Spark, le prime uscite della serie Michel Vaillant

Stavolta lo stucchevole fumetto non ha nulla a che vedere con i veicoli apparsi nei vari albi. La serie di Spark, annunciata qualche mese fa, è composta infatti da vetture sponsorizzate Michel Vaillant che hanno effettivamente corso, ed è quindi molto interessante, dato che comprende un po’ di tutto: turismo, GT, prototipi. Le prime uscite, previste nei prossimi giorni, saranno la BMW M6 GT3 Boutsen Ginion della 24 Ore di Spa 2021 pilotata da Liebhauser/Ojjeh/Zimmer/Klingmann (MV04), la BMW Z4 GT3 della 24 Ore di Spa 2015 di Glock/Zanardi/Spengler (MV05) e la Volkswagen Fun Cup della 25 Ore di Spa 2022 (MV07). Tutti e tre i modelli sono in serie numerata e limitata a 500 esemplari. Spark ha già annunciato che non tutte le richieste dei rivenditori potranno essere soddisfatte. Ricordiamo che serie speciali come queste hanno un prezzo di vendita minimo “consigliato” di € 74,95.

Spark 1:43, circolare n°79/2022

Una circolare bella densa, di ben nove pagine, di modelli della serie standard, che usciranno quasi tutti a breve: Spark è più forte che mai nella produzione di soggetti di ogni tipo e in questi ultimi tempi la parte del leone l’ha fatta la Porsche. In questa circolare troviamo tutte le 917 di Le Mans 1969, una bella serie di 904 della Targa Florio 1965, un paio di 911 strette di Le Mans, due 962C di Le Mans 1990 e così via. Ce n’è – come al solito – per tutti i gusti. Certo, il clima non è dei migliori: molti collezionisti sono scontenti per i tanti errori dovuti alla fretta, così come alcuni rivenditori, che per varie ragioni hanno avviato controversie non destinate a risolversi a breve. La situazione per molti versi non è né bella né facile. In ogni caso, ecco il dettaglio di questa circolare, che conferma la vitalità del marchio, almeno dal punto di vista delle idee.

Focus: Lancia Stratos Gr.5 Pirelli Giro d’Italia 1978

Nell’ancora scarna serie italiana (scarna almeno a confronto con altre serie nazionali, come quella francese, quella tedesca o quella belga) Spark fa uscire la riproduzione in 1:43 della Stratos Gruppo 5 che vinse il Giro d’Italia del 1978 con Alen/Pianta/Kivimaki. Un’ottima idea, anche se il modello è tutt’altro che inedito. Il modello, in serie limitata a 500 esemplari numerati, esce proprio in questi giorni. La scatola è caratterizzata dai colori italiani, ed il modello fa (per fortuna) parte della produzione cinese. Una rapidissima nota storica, tanto la stragrande maggioranza dei nostri lettori conosce benissimo risvolti di questo tipo: la sesta edizione del Giro fu la prima che ammetteva al via due piloti più navigatore.

Sulla Stratos Pirelli, inizialmente destinata a Sandro Munari, salì invece all’ultimo momento Giorgio Pianta. Markku Alen fu il secondo pilota, col suo abituale navigatore Kivimaki. Il trio ottenne una bella vittoria, battendo la Porsche 935 Gr.5 di Facetti/Finotto/De Antoni. Al terzo posto, e primo di Gr.4, concluse un’altra Stratos, quella di Pittoni/Magnani/Cresto. La vittoria del Gr.2 andò a Patrese/Pozzetto/Sodano con la debuttante Ritmo (quinti assoluti); primi del gruppo 3 furono Regis/Perotto/Cena (Porsche 911 Carrera, sesti assoluti) e Enjalbert/Machoir con l’Alfa GTV si aggiudicarono il Gr.1 (quindicesimi assoluti).

La classica livrea Pirelli del 1978 fa sempre il suo effetto: del resto già Solido l’aveva scelta per una delle tre versioni del suo kit! Qui però si tratta della Gruppo 5, caratterizzata da una carrozzeria diversa, più adatta all’impiego in pista. La linea della Stratos di Spark è stata talvolta criticata, io non sono ancora riuscito a farmi un’idea definitiva. In ogni caso il modello è ben verniciato, montato correttamente e con una finitura a livello del marchio.

