Si svolgerà il prossimo 15 settembre, alle ore 18, nei locali della Libreria dell’Automobile in Corso Venezia 15 a Milano la presentazione del libro di Alberto Antonini “Màicol: Schumacher in Ferrari, le storie non dette”, edito da Kenness. Interverranno l’autore e Pino Allievi, firma prestigiosa della Formula 1.
La Mille Miglia del 1970
di Riccardo Fontana
12 maggio 1957, Guidizzolo, è un giorno di festa, con tutto il paese assiepato lungo la strada a vedere il passaggio di quelle macchine volanti che, una volta all’anno, squassano la quiete contadina della pianura italiana in quella grande festa popolare che è la Mille Miglia. La gara volge al termine, sembra proprio che il vecchio cruccio dell’Ingegner Taruffi, il desiderio bruciante di fare finalmente sua la Grande Corsa, questa volta verrà esaudito. Arrivano i mostri della classe regina, fendono la campagna a velocità paurosa, il traguardo di Brescia è talmente vicino che si può quasi toccare. Arriva una macchina rossa, qualcuno vede che il numero è il 531 ma capire chi guida è difficile: le informazioni non sono di così facile accesso, e francamente a pochi importa davvero, l’importante, in quel mondo in cui le automobili sono così rare, è godersi fino in fondo il passaggio di quei mostri. La Ferrari numero 531 arriva, passa… E se ne va. Sparisce verso Brescia. E perché non dovrebbe? Cosa dovrebbe mai succedere di male? La corsa finisce, Piero Taruffi ha finalmente vinto, il Barone Wolfgang Von Trips è secondo e Alfonso De Portago, in coppia con Nelson, terzo. Negli anni successivi la Mille Miglia ha continuato a scandire il mese di maggio degli sportivi italiani, impassibile ai tempi che cambiano, e neanche lo sdegno provocato dall’incidente di Ferrara nel 1963 fu sufficiente a decretarne la fine. Dissolvenza, è il 15 maggio 1970, e in una Brescia plumbea 115 equipaggi sono pronti a darsi battaglia lungo l’atavico percorso della Coppa delle Mille Miglia. Non sono più i tempi dei 350 equipaggi ai nastri di partenza, per ragioni di sicurezza gli organizzatori devono da qualche anno scremare largamente la rosa delle iscrizioni, sempre numerosissime. Molte le squadre ufficiali al via: c’è l’Alfa Romeo, con delle speciali 33/3 in versione coupé affidate a Dini, Stommelen e De Adamich, c’è l’Abarth, incredibile trionfatrice dell’edizione precedente con due 3000 di nuovo tipo e un nugolo di 2000 ufficiali entro e fuoribordo affidate ai migliori stradisti in circolazione, più moltissime SE010 in mano ai clienti, ma soprattutto ci sono Ferrari e Porsche, ciascuna con otto vetture schierate, che proseguono sulle statali italiane il titanico duello che le contrappone fin dall’inizio della stagione. La Porsche è rappresentata da due team, Salzburg e Gulf-Wyer, con cinque 917K e tre delle formidabili “biciclette”, che hanno destato enorme scalpore al loro debutto in corsa alla Targa Florio di due settimane prima, dominando completamente il campo. La Ferrari dal canto suo schiera ben sette 512S più una 312P in versione coupé, ritornata per l’occasione sotto l’ala della SEFAC dopo qualche mese in forza alla NART. L’ultimo a partire sotto al nubifragio è Arturo Merzario, il vincitore della Mille Miglia 1969, che ha lasciato la fida Abarth 2000 (che ritroverà a breve per il classico Circuito del Mugello) per una 512S coupé. La gara, nonostante il tempo estremamente avverso, entra subito nel vivo e il ritmo si fa furibondo: i 3000, e ancor più i 2000, nonostante le ottime doti velocistiche sono assolutamente tagliati fuori dalla lotta, svantaggiati dalle velocità siderali dei lunghi tratti rettilinei