E’ fissato per il 27 novembre l’ultimo appuntamento dell’anno con la Borsa di Scambio di Novegro. L’edizione autunnale è da sempre quella più attesa e anche quella più interessante. I cancelli saranno aperti dalle ore 9.30 alle 16.30 presso il padiglione C.
Guide d’achat Mercedes-Benz Collection. Spécial Roadsters, Cabriolets, Coupés
Il quarto Hors-Série di Etoiles Passion, rivista specializzata Mercedes, esce in questi giorni ed è dedicato alle roadster, alle cabriolet e alle coupé. E se rispetto ai primi tre Hors-Série la grafica della copertina e la foliazione di 130 pagine non variano, è all’interno che si apprezzano i cambiamenti: un’impaginazione più ariosa e secondo il parere della redazione più chiara, foto più grandi e testi meglio leggibili. Vengono passate al vaglio vetture celeberrime come la serie W111/112 ma anche famiglie meno conosciute come la CL203 SportCoupé. Interessante anche il capitolo iniziale sulle 300 SL da competizione. Non mancano capitoli sulle roadster AMG degli anni 70, 80 e 90. Prodiga di consigli, di indirizzi e di indicazioni pratiche, questa pubblicazione, dal costo di € 13,90 in Francia, merita di occupare un posto negli archivi degli appassionati di automobilismo, siano essi specialisti del marchio oppure no.






GTI & Maxi GTI – Le guide ultime
Centro pieno! Youngtimers esce con un Hors-Série (numero 29) dedicato alle mitiche GTI dagli anni settanta agli anni 10 del 2000 e lo fa con una pubblicazione tutt’altro che banale – il rischio dello scontato c’era – che traccia in schede precise e agili la storia e le caratteristiche di oltre 120 vetture, dai 55 ai 300 cavalli. Insomma, cinquant’anni di GTI, dalle primissime come la Golf, l’Alfasud Ti, le Ritmo 105TC e Abarth 125/130TC fino alle varie generazioni più recenti. Il capitolo finale è riservato alle vere “bombe”, alcune delle quali hanno raggiunto quotazioni ragguardevoli: Delta Integrale, Ford Escort RS Cosworth e così via. Una pubblicazione di 130 pagine dal costo limitato (€ 8,90 in Italia) da non lasciarsi sfuggire.





Neubauer e Engstler vincono le Finali Mondiali Ferrari
Show ed emozioni in pista e fuori alle Finali Mondiali 2022 di Imola, che hanno registrato nell’arco della manifestazione 38 mila presenze tra paddock e tribune. La giornata di gare di domenica ha consacrato i Campioni del Mondo 2022 del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, con i successi di Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage) nel Trofeo Pirelli e di Franz Engstler (Scuderia GT) nella Coppa Shell.
Occhi puntati e cuore in gola al tradizionale Ferrari Show che, insieme all’esibizione di alcune monoposto di Formula 1 che hanno corso nel recente passato, ha salutato il debutto delle ultime due nate di Maranello: la 499P, presentata ufficialmente nella serata di gala di sabato, con cui Ferrari, a cinquant’anni dall’ultima partecipazione, darà nel 2023 l’assalto al prestigioso campionato FIA WEC, e la 296 GT3, destinata a prendere il testimone dalla plurivittoriosa Ferrari 488 GT3.
Finale Mondiale Trofeo Pirelli. Al termine di una prova avvincente, che ha visto sfidarsi fino alla fine sei piloti in caccia del successo, è Thomas Neubauer a passare per primo sulla linea del traguardo, conquistando la gara che gli vale la palma di Campione del Mondo 2022. Partito dalla pole position, il giovane francese, dopo una fase in regime di Safety Car per il ripristino del tracciato a seguito di alcuni contatti a centro gruppo, senza conseguenze per i piloti coinvolti, riesce a respingere gli attacchi di Eliseo Donno (CDP – Best Lap). L’uscita di scena del pilota italiano, costretto al ritiro a pochi minuti dalla fine, dà il via libera a John Wartique (FML – D2P), che si deve però accontentare della seconda piazza, davanti alla campionessa del Trofeo Pirelli Europe, Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx), terza. Appena fuori dal podio il campione 2021, Luka Nurmi (Formula Racing), abile ad approfittare di una sbavatura nel finale dell’ex pilota di Formula 1, Adrian Sutil (Gohm Motorsport), quinto.