Veniamo, in modo più chiaro possibile, alle notazioni su questa uscita specifica:

  • Spark ha scelto di riprodurre i cerchi in rosso fluorescente, una mossa che su vetture di questo genere costituisce sempre una specie di azzardo. Forse la tonalità è troppo chiara.
  • La targa posteriore è tornata in decal, ed è un peccato perché la targa fotoincisa con le cifre in rilievo su altre Stratos (tra l’altro anche la vincente del Tour de Corse 1981 uscita contemporaneamente a questa) aveva il suo fascino. I caratteri sono troppo grandi e manca la stella della Repubblica.
  • I supporti degli specchietti retrovisori dovrebbero essere in color alluminio e non nero.
  • Qualcuno ha criticato l’insufficiente lunghezza dei terminali di scarico. Non sono troppo d’accordo.
  • I sedili hanno una forma errata: in realtà su questa Stratos avevano un poggiatesta trapezoidale, vuoto al centro. Spark ha invece correttamente riprodotto la parte alle spalle dei sedili in colore rosso.
  • Anche quando la batteria dei quattro fari supplementari non era montata, sulla carrozzeria erano presenti due attacchi, tralasciati da Spark.
  • Nota di merito per i font dei numeri di gara, non facili da azzeccare, soprattutto quando si ha una fretta del diavolo, come capita a Spark.
  • A mio parere le scritte bianche “Pirelli” e “Alitalia” sull’anteriore sono troppo piccole.
  • Spark non ha omesso i piccoli indicatori di direzione anteriori. Non si vedono molto ma ci sono.
  • I ganci fermacofano anteriori sono piazzati troppo vicino agli specchietti: in realtà dovrebbero occupare l’angolo in prossimità con la battuta della porta.
  • Anche quando la batteria dei quattro fari supplementari non era montata, sulla carrozzeria erano presenti due attacchi, tralasciati da Spark.
  • Nota di merito per i font dei numeri di gara, non facili da azzeccare, soprattutto quando si ha una fretta del diavolo, come capita a Spark.
  • A mio parere le scritte bianche “Pirelli” e “Alitalia” sull’anteriore sono troppo piccole.
  • Spark non ha omesso i piccoli indicatori di direzione anteriori. Non si vedono molto ma ci sono.
  • I ganci fermacofano anteriori sono piazzati troppo vicino agli specchietti: in realtà dovrebbero occupare l’angolo in prossimità con la battuta della porta.
  • “Kivimaki limited”…? La fretta gioca brutti scherzi. Vedere basetta per credere.

Riassumendo, siamo in presenza di un modello più che buono, che rappresenta bene gli standard di Spark quando il marchio di Ripert lavora con sufficiente diligenza. Il Giro d’Italia resta una tematica intrigante, ancora poco conosciuta all’estero, forse è per questo che Spark ha optato per un’edizione limitata nazionale.

Si tratta come sempre di fare una valutazione soggettiva: gli Spark, in generale, sono per collezionisti che badano più alla quantità che alla qualità (dico in generale, poi ci sono le riverite eccezioni per quanto riguarda singoli modelli e anche per quanto riguarda singoli collezionisti). Per molti la discriminante è il prezzo: a settanta euro, non troverete di meglio e non vi scoccerete più di tanto. Se invece ambite a qualcosa di unico, che solo voi avrete in collezione, non vi resta che cercare un kit e montarlo, oppure farvelo montare da qualche modellista scrupoloso. Non vi costerà settanta euro, ma alla fine – forse – sarete parecchio più contenti.

Spark 1:43, le novità della circolare 78/2022

Piuttosto corposa la circolare 78/2022, nella quale Spark annuncia diverse novità 1:43 in varie serie nazionali. Prosegue la serie delle Porsche 917 Spyder con, tra l’altro, la vettura a ruote posteriori gemellate che fece alcuni test a Hockenheim nel 1972 con Willi Kauhsen. Ulteriori 908/3 e 906 Carrera 6 completano il quadro. Fra i modelli non-Porsche, segnaliamo una bella serie di turismo della 24 Ore di Spa, tre Mazda del 1969 e la R8 Gordini di Wollek/Serpaggi dell’edizione 1968.

Trovate qui sotto i dettagli complete della circolare.

Lancia Stratos Tour Auto 1976 Saby/Fauchille

Presentiamo una gallery di foto di un montaggio di Gualtiero Negri su base kit Arena (resina, 1:43), la Stratos del Tour de France Auto 1976, equipaggio Saby/Fauchille.

