Si svolgerà il 6 e il 7 dicembre, presso l’Espace Paillat (54 rue Jules Guesde) a Oullins-Pierre-Bénite nei pressi di Lione l’esposizione-borsa Le Train de Noël, organizzata dall’Association des Modélistes Ferroviaires du Lyonnais.
L’esposizione e la borsa saranno a prevalenza fermodellistica, con la presenza di artigiani e materiale di occasione.
Sono attese tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima alcune novità 1:43 di Matrix: la MG-ZT T 160 in blu metallizzato, argento metallizzato e verde metallizzato e la Bugatti T40 Roadster 1929.
Si svolgerà domenica 16 novembre dalle 10 alle 16 la 38ma edizione della Borsa di scambio di Changé (presso Laval, Francia). Per informazioni: tel. +33 06 82 19 53 70.
Si svolgerà sabato 21 marzo 2026 dalle ore 9.30 alle 16.00 la 94ma edizione della Borsa di scambio a Mulhouse, presso il Parco delle Esposizioni in rue Lefebvre. I tavoli per gli espositori costano € 36 (m1.80×0.80). Per informazioni: mulhouse43eme@gmail.com . Le borse successive a Mulhouse sono programmate per domenica 13 settembre 2026 e sabato 20 marzo 2027.
L’edizione 2025 di Epoqu’Auto a Lione, che si è chiusa domenica scorsa, ha confermato ancora una volta l’interesse del grande pubblico per i veicoli storici e per le competizioni. Circa 108.000 visitatori sui tre giorni si sono presentati all’Eurexpo per la 46ma edizione di un salone che è ormai fra i più importanti a livello assoluto. Quasi 1500 veicoli esposti, oltre a 200 moto, undici mostre tematiche hanno accolto appassionati provenienti da tutta Europa. La qualità degli stand e la ricchezza dell’offerta sono state ancora una volta notevoli: 900 gli espositori nel 2025, di cui 560 venditori e 200 club di marca, ripartito su una superficie complessiva di 88.000 metri quadri. Un bel successo anche dal punto di vista organizzativo, grazie all’impegno dei 350 volontari del Club les 3A.
Nel contesto di Epoqu’Auto si sono svolte le consuete vendite all’asta. Osenat ha quest’anno totalizzato 2,64 milioni di euro di ricavi (tasse incluse), con l’84% dei lotti venduti nel settore youngtimer, il 75% tra le classiche e il 70% per le moto. Tra i risultati più eclatanti, i 93.000 euro per la Bugatti de la Chapelle, i 112.000 per una Renault Fregate (il record per questo modello) o i 169.000 per una Renault 5 Turbo. E ancora, una Ferrari Testarossa ha chiuso a € 144.000, mentre fra le moto una Honda RC30, top della sezione, ha totalizzato 30.000 euro.
La 47ma edizione di Epoqu’Auto si svolgerà il 6, 7 e 8 novembre 2026.
Nell’ambito della manifestazione Bookcity Milano 2025 (https://www.bookcitymilano.it/), domenica 16 novembre, presso l’ADI Design Museum in Piazza del Compasso d’Oro, 1 a Milano (https://www.adidesignmuseum.org/) si terrà l’incontro Dal mito al futuro – 95 anni di Pininfarina, con presentazione del volume Pininfarina 95 Timeless beauty / Bellezza senza tempo, scritto da Luca Dal Monte e pubblicato da Giorgio Nada.
L’incontro inizierà alle ore 11 e vedrà la partecipazione dell’autore, dell’editore Stefano Nada e di Giuseppe Bonollo, senior vice president mobility Pininfarina. La discussione verrà moderata da Leonardo Acerbi, responsabile del catalogo editoriale di Giorgio Nada Editore.
I libri saranno in vendita presso lo shop del museo. Seguirà firma copie. Dalle ore 10.30, nel piazzale antistante il museo, sarà visibile un’esposizione di vetture create da Pininfarina, messe a disposizione dalla Scuderia Sant Ambroeus.