Protetto all’interno del gruppo delle vetture della classe principale, Marco Pulcini (Al Tayer Motors) trasforma la sua pole position nel successo che lo consacra campione mondiale di classe Am. Fuori prematuramente dalla contesa due dei più accreditati contendenti, il neocampione europeo Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB Fast) e Nicolò Rosi (Kessel Racing), il pilota italiano, autore anche del miglior crono sul giro in 1’45”236, precede sul podio Nigel Schoonderwoerd (Scuderia FMA – Iron Lynx), secondo, e Christian Brunsborg (Formula Racing), vincitore nel 2021, terzo.
Finale Mondiale Coppa Shell. Dopo la conquista della serie continentale, per Franz Engstler arriva anche il titolo iridato, grazie a una prova condotta sempre in testa. Partito dalla prima posizione in griglia, il portacolori di Scuderia GT ha progressivamente guadagnato vantaggio sull’avversario di tutta la stagione, Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing), secondo alla fine, e su Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport), terzo, tagliando in solitaria il traguardo, con il tempo migliore sul giro in 1’44”979.
Joakim Olander (Scuderia Autoropa) è il nuovo campione del mondo della classe Am, al termine di una sfida serrata ed avvincente con Peter Christensen (Formula Racing), campione uscente, ed Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing), vincitore della serie europea 2021. Il pilota svedese, partito dalla pole position, è riuscito a difendersi con efficacia dai tentativi di sorpasso dei più immediati inseguitori, passando per primo sotto la bandiera a scacchi, con il miglior tempo sul giro in 1’45”392.
Ferrari 499P in pista a Imola
Un esemplare della Ferrari 499P Hypercar ha fatto la sua apparizione in pista in occasione delle Finali Mondiali a Imola, raggiungendo il maxi-schieramento che si è formato sulla linea di partenza a conclusione della settimana di manifestazioni del Cavallino.
foto copyright David Tarallo / pitlaneitalia.com




































Le Finali Mondiali Ferrari del 2023 al Mugello
Si svolgeranno al Mugello le Finali Mondiali Ferrari. L’autodromo toscano accoglierà la manifestazione dal 24 al 30 ottobre 2023. La notizia è stata diffusa oggi a Imola. Le Finali Mondiali Ferrari torneranno al Mugello dopo una pausa di un anno.
Presentato il Ferrari Challenge Giappone
In occasione delle Finali Mondiali Ferrari 2022 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è stato presentato il nuovo Ferrari Challenge Giappone, campionato nazionale che prevede quattro gare nel Paese del Sol Levante. Per la Casa di Maranello si arricchisce il panorama dedicato alle Corse Clienti con una seconda serie nazionale che si aggiunge a quella britannica, lanciata a partire dalla stagione 2019, oltre agli altri campionati regionali.
La serie si articola su quattro appuntamenti che saranno organizzati su alcuni dei circuiti più celebri del Giappone: la prima tappa è prevista nel fine settimana dell’8 e 9 aprile presso il Fuji International Speedway. Il secondo round si terrà il 6 e 7 maggio sul tracciato di Autopolis, mentre dall’1 al 2 luglio le Ferrari 488 Challenge Evo ritorneranno ancora una volta al Fuji in abbinamento con i Ferrari Racing Days. La finale del nuovo campionato giapponese, che viene riproposto dopo l’esperienza nei primi anni 2000, è prevista sul circuito di Sugo dal 5 al 6 agosto.
