIA WEC 2026.
Il britannico Paul Di Resta e il francese Loïc Duval, i membri più esperti del Team Peugeot TotalEnergies con 26 gare ciascuno, torneranno entrambi per la quarta stagione completa FIA WEC.
Il Team Peugeot TotalEnergies farà anche affidamento sui suoi giovani talenti, il danese Malthe Jakobsen e il francese Théo Pourchaire; entrambi hanno dimostrato un enorme potenziale durante il loro anno del debutto con la Peugeot nel 2025.
Il belga Stoffel Vandoorne riprende il suo posto nel Team Peugeot TotalEnergies, continuando a contribuire con la sua conoscenza e prestazioni, due qualità già dimostrate dal neozelandese Nick Cassidy durante le sue due sessioni di test al volante della 9X8, incluso il test del Bahrain, dove ha segnato il secondo tempo della giornata.
Questi sei piloti a tempo pieno saranno supportati da due collaudatori e piloti di sviluppo: Jean-Eric Vergne e Alex Quinn. Quinn ha scoperto la 9X8 durante il Rookie Test in Bahrain all’inizio di questo mese.
Il Team Peugeot TotalEnergies annuncerà all’inizio del prossimo anno come saranno composti gli equipaggi delle due vetture che prenderanno parte al FIA-WEC 2026.
E’ di prossima uscita l’edizione 2025 dell’annuario Autocult, il volume che ripercorre la storia dei modelli riprodotti dal marchio tedesco.
Il libro, con 184 pagine, è un appuntamento abituale di fine anno. Il libro sarà disponibile anche in formato digitale in chiavetta USB con il “Set of the Year 2025” (art. 99125, Volkswagen T1 Recovery Bus).
Organizzata dall’associazione Le Mans Mini Voiture, si svolgerà l’8 marzo 2026 la 45ma edizione della borsa di scambio di Coulaines, nel dipartimento della Sarthe, poco lontano da Le Mans. L’evento si terrà presso la sala Henri Salvador, place Jean Claude Boulard, con orario 9-16.30 (ingresso gratuito). Sarà visibile, tra l’altro, un’esposizione dedicata a Fernand Tavano.
Nel post di qualche giorno fa dove si racconta della Riviera di Alberto Colombo, si accenna a “… un’altra vettura simile alla nostra: la Ferrari 312 B “Spazzaneve” che non aveva mai partecipato a nessuna …”. Fermo restando il mio massimo rispetto per l’iniziativa della Riviera, ancora di più oggi per essere riusciti a farla vivere e rombare in pista dopo così tanti anni, il paragone con la creatura di Forghieri mi sembra un tantino forzato e un po’ irriverente nei confronti di quest’ultima. E’ passato molto tempo ormai e molti appassionati, anche decisamente adulti non necessariamente giovani, forse non hanno presente bene cosa rappresentò la “Spazzaneve”.
Siamo ai primi anni settanta, in giro vanno ancora per la maggiore le Formula 1 cosiddette “ a sigaro” per la loro forma fusiforme ad eccezione della Lotus 72 “a cuneo” e, se vogliamo, della March 701 con i suoi serbatoi laterali “a forma di profilo alare rovesciato”, una specie di effetto suolo antesignano.
La Ferrari, tanto per cambiare, è nel solito marasma fatto di polemiche e lotte interne, accentuato dal fatto che il Commendatore è assente per problemi di salute e i risultati scarseggiano; dopo i fasti della 312 B, che nel 1970 ha perso il Campionato con Jacky Ickx per un nonnulla, ora a Maranello c’è aria di crisi e questa colpisce in particolare il responsabile tecnico, ovvero l’ingegner Mauro Forghieri, che viene allontanato dalle corse.
Ho parlato spesso con Forghieri stesso di questo periodo e lui sosteneva che l’allontanamento dalle corse rappresentò una vera e propria fortuna in quanto gli consentì di sviluppare alcune idee e maturare certe convinzioni che furono sperimentate con la “Spazzaneve” e trasferite poi nella 312 T, quella del titolo mondiale di Niki Lauda del 1975.
Così nacque la “Spazzaneve”, un laboratorio viaggiante che sin dall’inizio non era pensata per essere una vettura da Gran Premio, e che non ha mai corso – è vero – ma fu guidata in prova da gente come Jacky Ickx, Arturo Merzario e Clay Regazzoni.