Ferrari Challenge Europe al giro di boa della stagione a Hockenheim

Con il quarto round, in programma durante i Ferrari Racing Days nel fine settimana sul circuito di Hockenheim, in Germania, la trentesima edizione del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe supera la sua metà stagione. Quarantasette le 488 Challenge Evo annunciate al via sullo storico e affascinante circuito tedesco, dove i protagonisti del monomarca del Cavallino si sfidano per la vittoria e per migliorare le posizioni in classifica generale in vista del rush finale.

Trofeo Pirelli. La giovane Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx), protagonista della stagione, giunge in Germania forte anche dei due successi ottenuti nell’ultimo round di Budapest, lo scorso mese di giugno, che le hanno permesso di consolidare la prima posizione in graduatoria, dove precede di 15 punti John Wartique (FML – D2P). Con ancora velleità di titolo, non mancherà di mostrare tutta la sua classe anche sul circuito tedesco il campione del Mondo in carica Luka Nurmi (Formula Racing), terzo in classifica generale. Tra i protagonisti del fine settimana si annuncia anche l’ex pilota di Formula 1, Adrian Sutil (Gohm Motorsport), che rientra dopo l’ottimo debutto con vittoria al Paul Ricard. Esordio assoluto, invece, per il giovanissimo e promettente danese Conrad Laursen (Formula Racing), figlio di Johnny in gara nella Coppa Shell. Al rientro in Germania anche Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage), con all’attivo 3 vittorie in 26 partecipazioni. La sua ultima apparizione risale alle Finali Mondiali al Mugello del 2020.

La classifica della Am ha per il momento un dominatore: Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB FAST), grazie alle 5 vittorie su 6 gare disputate, ha saputo infatti scavare un solco di 31 punti tra sé e il suo più diretto inseguitore, l’italiano Marco Pulcini (Al Tayer Motors). Proverà ad approfittare dell’assenza in Germania di Christian Brunsborg (Formula Racing), con cui divide il terzo gradino in graduatoria generale, il sempre positivo Nicolò Rosi (Kessel Racing), reduce dal suo primo successo nel monomarca ottenuto in Gara 2 a Budapest.

Coppa Shell. Ancora più avvincente la sfida nella Coppa Shell, che vede i primi tre della classifica generale racchiusi in soli sei punti. A guidare la graduatoria è il pilota tedesco Franz Engstler (Scuderia GT), al debutto nella serie ma capace già di ottenere la vittoria nella prima gara stagionale di Portimão, il quale precede di soli due punti il connazionale Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) e di sei Roman Ziemian (FML – D2P) che, con la doppietta di Budapest, si è decisamente rilanciato nella corsa al titolo. Non esclusa dalla bagarre per la vittoria finale, una combattiva Manuela Gostner (CDP – MP Racing) che segue a 15 punti dalla vetta. Favori del pronostico per il momento nella Am per Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing), che guida la classifica con 14 punti di vantaggio su Joakim Olander (Scuderia Autoropa). Il pilota svedese precede, a sua volta, il gruppo dei più immediati inseguitori, che comprende il campione del Mondo in carica Peter Christensen (Formula Racing), Martinus Richter (MERTEL – Motorsport Racing) e Tommy Lindroth (Baron Motorsport).

30 anni. Proseguono anche in Germania le celebrazioni del trentennale del monomarca del Cavallino attraverso le vetture che hanno fatto la sua prestigiosa storia. Sul circuito di Hockenheim andrà in scena la F430 Challenge, basata sull’omonima berlinetta 8 cilindri stradale di cui ha mantenuto il motore V8 da 490 cavalli, unendo l’anima sportiva con quella gran turismo, che da sempre convivono nelle vetture della Casa di Maranello. La F430, protagonista del Ferrari Challenge dal 2006 al 2011, farà anche da apripista ai piloti del Trofeo Pirelli prima di Gara 1, guidata da Andrea Belluzzi, il pilota sammarinese capace, tra i vari successi ottenuti in carriera, di conquistare, con quella vettura, nel 2011, sia il titolo italiano sia il titolo mondiale nel Trofeo Pirelli.