- Fuji, 8 e 9 aprile
- Autopolis, 6 e 7 maggio
- Fuji, 1 e 2 luglio
- Sugo, 5 e 6 agosto
Ferrari Challenge: Donno ed Engstler trionfano a Imola. Clarke e Musial jr campioni della serie americana
Si sono concluse ieri all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la serie Europe e quella North America del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli 2022, con gli occhi già rivolti all’atteso appuntamento con le Finali Mondiali, in programma oggi 30 ottobre. Nel giorno in cui il campionato continentale festeggia la seconda vittoria dell’anno nel Trofeo Pirelli del giovane Eliseo Donno (CDP – Best Lap) e celebra l’ennesimo successo del campione della Coppa Shell, Franz Engstler (Scuderia GT), la serie a stelle e strisce consacra altri due vincitori assoluti: Jeremy Clarke (Ferrari of Beverly Hills) nel Trofeo Pirelli dove Manny Franco (Ferrari Lake Forest) concede il bis, e Dave Musial Jr. (Ferrari Lake Forest) che conclude terzo la prova di oggi vinta da Dylan Medler (The Collection).
Nella Coppa Shell North America vittoria per Omar Balkissoon (Ferrari Fort Lauderdale) e Tony Davis (Continental Autosports) nella classe Am.
Trofeo Pirelli Europe. Eliseo Donno (CDP – Best Lap) centra la sua seconda vittoria nella serie europea, regolando Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) e Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage). Il pilota italiano, partito dalla prima posizione in griglia, ha resistito agli attacchi della campionessa fino all’ingresso della Safety Car, chiamata per rimuovere una vettura finita in un punto pericoloso, che ha congelato la gara fino al traguardo. Tra gli Am, vittoria di Marco Pulcini (Al Tayer Motors) che sfrutta l’uscita di scena di Fons Scheltema (Kessel Racing), penalizzato da un drive through per un contatto con un altro pilota, per confermarsi al secondo posto nella graduatoria finale della classe, alle spalle del già proclamato vincitore Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST). Terzo posto finale per Nicolò Rosi (Kessel Racing), vincitore di Gara 1. Insieme a Pulcini salgono sul podio dell’ultima corsa della stagione Christian Brunsborg (Formula Racing) e Hanno Laskowski (Riller & Schnauck – ZvO Racing).
Coppa Shell Europe. Franz Engstler conclude la sua trionfale marcia stagionale con un nuovo successo, ottenuto dopo una gara condotta con autorità dal primo posto in griglia a quello sotto la bandiera a scacchi e con il giro veloce di 1’45”728. Alle spalle del campione tedesco, finiscono nell’ordine Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport) e Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) che, difendendo la posizione dagli assalti di Claudio Schiavoni (Scuderia Niki – Iron Lynx) consolida il suo secondo posto finale in campionato.
Nella classe Am, gara in solitario per Peter Christensen (Formula Racing) ed Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing) che distaccano il resto del gruppo concludendo in quest’ordine l’ultima prova del campionato. Per Nussbaumer, che al Mugello ha conquistato matematicamente la corona della serie, la soddisfazione del giro più veloce in gara con il tempo di 1’46”411. A completare il podio è Martinus Richter (MERTEL Motorsport Racing).
North America. Anche la prova di oggi ha visto il saluto in griglia di partenza dell’attore britannico Nicholas Hoult, una lunga carriera da protagonista in film di azione, che ha potuto assistere da vicino alla serrata sfida per il titolo del Trofeo Pirelli e della classe Am. Dopo ventitreminuti di adrenalina, sorpassi e contatti e gli ultimi sette minuti trascorsi in regime di Safety Car, a causa della fermata di una vettura a bordo pista, Jeremy Clarke, oggi quarto, si laurea campione della serie americana, con soli quattro punti di vantaggio su Jason McCarthy (Wide World Ferrari), a cui non riesce la rimonta decisiva. Il neocampione deve ringraziare anche Manny Franco, che grazie al secondo percorso netto del fine settimana, con pole position, giro veloce e vittoria, toglie punti preziosi a tutti i più diretti contendenti in classifica. Sul terzo gradino del podio odierno sale Matt Kurzejewski (Ferrari Westlake). Nella classe Am, anche Dave Musial Jr. difende la leadership in graduatoria con il terzo posto di oggi che gli consegna il titolo. Il successo in Gara 2 va al poleman di giornata Dylan Medler (The Collection), in testa per tutta la prova, mentre secondo si classifica Aaron Weiss (Ferrari of Central New Jersey).