che conducono la Freccia Rossa fino alla capitale. A Roma il primo a transitare è Arturo Merzario a 198 di media, con punte di oltre 340 km/h in un paio di tratti molto veloci, incalzato a breve distanza dalle 917K di Siffert e Kinnunen, freschi trionfatori della Targa Florio, e dalle 512 gemelle di Vaccarella e Ickx. Già nel novero dei ritirati buona parte delle Alfa 33, le due Abarth 3000 di Ortner e Quester, e la 312P di Tino Brambilla. “Primo a Roma perdente a Brescia”, è da sempre valido assioma della Mille Miglia, ma le regole sono fatte per essere infrante. Sulla Futa e sulla Raticosa ridotte a torrenti d’acqua da condizioni mai viste, si scatenano le Porsche 908/03 di Waldegård e Andruet e le Abarth 2000 di Munari e Kallström, entrambi in prestito dalla Lancia, ma le grosse cinque litri sono ormai imprendibili, capitanate da un Merzario in stato di grazia, che paga veramente poco rispetto ai più piccoli ed agili prototipi: l’anno precedente aveva sfruttato al meglio l’agilità della sua piccola due litri Sport nei tratti tortuosi per avvantaggiarsi sulla concorrenza, e complici anche le uscite di scena delle nuove Porsche 917 e delle più competitive Porsche e Ferrari 3L aveva portato in trionfo una “piccola” contro ogni pronostico. Oggi, che all’irruenza giovanile unisce un’ottima potenza del mezzo, è un cliente ancora più terribile da affrontare per tutti. La Freccia Rossa si avvia all’ultimo tratto verso Brescia, perdendo tra gli altri Kinnunen per problemi al motore, e Vaccarella e Giunti con due delle altre 512 ufficiali. A Brescia vince Arturo Merzario, che consegna la seconda vittoria della sua carriera alla Ferrari 512 S, seguito a tre minuti da Jo Siffert con la 917, da Bjorn Waldegård con la 908/03 e da un sorprendente Sandro Munari con l’Abarth 2000. La gloriosa storia della Freccia Rossa che fende l’Italia continuerà ancora fino al 1974, con la vittoria dell’Alfa 33TT12 di Vittorio Brambilla, quando assieme alla Targa Florio, che le faceva un po’ da contraltare storico, perderà di validità mondiale, un po’ per l’oggettiva impossibilità di mantenere uno standard di sicurezza accettabile lungo 1600 km di percorso, e molto per l’inopportunità di paralizzare le strade di mezza Italia data dalle condizioni del traffico moderno. Il ricordo dei cetacei da cinque litri lanciati a quasi 350 km/h lungo i viali alberati della pianura padana martoriati da condizioni dantesche, però, resteranno indelebili in tutti i cuori da corsa che hanno avuto la fortuna di vederli. O forse no.
Datsun 240Z 100 Miles of Road Atlanta 1975















FIA WEC: pole di Kobayashi al Fuji
Kamui Kobayashi took a hugely popular pole position for Toyota this afternoon ahead of tomorrow’s WEC 6 Hours of Fuji.
In so doing, Kobayashi ensured the first ever Hypercar pole in Japan was achieved by the home favourites – Toyota Gazoo Racing. Tomorrow’s race will also be the first time that a No.7 Toyota has started from pole at Fuji Speedway.
Kobayashi hustled the No.7 Toyota GR010 Hybrid around the 2.835-mile track to set a 1m29.234s lap, and better Brendon Hartley’s effort in the No.8 sister Toyota by just 0.020s.
That lap sealed the No.7 cars’ first top spot of the 2022 WEC season and earned Kobayashi and teammate Jose-Maria Lopez and Mike Conway the pole point.
The Alpine ELF Team took third place on the grid as Matthieu Vaxiviere peaked on a 1m29.466s lap and got within 0.2s of the Toyotas. This was much improved pace from the free practice sessions for the Hypercar points leaders who are aiming to protect their 10-pont title advantage this weekend.