Programma. Il quarto round del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe, che si corre nell’ambito dei Ferrari Racing Days, avrà inizio venerdì 22 luglio con le sessioni di prove libere, mentre sabato 23 sarà la volta delle qualifiche: alle 9.05 la Coppa Shell, con a seguire (ore 9.35) la Coppa Shell Am, e alle 11.55 il Trofeo Pirelli.  Nel pomeriggio, alle 14.20 prenderà il via Gara 1 di Coppa Shell, mentre alle 17.20 quella del Trofeo Pirelli. Programma in fotocopia per la domenica. Le qualifiche e le gare saranno trasmesse in diretta con commento in lingua inglese sul canale YouTube di Ferrari, mentre in Italia le corse potranno essere viste sulla piattaforma Sky. Sabato Gara 1 della Coppa Shell andrà in onda in differita alle ore 15.30 su Sport Action (canale 206) mentre la prima prova del Trofeo Pirelli sarà in diretta alle 17.05 su Sport Arena, canale 204. Domenica le due corse saranno trasmesse su Sport Action: Trofeo Pirelli in diretta dalle 17.05, mentre Coppa Shell in differita a partire dalle 18.00.

Disponibile ad agosto il kit Ferrari 512M Sunoco Le Mans 1971 di Montegrosso

Sarà commercializzato a partire da agosto il nuovo kit Montegrosso (Tameo) MTG008, che riproduce la Ferrari 512M Penske-Sunoco di Le Mans 1971. Il kit, in metallo bianco scala 1:43, avrà il cofano posteriore amovibile con riproduzione della meccanica.

Beretta/Liberati/Nemoto (Lamborghini Huracan GT3) si aggiudicano al Mugello la seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance

E’ di Beretta/Liberati/Nemoto (Lamborghini Huracan GT3) la vittoria nel 2^ round della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo disputato al Mugello Circuit. Sotto alla bandiera a scacchi, l’equipaggio del VSR  ha preceduto di 43”618 i compagni di squadra Michelotto/Basz/Hites e di 1’08”943 Llarena/Pijl/Guzman (Lamborghini Huracan GT3-Imperiale Racing). Nella GT3 PRO-Am il successo è andato a Scholze/Galbiati (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), nella GT3 AM si sono imposti Magnoni/Di Fabio/Lippi (Honda NSX GT3-Nova Race), nella GT Cup sul gradino più alto del podio sono saliti Pavlovic/Fischbaum (Lamborghini Huracan ST-Bonaldi Motorsport), mentre nella GT4 la vittoria è andata a Ferri/Parisotto/Naska (Mercedes AMG GT4-Nova Race). La classifica assoluta vede appaiati al comando a quota 35 Beretta/Liberati/Nemoto e Michelotto/Basz/Hites davanti a Pijl-Guzman a quota 19.

Classifica gara

Classifica Endurance assoluta

GT3: E’ stato un autentico trionfo per le Lamborghini Huracan, che hanno monopolizzato il podio assoluto, e in particolare per il VSR che, come nella gara d’esordio di Pergusa, ha piazzato due suoi equipaggi nei prime due gradini del podio. A posizioni invertite rispetto alla prova siciliana, questa volta con Beretta/Liberati/Nemoto,  che hanno concluso davanti a Michelotto/Basz/Hites, al termine di una gara fantastica che ha visto il giapponese Nemoto prendere il comando nelle prime battute  allungando subito sul compagno di squadra Hites.

Nel secondo stint Liberati ha incrementato ancora su Michelotto, così come Beretta che, nel terzo stint, ha portato a quasi 40 secondi il vantaggio su Basz, chiudendo la gara nell’ordine davanti ad un’altra Huracan GT3, quella di Llarena/Pijl/Guzman. L’equipaggio dell’Imperiale Racing ha disputato una gara molto accorta con Pijl e Llarena bravi nei rispettivi stint a tenersi a in zona podio permettendo a Guzman di chiudere sul terzo gradino davanti a Scholze/Galbiati (Antonelli Motorsport), primi della GT3 PRO-AM, e Comandini/Fascicolo/Nilsson (BMW M4 GT3). I portacolori di BMW Italia-Ceccato Racing Team hanno disputato una gara tutta in rimonta, dopo essere partiti dall’ultima fila dello schieramento, grazie ad un primo stint velocissimo del giovane pilota svedese, a cui hanno fatto seguito i due stint di Fascicolo e Comandini  che hanno permesso loro la conquista del secondo posto nella GT3 AM.

Al sesto posto hanno concluso Pesce-Rappange-Linossi (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), davanti al terzo equipaggio del VSR, Cola-Moulin, penalizzati nel finale da una terza sosta ai box per un rifornimento alla loro vettura, e al primo equipaggio della GT3 AM, Magnoni/Di Fabio/Lippi (Honda NSX GT3-Nova Race). Sfortuna, invece, per  Guidetti/Moncini/Cabezas (Honda NSX GT3), ritiratisi per una uscita di strada del pilota spagnolo al 28° giro mentre i portacolori della Nova Race occupavano la terza posizione, e per il secondo equipaggio dell’Imperiale Racing, Ponzio/Roe/Balthasar, fuori nelle battute iniziali per un insabbiamento del pilota tedesco.