Sarebbe ingiusto trascurare tutti gli altri venditori del modellismo in questa edizione di Epoqu’Auto che si è chiusa oggi pomeriggio, pur riconoscendo che la straordinaria collezione presentata da un venditore specializzato (di cui potete leggere qui: https://pitlaneitalia.com/2025/11/08/epoquauto-a-lione-corgi-dinky-mercury-spot-on-solido-politoys-mebetoys-la-collezione-di-una-vita/) può aver oscurato tutto il resto del settore. Nonostante ciò, il “resto” dell’Epoqu’Auto modellistica 2025 non ha deluso le aspettative, proponendo quantità e qualità almeno in misura uguale all’edizione dello scorso anno. Presenti tutti gli habitué (compresi i nostro Microsprint e Massimiliano Polo), oltre a Miniatures Lyon, Yann Richard, RS Selection e alcuni marchi ufficiali che in questi casi ci interessano meno, Epoqu’Auto 2025 è stata ricca di spunti, con numerosi banchi sui quali valeva la pena soffermarsi con un po’ di tempo a disposizione. Cercando bene, non mancavano kit anche di ottimo livello, montati “storici” e moderni, proposti anche a prezzi competitivi, obsoleti, decals, accessori e anche cataloghi. Tra gli artigiani, da segnalare la presenza di un marchio, Techni-France Miniatures, su cui prima o poi torneremo con tutta l’attenzione che merita, oltre che di SAI, specialista storica dell’1:87. La stagione delle borse e delle manifestazioni entra nella sua stagione più… calda e le premesse sono decisamente buone.
Avevamo già annunciato la vendita all’asta del prossimo 7 dicembre, organizzata da Artcurial in collaborazione con Renault, che si svolgerà presso la fabbrica di Flins. Qui di seguito trovate il catalogo scaricabile in formato pdf.
Saranno battute all’asta vetture eccezionali, fra cui molte Formula 1, oltre a memorabilia di grandissimo interesse. Tutto il materiale proviene dalle collezioni Renault.
Peugeot e Renault sono da sempre fra le protagoniste principali di Epoqu’Auto. Quest’anno gli organizzatori hanno voluto celebrare il 40° anniversario del primo titolo mondiale della Peugeot 205 Turbo 16, approntando una bella selezione di vetture da competizione in varie configurazioni, comprese le Safari e le Grand Raid.
Quanto a Renault, nella Hall 7 erano visibili diversi modelli da corsa della collezione della Casa e una interessante selezione di prototipi stradali, come le tipo 114 e 115, una coupé-cabriolet mai entrata in produzione, oltre ad una rara versione americana della R16 e una R16 Super del 1966. Presente anche una sport Vernet-Pairard motorizzata Renault 4CV che partecipò alla 24 Ore di Le Mans nel 1953 e nel 1954.
Quest’anno, Gérard Gamand, editore della rivista Autodiva, consacra il proprio stand di Epoqu’Auto a BBM (Bertin Boussu Mercier), costruttore francese di monoposto e sport tra il 1969 e il 1975. BBM è stato un marchio abbastanza prolifico e di successo, ottendendo il Challenge Simca nel 1972 e la Coupe Shell Simca nel 1973-1974, periodo in cui tutti i maggiori costruttori francesi di sport-prototipi erano impegnati nella serie Simca. “Le BBM – ricorda Gamand – erano vetture molto ben costruite, tecnicamente valide e anche con un buon senso dell’estetica”. Queste qualità sono visibili grazie alla retrospettiva lionese, che comprende dieci modelli, fra cui la C1 motorizzata Lamborghini V12 del 1971. Col suo chassis multitubolare, il propulsore V12 da 4 litri accoppiato a un cambio Hewland FG400, la vettura avrebbe dovuto inizialmente ricevere una motorizzazione Alfa Romeo per correre a Le Mans ma il progetto sfumò. Altro modello particolare è la GM1 del 1969, con telaio tubolare e sospensioni derivate dalla Renault R8. Equipaggiata con una motore Renault da 1300cc installato in posizione centrale, pesava solamente 800kg per una potenza di 140 cavalli. La trasmissione Renault proviene dall’Alpine pilotata da Bernard Collomb a Le Mans. Infine potremmo citare la C2 del 1972, con motore 2 litri Simca JRD (derivato dalla Chrysler 180) e cambio Hewland FT200. Questa è la vettura che vinse il Challenge Simca nel 1972 con Pascal Moisson.