Peugoet TotalEnergies will start their second ever WEC race from fourth and fifth position. Jean-Eric Vergne qualified the No.93 Peugeot 9X8 and set a best lap of 1m30.00, while Loic Duval achieved a 1m30.152s lap as the French manufacturer continues to gather miles and data on the striking new Hypercar.
The LMGTE Pro saw the anticipated close battle between Porsche and Ferrari as the two endurance racing titans re-ignited their fierce rivalry.
The initial battle was won by Porsche as Michael Christensen claimed pole in the No.92 Porsche 911 RSR-19 by setting the ultimate pace on a 1m36.371s lap.
It was the first pole for the No.92 car since opening race of the season at Sebring in March with Christensen able to lap 0.195s quicker than the No.51 AF Corse entered Ferrari 488 GTE EVO.
Christensen’s pole effort means that both of Porsches entries are now one point off the title lead in one of WEC’s tightest ever championship battles.
The reigning LMGTE Pro champion and 2022 points leader, James Calado, was just unable to better Christensen’s best lap but the Porsche and Ferrari battle is set to be as close as ever in tomorrow’s six hour race.
Heading the second row of the grid will be the No.91 Porsche 911 RSR-19. Gimmi Bruni qualified the car but had one of his laps deleted for track limits violation.
Miguel Molina qualified the No.52 AF Corse Ferrari fourth ahead of Nick Tandy in the Corvette Racing entered C8.R.
Antonio Felix da Costa ruled supreme in the LMP2 category as he delivered the No.38 JOTA cars first pole position of the season.
The points leading trio of da Costa, Roberto Gonzalez and Will Stevens saw their points lead extended to 20-points thanks to the rapid 1m31.649s set by da Costa at the start of the 10-minute qualifying session.
Robin Frijns in the No.41 WRT car looked set to be da Costa’s biggest threat for pole but he eventually dropped back to fourth as first Nicklas Nielsen in the No.83 AF Corse LMP2 and then Ferdinand Habsburg in the Realteam by WRT entry took second and third.
Frijns was initially third but lost his time of 1m32.059s for a track limit violation.
In the LMGTE am category Ben Keating took his 2022 hat-trick of poles for TF Sport, adding Fuji to Sebring and Spa top spots in the blue Aston Martin he shares with Henrique Chaves and Marco Sorenson.
Keating lost his first timed lap after running wide but then banged in two exceptional lap to just take the pole by the tiny margin of 0.082s.
Keating reprised his memorable Monza qualifying battle with Sarah Bovy in the Iron Dames Ferrari and ultimately extended the TF Sport trio’s points advantage to five points over fellow Aston Martin runners Paul Dalla Lana, David Pittard and Nicki Thiim.
Behind the Iron Dames Ferrari came the No.71 Spirit of Race run 488 GTE EVO driven by Franck Dezoteux. The French gentleman driver was aiming for a crack at pole but spun his car spectacularly on his final push lap.
The 2022 6 Hours of Fuji is due to begin at 11.00 local time tomorrow morning.
Looksmart: annunciate le Ferrari 488 GTE Evo di Le Mans 2022
Mix Diffusuon ha comunicato oggi la lista delle uscite delle Ferrari 488 GTE Evo di Le Mans 2022 in scala 1:43. Qui di seguito trovate il pdf con tutti i dettagli.
Formula 1: Non si realizzerà la partnership tra Porsche AG e Red Bull GmbH
Negli ultimi mesi si sono svolti diversi incontri tra Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG e Red Bull GmbH per discutere della possibilità di un ingresso di Porsche in Formula 1. Le due società sono ora giunte alla decisione di interrompere i colloqui. Il presupposto è sempre stato quello di una partnership paritaria, che comprendesse non solo la fornitura dei motori, ma anche la condivisione del team, obiettivo che non è stato possibile realizzare. Anche con le modifiche regolamentari definitive, la Formula 1 rimane un ambito interessante – ha comunicato oggi Porsche – che la Casa continuerà a monitorare.