Le idee che ronzavano nella testa di Forghieri erano essenzialmente due, entrambe rivelatesi corrette negli anni a venire: 1) l’importanza di avere una carrozzeria larga affinché anche una piccola depressione potesse trasformarsi in una forza significativa e 2) l’importanza di avere masse concentrate per diminuire l’inerzia alla rotazione. La prima idea veniva dagli studi fatti in galleria del vento sul prototipo 312 PB e la seconda da una convinzione personale dell’ingegnere ed è il germe che portò al cambio trasversale della serie delle “T”. La “Spazzaneve” fu contestata dai piloti che la provarono ma Forghieri ricavò le indicazioni e le conferme di cui aveva bisogno.
Ci tenevo a precisare queste cose anche solo per “dare a Cesare quel che è di Cesare”, in questo caso a Forghieri il giusto riconoscimento per la sua creatività ingegneristica e capacità d’innovare e delle quali la “Spazzaneve” è il testimone vivente purtroppo “deturpato” dall’ultimo proprietario che ha dato alla vettura un aspetto aggressivo corsaiolo che ne viola lo spirito e che quella originale non ha mai avuto (ndr: lupus in fabula, in apertura trovate una foto della macchina alle recenti Finali Mondiali Ferrari svoltesi al Mugello lo scorso ottobre).
Sta per entrare nel vivo il weekend della 15ma Rievocazione Storica della Coppa della Presolana – Trofeo Banca Patrimoni Sella, in programma sabato 29 e domenica 30 novembre.
Un evento, quello organizzato dal Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo (BG), che si consolida sempre più quale appuntamento invernale di riferimento, capace di unire la passione per le vetture storiche alla scoperta della cultura e dei panorami montani bergamaschi.
Oltre a essere entrata nel novero delle manifestazioni più apprezzate di settore, la Coppa della Presolana si distingue per l’atmosfera tipica dei borghi prealpini nel periodo natalizio, con scenari suggestivi e un pubblico sempre partecipe. Una formula che combina sport, turismo e socialità.
All’evento prenderanno parte auto d’epoca e d’interesse storico collezionistico immatricolate entro il 2005, in possesso di Certificazione ASI-Automotoclub Storico Italiano, in un gruppo eterogeneo e variegato di glorie dell’automobilismo del secolo scorso, dalle più anziane Fiat Balilla e Bugatti fino alle BMW Z3 e Lancia Delta Integrale.
DUE PROPOSTE DI PARTECIPAZIONE
Sulla base del successo dell’edizione 2024, anche nel 2025 la manifestazione prevede due modalità di partecipazione:
Formula “Regolarità”, rivolta agli equipaggi orientati alle prove di precisione e alla componente sportiva, con attività concentrata nella giornata di sabato 29 novembre.
Formula “Relax”, destinata a chi preferisce un’esperienza turistica e conviviale, articolata sulle giornate di sabato 29 e domenica 30 novembre.
PROGRAMMA 2025
Sabato 29 novembre
Il ritrovo è previsto alle ore 8.30 in Piazza Donatori del Sangue a Seriate peraccoglienza, iscrizioni e verifiche tecniche. La prima vettura partirà alle ore 10.00, seguendo un percorso panoramico attraverso le vallate bergamasche e affrontando le prime prove di abilità presso il Ciclodromo di Cene.
Dopo il pranzo, la carovana arriverà a Castione della Presolana (località Dorga), dove le auto saranno protagoniste tra le casette dei Mercatini di Natale, in un contesto particolarmente apprezzato dal pubblico.
Alle ore 16.00 il Club offrirà a tutti vin brulé e bevande calde; successivamente passerà alle premiazioni della Coppa della Presolana per la categoria Regolarità.
Gli equipaggi iscritti alla Formula “Relax” invece, proseguiranno verso l’Hotel Milano di Castione della Presolana, con accesso alla Spa e alla piscina, cena informale e pernottamento.
Domenica 30 novembre
La giornata conclusiva prevede la partenza della prima vettura alle ore 10.30 in direzione del Passo della Presolana e della Valle di Scalve, per le prove di abilità previste la domenica.
Il programma si chiuderà all’Hotel Milano con il brunch e le premiazioni del Trofeo Banca Patrimoni Sella, momento ufficiale di conclusione dell’anno sociale 2025 del Club Orobico.