I giochi già fatti per il titolo, lasciano via libera nella Coppa Shell a Omar Balkissoon, primo davanti a Michael Petramalo (Ferrari of Seattle) e Yahn Bernier (Ferrari of Seattle). Nella classe Am, successo per il campione della stagione Tony Davis che precede sul traguardo Richard Pineda (Ferrari of Washington) e Dan Cornish (Ferrari of Austin).
Asia Pacific. Nella seconda prova del quarto round della serie Asia Pacific, nel Trofeo Pirelli Am Yudai Uchida (Rosso Scuderia) si prende la rivincita nei confronti del compagno di squadra Nobuhiro Imada, primo nella prova di venerdì. Nella Coppa Shell Kazuyuki Yamaguchi (Cornes Osaka), dopo essere scattato quarto, completa la rimonta e si prende la vittoria di fronte a Eric Cheung (Blackbird Concessionaires) e a Motohiko Isozaki (Cornes Shiba). Tra gli Am successo per Shigeru Kamiue (European Version).
Finali Mondiali Ferrari. Oggi spazio alle attese Finali Mondiali Ferrari. Si parte alle ore 9.00 con la prova riservata alla Coppa Shell Am, quindi alle 10.10 Coppa Shell e alle 11.20 Trofeo Pirelli insieme agli Am. Alle 13.00 il Ferrari Show con, tra le altre attività, la presenza della nuova Ferrari 499P LMH, con cui la Casa di Maranello tornerà dal 2023 a correre nella classe regina del FIA World Endurance Championship. Di fronte al pubblico di Imola anche la nuova 296 GT3, pronta ad affrontare le principali gare sprint ed endurance in tutto il mondo.

























Ferrari 499P Hypercar



















Ferrari 499P, l’Hypercar per il FIA-WEC
499P è il nome della nuova Le Mans Hypercar con cui Ferrari affronterà il mondiale endurance FIA WEC nella classe regina a partire dal 2023, ed è un nome che evoca la storia della Casa del Cavallino Rampante. In passato, i prototipi di Maranello avevano nella sigla che li identificava la lettera P, frequentemente anticipata dal numero della cilindrata unitaria del motore. La 499P non fa eccezione. È una vettura frutto di una visione che affonda orgogliosamente le sue radici nel passato, perché è lì che nacque quella leggenda che ancora oggi si perpetua e che ha permesso di ottenere 22 titoli mondiali e 9 vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans, ma rimane fortemente proiettata al domani, sia per i contenuti tecnici che per quelli di design che caratterizzano questo prototipo. Nel disegno della livrea con cui la 499P debutterà nella prossima 1000 Miglia di Sebring, è stato ripreso il celebre schema cromatico già introdotto nelle 312 P degli anni Settanta, che sottolinea anche visivamente il collegamento con una storia interrotta 50 anni fa, ma sempre presente nell’essenza del marchio. Per questo motivo, il numero 50 sarà uno dei due con cui saranno iscritte le vetture di Maranello nel mondiale, mentre l’altro sarà il 51, tra i più vincenti di sempre. Gli equipaggi ufficiali che porteranno in gara la 499P saranno invece oggetto di future comunicazioni.
Le Mans Hypercar: nel nostro DNA, per vincere
La definizione del nuovo regolamento tecnico relativo alla classe Hypercar emanato da FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) e ACO (Automobile Club de l’Ouest) ha portato alla scelta di Ferrari di produrre una Le Mans Hypercar (LMH) per imboccare un percorso di innovazioni e di sviluppo, fedeli alla tradizione che vede la pista come terreno ideale per la sperimentazione di soluzioni tecnologiche d’avanguardia da adottare sulle vetture stradali prodotte a Maranello. La 499P è un manifesto dell’impegno di Ferrari nel mondo delle gare di durata, della voglia di affrontare sfide sempre più difficili, della determinazione di vincere, anche se con la necessaria umiltà di chi è ben consapevole di confrontarsi con avversari di primo livello che nutrono ambizioni analoghe.