Effeffe Berlinetta in due versioni


























La Scuderia Ferrari si tinge di giallo per celebrare le sue origini e il Gran Premio d’Italia
La Scuderia Ferrari si appresta a scendere in pista con una veste speciale nel weekend del Gran Premio d’Italia in programma domenica all’Autodromo Nazionale di Monza. La livrea della vettura, così come le tute e i caschi dei piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz, saranno all’insegna del giallo per celebrare le origini della casa automobilistica attraverso uno dei colori fondamentali della Ferrari. Fin dalla nascita della Scuderia nel 1929 – e poi con la fondazione della casa automobilistica 75 anni fa – la Ferrari ha infatti proprio nel giallo, scelto da Enzo Ferrari tra i due colori dello stemma di Modena (il giallo e il blu) uno degli elementi distintivi del proprio marchio, al pari del Cavallino Rampante e della banda tricolore che si trova in alto. Un look assolutamente speciale a sottolineare una ricorrenza unica: i 100 anni dell’Autodromo Nazionale di Monza.
Livrea inedita
La livrea della F1-75 presenterà dunque diversi tocchi di giallo con inserti neri. I cambiamenti, previsti solo per questa gara, saranno visibili sull’ala anteriore, all’altezza dell’halo, sul cofano motore e sull’ala posteriore, dove sarà presente anche il logo con la celebre effe lunga in giallo su nero. Lo stesso varrà per la divisa dei piloti: il giallo è infatti da sempre parte del DNA della Casa di Maranello a fianco del rosso, il colore Ferrari per antonomasia. La storia racconta che ai primi del Novecento il rosso fu imposto alle vetture italiane dall’allora Associazione Internazionale degli Automobil Club Riconosciuti e così, quando Enzo Ferrari fondò la Scuderia, con la quale schierava vetture di marca Alfa Romeo, fu costretto ad adeguarsi. Il giallo è però la seconda anima della Casa di Maranello ed è stato da subito scelto come parte dell’emblema che lo stesso fondatore ideò dopo aver ricevuto il logo del Cavallino Rampante dalla famiglia dell’aviatore ed eroe di guerra Francesco Baracca. Scriveva il Fondatore “Il Cavallino era ed è rimasto nero. Io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena”. Lo scudetto esordì sulle Alfa Romeo del team alla 24 Ore di Spa-Francorchamps del 1932 e portò fortuna visto che arrivò la vittoria con Antonio Brivio ed Eugenio Siena. Da quel momento non è mai sparito dalle vetture schierate da Enzo Ferrari.
Hospitality e Monza
Tocchi di giallo saranno visibili anche nel paddock: sul motorhome dell’hospitality e sulle pareti del box, dove sarà possibile scorrere la storia del colore e con essa quella dell’azienda. Per celebrare i 100 anni della storia dell’Autodromo di Monza, la Scuderia ha pensato a contenuti dedicati sui propri canali social come tributo alla pista sulla quale ha vinto la sua prima corsa nel 1933, quando ancora schierava le Alfa Romeo, e ha poi raccolto oltre quaranta affermazioni, l’ultima con Charles Leclerc nel 2019.
La collezione celebrativa
In occasione del Gran Premio di Monza, Ferrari lancerà anche la capsule collection speciale Giallo Modena dedicata al suo 75° anniversario, una ricorrenza unica e unificante che la Casa di Maranello ha voluto rimarcare fin dall’inizio dell’anno attraverso l’esclusivo logo celebrativo raffigurato sulle vetture F1. I prodotti della special edition Giallo Modena saranno disponibili in esclusiva nelle boutique Ferrari e sull’e-store ferrari.com.







Porsche Festival 2022: la settima edizione va in scena al Porsche Experience Center Franciacorta
Il Porsche Festival, giunto alla sua settima edizione, si prepara a prendere il via il primo weekend di ottobre (sabato 1 e domenica 2). Ad ospitare l’evento il Porsche Experience Center Franciacorta che, con i suoi 60 ettari, è pronto ad accogliere migliaia di appassionati da tutta Italia.