GT CUP/GT4: Anche la classe riservata alle vetture in configurazione monomarca ha visto il successo di una Lamborghini Huracan, quella di Pavlovic-Fischbaum. L’eroe della giornata è stato senza dubbio il pilota serbo che nelle battute iniziali del primo stint è riuscito a passare al comando, ripetendosi nel terzo stint, dopo aver preso la vettura da Fischbaum al terzo posto.

Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio del Bonaldi Motorsport ha preceduto le due Ferrari 488 Challenge di Donno/Risitano/Menichini (Best Lap) e di Coluccio/Mazzola/Postiglione. L’equipaggio dell’Easy Race, dopo essere partito dall’ultima fila dello schieramento per un problema al cambio riscontrato in prova, ha recuperato subito numerose posizioni con una grande Postiglione che nel suo stint si è portato in seconda piazza, ma tutto è stato vanificato da una foratura che ha costretto Coluccio ai box nel secondo stint. Nella terza parte di gara un velocissimo Mazzola ha permesso ai portacolori della squadra veneta di recuperare fino al terzo posto, chiudendo davanti alla Porsche 991 GT3 Cup Gen.II di Cazzaniga/Di Benedetto/Nicolosi (Krypton Motorsport).

Nella GT Cup AM la vittoria è andata a Bontempelli/La Mazza/Demarchi, al volante della Ferrari 488 Challenge della SR&R davanti alle due Lamborghini Huracan  ST di Donovan e Luciano Privitelio (FFF Racing Team) e di Bozzoni/Santonocita/De Monte (Team Lazarus). Al quarto posto si sono classificati “Aramis”/Baratto/Pennisi (Ferrari 458 Challenge-SR&R), precedendo la Lamborghini Huracan ST di Becagli/Pegoraro/Castillo-Ruiz (Team Italy).  Delusione per i ritiri delle Porsche GT3 Cup del Krypton Motorsport di Gattuso/Mainetti/Riva per la rottura del radiatore  e di Locanto/Rodio/Pezzucchi per  problemi ai freni, così come la Ferrari 488 Challenge di Cressoni/Pulcini (AF Corse) anch’essa fermata dalla rottura del radiatore.

Presente al Mugello anche la Mercedes AMG GT4 di Ferri/Parisotto/Naska (Nova Race) che ha chiuso in 16ma posizione assoluta e davanti a diverse vetture della classe GT Cup.

Porsche Carrera Cup Italia, Caglioni vince gara-2 al Mugello

In una caldissima domenica che al Mugello ha segnato il giro di boa stagionale della Porsche Carrera Cup Italia fra numerosi colpi di scena, Leonardo Caglioni si è aggiudicato gara 2 del terzo round del monomarca tricolore, che all’appuntamento di metà stagione si è presentato con 35 vetture e 17 team in azione in pista. Nel fine settimana toscano, su uno dei circuiti più amati dai piloti, la nuova 911 GT3 Cup da quest’anno impiegata nella serie di Porsche Italia ha ottenuto dei crono di alto profilo: Matteo Malucelli (Team Malucelli – Centro Porsche Modena), nonostante le elevate temperature, sabato mattina aveva ottenuto la pole di gara 1 girando sotto al muro limite dell’1’50” (1’49”809). Poi, grazie a una partenza fulminea dalla terza fila, era stato Giammarco Quaresmini a trionfare sul traguardo di gara 1. Al portacolori di Ombra Racing – Centro Porsche Brescia ha risposto domenica Caglioni (Centro Porsche Padova), suo compagno di squadra capace di vincere nel finale il duello di vertice con Lodovico Laurini (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Latina), secondo al traguardo dopo essere scattato dalla pole position e a sua volta davanti a Quaresmini, che con il terzo posto sale di nuovo sul podio e arriva alla pausa estiva da leader in classifica, con il prossimo appuntamento della Carrera Cup Italia previsto all’Autodromo di Vallelunga il 16-18 settembre.