La Coppa della Presolana conferma il proprio ruolo di iniziativa che unisce sport automobilistico, promozione culturale e valorizzazione delle eccellenze locali. La manifestazione offre ai partecipanti l’opportunità di scoprire borghi, tradizioni e prodotti tipici, inserendo l’esperienza motoristica in un contesto naturale e storico di grande rilievo.
Si svolgerà domenica 3 maggio 2026 la 16ma edizione della Borsa di scambio di Montbrison (vicino a Saint Etienne), organizzata dal Montbrison Maquett’Club (sito per l’iscrizione: https://www.montbrison-maquette-club.fr/).
Espace Guy Poirieux (avenue Charles de Gaulle, Montbrison), orario 8.30-16.30.
Il Concorso di restauro Porsche Classic è ormai un appuntamento fisso nel calendario di Porsche Italia.
Quest’anno, nella cornice del Porsche Experience Center Franciacorta, la nona edizione del concorso dedicato ai restauri delle vetture Classic ha assunto un valore ancora più speciale: ha infatti chiuso l’anno del 40° anniversario di Porsche Italia, rendendo omaggio alla tradizione della Casa di Stoccarda e al legame profondo con il suo patrimonio storico.
Dal 2015, il Concorso di restauro Porsche Classic valorizza il lavoro dei Centri Porsche e Centri Assistenza Porsche d’Italia che nei mesi precedenti – fino a un massimo di due anni – si dedicano con meticolosa passione al restauro di un modello storico Porsche.
Nel corso della giornata di premiazione, la giuria – composta da Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia, Andrea Gruppach, Presidente della Federazione Italiana Porsche Club, e David Giudici, Direttore delle riviste ACI – ha selezionato e premiato i restauri che si sono distinti per eccezionale qualità degli interventi, autenticità dei componenti e fedeltà alle specifiche originali.
Ad aggiudicarsi il podio della nona edizione del Concorso di restauro Porsche Classic sono state:
Prima classificata: 912 Targa del 1969 in colorazione Ossi Blau. Una vettura che ha percorso un lungo viaggio nella stessa famiglia dal 1976, testimone di avventure memorabili fino a Capo Nord. Il Centro Porsche Roma ha riportato il suo spirito audace all’antico splendore.
Seconda classificata: 911 Targa America del 1973 in Silber Metal, restaurata dal Centro Assistenza Porsche Padova Est. Nata per il mercato americano, si differenzia rispetto all’analoga versione europea perché dotata di un sistema di alimentazione ad iniezione meccanica e non a carburatori come l’omologa europea.
Terza classificata: 911 2.0 S del 1969 in Blut Orange. Un esemplare ingegneristico di grande valore: è la prima Porsche ad aver introdotto di serie l’iniezione meccanica. Il Centro Assistenza Porsche Catania ha saputo salvaguardare con maestria l’originalità della vettura.
In questa edizione dal livello straordinario, hanno partecipato anche altri eccezionali pezzi unici, ciascuno portatore di storia, personalità e tecnica di restauro di altissimo livello:
356 SC Cabrio del 1964, nella sua colorazione originale Bali Blau, considerata la più celebre della sua serie. Il Centro Porsche Milano Est l’ha riportata allo splendore, arricchendola con un tocco distintivo di personalità grazie a interni in pelle e capote marrone, in sostituzione del nero originale, realizzati su richiesta del cliente.
911 2.4S del 1973, nel vibrante Blut Orange, simbolo dell’epoca d’oro di Stoccarda. Il Centro Assistenza Porsche Padova Est ne ha preservato l’originale, inconfondibile fascino attraverso un restauro meticoloso.
911 2.2 T del 1971, nell’accesa tonalità Kondagruen (Verde Anaconda). Il Centro Assistenza Porsche Padova Ovest si è distinto per averne mantenuto intatte tutte le caratteristiche distintive.
993 RS del 1995 in Speed Yellow, prodotta in un numero estremamente limitato di esemplari e presentata dal Centro Porsche Alessandria, un vero pezzo da collezione.
Dalla Opel Kadett Station Wagon alla Kadett Van per arrivare al Combo (quello, per intenderci, con il tetto rialzato nella parte posteriore per aumentare ulteriormente la capacità di carico): una caratteristica fondamentale di due derivati commerciali di grande successo come erano alla metà degli anni ottanta, Opel Kadett Van e Kadett Combo, derivati dalla quinta generazione di uno dei modelli-chiave della gamma della Casa di Rüsselsheim.