Il ricco programma del weekend prevede numerose esperienze in pista con le sportive della Casa di Zuffenhausen, percorsi off-road, taxi drive a bordo delle GT3 Cup guidate dai piloti della Porsche Carrera Cup Italia e una Drifting Academy. A partire da quest’anno anche le persone con disabilità avranno la possibilità di vivere l’emozione di guidare le sportive Porsche in pista grazie all’ausilio di un dispositivo di guida installato sulle vetture del parco auto del Porsche Experience Center Franciacorta.
“Il Porsche Festival è un appuntamento fisso nel calendario di tutti gli amanti del nostro Marchio. Durante questa due giorni di evento migliaia di Porsche appartenenti ad ogni epoca e altrettanti clienti e appassionati si ritrovano in un unico spazio che si anima della genuina passione per le nostre vetture.” – spiega Massimiliano Cariola, Direttore marketing di Porsche Italia. “Quest’anno il Porsche Festival sarà anche teatro di importanti festeggiamenti: dai 50 anni della Carrera RS al 70°anniversario dei Porsche Club, che celebreremo con la presenza di esemplari che hanno fatto la storia del nostro brand”.
Il Porsche Village ospiterà diverse aree tematiche tra cui l’Area Innovation con la gamma Taycan, l’Area Classic dedicata ai modelli storici Porsche, le aree dedicate alle community Porsche Sci Club e Porsche Green Club, la Motorsport Area e un intero salone a cielo aperto Porsche Approved. Ci si potrà inoltre intrattenere con attività come il minigolf, il basket, il pingpong e il simulatore del surf allestiti all’interno del Porsche Experience Center, dove si troverà anche l’area ristorazione.
All’interno del Customer Center, la ad archi del Porsche Experience Center Franciacorta, ci saranno le aree Exclusive Manufaktur, l’area Kids per il divertimento dei più piccoli e l’Area E-Kart per una sfida a bordo di kart elettrici con diverse mappature di velocità; mentre il Porsche People Excellence Center, il centro training del PEC Franciacorta, aprirà per la prima volta le porte al grande pubblico.
Un intero spazio sarà inoltre dedicato ai Porsche Club che quest’anno festeggiano al Porsche Festival il 70° anniversario con l’esposizione di 70 modelli iconici.
Saranno inoltre esposti modelli storici provenienti dal Porsche Museum di Stoccarda ed esclusivi esemplari moderni, alcuni dei quali ripercorreranno la storia della Carrera RS, che quest’anno celebra il 50° anniversario.
Una delle grandi novità del programma del Porsche Festival 2022 sarà la premiazione del Concorso di restauro, giunto anch’esso alla sua settima edizione e tradizionalmente ospitato dalla Fiera Auto e Moto D’epoca di Padova. Durante il weekend verrà infatti svelato il podio delle vetture finaliste, ovvero i migliori lavori di restauro di Porsche Classic eseguiti durante l’anno dai Centri Porsche e i Centri Assistenza Porsche.
Le due giornate culmineranno nelle tradizionali parate sul circuito del Porsche Experience Center Franciacorta, con l’obiettivo di battere il record di auto presenti in pista stabilito lo scorso anno.
Per scoprire il programma del Porsche Festival 2022 visitare Porsche Festival 2022
Biglietti disponibili su Vivaticket









Porsche 935 Gr.5 Kremer-Vaillant Dijon 1976
La Porsche 935 Gr.5 Kremer (impropriamente conosciuta come K1) in versione 6 Ore di Digione è disponibile ora in serie limitata, montata da Madyero. La vettura, pilotata da Bob Wollek e Hans Heyer, si classificò al secondo posto dietro alla 935 ufficiale di Ickx e Mass. Il modello, disponibile solo montato, può essere acquistato a questo link: https://www.geminimodelcars.com/listing/1300866413/porsche-935-gr5-kremer-vaillant-6h-dijon