Momento decisivo di gara 2 del Mugello, dopo la seconda safety car, è stato il sorpasso che Caglioni, che a 19 anni ha riportato sul gradino più alto lo Scholarship Programme di Porsche Italia, ha ben preparato alla San Donato su Laurini. Il pilota di Dinamic Motorsport aveva mantenuto il comando fin dal via e l’aveva difeso nelle due ripartenze, ma a pochi giri dal termine ha dovuto arrendersi all’alfiere Ombra Racing, concludendo comunque secondo e riportando sul podio la squadra campione in carica fra i team. Con Quaresmini terzo, sotto al podio hanno concluso i rivali per il titolo: Malucelli, secondo in gara 1, stavolta è quarto al traguardo evitando rischi inutili, mentre il campione in carica Alberto Cerqui (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano) ha rimontato da 23° a sesto dopo la penalità inflittagli sabato per jump start. Fra i due, con tanto di giro più veloce (1’52″863), si è inserito al quinto posto il sudafricano di AB Racing – Centri Porsche Roma Keagan Masters, sempre coriaceo nelle rimonte. Il recupero di alcuni piloti è stato agevolato anche dai due episodi che hanno costretto la direzione gara a impiegare la safety car. In lotta per il secondo posto, al terzo giro Benedetto Strignano, nel tentativo di superarlo, ha toccato alla Casanova-Savelli l’alfiere di BeDriver – Centro Porsche Piacenza Diego Bertonelli, che l’aveva superato allo start. Bertonelli si è fermato definitivamente nelle vie di fuga, mentre il pilota di Villorba Corse – Centro Porsche Treviso è stato penalizzato di 25 secondi, precipitando a fondo classifica. Alla ripartenza dalla prima safety car, al quinto giro un altro periodo di neutralizzazione è stato chiamato a causa di una carambola innescata da un contatto fra Aldo Festante, che stava andando all’attacco della top-5, e Giammarco Levorato. Entrambi sono stati costretti al ritiro per i danni riportati, così come Alberto De Amicis. Il leader della Michelin Cup ha dovuto scartare la vettura di Stefano Monaco (finita anch’essa in testacoda nella carambola) ed è stato colpito da un altro pilota che sopraggiungeva, con conseguente ritiro dopo il successo di classe ottenuto sabato in gara 1. Proprio nella Michelin Cup, con il capoclassifica di Ebimotors fuori dai giochi, è stato Marco Cassarà a cogliere il primo centro personale in stagione. Il campione in carica di Raptor Engineering – Centro Porsche Catania ha preceduto sul podio Luca Pastorelli (Krypton Motorsport) e Gianluca Giorgi (Ebimotors).

Tornando alla top-10 assoluta, dietro a Caglioni-Laurini-Quaresmini-Malucelli-Masters-Cerqui, al settimo posto si è classificato un combattivo Giorgio Amati (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano), ottavo è Alessandro Giardelli (Ebimotors – Centro Porsche Varese), nono Andrea Fontana (Bonaldi Motorsport – Centro Porsche Bergamo) e decimo il 17enne rookie lituano Kajus Siksnelis (Dinamic Motorpsort – Centro Porsche Bologna), il più giovane del lotto. Nel weekend del Mugello è stato protagonista anche Jorge Lorenzo, all’esordio sulle quattro ruote sul circuito toscano che tante volte ha affrontato nel Motomondiale. Pur non avendo effettuato test, il pluricampione della MotoGP ora pilota del Team Q8 Hi Perform è riuscito a migliorare i propri limiti di due secondi fra libere e qualifiche e ha sfiorato la zona punti in gara-1 sabato, mentre in gara-2 è tornato a muovere la propria classifica grazie al miglior risultato stagionale: 11°.

Nella la classe riservata alle 911 GT3 Cup leggermente più datate (modello 991.II), gara 2 della Silver Cup è stata vinta da Max Donzelli. Il pilota di Raptor Engineering – Centro Porsche Catania è al secondo successo stagionale e ha preceduto sul podio, avvicinandolo in classifica, l’attuale leader Davide Scannicchio (ZRS Motorsport) e Paolo Venerosi (Ebimotors).

Una citazione della citazione: la Porsche 911 GT3 Cup del Krypton Motorsport

La Porsche 911 GT3 R del GPX è diventata famosa per i suoi colori che riprendono la livrea (e anche i numeri di gara) della 917K vincitrice a Le Mans 1971 con Helmut Marko e Gijs van Lennep. Si tratta quindi di una… citazione di primo grado. Potremmo chiamare citazione di secondo grado quella della Porsche 911 GT3 Cup schierata dal Krypton Motorsport nell’Italiano GT Endurance per Diego Locanto, Stefano Pezzucchi e Alberto Rodio. Ma stavolta senza scritte Martini Racing…