Un’evoluzione quasi naturale che quaranta anni fa, a fine estate 1985, fece la sua prima apparizione pubblica in occasione del Salone di Francoforte. E poco importa se quella prima edizione si chiamasse Kadett Combo (Vauxhall Astramax sul mercato britannico) e successivamente diventasse poi Combo-A per distinguerla dalle successive generazioni di questo veicolo commerciale.
1993: seconda generazione – Un moderno veicolo commerciale
Otto anni dopo, sempre al Salone di Francoforte, ne fu presentata infatti la seconda generazione ovvero Opel Combo-B, un veicolo completamente diverso, realizzato sulla piattaforma della Corsa-B, ma meno derivato commerciale ed un po’ più furgone leggero, ma soprattutto dotato di innovative soluzioni come lo scomparto portaoggetti ricavato davanti agli occupanti nello spazio del cupolino nero anteriore. Non a caso ancora oggi è probabilmente la generazione più originale di Combo. La seconda generazione non era più una station wagon priva dei finestrini laterali posteriori, ma un piccolo furgone vero e proprio, disponibile anche in versione Tour multispazio per trasporto persone.
Nel 2001 il Salone di Francoforte ospitò il lancio della terza generazione realizzata sulla base della berlina Corsa-D che si andava a collocare in un segmento molto competitivo ed in grande espansione quale era quello dei piccoli veicoli commerciali e dei multispazio a 5 posti. Prodotto, come la generazione precedente nello stabilimento portoghese di Azambuja, era disponibile un’ampia gamma di motorizzazioni a benzina, gasolio, metano e poteva avere una doppia porta posteriore oppure, nella versione passeggeri, un ampio portellone.
Gli spazi destinati alle persone ed alle merci si presentavano otticamente come una sola cosa, una sorta di “monocabina” che comprendeva il vano di carico nel progetto generale, mentre il parabrezza spiovente creava un elemento dinamico di transizione con la linea convessa del tetto. «Questa forma insolita» spiegava Thomas Welsch, all’epoca responsabile marketing della linea Combo «ricorda la testa del delfino e, proprio come il delfino, ha un aspetto elegante ed una forma aerodinamica, nonostante la carrozzeria relativamente grande».
2011: quarta generazione – Una piattaforma inedita
Dieci anni dopo, sempre a Francoforte, debuttò il Combo-D, un veicolo visivamente imparentato con la seconda generazione del Fiat Doblò. Caratterizzato da un corpo vettura molto più grande delle precedenti versioni, era in grado quindi di offrire più spazio per merci o passeggeri (a seconda dell’allestimento). Il Combo-D condivideva anche gran parte dei propulsori presenti già nella gamma del furgone di Fiat Professional che lo produceva nei propri stabilimenti.
Nell’estate 2018, in occasione del Salone di Hannover, fu introdotta la generazione oggi sul mercato. Opel Combo-E nasceva utilizzando pianale e scocca delle nuove generazioni di Citroën Berlingo e Peugeot Rifter con passo normale oppure lungo. Premiato come International Van of the Year 2019, il Combo-E Cargo, doveva questo risultato al piacere di guida, agli innovativi sistemi di assistenza alla guida, ai bassi costi di gestione. La giuria aveva apprezzato anche i numerosi sistemi di assistenza alla guida come l’indicatore di sovrappeso con sensori e l’eccellente visibilità: la seconda telecamera nello specchietto retrovisore esterno lato passeggero, per esempio, riduce l’angolo cieco del veicolo. Opel Combo Cargo ricevette molti apprezzamenti anche per il nuovo sistema di protezione della fiancata Flank Guard, anch’esso basato su sensori.
Apre il 27 novembre la biglietteria on-line della Le Mans Classic 2026, in programma dal 2 al 5 luglio.
Co-organizzata dal 2002 da Peter Auto insieme all’Automobile Club de l’Ouest, la Le Mans Classic ha assunto cadenza annuale, con la Le Mans Classic Legend che si aggiungerà al programma nel 2026 e con la Le Mans Classic Heritage dal 2027.
E’ programmata per il 29 marzo 2026 la 48ma edizione di AutoMiniaTours (parc des expo de Tours, Avenue Camille Chautemps), borsa di scambio riservata a modelli nuovi e antichi. Orario della manifestazione: 9-16.30. Per ulteriori informazioni: mail autominiatours@orange.fr, Facebook autominiatours club.