Il prototipo rispetta i dettami tecnici previsti dal regolamento della classe Le Mans Hypercar, che prevede l’utilizzo nel FIA World Endurance Championship di vetture con propulsori ibridi, dotate della trazione integrale e con un peso minimo non inferiore a 1.030 chilogrammi. Nella definizione della 499P sono state coinvolte tutte le realtà aziendali, attingendo all’universo di eccellenze tecniche, professionali e umane che caratterizzano la Casa di Maranello, affidandone la direzione ad Attività Sportive GT, diretto da Antonello Coletta, e la direzione tecnica a Ferdinando Cannizzo, responsabile dell’ente di sviluppo di vetture da competizione GT e Sport.
Nuova potenza ibrida
Il powertrain ibrido della 499P combina un motore termico, dislocato in posizione centrale-posteriore, a un motore elettrico, sull’asse anteriore. L’unità ICE – Internal Combustion Engine – ha una potenza massima a terra, limitata dal regolamento, di 500 kW (680 cavalli) ed è derivata dalla famiglia dei V6 biturbo stradali. Il motore termico, che condivide l’architettura del propulsore montato sulla 296 GT3, rispetto a quest’ultimo è stato sottoposto a una profonda rivisitazione da parte dei tecnici di Maranello, finalizzata sia allo sviluppo di soluzioni ad hoc per il prototipo, sia all’alleggerimento complessivo; tra le caratteristiche specifiche del sei cilindri a “V” della 499P, inoltre, il fatto che l’unità motrice sia di tipo portante e quindi svolga una preziosa funzione strutturale, rispetto alle versioni che equipaggiano le granturismo da competizione, dove il motore è montato sul telaio della vettura. La seconda “anima” del motopropulsore ibrido è rappresentata dall’ERS – Energy Recovery System – con una potenza massima di 200 kW (272 Cv), un motore elettrico dotato di differenziale la cui batteria si ricarica nelle fasi di decelerazione e frenata, e non richiede di fonti d’alimentazione esterne. Il pacco batterie, con tensione nominale di 900 Volt, beneficia dell’esperienza maturata in Formula 1 sebbene sia stato sviluppato specificatamente per questo progetto. Il motopropulsore è accoppiato a un cambio sequenziale a sette rapporti.
Disegnata dal vento
La nuova Ferrari 499P, le cui linee sono state finalizzate con il coinvolgimento del Centro Stile Ferrari, sotto la direzione di Flavio Manzoni, esalta tecnica ed aerodinamica della vettura, attraverso forme semplici e sinuose, espressione esplicita del DNA Ferrari. L’equilibrio tra tratti tesi e superfici fluide, espresso con un linguaggio futuristico, puro ed iconico, definisce un’architettura chiara ed essenziale. La carrozzeria del prototipo è plasmata a partire da una superficie piana, dalla quale si sviluppano armoniosamente le “pance” laterali ed i passaruota. Le cavità delle “pance” sono attraversate da flussi aerodinamici che investono il cockpit e raffreddano i radiatori sottopelle. Sulla Ferrari 499P, i passaruota, segno distintivo della tradizione Ferrari, sono caratterizzati in questo caso da ampie aperture sulla superficie, con lo scopo di ridurre la pressione all’interno dei locari. Assieme ai gruppi ottici, conferiscono carattere ed espressività al frontale, senza nascondere i richiami ai nuovi canoni stilistici introdotti con la Ferrari Daytona SP3.
Il posteriore è la massima espressione del connubio tra tecnica, aerodinamica e design. Una sottile pelle di carbonio riveste le varie funzioni, lasciando ruote e sospensioni completamente a vista. La “coda” è caratterizzata da una doppia ala orizzontale; ala e bandelle superiori sono accuratamente studiate per garantire il carico aerodinamico necessario a raggiungere la massima performance.
L’ala inferiore ospita inoltre una ‘light bar’ che caratterizza il design del posteriore con un gesto deciso e minimalista. In posizione dominante, sul tetto della vettura, è disposta infine una presa d’aria multipla per l’alimentazione dell’aspirazione del motore V6 e per il raffreddamento della batteria e del cambio.
Tecnologie innovative
Realizzata a partire da un telaio monoscocca in fibra di carbonio, sotto il “vestito” la Ferrari 499P si caratterizza per soluzioni che rappresentano l’avanguardia nel campo delle tecnologie applicate al motorsport. La geometria delle sospensioni, a triangoli sovrapposti di tipo “push-rod”, permette di raggiungere doti di rigidezza che si traducono in prestazioni di rilievo, che si evidenziano tanto alle velocità assolute più sostenute quanto nella percorrenza delle curve. Il comparto elettronico mutua e sposta ulteriormente in avanti l’esperienza maturata nelle competizioni con le vetture GT.
Non meno sofisticato è l’impianto frenante, che integra un sistema di brake-by-wire necessario per consentire il recupero della energia cinetica in frenata da parte dell’assale elettrico anteriore e sviluppato per coniugare precisione e velocità di risposta con affidabilità e durata, aspetti complementari la cui sintesi è una delle chiavi di successo delle gare endurance. L’assale elettrico anteriore sfrutta l’energia recuperata in frenata e immagazzinata nella batteria alto voltaggio per trasmettere coppia motrice anche sulle ruote anteriori sopra una determinata velocità, contribuendo a innalzare le prestazioni della vettura sui tracciati che saranno sede del calendario 2023.
Partnership con AF Corse
La Ferrari 499P sarà gestita in pista dai tecnici e dagli ingegneri di Maranello con la collaborazione di AF Corse. La partnership prosegue un percorso vincente iniziato nel FIA GT 2006 con la F430 GT2 che portò il titolo team, piloti e costruttori già nella stagione di esordio. Dal sodalizio tra Ferrari e AF Corse sono nati gran parte dei successi GT degli anni recenti e tutti quelli ottenuti nel World Endurance Championship (WEC) a partire dalla sua fondazione, il 2012.
Le dichiarazioni
John Elkann, Ferrari Executive Chairman: “La 499P ci permette di tornare a competere per la vittoria assoluta nel mondiale endurance. Quando abbiamo deciso di impegnarci in questo progetto, abbiamo seguito un percorso di innovazione e sviluppo fedele alla nostra tradizione che vede la pista come terreno ideale per sperimentare soluzioni tecniche di avanguardia, prima di trasferirle nelle nostre vetture stradali. Abbiamo affrontato questa sfida con umiltà, ma consapevoli di una storia che ci ha permesso di conquistare più di 20 titoli mondiali e 9 vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans”.
Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT: “La 499P è un sogno che si trasforma in realtà. Oggi è un momento importante per tutte le persone che negli ultimi due anni hanno lavorato duramente a questo progetto. Abbiamo voluto omaggiare la nostra storia, con tanti piccoli e grandi richiami ad un passato fatto di successi e titoli. Nel farlo però, abbiamo guardato avanti, creando un manifesto del nostro impegno nel mondiale endurance. La 499P è un prototipo che è marcatamente Ferrari, nel significato più completo del termine, ed è con emozione che la condividiamo finalmente con i nostri clienti e gli appassionati del nostro marchio”.
Ferdinando Cannizzo, Head of Ferrari GT Track Car Development: “Per me e tutto il gruppo di lavoro, questo momento è davvero emozionante, sappiamo di avere una grande responsabilità. Ci siamo cimentati con la concezione e la progettazione di una vettura completamente nuova e particolarmente complessa in ogni sua parte. Una sfida inedita che ha stimolato tutti a mettere in gioco le risorse migliori e ha portato ad una collaborazione a 360° che ha coinvolto tutte le aree aziendali e i partner tecnici. Partire da un foglio bianco ha garantito motivazioni uniche e continue per trovare soluzioni efficaci e garantire alla 499P prestazioni e affidabilità. Dal primo shake down alla prima gara abbiamo pianificato un programma di sviluppo, sia in pista che sui nostri banchi di prova, molto intenso che sta fornendo riscontri interessanti e promettenti. Il lavoro di sintesi che ci attende nelle prossime settimane e che ci vedrà impegnati in ulteriori test in pista, è quello più importante per la messa a punto e l’integrazione finale di tutti i sistemi. Abbiamo ancora molti chilometri da percorrere ma la squadra è consapevole dell’importanza del progetto e continuerà a non far mancare impegno, passione, maturità e grande professionalità.”






